NUMERI UTILI PER IL TERREMOTO

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Molto è stato fatto in questa prima settimana per il terremoto dell’Abruzzo del 6 aprile 2009. Molto ancora si può fare. Ecco alcuni numeri utili per tutti quelli che vogliono prestare il loro aiuto per le vittime del terremoto:

I Numeri e i dati che seguono sono indicati in assoluta buona fede e da fonte sicura. Se qualcuno di questi contatti risultasse ‘fasullo’ vi prego di comunicarmelo all’indirizzo cristiana.piraino@gmail.com

VOLONTARIATO:

Le associazioni di volontariato o i singoli volontari interessati a mettersi a disposizione per l’emergenza terremoto possono contattare i seguenti numeri:

Il Centro operativo della Protezione Civile presso la Prefettura di Pescara: 085 2057631
La protenzione civile di Lanciano (CH): 0872 710807
La protezione civile di Scerni (CH): 0873 919732
La protezione civile di Bussi Sul Tirino (PE): 085 9809390
La protezione civile di Casoli (CH): 0872 993312
La protezione civile di Roseto Degli Abruzzi (TE): 085 8936057
L’associazione http://www.modavi.it, tel: 06/84242188.
Coordinamento Regionale dei Centri di Servizio per il Volontariato dell’Abruzzo presso il CSV di Chieti: tel. 0871 330473 e-mail: csvch@csvch.org

Nei prossimi giorni il sito internet www.abruzzocsv.org sarà dedicato all’emergenza terremoto; si potrà compilare un formulario di iscrizione per offrirsi come volontari.

E’ possibile inoltre Partire volontari con LEGAMBIENTE:
chiamare l’ufficio Volontariato di Legambiente dal lunedì al venerdì dalle 10 alle 18 al numero 06/86268323 – volontariato@legambiente.eu

 

DONAZIONE DI SANGUE:

Per donare sangue, che fa sempre bene, contattare i seguenti numeri:
CENTRO AVIS DEL LAZIO (A CUI SI STA APPOGGIANDO L’ABRUZZO): 06 491340
SEDE AVIS DI PESCARA: 085/42.24.820
PRENOTAZIONE DONAZIONI AVIS PESCARA: 085-4221129
CENTRO TRASFUSIONALE DELL”OSPEDALE SANTO SPIRITO DI PESCARA: 085/425 26 87
Oppure rivolgetevi alla struttura AVIS più vicina, che potete trovare qui: http://www.avis.it/usr_view.php/ID=1545

C’È URGENTE BISOGNO DI SANGUE 0 RH NEGATIVO!!!
CHI HA SANGUE 0 RH NEGATIVO DEVE DONARE E PUÒ CHIAMARE lo 06 45437075 o lo 06 44230134 perché avrà un trattamente di favore… 🙂

 

DONAZIONE DI CIBO E COPERTE:

NOTA: (CIBO A LUNGA CONSERVAZIONE)

INVIARE CIBO (E SOLO CIBO) A:
Associazione Banco Alimentare Abruzzo – Onlus
Via Celestino V 4 – 65129 Pescara (PE)
Tel. 085-43.13.975
mail segreteria@abruzzo.bancoalimentare.it

CHI SI TROVA A ROMA PUÒ PORTARE IL CIBO A:
Sede de L’Opinione, via del Corso 117, Tel 06.6954901 – Tel 06.99704299
Fare Ambiente, via Nazionale 243, tel. 06 48029924.

CHI SI TROVA A NAPOLI PUÒ PORTARE CIBO A:
Centro raccolta Croce Rossa Italiana, via s.Giovanni a Teduccio 45, tel: 0812286820

 

FORNITURA DI POSTI LETTO:

Per i posti letto IN ABRUZZO:
Contattare l’Assoturismo Abruzzo, tel: 0854308309

Per il resto d’ITALIA:
chiamate la vostra PREFETTURA di competenza, indicando il n. di posti letto messi a disposizione, il n. di giorni, il vostro n. di telefono e nome. Le prefetture contatteranno la Protezione Civile che raccoglie tutte le disponibilità!

GRUPPO FACEBOOK DOVE SEGNALARE LA VOSTRA DISPONIBILITÀ: http://www.facebook.com/topic.php?uid=65979566052&topic=8359#/topic.php?uid=65979566052&topic=8359

 

DONAZIONI DI DENARO:

Donazioni alla Fondazione Banco Alimentare Onlus:
CONTO CORRENTE POSTALE N° 28748200
Intestato a: Fondazione Banco Alimentare Onlus
Causale: emergenza terremoto Abruzzo

Altro modo di donare alla Fondazione Banco Alimentare Onlus:
CONTO CORRENTE BANCARIO
Banca Prossima
IBAN IT52L0335901600100000003514
Intestato a: Fondazione Banco Alimentare Onlus
Causale: emergenza terremoto Abruzzo

