Gianni Savelli JAM SESSION tributo a Wayne Shorter

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Giov. 14.11.2013 h. 22:00
JAM SESSION NIGHT” #Jazz
Special Jam Leader Gianni Savelli

Dedicata a: Wayne Shorter
Ospiti: tutti i Jazzisti sono invitati a salire sul palco del Charity

Gianni Savelli, Sassofono | Enrico Bracco, Chitarra | Stefano Nunzi, Contrabbasso | Alessandro Marzi, Batteria

I always think of music as interior decoration. So, if you have all kinds of music, you are fully decorated! W. Shorter

Questa settimana il Charity Cafè ospita come Jam leader un sassofonista molto amato anche da Romalive. Compositore tanto sofisticato e raffinato quanto facile da comprendere e apprezzare. Gianni Savelli, leader del ensemble Gianni Savelli Media Res e autore di brani considerati vere e proprie perle compositive.

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JAZZ. Andrea Biondi per l’occasione ha campionato la nonna

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andrea biondi pacman

Sab. 12.10.2013 h. 22.30
ANDREA BIONDI 5TET
“PACMAN NEMESIS”
28DiVino Jazz , Wine and Cheese Bar
Via Mirandola, 21 – Roma  00182
Infoline dalle 16.00 al 340 8249718

Andrea Biondi, vibrafono
Enrico Bracco, chitarra
Daniele Tittarelli, sassofono
Jacopo Ferrazza, contrabbasso
Valerio Vantaggio, batteria

“Ho due soli scopi nella vita: trangugiare pillole e scappare da inquietanti fantasmi…” PAC-MAN “…ad un certo punto, ammettere a me stesso che mia nonna potesse inconsapevolmente far parte del mio gruppo, “suonando” formule magiche con la sua voce, interagendo con uno sciamano come Demetrio Stratos, l’ho trovata una esigenza spontanea… I brani prendono forma da una matrice minimalista per dipanarsi in percorsi più jazzistici, inseriti in un frame molto simile ad un videogame.” (Andrea Biondi)

Ah però! Questa ve la devo segnalare proprio. Incuriosisce il disclaimer di Andrea. Dimostra che non c’è un limite quando si vuole sperimentare. Quella della nonna non l’ho capita, a dire il vero e, come sono solita fare, ho prontamente chiesto spiegazioni bussando al profilo Facebook di Andrea che con la sua consueta gentilezza e pazienza, mi ha risposto. “Riguardo mia nonna – dice Biondi – dato che nei concerti live mi piace usare anche una piccola quota di elettronica che interagisce con i suoni veri, ho campionato proprio la mia nonnina di 96 anni, che mi ha finalmente svelato le formule ‘magiche’ che diceva a bassa voce per togliermi il malocchio. Grazie alla tecnologia la faccio interagire con Demetrio Stratos che ripete in vari modi frasi che sottolineano che ‘abbiamo perso la memoria del xv secolo’ il tutto in una cornice bass & drum”.

Il progetto Pacman Nemesis del vibrafonista Andrea Biondi accompagnato da signori musicisti sarà da Marc e Natacha, al 28 Divino, proprio questo sabato 12 ottobre. Viene annunciato con le keyword contaminazione, groove e  tocco minimalista. Abbastanza intrigante per suscitare tutta la mia curiosità.

E decisamente ve lo consiglio per il vostro sabato Jazz.

di C. Piraino

FEEDBACK: Maurizio Giammarco, controllo e stile

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Maurizio Giammarco, sax tenore e jazz man, si è esibito con  il suo quartetto al Charity Caffè di via Panisperna a Roma, per due serate di ottimo jazz, il 27 e 28 febbraio 2009. Nel locale affollato l’atmosfera era quella dei grandi eventi, con un pubblico attento ad ogni passaggio e capace di dare valore alle belle frasi che il tenorista ha saputo regalare durante le performance.

MAURIZIO GIAMMARCO QUARTET
Maurizio Giammarco, sax tenore
Enrico Bracco, chiarra
Stefano Nunzi, basso
Andrea Nunzi, Batteria

Nel complesso un’esibizione da gustare ad occhi chiusi per il piacere di un ascolto ‘puro’. Bravo, anzi bravissimo, Giammarco, dallo stile molto raffinato. Il suo controllo sullo strumento è totale, il ritmo impeccabile le melodie perfettamente eseguite. Gioca con il sax mantenendosi in equilibrio sul filo di armonie complesse senza mai esitare o perdere un colpo. Il repertorio fatto di brani propri, composti da Giammarco e Bracco, e di standard rivisitati, ci porta idealmente nelle atmosfere del jazz newyorkese di ultima generazione, che ho particolarmente apprezzato.

