‘COSE’ da sentire e vedere!

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Dal 4/11 al 16/12  COSE [music & jazz & mix arts]
Sala concerti (Sala Mangiatoia) della SPMT
Scuola popolare di musica di Testaccio – all’ex mattatoio di Roma, Area MACRO Future.
Ogni giovedì alle h. 21:30  Ingresso € 10,00

Giunta alla sua quarte edizione la rassegna COSE riparte il 4 Novembre e proseguirà fino al 16 Dicembre 2010. Ogni giovedì sarà di scena una diversa forma d’arte  –  jazz, improvvisazione, contemporanea,  visuale, e tanta sperimentazione.

Dato che la rassegna è totalmente autofinaziata dai suoi temerari creatori, e’ possibile dimostrare il proprio apprezzameno attraverso un gesto concreto. (Cod. IBAN: IT41O0617503206000000715718, indicare nel beneficiario e nella causale “SOSTENGO COSE”)

>> MORE ABOUT (leggi il comunicato dell’organizzazione)

 

PROGRAMMA di COSE 2010

4/11/2010
IL VOLTO DI INFINITI PASSI
Marco Colonna clarinetto basso Ivano nardi batteria Alessandro Serranò fotografia

11/11/2010
MIKE COOPER/CHRIS ABRAHAMS DUET
Mike Coopr chitarra e live electron ics Chris Abrahams pianoforte

18/11/2010
STEVE BERESFORD in “SOLO4TET”
Steve Beresford pianoforte  Noel Taylor clarinetti 
Alberto Popolla clarinetti  Roberto Raciti contrabbasso

 26/11/2010
CHICAGO UNDERGROUND DUO Boca Negra
Rob Mazurek cornetta elettronica piano
Chad Taylor percussioni vibrafono elettronica

2/12/2010
ARUNACHALA | A sketch of India
Eugenio Colombo ance  Luigi Bozzolan pianoforte  Ettore Fioravanti batteria
Salvatore Piscicelli mixer video  Carla Apuzzo riprese live

9/12/2010
“PEOPLE PLACES & THINGS”
Greg Ward sassofono alto  Tim Haldeman sassofono tenore
Jason Roebke contrabasso  Mike Reed batteria

16 /12/2010
“ACQUA” a multimedia suite for improvisers
performed by OLIVIERI/BOLOGNESI/KOREMAN
Angelo Olivieri tromba Silvia Bolognesi contrabbasso
Immagine and Video Koreman


CONSIGLIAMO:

Giov. 2/12 ARUNACHALA | A SKETCH OF INDIA
Una performance video-musicale.
A partire dagli anni Sessanta, per una o due generazioni di europei e americani, il viaggio in India ha rappresentato la ricerca di una sorta di “altrove”fondativo, di una terra madre perduta e da ritrovare, un miraggio concreto ealeatorio al tempo stesso. In questi anni il mito resiste e continua ad agire, magari sotterraneamente. Questa performance video-musicale è dedicata a uno dei luoghi più sacri e fondativi della mitologia religiosa indiana. Qui sorge una montagna di circa 800 metri, Arunachala, simbolo di Shiva, la montagna sacra perdefinizione, ombelico del mondo.   

Eugenio Colombo ance
Luigi Bozzolan pianoforte
Ettore Fioravanti batteria
Salvatore Piscicelli mixer video
Carla Apuzzo riprese live

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“COSE” la rassegna che non si ‘rassegna’

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Mike Reed PP&T bus
in concerto il 9/12
photo by Giovanni Piesco

Sulla scia del movimento di questi giorni, che mette Roma in prima linea contro i tagli alla cultura e al mondo dello spettacolo, mi sembra giusto riportare per intero una nota che ricevo dall’organizzazione di Cose, una rassegna autofinanziata che prenderà il via il 4 Novembre prossimo proprio nella capitale e che porterà sul palco della Scuola Popolare di Musica di Testaccio alcune performance di grande valore artistico, che per lo spirito d’avanguardia e di sperimentazione che le contraddistingue, oggi spesso si trovano relegate in nicchie buie e polverose mentre le luci della ribalta sono puntate su contesti più orientati alla vendita che all’arte stessa. La rassegna Cose seppur non ascoltata, non finanziata, non supportata da chi avrebbe il dovere di farlo, continua per la sua strada in totale contrasto con le regole di un mercato che non favorisce chi fa ricerca, avanguardia e innovazione in campo artistico, con il conseguente deterioramento del livello socio-culturale degli utenti finali. Ovvero tutti noi.