Donazione online alla Fondazione Banco Alimentare Onlus:
http://www.bancoalimentare.org/donazioni
Causale: emergenza terremoto Abruzzo

Versamento alla Croce Rossa:
Banca Nazionale del Lavoro – Filiale di Roma Bissolati -Tesoreria – Via San Nicola da Tolentino 67 – Roma
C/C BANCARIO n° 218020
intestato a Croce Rossa Italiana Via Toscana, 12 – 00187 Roma,
IBAN: IT66 – C010 0503 3820 0000 0218020
Causale PRO TERREMOTO ABRUZZO

Altra possibilità di donare alla Croce Rossa:
Conto Corrente Postale n. 300004
intestato a: Croce Rossa Italiana, via Toscana 12 – 00187 Roma
Codice IBAN: IT24 – X076 0103 2000 0000 0300 004
Causale: PRO TERREMOTO ABRUZZO

Link per le donazioni online alla Croce Rossa:
http://www.cri.it/donazioni

Versamento alla Caritas:
Numero di conto corrente postale 82881004,
IBAN: IT77K0760103200000082881004,
intestato a Caritas Diocesana di Roma,
causale: terremoto Abruzzo

Versamento alle Misericordie d’Italia:
Monte dei Paschi di Siena,
Codice Iban: IT03 Y010 3002 8060 0000 5000 036

Bonifico bancario a Mediafriends:
conto corrente intestato a: Mediafriends
IBAN: IT41 D030 6909 4006 1521 5320 387
Causale: terremoto Abruzzo

SAN REMO, ORA PRO NOBIS. SERATA CONCLUSIVA. CHI VINCERA’?

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Loro due hanno già vinto

Ci siamo arrivati alla serata conclusiva del Festival di Sanremo 2009. L’attesa ovviamente in questi minuti si fa sentire, anche se di belle canzoni non ne vedo neanche l’ombra. Sarà che Dolcenera ormai svetta nella classifica dei download in rete, cosa che genera una maggiore indifferenza verso il possibile vincitore;  sarà che la categoria giovani ha influito positivamente, forse troppo, sulle sorti del concorso .. ma non riesco neanche ad ipotizzare quale delle canzoni rimaste in gara potrebbe essere la ‘meno peggio’.. Non me ne vogliano gli artisti, ma il livello dei Big 2009 è stato veramente basso. Vedremo tra poco. Intanto per ripassare il programma ecco l’elenco di tutte le canzoni dei Big del Festival di Sanremo 2009.  

AZZARDO UNA PREVISIONE. Potrebbe vincere  Alexia/Lavezzi, con la sua Biancaneve. In fondo è carnevale e Biancaneve è una delle maschere più gettonate per il 2009..  O forse Povia, non mi stupirei della sua vittoria a questo punto.

Il paese è reale (Afterhours)

Biancaneve (Alexia feat. Mario Lavezzi)

Il mio amore unico (Dolcenera)

Più sole (Nicky Nicolai e Stefano di Battista)

Una piccola parte di te (Fausto Leali)

Luca era gay (Povia)

Uomo senza età (Francesco Renga)

Il bosco delle fragole (Tricarico)

L’amore è sempre amore (Al Bano)

La forza mia (Marco Carta)

Vivi per un miracolo (Gemelli Diversi)

L’Italia (Marco Masini)

E io verrò un giorno là (Patty Pravo)

L’opportunità (Pupo, Belli, Youssou ‘Ndour)

Non riesco a farti innamorare (Sal da Vinci)

Ti voglio senza amore (Iva Zanicchi)

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Vota il tuo brano preferito sul Blog di Castaldo e Assante >>> LINK

TALENT SCOUT: ZAFACON da Barcellona

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6 mesi di Romalive  27/03/08  –  27/09/08

Per (auto)celebrare questi primi sei mesi di Romalive ritorno a Barcellona, dove ho trovato la spinta, l’ispirazione e l’amore che mi hanno portato su questa lavagna nera a parlare dell’unica cosa al mondo che riesce a farmi tacere quando parla lei. La Musica.

Romalive è assolutamnte una bambina di sei mesi, ora forse comincia a muovere i piedini in maniera un po’ più consapevole. Camminare? Bè forse è troppo presto… Ma tra un po’ si comincia a gattonare.

Grazie a tutti i miei amici. 

 


Ad Aprile di questo anno passando per Barcellona, dove ormai avrete capito che ci sto bene, ho conosciuto il gruppo Zafacon. Dopo mesi di avvicendevoli ‘inseguimenti’ sono riuscita a fare una chiacchierata con uno di loro, il napoletano Sergio di Finizio, Basso, cofondatore del gruppo, arrangiatore, musicista, il quale mi ha raccontato un po’ della loro storia. In questo ultimo periodo hanno realizzato il loro primo video dal brano ‘solo las olas’  ed ora Zafacon vorrebbero registrare il primo album. Certo la strada è dura e la concorrenza elevata, ma anche il loro talento.

Vodpod videos no longer available.

