DIALOGHI IN MUSICA sulle rive del lago

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Dom. 16.05.2010
LUTTE BERG & ALESSANDRO GWIS duo
incontri musicali presso
Ass. Cult. La Fontana
Via Garibaldi 30
Trevignano Romano
h. 16.30 Ingresso gratuito 

Lutte Berg, chitarre
Alessandro Gwis, pianoforte

Prosegue a Trevignano Romano la rassegna Dialoghi in Musica, strutturata in sei appuntamenti domenicali, iniziati l’11 aprile e che si concluderanno il 6 giugno. Ottima per passare una domenica fuori Roma in compagnia della buona musica. La rassegna curata dal musicista, Federico Laterza e dal collega Francesco Consaga, ha messo a confronto diversi artisti in un contesto in cui  il dialogo con il pubblico vuole essere una parte importante, al fine di informare, stimolare ed interessare il medesimo a proposte musicali di qualità, senza imporre confini di genere, ma privilegiando un tipo di ricerca che tende a creare un dialogo tra differenti culture o tradizioni. 

Domenica prossima suonano Lutte Berg e Alessandro Gwis, due musicisti che hanno percorso strade innovative nelle quali ricercare nuove possibilità espressive  per il proprio strumento. Il chitarrista calabro-svedese fonde nel suo linguaggio originalissimo la vena musicale nordica con l’espressività mediterranea legata alle origini meridionali. Al suo fianco Gwis un virtuoso del pianoforte jazz, tango e pop, che dimostra sempre grande fluidità e profondità di contenuti. Insieme il duo presenta alcune composizioni di Berg contenute nell’ultimo album a suo nome ‘Landskap’, i tanti diversi paesaggi che scorrono come le immagini della nostra vita. ‘Landskap’ sarà il resoconto del viaggio di Lutte Berg verso la musica.   

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TRAM’JAZZ’

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Ascoltare il Jazz mentre un tram d’epoca ti porta in giro per Roma, degustando la cucina regionale. Di tanto in tanto distrarsi un po’ e guardare lo spettacolo incredibile dei monumenti della città avvolti dalla loro calda luce gialla. Un programma direi unico e un’esperienza in grado di soddisfare contemporaneamente i cinque sensi.

Questo è accaduto il 14 maggio a Roma su uno Stanga del 1947, interamente restaurato e trasformato in elegante ristorante mobile. L’iniziativa Tramjazz lanciata da TRAMBUS e BRECCE  è un progetto di alto profilo culturale, incentrato sull’universo del jazz e sulla metafora della musica come veicolo e trade union delle diverse forme di cultura. Uno spettacolo, per chi ha avuto la fortuna di esserci, unico. Emanuela Cianfrocca, sassofonista in erba romana, mi ha chiamato questa mattina entusiasta e ancora sognante dopo il concerto di Gabriele Coen a cui ha assistito sul tramjazz e del quale più tardi pubblicherò la recensione. **** Stay TUNED!!****

 

**** due ore dopo… ecco cosa mi ha raccontato Emanuela..

TRAMJAZZ. LA PIACEVOLE CONFUSIONE DEL CUORE.
di Emanuela Cianfrocca

L’appuntamento è a Piazza di Porta Maggiore. Il tram arriva alle 21:00. All’interno un’atmosfera romantica e sognante. Tavoli apparecchiati a lume di candela. Qualche passante guarda incuriosito. Entriamo, si parte. Il tram si muove lentamente e ci lasciamo alle spalle la fretta ed il caos quotidiano. Il tragitto si snoda da porta Maggiore alla Piramide Cestia fermandosi sul binario-sosta nel parco del Celio davanti al Colosseo.

 Si è coccolati da una vista mozzafiato e da una cena gradevole. Solo nelle pause si inserisce finalmente la musica. La musica che fortunatamente non è di sottofondo alla serata ma ne è la assoluta protagonista.

Giovedì 14 maggio sul tram è salito Gabriele Coen, sax soprano e clarinetto, accompagnato da Marco Loddo al contrabbasso e Lutte Berg alla chitarra. Il viaggio è verso la Jewish Experience. Suoni e atmosfere della cultura ebraica e mediterranea incontrano il jazz. Questa unione, mai scontata, sorprende e rapisce i passeggeri, che in un silenzio quasi reverenziale si lasciano accompagnare in questo viaggio dalle note dei brani della tradizione ebraica Klezmer e sefarditi (ndr. ebraico-spagnoli) come Dona dona, Glik, fortuna in lingua yiddish e Miserlou, la ragazza egiziana in greco che appartiene al repertorio della musica greca con influenze turceane poi verso Araber Tanz e Belz. The Very Last Waltz è una composizione originale di Gabriele Coen un valzer che trascina verso un jazz dal ritmo sempre più concitato. Ci si dimentica di essere su un tram degli anni ’50 davanti al Colosseo. Il cuore segue le melodie ed è piacevolmente confuso tra malinconia, gioia , speranza e voglia spiritualità soprattuto quando il clarinetto di Gabriele intona la melodia di Mickey Katz  Come in Peace.

Poi…. poi la musica si ascolta non si spiega!

L’ultima nota ci da un sottile dispiacere e un applauso sembra voler sottolineare che forse non ne avevamo abbastanza. Il conducente sale a bordo, le porte si richiudono con quel rumore familiare ma ormai così lontano. Il Colosseo scivola via in silenzio …  sospiro. E’ vero eravamo a Roma.

Grazie Emanuela della bellissima recensione. E visto che sei proprio tu a ricordarmi che è difficile spiegare la musica, lascio parlare questa immagine di te, catturata dal pittore nostro amico Yorck, mentre ascoltavi il concerto di Gabriele Coen sul tramjazz.

Jewish Experience

Gabriele Coen sax soprano e clarinetto
Marco Loddo  contrabbasso
Lutte Berg chitarra

Un viaggio musicale in cui si reinterpreta in chiave jazzistica il repertorio popolare ebraico, attraverso composizioni originali, brani klezmer e sefarditi (ebraico-spagnoli).

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LINKs

>>> MySpace Coen

>>>  Tramjazz