TRAM’JAZZ’

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Ascoltare il Jazz mentre un tram d’epoca ti porta in giro per Roma, degustando la cucina regionale. Di tanto in tanto distrarsi un po’ e guardare lo spettacolo incredibile dei monumenti della città avvolti dalla loro calda luce gialla. Un programma direi unico e un’esperienza in grado di soddisfare contemporaneamente i cinque sensi.

Questo è accaduto il 14 maggio a Roma su uno Stanga del 1947, interamente restaurato e trasformato in elegante ristorante mobile. L’iniziativa Tramjazz lanciata da TRAMBUS e BRECCE  è un progetto di alto profilo culturale, incentrato sull’universo del jazz e sulla metafora della musica come veicolo e trade union delle diverse forme di cultura. Uno spettacolo, per chi ha avuto la fortuna di esserci, unico. Emanuela Cianfrocca, sassofonista in erba romana, mi ha chiamato questa mattina entusiasta e ancora sognante dopo il concerto di Gabriele Coen a cui ha assistito sul tramjazz e del quale più tardi pubblicherò la recensione. **** Stay TUNED!!****

 

**** due ore dopo… ecco cosa mi ha raccontato Emanuela..

TRAMJAZZ. LA PIACEVOLE CONFUSIONE DEL CUORE.
di Emanuela Cianfrocca

L’appuntamento è a Piazza di Porta Maggiore. Il tram arriva alle 21:00. All’interno un’atmosfera romantica e sognante. Tavoli apparecchiati a lume di candela. Qualche passante guarda incuriosito. Entriamo, si parte. Il tram si muove lentamente e ci lasciamo alle spalle la fretta ed il caos quotidiano. Il tragitto si snoda da porta Maggiore alla Piramide Cestia fermandosi sul binario-sosta nel parco del Celio davanti al Colosseo.

 Si è coccolati da una vista mozzafiato e da una cena gradevole. Solo nelle pause si inserisce finalmente la musica. La musica che fortunatamente non è di sottofondo alla serata ma ne è la assoluta protagonista.

Giovedì 14 maggio sul tram è salito Gabriele Coen, sax soprano e clarinetto, accompagnato da Marco Loddo al contrabbasso e Lutte Berg alla chitarra. Il viaggio è verso la Jewish Experience. Suoni e atmosfere della cultura ebraica e mediterranea incontrano il jazz. Questa unione, mai scontata, sorprende e rapisce i passeggeri, che in un silenzio quasi reverenziale si lasciano accompagnare in questo viaggio dalle note dei brani della tradizione ebraica Klezmer e sefarditi (ndr. ebraico-spagnoli) come Dona dona, Glik, fortuna in lingua yiddish e Miserlou, la ragazza egiziana in greco che appartiene al repertorio della musica greca con influenze turceane poi verso Araber Tanz e Belz. The Very Last Waltz è una composizione originale di Gabriele Coen un valzer che trascina verso un jazz dal ritmo sempre più concitato. Ci si dimentica di essere su un tram degli anni ’50 davanti al Colosseo. Il cuore segue le melodie ed è piacevolmente confuso tra malinconia, gioia , speranza e voglia spiritualità soprattuto quando il clarinetto di Gabriele intona la melodia di Mickey Katz  Come in Peace.

Poi…. poi la musica si ascolta non si spiega!

L’ultima nota ci da un sottile dispiacere e un applauso sembra voler sottolineare che forse non ne avevamo abbastanza. Il conducente sale a bordo, le porte si richiudono con quel rumore familiare ma ormai così lontano. Il Colosseo scivola via in silenzio …  sospiro. E’ vero eravamo a Roma.

Grazie Emanuela della bellissima recensione. E visto che sei proprio tu a ricordarmi che è difficile spiegare la musica, lascio parlare questa immagine di te, catturata dal pittore nostro amico Yorck, mentre ascoltavi il concerto di Gabriele Coen sul tramjazz.

Jewish Experience

Gabriele Coen sax soprano e clarinetto
Marco Loddo  contrabbasso
Lutte Berg chitarra

Un viaggio musicale in cui si reinterpreta in chiave jazzistica il repertorio popolare ebraico, attraverso composizioni originali, brani klezmer e sefarditi (ebraico-spagnoli).

________________________

LINKs

>>> MySpace Coen

>>>  Tramjazz

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3 pensieri su “TRAM’JAZZ’

  1. loredana

    Buongiorno,
    volevo segnalare la mia esperienza purtroppo non molto piacevole sul tramjazz anche al fine di migliorare il vostro servizio: siamo partiti speranzosi sul tram la sera del 19 dicembre (due giorno fà), la serata era il mio regalo per il compleanno del mio fidanzato. Purtroppo il conducente del tram non aveva una grande dimestichezza con il mezzo, il quale è stato condotto in un continuo accelerare e frenare che ha disturbato lo stomaco di non pochi all’interno del tram, tanto che una coppia è dovuta scendere per il malore della ragazza.
    Inoltre la cena era costituita da gnocchi come primo e salsicce per secondo, rigorosamente FREDDI!
    Dulcis in fundo, non ero stata avvisata che il nostro tavolo avrebbe ospitato quattro persone,quindi un altra coppia oltre a
    noi, e quindi senza l’intimità che il mio ragazzo ed io amiamo avere quando andiamo a cena insieme da soli. Se lo avessi saputo avrei prenotato una serata in cui fosse stato libero il tavolo singolo per due…
    Quindi un regalo che speravo carino ed originale e che invece si è rivelato un flop..
    L’unica nota positiva della serata la musica!

  2. mirco

    we we non mi dite cosi è! ho appena preso i biglietti per il tram jazz su listicket, speriamo che sia pervenuto il vostro messaggio agli organizzatori! eheheh beh, io lo farò per l’esperienza poi se la cena sarà un flop sarò contento comunque!

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