FEEDBACK: MEG AL CIRCOLO DEGLI ARTISTI

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Ieri sera 8.1.09 Maria di Donna in arte MEG si è esibita in una performance di due ore dal palco del Circolo degli Artisti adi Roma, mostrando di possedere elevate doti musicali. Questa ragazza conosce le note! Cosa che potrebbe sembrare una considerazione scontata, dato che Meg scrive  musica e testi per la quasi totalità dei suoi lavori. Spesso però firmare un pezzo non è sinonimo di possedere le conoscenze musicali per la composizione. Meg al contrario dimostra di avere un’ampia conoscenza di strumenti tradizionali, tanto da riuscirne a trasformare il suono originale attraverso l’elettronica in nuove soronità , che risultano veramente belle e familiari. Sono sicura che a questo punto il musicista con una visione pura e classica (tradizionale) dello strumento sarebbe pronto a controbbattere, al sentire che anche questa è musica. Io sono convinta che quella di Meg lo sia. Probabilmente anche i musicisti di chitarra classica del passato, al sentire per la prima volta le distorsioni delle chitarre elettriche, non ne furono del tutto felici. Ma il tempo ovviamente ha cambiato anche quella storia

Il progresso tecnologico si espande in ogni direzione, anche agli strumenti per fare Musica, dando vita a nuove sonorità, ricavate dalle applicazioni impiegate per l’output sonoro. Si deve riconoscere la capacità di Meg di incanalare questi nuovi suoni in un progetto che risulta musicalmente, per armonia e ritmica, convincente e molto interessante per i contenuti,  dove la voce rimane lo strumento principale.

La voce di Meg è limpida, il timbro è pieno e bello, è dotata di una ampia estensione e dal vivo sorprende il livello di intonazione pressoché senza cedimenti. Spesso la sua voce è il centro del brano e nonostante il percorso armonico quasi sempre complesso, la cantante riesce a superare ogni ostacolo utilizzando la voce come un vero e proprio strumento musicale. Molto bella la sua interpretazione dei brani Promises Impossibile Trasmissione. Grande l’enfasi di Meg nel cantare l’amore per la sua città Napoli, con il brano Napoli Città Aperta. Ottima la versione live del singolo Troppo Facile, con il quale a ottobre 2008 ha presentato l’ultimo album Psycodelice. Stupendo poi il finale con la versione acustica dai toni partenopei del brano Quello Che a dimostrazione, per chi avesse avuto dubbi, delle qualità vocale rimica e armonica dell’artista napoletana e dei musicisti che l’accompagnano.

CONCORSO REMIX LANCIATO
DAL WEB DI RADIO DJ

Si e’ dato il via su DeeJay.it al concorso per remixare la canzone “E’ troppo facile” di Meg!
E possibile scaricare le tracce audio all’indirizzo
http://mydeejay.deejay.it/megmydeejay
Una volta fatto il remix va inviato per la selezione per
essere pubblicato nel DeeJay Store!  Lunga vita al REMIX! (fonte web di Meg)

PROSSIME DATE DI MEG 2009:

09/01   Milano – Magnolia
15/01   Groningen – Eurosonic Festival
24/01  New Age Club – Roncade (Tv)
31/01  Recanati – Extracinemamusic

LINKs:

MEG official web
PICCOLA GRANDE MEG post Romalive 27/11/0
CIRCOLO DEGLI ARTISTI web

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2 pensieri su “FEEDBACK: MEG AL CIRCOLO DEGLI ARTISTI

  1. Laura

    Semmai le note le conosce il suo pianista e colui che le ha fatto l’ultimo disco che risponde al nome di Stylophonic. Quanto a lei, fa decisamente pena.

    • Certo non si può dimenticare Stefano Fontana, mente del progetto Stylophonic. Mea Culpa. Anche se è importante ricordare – al di la che forse è un pochino esagerato dire che MEG fa pena , lo dico osservando un panorama italiano attuale veramente scarso o comunque ripetitivo – che artiste come lei riescono a riunire e a far uscire allo scoperto artisti come Fontana. Che è bravissimo, intendiamoci. La stessa Meg di Fontana dice: (fonte soundblog)

      Quando il progetto sonoro del disco si è andato delineando in maniera più chiara nella mia testa e nel mio computer, ed i pezzi a cui stavo lavorando a Napoli nel mio studio hanno cominciato ad assumere un’identità sempre più concreta, ho capito che a darmi una mano ci voleva qualcuno che radicalizzasse ancora di più l’energia prepotente con cui tutto ciò stava avvenendo. Volevo che Psychodelice esprimesse nel sound compattezza, e che sprigionasse gioia di vivere e di sperimentare, a prescindere dal mood delle singole canzoni. Stefano è un musicista che ha una naturale predilezione per i suoni solari, ironici, giocosi: l’attitudine perfetta per il lavoro che stavo facendo.

      Ma tu c’eri al concerto di Roma?

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