DA NAPOLI A BARCELLONA.
Mi chiamo Sergio di Finizio. Suono il Basso. Sono nato a Napoli,  anche se sono cresciuto a Caserta e poi tornato in città per gli studi universitari.  Musicista per istinto individuale dall’età di 6 anni. Il primo basso sono riuscito a comprarlo con i miei risparmi a 13 anni, studiando da autodidatta il primo anno, poi con un insegnante, PietroPaolo Veltre per più di tre anni. Armonia e improvvisazione nel jazz, a Barcellona dove sono arivato alla fine del 2003 arrivai a Barcellona. O, per meglio dire, arrivai in Catalunya visto che mi trovavo a Terrassa, per un dottorato di ricerca in fisica applicata, che finalmente dovrei concludere fra pochi mesi. Il primo periodo a Terrassa è stato difficile, quando, dopo l’estate, mi trasferii a Bercellona, cambiarono le cose nel giro di un paio di settimane. Attraverso www.atiza.com, una pagina di annunci per musicisti, entrai in contattato con Rafo e Bernat, batteria e voce di Zafacon. Internet riesce a mettere in contatto persone che altrimenti non avrebbero l’opportunità di conoscersi.

COME NASCE ZAFACON.
Zafacón come progetto nasce nel 2004,  da me, Bernat (voce e chitarra) e Rafo (batteria). Nel 2005 Bernat andò a Firenze a fare l’Erasmus e verso la fine del 2006 riprendemmo a suonare finalmente tutti insieme… A Gennaio 2007 si uni’ al gruppo Gabriel, il percussionista. Poi l’anno successivo, a Gennaio 2008, è arrivato il trombettista Iván mentre a Giugno scorso il tastierista Sebastian. Questa è dunque la formazione completa:

Sergio di Finizio (Napoli), al basso, Rafael Dujarric alla batteria (Rep. Dominicana), Bernat Garau alla chitarra e voce (Palma de Mallorca), Gabriel Grases alle percussioni (Venezuela), Ivan Samso alla tromba (Barcelona) e Sebastian Fonseca al piano (Chile).

 

LA NOSTRA MUSICA.
La nostra musica è una fusione delle influenze di ciascuno di noi, soprattutto funk – principalmente grazie al background mio e di Sebastian – e della musica latina per i latini del gruppo, soprattutto Gabriel. Ma c’è anche pop, soprattutto nella voce, a volte un pizzico di drum’n’bass. Personalmente lo definisco funk-latino ma in realtà finora nessuno ha saputo “etichettare” quello che facciamo!
Qualcuno dice che Zafacón suona come Zafacón. Direi che è un buon passo verso il sound originale che stiamo cercando.

I pezzi nascono principalmente dalla mente di Bernat o mia e poi insieme li arrangiamo e spesso prendono cammini molto diversi da quello che si era immaginato al principio. Alcune cose sono anche nate facendo un poco di jam in sala prove. I testi sono invece tutti di Bernat meno qualcuno che è di Gabriel. Anche Sebastian ha una buona vena compositiva, però per al momento il suo contributo è solo un arrangiamento bomba di jammin’ del grande Bob Marley.

INCIDERE UN DISCO? 
Magari!! Diciamo che avremmo abbastanza materiale…ci sono alcuni pezzi nuovi che dovremmo terminare e abbiamo da fare un grande lavoro di arrangiamenti con quello che già abbiamo…proposte finora non ne abbiamo avute. Suonare, al di la del piacere personale che ne deriva, è una specie di investimento a fondo perduto: gli strumenti, le sale prove, i trasporti, quello che ci guadagni in in termini economici e`pochissimo. Qui a Barcellona non è banale suonare dal vivo: i locali di musica live si contano sulle dita delle mani e per accedervi è strettamente necessario presentare una buona registrazione, cosa che costa soldi e per il momento noi ci stiamo arrangiando come possiamo. Lo stesso vale per i concorsi, voglio dire.. il cammino è lungo. Credo che oramai la cosa più normale sia l’autoproduzione e poi magari trovare o meglio farsi trovare da qualche label per la distribuzione. Una soluzione che ti lascia molta libertà e, sicuramente, una strada meno accidentata…

Come se la cava un italiano con il flamenco? Mi sembra che sia presente nella vostra musica. Non c’è ancora molto flamenco in quello che facciamo. Ci sono delle sonorità nel brano sal y pimienta, mentre abbiamo più influenza della cosiddetta rumba catalana, che forse può ricordare un po’ il flamenco ad un orecchio non espertissimo in materia, ma in fondo sono diversi. Riguardo alla musica popolare il discorso e’ un po’ complesso. Il flamenco è una musica ricchissima e complicata,  da qualche mese lo sto studiando in profondità e ti assicuro che è un bordello assoluto! Ma lo faccio per cultura personale e anche perche’ qui a Barcellona, ma soprattutto al sud del Paese, è molto molto ascoltata.

