11.10.2012 OPENING STAGIONE 2012-13 MUSIC INN

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Come mancare all’appuntamento più INN del jazz romano. Impossibile. Ed eccomi che appena rientrata da una giornata frullatore, meglio sempre che tzunami, devo velocemente addobbarmi e catapultarmi al Music Inn di Roma, in Largo dei Fiorentini, dove tra pochissimi minuti inizierà una super jam session capitanata dal neo co-direttore artistico Nicola Stilo, che insieme a Marcello Allulli, porteranno durante la stagione del grande jazz a Roma, me lo sento.

Quindi poche chiacchiere e via, di corsa verso il lungo Tevere, dove tra le altre persone questa sera incotrerò Rosario Giuliani, Matt Renzi, Marco Valeri, Enrico Zanisi, Alessandro Paternesi ospiti d’eccezione della Jam insieme a tanti altri musicisti che sicuramente non mancheranno di stupirci, perchè Roma è molto jazz in questo periodo. E il Music Inn di oggi sta dimostrando di reggere largamente il confronto con un passato importante ormai diventato leggenda, e questo ci incoraggia a guardare sempre un po’ più in la.

Buona stagione al Music Inn e per chi volesse seguirmi posterò le immagini della serta su
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MUSIC INN riaperta la stagione Jazz

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Il Music Inn ha inaugurato la nuova stagione lo scorso 6 ottobre a 40 anni dalla sua storica apertura nel 1971. Nel 2011 a meta’ stagione aveva riaperto le porte al pubblico dopo un lungo periodo di assenza. Rinnovato nello stile, il Music Inn vuole mantenere alto il proprio nome, in una Roma che per quanto riguarda il Jazz non sta vivendo una delle migliori epoche, vuoi la recessione economica vuoi la mancanza di professionalita’ nel circuito. Questo locale invece ci da speranza come amanti del jazz e addetti ai lavori, mostrando un approccio di profondo rispetto per la musica e per i musicisti. Ospiterá nei fine settimana, dal giovedi al sabato, grandi musicisti romani, artisti internazionali e con regolare generositá dará spazio ai giovani emergenti.

Il programma dei concerti e delle jam, sin dal mese di ottobre, si presenta ricco di appuntamenti interessanti che vi elenco a seguire. Inoltre il Music Inn promette di rappresentare un punto di riferimento per ciò che riguarda la qualità della vita con un approccio olistico, interdisciplinare ed innovativo, che sappia unire musica, cibo, cultura e didattica si legge nel comunicato stampa. Con il marchio Slow Food, il Music Inn si offre come locale dedicato all’educazione alimentare nella convinzione che educare il corpo e la mente alla musica ed al cibo sia un approccio innovativo e necessario per puntare ad una dimensione di benessere e qualità della vita – cosa che Romalive condivide pienamente. 

Info & prenotazioni ristorante
tel. 06-68806751

Giov. 13.10.2011
JAM SESSION
con Enrico Zanisi, Alessandro Paternesi, Joe Rehmer e ospiti a sorpresa
Ingresso libero  h. 21:0

Ven.  14.10.2011
ISRAEL VARELA TRIO [Flamenco-Jazz drumming]
Israel Varela, abile e raffinato compositore, batterista, e cantante dalla soprendente e ricca musicalità.
Special guest Cristina Benitez, ballerina di flamenco
Ingresso a consumazione obbligatoria h. 22:00

Israel Varela, batteria e voce
Alfredo Paixao, basso e voce
Shai Maestro, pianoforte

Sab.15.10.2011
BRUNO MARINUCCI TRIO [Jazz, Blues, Funk]
Ingresso a consumazione obbligatoria h. 22:00.

Bruno Marinucci, chitarre
Pierpaolo Ranieri, contrabbasso
Marco Rovinelli, batteria

Giov. 20.10.2011
JAM SESSION
Con Enrico Zanisi, Alessandro Paternesi, Joe Rehmer e ospiti a sorpresa
Ingresso libero h. 21:30

Ven. 21.10.2011 
PAOLO RECCHIA TRIO  – SEGNALATO DA ROMALIVE
Ingresso a consumazione obbligatoria h. 22:00

Paolo Recchia sax contralto
Nicola Angelucci batteria
Nicola Muresu contrabbasso

In cantiere già dal 2008, l’idea di questo disco, come molti altri dischi del genere, era nata grazie all’esperienza dei live, a piccole gigs, registrazioni e tutte quelle situazioni musicali che un qualsiasi jazzista vive e sperimenta nel corso della propria carriera. Oltretutto, vista l’ottima uscita del precedente, nonché esordio discografico, Introducing Paolo Recchia feat. Dado Moroni, i presupposti per un buon disco c’erano tutti: la solida presenza di Nicola Angelucci (batteria) e di Nicola Muresu (contrabbasso); il tutto suggellato dalla prestigiosa firma di Alex Sipiagin, che oltre alla volontà di partecipare a questo progetto, espressa dopo aver assistito a un concerto di Recchia a Roma, aveva deciso anche di prendere parte alle date del suo tour italiano.

