DANIELE POZZOVIO AL CONVOGLIA JAZZ

Standard

Sab. 6/11/2010 h. 21:00
DANIELE POZZOVIO TRIO incontra ALDO BASSI
CONVOGLIA Via Giolitti 35, Roma (Termini) convoglia@convoglia.it T. 06.99701300
Ingresso gratuito con consumazione (da 8,00)
Per chi desidera mangiare cena a partire da € 20,00

Aldo Bassi, tromba e flicorno
Daniele Pozzovio, pianoforte
Gabriele Greco, contrabbasso
Davide Pentassuglia, batteria

Il CONVOGLIA JAZZ sta diventando sempre più un punto di ritrovo per gli amanti della musica e del divertimento. Un contenitore interessante dove il gusto per il bello e per la buona tavola incontrano la musica suonata bene. Notoriamente, ci vuole un po’ di tempo, soprattutto in una città come Roma, per far decollare un’iniziativa e il Convoglia è di certo l’esempio a conferma del detto chi la dura la vince perchè, giunto al suo secondo anno di programmazione, prosegue senza abbandonare i buoni propositi un percorso non privo di difficoltà. Come ad esempio la concorrenza che esiste a Roma, per la musica dal vivo, come in nessuna altra città italiana. Ancora più importante è la visibilità, ovvero l’essere conosciuto e riconosciuto tra i locali della stessa tipologia. Per fronteggiare tutto cio’ il Convoglia, nonostante la sua maestosa apparenza, si presenta con un’offerta accessibile a tutti, a ingresso libero e prima consumazione a partire da soli 8 euro. Inoltre i Martedì con le Jam Sassion guidate da ottimi musicisti, come Alessandro Marzi o Domenico Sanna, solo per citarne alcuni, sta diventando sempre più un punto di riferimento per appassionati e musicisti e l’atmosfera che si va creando è piacevole e familiare.

Sicuramente grazie all’iniziativa Convoglia Jazz, dentro la quale confluiscono tutti i progetti del jazz che verranno presentati e sotto la guida di Riccardo Manenti, il bel locale sui binari della stazione Temini si sta conquistando un posticino al sole nella città di Roma.

Per questo Sabato 6 novembre vi consiglio “DANIELE POZZOVIO TRIO, ospite Aldo Bassi. Il Quartetto formatosi per l’occasione eseguirà composizioni originali di D. Pozzovio e A.Bassi ma non mancheranno alcuni standard. Daniele è un ottimo pianista nato e cresciuto proprio a Roma. Specializzato nell’ambito dell’improvvisazione tout court è capace di eseguire interi concerti di musica improvvisata. E’ un musicista che ama sperimentare e di interagire con altre forme d’arte come cinema, teatro, installazioni, performances, video arte. La sua band, composta dai due bravissimi musicisti Gabriele Greco, contrabbasso e Davide Pentassuglia, batteria ospiterà per la serata il trombettista Aldo Bassi. Sono veramente curiosa di sapere domani cosa succederà.

Annunci

La Nanoguida di Metromorfosi

Standard

Nascono le Nanoguida di Metromorfosi, il free-press mensile di infocritica dedicato a musica, cinema, teatro, danza, arti visive, scrittura (e tanto altro) di Roma e dintorni, distribuito gratuitamente in tutta la città. Dal mese di Ottobre all’interno di Metromorfosi i lettori troveranno queste interessanti condense di informazione – in una sola pagina  – sulle location della musica che i lettori potranno (e dovranno) conservare per tutta la stagione da utilizzare come piccolo manuale per organizzare le uscite serali..  Da questo mese collezionate Metromorfosi  che trovate in locali, cinema, teatri, gallerie, librerie, centri culturali, biblioteche.

Nel numero di Ottobre Metromorfosi pubblica la Nanoguida dei LOCALI DEL JAZZ, di Cristiana Piraino, responsabile della rubrica jazz di metromorfosi. Nelle prossime uscite: I LOCALI DEL ROCK (novembre 2010) e I LOCALI DELLA MUSICA D’AUTORE (dicembre 2010). A voi un estratto della..