Tra le persone con le quli ho suonato voglio ricordare Xavier Bon, Matias Miguez e David Reed, il chitarrista Marc Borau, con me in un duetto jazz e poi  il pianista Gabriele Prevato, di Venezia, con il quale ho formato un altro duetto jazz prima di Zafacon.

PER CONOSCERE MEGLIO IL GRUPPO ZAFACON E LA LORO MUSICA:

www.myspace.com/zafacon            www.myspace.com/sergiodfz

EVENTI LIVE. SURF MUSIC FESTIVAL

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Il silenzio di Roma in queste ore fa sì che se ne possano ascoltare i suoni, non più coperti dai rumori del traffico. Sembra lo spettro della capitale fino a poche ore fa piena di vita. Di colpo è come se il maestro d’orchestra avesse posato la bacchetta e tutti gli orchestranti avessero ordinato gli strumenti. Il concerto è finito. La stagione riprenderà in settembre, quando l’apertura di scuole e uffici riporterà Roma ad essere quella strombazzante metropoli di sempre. Godiamoci il silenzio per un po’… Intanto la musica si sta spostando per raggiungere gli italiani in vacanza. Allora partiamo anche noi seguendo la scia della musica che ci  porterà, questa volta, fino a Calafuria, provincia di Livorno, Toscana. Qui sta per iniziare il più grande beach festival europeo della musica surf, un genere che si colloca nella sfera del rock un po’ di nicchia ed è piuttosto sconosciuto al pubblico di massa. Nonostante il carattere ‘distaccato’ rispetto ai circuiti più tradizionali, raccoglie notevoli consensi a livello mondiale. Numerose le band da tutte le parti del mondo, alcune delle quali vedremo il 16 e 17 agosto al Summer Festival di Calafuria.  Quindi sacco a pelo alla mano, tenda sulle spalle e testa sul collo, va bè, ma quella non va scordata mai …

> STORIA del SURF ROCK < fonte Wikipedia

Per capire di che genere musicale si tratta, basta pensare all’esempio più famoso, il brano ‘Misirlou’ di Dick Dale che nel 1994 esplose nelle sale cinematografiche, grazie al successo della pellicola > Pulp Fiction < nella cui colonna sonora il regista Quentin Tarantino decise di inserire alcuni brani di Surf Rock.  

Vodpod videos no longer available. Dick Dale – Misirlou – Pulp Fiction Theme

Il surf rock nasce negli anni sessanta come genere ispirato dalla cultura surfista della California meridionale. E’ qui che viene lanciato da Dick Dale al quale poi seguirono formazioni come la più nota > The Beach Boys < con la loro famosa Surfin’USA. Il genere, rimasto in una nicchia, è andato poi scomparendo. Negli anni novanta alcuni si ispirararono al Surf Rock di allora per dare vita al Surf Revival. Oggi questa Musica arriva a noi con influenze di musica ellettronica, punk rock e garage ed è caratterizzata da un ritmo di base aggressivo, tipico delle sonorità underground.  

Quello di  Calafuria è sicuramente l’evento europeo più importante perchè vedremo sul palco alcuni tra i gruppi più significativi della scena provenienti da tutto il mondo. The Vibrants, The Barbwires, The Charades, Bitch Boys, The Surfadelics, I Surfoniani, The Wavers, Jaguar & The Savanas e poi Gli Ambasciatori dell’Amore, I Rifflessi e molti altri ancora. 16 e 17 Agosto 2008 Calafuria, S.S. Aurelia, Loc. Romito Livorno

Vodpod videos no longer available. Bitch Boys – Gotchya!

 

CALENDARIO CONCERTI:

SABATO 16/08 PALCO PRINCIPALE
16.30 The Surfadelics
17:45 Jaguar & The Savanas
19:30 The Crashmen
21:00 The Charades
22:15 The Vibrants

DOMENICA 17/08 PALCO PRINCIPALE
17:00 I Surfoniani
18:15 The Wavers
19:30 The Wet-Tones
21:00 The Sunny Boys
22:30 The Barbwires
23:30 The Bitch Boys

DJ SET alla fine dei concerti

DOMENICA 17 PALCO LATERALE
18:00 I Rifflessi The Italian face of 60s surf beat
22:00 Gli Ambaciatori dell’Amore Fantastic beat from the fabulous 60s

 

 

i mille colori della la favolosa
> Fender-Jaguar < 
utilizzata nel Surf Rock

SUMMER ON THE RADIO

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Scarpe, jeans, top di tutti i colori, costumi da bagno, cappello a falda larga assolutamente di tela, borsa portamezzacasa, occhiali da sole enormi, Notebook e USB da 4 giga piena di musica. La valigia è pronta per le vacanze. E se nel bel mezzo dell’estate torrida, dal centro del mediterraneo, mi venisse voglia di altra musica?