“Ascolto questa musica con il sorriso sulle labbra. La maggior parte dei musicisti riesce a raggiungere un livello musicale per cui diventano buoni imitatori ed esecutori. Ce ne sono alcuni però che passano a un livello successivo, trasformando le informazioni assimilate con lo studio in un linguaggio ed in un suono personale. Paolo appartiene alla seconda categoria”. Queste alcune delle parole spese da Rick Margitza nei confronti di Paolo Recchia, talento emergente del sax alto.

Sab. 22.10.2011  
PURE SONGS
Ingresso a consumazione obbligatoria h. 22:00

Laura Lala, voce
Sade Mangiaracina, pianoforte
Giacomo Buffa, contrabbasso
Alessandro Marzi, batteria

Giov. 27.10.2011 
JAM SESSION
Con Enrico Zanisi, Alessandro Paternesi, Joe Rehmer e ospiti a sorpresa 
Ingresso libero h.21:30

Ven. 28.10.2011 ore 22
CHAT NOIR “Weather Forecasting Stone”
Ingresso a consumazione obbligatoria h. 22:00.

Michele Cavallari, pianoforte
Caterina Palazzi, contrabbasso
Giuliano Ferrari, batteria

Sab. 29.10.2011
MARIO RAJA 4TET [jazz moderno brani originali]
Ingresso a consumazione obbligatoria h. 22:00.

Mario Raja, sax tenore
Enrico Bracco, chitarra
Luca Fattorini, contrabbasso
Armando Sciommeri, batteria

 

Roma: Bentornato Music Inn

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MUSIC INN
Jazz Club
Largo dei Fiorentini 3,
Roma in zona Via Giulia
Ingresso 10.00 € di tessera compresa 1 consumazione

Apertura spettacolare per il Music Inn giovedì scorso 7 aprile. Quello che fu il locale del Jazz più importante di Roma dal ’72 fino alla chiusura nel ’93 con la scomparsa dell’ultimo dei suoi fondatori. E’ un luogo ormai leggendario e come i grandi, prematuramente scomparsi, è diventato mito. Tornerò a parlare di Picchi e di Pepito Pignatelli, fondatori del Music Inn, della loro bellissima avventura e della triste conclusione delle loro vite. Hanno lasciato in eredità l’esempio di come si può gestire in modo speciale un jazz club, che ha accolto negli anni grandissimi musicisti, ma non solo perché, da visionari e appassionati quali erano, hanno aiutato la musica e soprattutto i giovani musicisti.

Personalmente mettendo piede nel Music Inn, per la prima volta nella mia vita, ho provato una certa emozione. Il sentir parlare da sempre di questo mitico locale offre una forte suggestione, tanto che le pareti sembrano raccontare un po’ di quella storia sprigionando una sorta di energia ancora presente. A riscaldare ulteriormente l’atmosfera molta gente e ottimi musicisti nella serata inaugurale – Marcello Allulli, in primis che segue la direzione artistica e ancora Enrico Zanisi, Riccardo Gola, Francesco Diodati. La zona palco – che mi dicono essere nella stessa posizione di prima – ricorda la sala di un piccolo teatro, con sedie e tavolini per appoggiare un bicchiere o un poco di più. Il buio che qui avvolge la platea, interrotto di tanto in tanto da piccole candele rosse poste sui tavolini, è complice del musicista che ottiene l’attenzione del pubblico. L’atmosfera è ideale quando nel momento del concerto tutti si possono sentire parte di un qualcosa insieme alla musica. Al Music Inn  è accaduto e devo ammettere che non mi capitava da tempo.

Per mangiare e chiacchierare basta decidere di rimanere in una delle due sale dedicate al convivio, la prima all’ingresso a livello stradale che ricorda un comodo salotto e la seconda al piano inferiore nella zona bar più adatta ad una cena in piena regola. La prima impressione è dunque molto positiva. Questo locale ha buone possibilità di diventare un numero uno a Roma e le qualità giuste per farti passare una bella serata. Accogliente, intimo e al passo con i tempi.  Aspettiamo di conoscere la programmazione artistica futura, ma sembra che finalmente Roma abbia a disposizione un locale per live music che sia anche un po’ glamour e che abbia il giusto phisique du role della Roma più internazionale.