Nanoguida di Ottobre

ALEXANDERPLATZ via Ostia 9 – tel. 06.39742171 Locale storico, gestito dalla famiglia Rubei da oltre 25 anni, accoglie tutto il jazz con uno speciale occhio di riguardo ai grandi nomi internazionali ed italiani. Ingresso con tessera stagionale o mensile.

AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA viale P. de Coubertin 30 – tel. 06.80241281 Fiore all’occhiello dell’Auditorium è la PMJO, il progetto della big band diretta da Maurizio Giammarco. La Parco della Musica Jazz Orchestra fa parte del patrimonio artistico e culturale di Roma oltre ad essere, senza dubbio, tra le  migliori big band italiane. Vari prezzi.

CHARITY CAFÈ via Panisperna 68 – tel. 06.47825881 Piccolo locale nel cuore dello storico rione Monti, gestito da Gaetano, un amico e un mecenate per tantissimi giovani talenti. Ottima birra e orari no-stop. Compie 10 anni: mille auguri da tutti noi! Ingresso libero con consumazione.

COTTON CLUB via Bellinzona 2 – tel. 06.97615246  La compagnia di Minnie Minoprio, fondatrice del club nel 2006, continua a credere fermamente nel jazz più classico e intramontabile, ma anche leggero come solo lo swing sa essere. Ma non solo swing: anche charleston, foxtrot e  dixieland. Ingresso con consumazione: euro 15.

GREGORY’S via Gregoriana 54a – tel. 06.6796386  Elegante e classico, a due passi da Piazza di Spagna, nel cuore di Roma. Omar, che da anni lo gestisce, predilige un repertorio più tradizionale, senza però rinunciare alle novità proposte dai grandi jazzisti romani. Ristorante al piano terra e concerto al piano superiore. Ingresso libero.

LA CASA DEL JAZZ viale di Porta Ardeatina 55 – tel. 06.704731  Ha compiuto cinque anni. Un’istituzione importante, diretta con molta cura da Luciano Linzi. È un bene che Roma abbia questo centro per la promozione del jazz tricolore e per ospitare le nuove tendenze internazionali. Vari prezzi.

28DIVINO JAZZ via Mirandola 21 – tel. 340.8249718 Aperto da poco più di un anno da Marc e Natachà, è già diventato un punto di riferimento per i musicisti e per gli appassionati. Qui ci si incontra, si scambiano idee e nascono progetti. Come quello della Medium Band, formazione stabile guidata da Michele Villari che il 28 di ogni mese regala una diversa performance. Non solo musica, ma anche mostre fotografiche e arte. Tessera stagionale: euro 10. Tessera bimestrale: euro 5. Prima consumazione: euro 8.

Oltre a questi, attenzione anche ai seguenti punti che si colorano sempre più spesso di note blu:
ALTROQUANDO via del Governo Vecchio 82 – tel. 06.68892200
BEBA DO SAMBA via de’ Messapi 8 – tel. 328. 5750390 lunedì: jam session!
DUCATI CAFFÉ via delle Botteghe Oscure 35 – tel. 06.68891718
EX MATTATOIO ‘COSE’ piazza Giustiniani 4a – tel. 06.5432212 – da novembre a dicembre
LA RIUNIONE DI CONDOMINIO via dei Luceri 13

WOODSTOCK 40 ANNI

Standard

August 15 -18, 1969
Woodstock Music & Art Fair
Bethel, New York

Ieri all’Auditorium serata di Lezioni di Rock dedicata ai 40 anni del festival più importante di tutti i tempi. A condurre la lezione come sempre i due giornalisti con la G maiuscola, Gino Castaldo e Ernesto Assante, molto preparati e in particolare, ieri, ancor più emozionati per l’argomento. Perchè Woodstock è stato un momento che sicuramente ha segnato e cambiato anche la loro visione delle cose e l’ho capito dall’entusiasmo nei loro occhi mentre ci raccontavano le vicende di quei tre o quattro giorni meravigliosi nel cuore del 1969.

Io non ero nata nel ’69, ma porto dentro di me la memoria tramandata di quell’evento a dir poco ‘perfetto’ da tutti i punti di vista, della musica e dell’organizzazione, che ha regalato al mondo una lezione di pace e unione e ci dimostra che, se le vogliamo, entrambe le cose sono possibili.