La questione in passato veniva risolta trasportando in vacanza uno stereo portatile con una buona dose di CD o (prima, prima) cassette audio. Oggi la tecnologia ci viene in aiuto offrendo piccoli ma potenti strumenti per trascorrere con la nostra Musica il momento di riposo più meritato dell’anno. E per le orecchie più difficili? Per quelli come me che vogliono proprio tutto, anche la propria radio nazionale all’estero? Il fatto è che durante l’anno si corre su e giù per le città, con la radio sempre accesa e spesso acoltando un brano o un programma, ci soffermiamo ad immaginare il momento in cui, ascoltandolo nuovamente, avremo davanti agli occhi la spiaggia tanto amata o la vetta a lungo ambita, invece di un semaforo rosso e il sottofondo nervoso dei clacson. Così io non rinuncio mai alla colonna sonora della mia estate, ai miei personali tormentoni, che in vacanza saranno compagni e poi, al ritorno, memoria.

Per farlo basta portare il pc e, prima, scegliere una vacanza con ADSL come primo confort.. Giustamente. E quindi anche se sarò fuori del confine, porto con me un po’ della mia Italia. Almeno quella che passa per la Radio.. Oramai non v’è emittente che non abbia adottato l’Audio Streaming, cioè la trasmissione via Web. Ed ecco un elenco delle radio più ascoltate in Italia, secondo i dati AudiRadio più recenti. Gli ascolti esperessi in numeri si riferiscono alla media giornaliera, e sono in milioni di persone. (dati fonte AudiRadio 1° bim ’08). Le porto in vacanza con me e so che non mi annoierò con loro.

Fonte AudiRadio 1° Bimestre 2008

LINK SUL NOME – ENTRA & ASCOLTA

Rai Radiouno                                        6.9
Radio Deejay                                        5.4
RTL 102.5 Hit Radio                             5.3
Rai Radiodue                                        4.7
RDS R.Dimensione Suono                    4.5
Radio Italia Solo Musica Italiana          3.5
Radio 105 Network                              3.4
Rai Radiotre                                         2.3
RMC Radio Monte Carlo                       2.0
Radio Capital                                       1.9
Radio Kiss Kiss Network                     1.3
m2o                                                    0.9

radio dalla SPAGNA

Cadena 100 – Barcelona
IbizaSonica – Ibiza
                          

 On the Radio – Donna Summer 1979 
Vodpod videos no longer available.       

VOGLIA DI KARAOKE

Someone found a letter you wrote me, on the radio
and they told the world just how you felt
it must have fallen out of a hole in your old brown overcoat
they never said your name
but I knew just who they meant.

Oh, I was so surprised and shocked, and I wondered too
if by change you heard it for yourself
I never told a soul just how I’ve been feeling about you
but they said it really loud
they said it on the air
on the radio whoa oh oh
on the radio whoa oh oh
on the radio whoa oh oh
on the radio whoa oh oh now, now

Don’t it kinda strike you sad when you hear our song
things are not the same since we broke up last June
the only thing that I wanna hear is that you love me still
and that you think you’ll be comin’ home real soon
whoa oh yeah yeah
and it made me feel proud when I heard you say
you couldn’t find the words to say it yourself
and now in my heart I know I can say what I really feel
‘cause they said it really loud
they said it on the air
on the radio whoa oh oh
on the radio whoa oh oh
on the radio whoa oh oh
on the radio

If you think that love isn’t found on the radio
well tune right in you made find the love you lost
‘cause now I’m sitting here with the man I sent away long ago
it sounded really loud they said it really loud
on the radio whoa oh oh
on the radio whoa oh oh
on the radio whoa oh oh
on the radio whoa oh oh
on the radio whoa oh oh
on the radio, radio, radio (fade)

oh Barcellona, linda ciudad… Part 2

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Il giorno dopo camminai per ore, credo il giorno intero. Non è forse l’amore il vero motore? 

Dal Born scendendo verso Barceloneta si può sentire il rumore del mare e ricevere la brezza marina portata dal vento. Che sensazione unica. Borracha de aire! La cultura marina è presente, dalla tavola all’abbigliamento e nello stile di vita in genere. Barcellona è una città di mare, che ne esalta le profondità in uno degli Acquari più belli d’Europa, dove i bimbi rimangono a bocca aperta davanti ai pesci colorati e agli squali più simpatici (..dietro ai cristalli).

AMORE MUSICA E VENTO

Il locale di Raval dove siamo diretti per assistere ad un Live si chiama Big Bang, di Jesus e Teddy, in Carrer de Botella. Dal Barrio Gotico ci vorrà un po’ camminando, ma è l’occasione giusta per digerire la quantità di tapas accumulate durante il giorno. Arriviamo 5 minuti prima dell’inizio del concerto. Il gruppo sta cominciando a salire sul palco e ognuno controlla il suo strumento. Un breve scambio di saluti, una veloce presentazione con la band e prendiamo posto. Buona l’acustica e, grazie alle gradinate disposte ad anfiteatro intorno al palco, si riesce a vedere anche da seduti senza essere coperti dalla gente che balla in pista. Ron Zafacon è il gruppo, funcky pop-latin-rock  myspace <  veramente bravi in Live. Questo modo di mescolare tutti gli stili e le culture è unico, come avere davanti a se anni di storia musicale. Anche per questo, mi piaciono molto e rimango ad ascoltare per tutto il concerto.