IL COMUNICATO

C’è una notizia da dare:
Seppur colpita dall’indifferenza delle istituzioni la rassegna “COSE” è arrivata alla quarta edizione.
Consideriamo una notizia del genere talmente importante da generare in noi la fiducia che immediatamente: molti operatori culturali, numerosi giornalisti, frotte di rappresentati istituzionali e magari anche qualche assessore alla cultura meno distratto, volgeranno ora lo sguardo verso questa rassegna chiedendosi: cosa succede, di giovedì, all’ex mattatoio?
Del resto questa è una rassegna che vuole far alzare lo sguardo e far aprire altri occhi, acuire quei sensi che rischiano l’appiattimento incombente, dettato dallo sterile orizzonte culturale di questa città, e non solo. Roma non ha fondi per la cultura, Roma non ha strutture pubbliche per la cultura, Roma non ha respiro e si chiude in se stessa soffocando le capacità critiche ed innovative dei suoi cittadini. Così come è stata soffocata una delle esperienze culturali indipendenti più significative di questa città, il Rialtosantambrogio. Però a Roma c’è “COSE” o c’è anche “COSE”: un’iniziativa che da quattro edizioni mette in contatto il suo pubblico con il mondo delle espressioni artistiche più disparate: il jazz, l’improvvisazione, l’avanguardia, l’elettronica, la musica contemporanea, il teatro, l’arte visuale, la danza, la sperimentazione e l’interconnessione tra i vari linguaggi dell’arte. Un incontro vivo, fatto di emozioni ed anche di stimolo a ricercare sempre nuove proposte.
Ma chi fa COSE? Oggi 4 strutture indipendenti, attive da anni nella città che, nonostante la chiusura di uno di questi spazi (il Rialtosantambrogio) e la mancanza di qualsiasi forma di finanziamento, decidono di stipulare un mutuo bancario per autofinanziare la rassegna, che viene ospitata, per la seconda volta, negli spazi della Scuola Popolare di Musica di Testaccio.
COSE non è semplice intrattenimento, è un progetto culturale che contrasta con le leggi di un mercato che esclude le proposte che non siano già preordinate ed inscatolate, instaurando la pericolosa deriva di un pubblico che dimentica l’emozione e la meraviglia per appiattirsi sul già visto, sul conosciuto e sul riconoscibile.
La sicurezza nel mondo della cultura non esiste, l’arte deve spiazzare e rilanciare continuamente nuovi orizzonti e nuove combinazioni emotive. La rassegna “COSE” riesce a fare tutto questo, con artisti italiani ed internazionali, autofinanziandosi e mantenendo il costo del biglietto a dieci euro.
Si resiste con la convinzione di rappresentare un’esperienza importante, ma nello stesso tempo si rivendica il fatto che rassegne come questa devono essere sostenute dalle istituzioni, interrogate dai giornalisti, appoggiate dagli operatori del settore. Non siamo reduci giapponesi, non rimaniamo fermi ad immaginarci un nemico, siamo un gruppo di realtà territoriali che agisce con quotidiana determinazione nella propria realtà, che vuole ribadire la propria voglia di fare rete con questa rassegna, che è pronta a rilanciare in avanti sempre nuovi stimoli, idee e proposte. “COSE” deve essere un’ occasione per tutti, singole realtà e singoli cittadini, per recuperare il significato di progetto culturale, termine volutamente dimenticato da chi gestisce i fondi per la cultura di questa città.
Roma, Ottobre 2010

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ASSOCIAZIONE CONTROCHIAVE
RIALTO
SCUOLA POPOLARE DI MUSICA DI TESTACCIO