Woodstock è diventato un mito perchè rappresenta tutto quello che vorremmo essere. Prima di tutto musicalmente. Ma anche umanamente, liberi e al sicuro, riuscendo a godere in pieno della vita e sentirci uniti in questo. Woodstock rappresenta la voglia di pace espressa dalla massa ma è anche un susseguirsi di eventi ‘naturali’. Perchè naturalmente ‘si è fatto da se’. Potrebbe sembrare una facile allusione ai contorni festosi del festival, la droga prima di tutto, invece è la verità. Il festival infatti pensato per accogliere 70 mila persone, improvvisamente assume una nuova forma, quando in 500 mila si sono visti arrivare ed invadere pacificamente un’intero villaggio nelle campagne di Bethel, nello Stato di New York.

Vodpod videos no longer available.
un giovanissimo Santana – Soul Sacrifice – Woodstock 1969

Gli organizzatori di un festival oggi sanno benissimo che  sarebbe impossibile agire di fronte a variazioni così repentine e giganti come fu per Woodstock l’aumento spropositato di pubblico. Piuttosto si annullerebbe l’evento. Invece a Woodstock si andò avanti in maniera assolutamente naturale, con quel pizzico di incoscienza tipica di quando si è giovani, ma con la consapevolezza di dover proseguire una grande opera. Gli organizzatori, il più anziano di loro aveva 26 anni, hanno dimostrato una grande intelligenza, totale flessibilità e una ampia visione sull’umanità. Quattro ragazzi che hanno cambiato la storia della musica, ma come  giustamente ha sottolineato Assante, la Storia stessa. Oggi con una terminologia contemporanea si direbbe che la ‘macchina organizzativa’ ha funzionato alla perfezione. Per Woodstock invece si deve parlare di Anima, una grande anima che dall’alto della sua importanza e soprattutto della sua modestia, quella dell’artista nei confronti della musica, ancora dopo 40 anni illumina il cammino della musica da seguire ed è giovane e attuale. Credo che lo sarà per sempre..

Vodpod videos no longer available.

 Joe Cocker – A Little Help From My Friends – Woodstock 1969

 

___________________________

links

>> WIKIPEDIA Woodstock

___________________________

ADV:

>>>> ESTATE ROMANA, Tutti gli eventi
>>>> in MUSICA di Roma giugno-settembre 2009

  

LA MUSICA DI BARACK – Yes We (They) Can

Standard

Mancano ormai pochissime ore alle elezioni del presidente degli Stati Uniti d’America, un momento che coinvolge un po’ tutti (o quasi) perchè, vista la tendenza generale a voler considerare gli USA la nazione più potente del mondo, ci sentiamo  anche noi un po’ elettori – che di guai ne abbiamo già tanti.

Ma per fortuna non lo siamo anche perchè votare è diventato un dovere ‘gravoso’ ultimamente. Chi scelgliere tra Obama il bello (il nuovo) e McCain l’anziano (ma non saggio)? Tutto ancora è da decidere.  Certamente Barack Obama ‘ci sa fare’ davanti alle telecamere e la sua campagna elettorale è sembrata propositiva e con lo sguardo rivolto alle tante problematiche di un paese che sta attraversando una grande recessione. Mentre John McCain, sicuramente più esperto di politica per anzianità, ha però portato avanti una campagna elettorale basata principalmete sulla negazione delle proposte dell’altro candidato e sul tentativo di rendere di se stesso un’immagine passata più che un’idea futura – McCain il soldato ferito, McCain il veterano, McCain accanto ai grandi della politica, come l’ex presidente Regan che passeggia con lui in uno spot elettorale.

Vodpod videos no longer available. 

Sapremo tra poche ore il risultato. Per me, sfumato il sogno di vedere una donna al timone del barcone a stelle e strisce, ma senza perderne la speranza per il futuro, non resta che aspettare domani, con una preferenza in più per Barack, preferenza che anche il mondo della musica e del cinema gli ha riservato come da cliché.

Chiunque sarà il nuovo presidente ci auguriamo che possa essere capace di dire BASTA… perchè anche questa è Musica, certamente meno glamour, ma ugualmente piena di significato. (NOTA al video seguente: per la durezza delle immagini contenute in questo video, consiglio agli adulti di affiancare i bambini durante la visione)

Vodpod videos no longer available.