Adoro la Musica in Spagna, proprio  per quella punta di latinità che mettono ovunque

La notte continua fino all’alba: dopo il concerto infatti ci fermiamo al Big Bang dove Teddy, uno dei proprietari, inizia a mettere musica. Si balla Boogie-woogie e Jazz anni ’30 ’40 ’50 – solo qui succedono queste cose!! Nessuno è dispiaciuto di questi ritmi e tutti ballano. Ovviamente sono felice. Grazie al mio amico musicista Silvio che mi ci ha portato!

EL PALAU

Svegliarsi presto è stata dura, ma il desiderio di andare al Palau è stato più forte. Cammino in una città addormentata di Domenica mattina. Solo io e qualche anziana signora per la calle. Andando verso il centro ascolto con più attenzione le voci della linda ciudad, perchè sono le ultime ore che passerò qui. Nel pomeriggio si vola di nuovo a casa, a Roma.

> STORIA DEL PALAU <

La sala della musica da camera si trova esattamente sotto il palco principale. La guida sorridendo invita le 120 persone presenti a prendere posto sulle sedie disposte qui ad anfiteatro, per assistere al video di presentazione. Sento di essere già nella Musica. Non davanti nè sopra, ma dentro. L’atmosfera è veramente morbida, anche il più piccolo movimento, quale una mano che fruga in una borsa cercando un paio di occhiali, restituisce un suono nitido e pulito che arriva senza filtri al centro del cervello. Qui ogni cosa è stata pensata, studiata e realizzata affinchè il risultato fosse il suono puro.  Come si può descrivere la purezza del suono? Forse il momento in cui il suono fuoriesce da uno strumento poi, sospinto nell’aria, fluttua dolcemente  senza ostacoli fino al padiglione uditivo volteggiando con costanza.. e solo così può essere in grado di dare quella gioia che alcune persone si aspettano di ricevere dalla Musica. Qui tutto questo è possibile perchè siamo nel Palau de la Musica Catalana, il regno del suono!

Nel bar del Palau de la Musica ho potuto bere l’unico caffè degno di essere chiamato con questo nome in tutta Barcellona, che purtroppo in oro nero è piuttosto scarsa. Il caffè è tra i più importanti caffè bar di marca italiana, fatto con  automatica italiana e soprattutto dal meraviglioso polso di Carolina, colombiana. un ottimo caffè forse per l’incontro delle due culture caffeinomani per eccellenza. 

Il palco del teatro mi accoglie a braccia aperte. Ai lati del più grande organo di Cataluña, 3772 canne, aleggiano due balconate semicircolari che sembrano dirti: vieni a me, io sono la Musica! Tutti prendono posto nelle prime file, e comodamente seduti ascoltano la storia di questa vera e propria opera d’arte. Ho il desiderio di allungare la mano per toccare il legno del palco, ovviamente non perdo occasione. Un altro signore segue il mio esempio.. E’ una sensazione molto piacevole, pensare che da 100 anni su questo palco suonano musicisti da tutto il mondo. Qui infatti per scelta de La Fundació Orfeó Català-Palau è benvenuta la Musica di tutti i generi e generazioni, proveniente da ogni parte. Per un attimo mi sembra di percepire la vibrazione del concerto della sera precendente. Magnifica illusione!  La storia del Palau è una storia di uomini e di passione, della quale potrei spiegare solamente i punti principali. Una storia straordinaria, basata su tre elementi fondamentali. Il primo è il percorso di un architetto nato a Barcellona nel 1850, e che ne ha cambiato il volto, il secondo, la fortunata coincidenza di due musicisti nel 1891 e il terzo, la creazione di un’opera nella quale confluirono tre destini. Nel 1997 il Palau de la Música Catalana è stato dichiarato dall’Unesco patrimonio mondiale dell’umanità > Unesco <

> STORIA DEL PALAU < 

Non esiste forma d’arte e di espressione più completa della Musica. E se la Musica fosse uno Stato di cose e di Persone, non ci sarebbero divisioni, ma solo condivisioni. Non ci sarebbe rumore, ma solo il suonoRLM 

Da non perdere l’8 luglio il concerto storico ed unico nel suo genere che vedrà sul palco del Palau uno dei rappresentanti principali del flamenco, Enrique Morente, insieme il grande ed unico Pat Metheny.

> Programma Concerti <     > Acquistare Pat Metheny

Vodpod videos no longer available.

altri post di RomaLive su Barcellona:

oh Barcellona, linda ciudad. Part I
Barcellona. La città giocattolo
Barcellona. Tuffo al cuore!
Barcellona. Passione
Rolling Stones 21/06/07 Barcellona Estadi Olimpic

 

 

 

 

 

oh Barcelona, linda ciudad…

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… riecheggia dalle pagine di questo blog.  Al mio amico J.