Molto bello e intenso l’arrangiamento di What’s going On di Marvin Gaye, brano già importante di per se, per il quale Giammarco ha creato una veste jazz proprio emozionante. Molto efficace anche il suo arrangiamento di Worth the way – composizione del batterista Peter Erskine.

Stefano Nunzi, a mio parere il basso tra i più ‘solidi’ di Roma – che già conosciamo come colonna ritmica dell’Aldo Bassi Quartet insieme a A. Marzi alla batteria e A. Bravo al piano, nel contesto del Maurizio Giammarco Quartet mostra generosamente tutto il suo swing ed è perfettamente in sintonia con l’altrettanto bravo fratello Andrea Nunzi, alla batteria.

Enrico Bracco, anche compositore, dimostra come sempre di possedere totalmente la sua chitarra. In punta di dita e muovendosi sulle corde, con una costanza degna dei grandissimi strumentisti, ci ha regalato alcuni momenti di improvvisazione di altissimo livello.  

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LINKs:

WEB M. GIAMMARCO

PMJO calendario

 

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MAURIZIO GIAMMARCO: FOLGORATO DA DUKE ELLINGTON

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giammarco

Maurizio Giammarco, romano, è un sassofonista, compositore, arrangiatore, oggi anche direttore della PMJO, in definitiva è un vero Jazz Man. Folgorato in tenera età, come lui stesso racconta nella sua biografia, da un disco di Duke Ellington e da un suo concerto al Sistina nel 1966, ne viene coinvolto a tal punto da volersi dedicare anima e corpo al Jazz.  Nella sua storia di certo la musica jazz rappresenta il punto centrale intorno al quale ruota una bellisssima carriera, sempre in evoluzione, di strumentista e compositore. Gli inizi con il rock progressive, il blues e la frequentazione del Folkstudio, che negli anni ’70 rappresentava  ‘il punto di incontro dell’underground romano’ lo rendono ai miei occhi un artista completo.

Leggendo tra le righe della sua biografia risaltano nomi veramente importanti del jazz, con i quali il tenorista è cresciuto musicalmente. Chet Backer, Enrico Pieranunzi, Lester Bowie, Roberto Gatto, Danilo Rea, Flavio Boltro e tanti altri. Un percorso molto interessante sviluppato sia in Italia sia negli Stati Uniti e per questo ricco di avvenimenti che lo hanno portato nel tempo alla realizzazione di  progetti ‘misti’ nei quali si percepiscono le diverse influenze musicali. Abbiamo occasione di ascoltarlo nella formazione del quartetto questa sera e domani nell’accogliente Charity Cafè di Roma, nel rione Monti.

Venerdì  27/02/2009
Sabato  28/02/2009
MAURIZIO GIAMMARCO QUARTET
 
CHARITY CAFE’ JAZZ CLUB h. 22:30
Via Panisperna, 68 – Rione Monti tel. 06. 47 82 58 81 

Questo progetto del tenorista trae ispirazione da varie correnti stilistiche, influenzate sia dal clima jazzistico della New York giovane sia dalla grande tradizione del jazz internazionale, con particolari riferimenti alle atmosfere cool di Lennie Tristano e Warne Marsh e alla complessità armonica di John Coltrane. Il programma musicale proposto dal quartetto, che comprende brani originali e standards, rivela quanto la composizione e l’improvvisazione siano ugualmente importanti.

Formazione del quartetto:

Maurizio Giammarco, Sax Tenore
Enrico Bracco, Chitarra
Stefano Nunzi, Contrabbasso
Andrea Nunzi, Batteria

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Maurizio Giammarco, è il direttore della PMJO,
Parco della Musica Jazz Orchestra

I prossimi appuntamenti  della PMJO presso
AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA
Viale Pietro de Coubertin

Domenica 15 Marzo – Sala Sinopoli ore 18
PMJO presenta “Il Viaggio di Sindbad”
di Pino Iodice e Raed Khoshaba.
con Raed Khoshaba, Giuliana Soscia, Arto Tuncboyaciyan


Domenica 12 Aprile Sala Sinopoli ore 18
PMJO presenta “Beat Bop: Una libera associazione di idee”
di Mario Corvini e Alfredo Saitto 
con Massimo Venturiello

Domenica 29 Marzo Sala Sinopoli ore 18
PMJO presenta Frank Tiberi “The Woody Herman Legacy in the Space Age”
con Frank Tiberi 

Domenica 26 Aprile Sala Petrassi ore 18
PMJO presenta “Soho Moods: uno sguardo alla loft scene newyorkese degli anni ’70”
di Maurizio Giammarco e Roberta Escamilla Garrison
con le danzatrici Djassi De Costa Johnson, Cinzia Franchi, Tery Weikel
 
Domenica 10 Maggio Sala Sinopoli ore 18
PMJO presenta Paolo Fresu
con Paolo Fresu