LEZIONI DI ROCK 2009|2010

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dal 01/11/2009 al 16/05/2010
LEZIONI DI ROCK
Viaggio al centro della musica –  V Ed.
a cura di Ernesto Assante e Gino Castaldo
Auditorium Parco della Musica
Teatro Studio, Sala Petrassi
h. 11:00 € 5.00
Info 06 80241281

Inizia domani 1 novembre la quinta edizione della rassegna LEZIONI DI ROCK, incontri di approfondimento a cura di Gino Castaldo e Ernesto Assante, critici musicali, giornalisti, ma soprattutto due grandi appassionati di musica, quella buona  e vera, che sanno riconoscere e trasmettere raccontandone, come si farebbe a un amico, tutti i dettagli spesso inediti della storia e di cio’ che ha fatto nascere o spesso finire una determinata situazione musicale. Che si parli di un artista, di un disco o di una band in generale, Lezioni di Rock è sempre l’occasione per imparare qualcosa in più grazie ai racconti dei due esperti, che ne sanno una più del devil, supportati da ottimo materiale video, foto e audio a rendere ogni incontro più completo.

Anche io mi sento allieva di Gino ed Ernesto e grazie a queste lezioni di rock, che frequento con certosina assiduità, ho fatto crescere il mio bagaglio di conoscenze musicali. Non vi lasciate  ingannare dal titolo della rassegna, perchè se il rock è l’ingrediente fondamentale degli incontri domenicali, non macheranno il jazz, il pop, RnB e tutto cio’ che può essere considerato la grande Musica degli ultimi cento anni.


gino castaldo

PROGRAMMA 2009/10

Dom. 01/11/2009
Beatles – Remastered

Dom. 22/11/2009
Michael Jackson – Thriller

Dom. 06/12/2009
Santana – Abraxas

Dom. 13/12/2009
Coldplay – Viva la vida

Dom. 10/01/2010
Jethro Tull – Aqualung

Dom. 31/01/2010
Tom Waits – Raindogs

Dom. 21/02/2010
Aretha Franklin – Aretha

Dom. 28/02/2010
Led Zeppelin – II

Dom. 14/03/2010
Weather Report – I sing the body electric

Dom. 28/03/2010 Sala Petrassi
Queen – A night at the opera

Dom. 11/04/2010
The Cure – Seventeen seconds

Dom. 18/04/2010
Neil Young – Harvest

Dom. 09/05/2010 Sala Petrassi
2001 Odissea nello spazio

Dom. 16/05/2010
Depeche Mode – Violator

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WOODSTOCK 40 ANNI

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August 15 -18, 1969
Woodstock Music & Art Fair
Bethel, New York

Ieri all’Auditorium serata di Lezioni di Rock dedicata ai 40 anni del festival più importante di tutti i tempi. A condurre la lezione come sempre i due giornalisti con la G maiuscola, Gino Castaldo e Ernesto Assante, molto preparati e in particolare, ieri, ancor più emozionati per l’argomento. Perchè Woodstock è stato un momento che sicuramente ha segnato e cambiato anche la loro visione delle cose e l’ho capito dall’entusiasmo nei loro occhi mentre ci raccontavano le vicende di quei tre o quattro giorni meravigliosi nel cuore del 1969.

Io non ero nata nel ’69, ma porto dentro di me la memoria tramandata di quell’evento a dir poco ‘perfetto’ da tutti i punti di vista, della musica e dell’organizzazione, che ha regalato al mondo una lezione di pace e unione e ci dimostra che, se le vogliamo, entrambe le cose sono possibili.

Woodstock è diventato un mito perchè rappresenta tutto quello che vorremmo essere. Prima di tutto musicalmente. Ma anche umanamente, liberi e al sicuro, riuscendo a godere in pieno della vita e sentirci uniti in questo. Woodstock rappresenta la voglia di pace espressa dalla massa ma è anche un susseguirsi di eventi ‘naturali’. Perchè naturalmente ‘si è fatto da se’. Potrebbe sembrare una facile allusione ai contorni festosi del festival, la droga prima di tutto, invece è la verità. Il festival infatti pensato per accogliere 70 mila persone, improvvisamente assume una nuova forma, quando in 500 mila si sono visti arrivare ed invadere pacificamente un’intero villaggio nelle campagne di Bethel, nello Stato di New York.

Vodpod videos no longer available.
un giovanissimo Santana – Soul Sacrifice – Woodstock 1969

Gli organizzatori di un festival oggi sanno benissimo che  sarebbe impossibile agire di fronte a variazioni così repentine e giganti come fu per Woodstock l’aumento spropositato di pubblico. Piuttosto si annullerebbe l’evento. Invece a Woodstock si andò avanti in maniera assolutamente naturale, con quel pizzico di incoscienza tipica di quando si è giovani, ma con la consapevolezza di dover proseguire una grande opera. Gli organizzatori, il più anziano di loro aveva 26 anni, hanno dimostrato una grande intelligenza, totale flessibilità e una ampia visione sull’umanità. Quattro ragazzi che hanno cambiato la storia della musica, ma come  giustamente ha sottolineato Assante, la Storia stessa. Oggi con una terminologia contemporanea si direbbe che la ‘macchina organizzativa’ ha funzionato alla perfezione. Per Woodstock invece si deve parlare di Anima, una grande anima che dall’alto della sua importanza e soprattutto della sua modestia, quella dell’artista nei confronti della musica, ancora dopo 40 anni illumina il cammino della musica da seguire ed è giovane e attuale. Credo che lo sarà per sempre..

Vodpod videos no longer available.

 Joe Cocker – A Little Help From My Friends – Woodstock 1969

 

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links

>> WIKIPEDIA Woodstock

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