Aspetto tranquilla il mio volo per Roma. Gli input ricevuti in queste ultime ore sono così tanti che mi è difficile dare una priorità agli eventi o un ordine cronologico esatto. Cerco di ricordare un odore e il suono di una voce, per portarli via con me. Barcellona mi ha accolto una settimana fa’ con il solito sorriso e bagno di folla dell’aereoporto e oggi mi lascia andare dolcemente, senza contraccolpi, perchè possa durare fino all’ultimo la sensazione di leggerezza che qui trovo ogni volta. Amo questa città e il contatto con il mare e qui (foto dx) ho passato le tre ore più belle.

 

RIPARTIRE DALLA MUSICA

…riordinado un po’ i pensieri, ricordo che mi ero fermata qui.  Al punto in cui volevo parlare di musica che da Barcellona esplode verso la penisola iberica dando il ritmo giusto e facendo la differenza. Qui ce ne è veramente tanta. Di giorno la città accompagna ogni tuo passo con le note multietniche della strada e, la notte, ti accoglie nei localini da Raval a Born o nelle arene da Sitges a Barceloneta. Musica suonata dal vivo, spesso con bravura come nel caso di un Bassista Funky a Raval che con il suo Slap ininterrotto mi ha regalato un’ora di vero piacere. Ho tracciato un percorso indimenticabile, partendo dal livello teorico fino alla pratica, la più subilme…

Ma facciamo un passo indietro, esattamente fino a quando sono rimasta sola in mezzo a 2 milioni di persone. I ragazzi del team son dovuti partire e anche gli ‘amici’ si fanno desiderare. Eh no! non si può essere tristi e soli a Barcellona!!
Mi lancio verso il Corte Ingles di Plaça de Catalunya,  dove al 7° piano c’è il reparto Musica. Come in un museo sono esposte le cover dei 50 album più venduti del momento, e io li passo tutti in rassegna, proprio come se fossero opere d’arte, per cercare di capire come si muove il mercato in Spagna. Wow! Quasi tutti spagnoli.. o ispanici. Molte, forse troppe, le compilation, invece pochi gli stranieri. Madonna addirittura continua a scendere, occupando oggi solo il XXII posto, in contro tendenza con l’Italia dove la Ciccone si trova in IX posizione. Forse il fatto proverebbe che in Spagna c’è più orecchio per la musica che occhio per il bombardamento mediatico in genere. Ma sorvoliamo.. 

Bello vederli tutti insieme!  >entra al Corte Ingles<  Manà, Rosario, Luis Miguel, Miguel Bosè, Placido Domingo i nomi che riconosco subito. Gli altri sono tutti da scoprire. Lo farò poco a poco. Intanto compro tre CD e schizzo via..

Miguel Bose – Papito, 2007 18.00 € “Si esto no es felicidad/Que baje dios y lo vea/Y aunque no se lo crea/Esto es gloria” 
El canto del loco – Personas, 2008 15.00 €  “Que gran liberación que siento hoy/al recorrer poquito a poco el corazón/que esta mas fuerte sabe que quiere y ya no se esconde. Que grande es verme hoy sin lo anterior/sintiéndome tranquilo siendo lo que soy/inofensivo, sereno, amable y cariñoso 
Pereza – Aproximaciones, 2007 5.90€   “No necesito mediocridad”

Certo le classifiche sono autorevoli. Certo! Ma cosa dice la Calle della musica? Per capirlo ci devi stare in strada e la devi calpestare molto bene. E calpestando sono arrivata al Museo d’Arte Contemporanea, meglio conosciuto come il MACBA. Un luogo che da spazio all’arte varia. Molto bello. Fuori del Macba si riuniscono centinaia di persone a chiacchierare e a fare cose folli con gli skateboard dai sali-scendi della enorme piazza antistante il museo. Mi sono erudita parecchio al Macba e qui ho conosciuto una giovane ape, la Abeja Elsa con la quale ho passato un bel pomeriggio. “Yo soy una abeja y tu.. una de tantas flores” Ah! Una lezione di vita.. Elsa è una cantante in erba esperta in quelli che lei chiama ‘rollos’ (jam section) la quale mi ha aperto una finestra sulla musica al di fuori delle classifiche, ma presente in città, diffusa tra le persone tramite internet e nei tanti locali dove si può ascoltare tutto il rock che vuoi! 

Avanzando nella ricerca, si comprende quanto Barcellona oggi sia una città Music-Centric

Partendo da una dichiarazione di guerra al pop in genere  e alla musica commerciale, come non darti torto amica mia – Elsa mi ha elencato una serie di artisti molto interessanti. Tra questi ritrovo la La Concha Buika, l’unica presente anche in top 50, all’ottavo posto ma per il resto.. è il contrario di tutto.  La Concha incontra il favore generale, perchè più di ogni altro, rappresenta il passaggio evolutivo della musica spagnola tradizionale verso la word music. Un’evoluzione che porta con se l’origine africana unita alle influenze gipsy, dato che questa straordinaria interprete nata a Palma de Mallorca da genitori della Guinea Equatoriale cresce in ambiente gitano e ad un certo punto del suo percorso incontra Pat Metheny. Ne viene fuori un mix di flamenco con soul, jazz e funky.  Meravigliosa ragazza!!

Concha Buika, New Afrospanish CollectiveVodpod videos no longer available.

 

Ecco dunque alcuni degli artisti consigliati dagli amici del Macba. L’eleco sarebbe più lungo, ma ho preferito mettere quelli che, a mio parere, rappresentano maggiormente il cambiamento che oggi la musica spagnola sta attraversando!! Vale!    >click sul nome per vedere il video< 

LA MALA RODRIGUEZ hip-hop con influenza del flamenco parla di femminismo e dei problemi della società per le immagini molto forti contenute in questo video è preferibile affiancare i bambini nella visione

LA CHULA   meravigliosa artista cubana con la voce come un angelo  

ARIANNA PUELLO   rapper spagnola di origine domenicana

LOS DELINQUENTES  che chitarre! mi fanno ridere… Fantastici!!!

EL CHOJIN   rapper madrilegno bello tosto!  web  

THE SEIHOS  Rock indi di Barcellona   myspace

ABEJA ELSAY ELOJODETREUBA (sei brava, cresci piccolina!)

Mi piace questa musica, a volte tanto, come nel caso della Mala Rodriguez e de los Delinquentes. Contenta e soddisfatta del bottino, saluto La Abeja Elsa con un forte abbraccio e chissà forse un giorno ci rivedremo! Suerte a ti!

Ho appuntamento con il mio amico Silvio, Brasiliano di San Paolo, musicista, trasferito a Barcelona da un anno dove suona in alcuni locali. La notte è giovane, e  la fame incombe… per cui vamos de tapas!! Ma si, in fondo siamo gente comune, ognuno di noi pensa di essere speciale e in effetti lo è, però a volte viene il momento di comportarsi in modo pop.

Al quinto giro di tapas tra risate e  litri di cerveza con limon arriviamo all’ora della musica dal vivo. Sono emozionata e contenta di essere anche qui, come a Roma, con i musicisti. Andiamo a Raval dove stasera suoneranno amici di amici.  Tre euro per entrare, che paghiamo tutti molto volentieri per aiutare la musica!  Ron Zafacon è il gruppo, funcky pop-latin-rock  > myspace <  

Ah la Musica mi piace molto qui, forse proprio  per quella punta di latinità che mettono ovunque…  

…segue…..

 

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MILANO. Negramaro a San Siro 31.05.08

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Come già preannunciato fra queste pagine, il 31 maggio 2008 i negramaro si sono esibiti allo stadio di  San Siro. Paganti circa 40 mila. In qualche modo c’ero anche io. Però, essendo fisicamente altrove, ho chiesto ad un amico musicista presente a Milano di raccontarmi l’evento a caldo ..

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Giuliano Sangiorgi

 

NEGRAMARO, CHE GRUPPO!!

Gianluca Piraino, Milano

In molti li adorano, in molti li invidiano ed in tanti si chiedono come diavolo abbiano fatto in pochissimi anni ad approdare nel porto di S. Siro, a Milano, come primo gruppo italiano in assoluto.

Abbiamo visto tutti un Giuliano più commosso che concentrato, più a naso insù come un bimbo al primo giorno di scuola con i nuovi amici, che impegnato nella tecnica. L’acustica certo non aiutava. Ma comunque il gruppo salentino si è goduto in pieno le due ore abbondanti di performance e questo è stato il più bel regalo che potessero fare ai propri fans, la Musica!!

Bella l’improvvisata di Jovanotti in ‘cade la pioggia’, anche se l’aria portava l’odore della sua apparizione, visto il concerto che ha fatto la sera prima al Datch Forum di Assago.

Il momento migliore?  Migliaia di persone che sono riuscite ad improvvisare una “pizzica” planetaria, sdoganando una volta per tutte lu salentu style.

Il momento peggiore? Scoprire alla fine del concerto che una persona incivile mi ha ri-fatto tutta la fiancata dell’auto con qualcosa di simile ad una chiave, mentre io mi dimenavo come un ossesso al suono di: “vai viiiiiiaaaa, via le mani dagli occhiiiiii!”

un bacio G. 

altri post RLM su Negramaro;
Negramaro musica dei grandi numeri – Aprile ’08
Negramaro, via le mani dagli occhi – Maggio ’08
altro sul Concerto di S.Siro:
Conferenza Stampa San Siro I parte
Conferenza Stampa San Siro II parte
Articolo di Marinella Venegoni dalla Stampa di Milano
Il ringraziamento della band via Web
      

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