IMPARATE A CONOSCERE IL JAZZ

Standard

IL JAZZ. E’ strano ciò che accade al Jazz. E’ poco seguito, sicuramente non capito, in qualche modo lontano dal clamori che caratterizzano generi diversi. Come il Pop, ad esempio. Eppure è evidente che il Jazz è da considerare musica colta così come lo è la Classica; l’accostamento è d’obbligo, dato che si attribuisce al Jazz il merito di essere nato dall’implosione della classica all’inizio del ventesimo secolo.  Come quest’ultima infatti il Jazz, per essere suonato bene, presuppone una conoscenza della musica e degli strumenti molto elevata. Ci vogliono anni di preparazione per poter diventare strumentista – molto di più per essere un musicista completo, capace di comporre e dotato di una cultura musicale profonda e globale.

Di conseguenza il Jazz (per generalizzare, ma non è sempre così) è caratterizzato da melodie e ritmi complessi e  racchiudere in se messaggi che non vengono percepiti in modo diretto, ma che spesso sono da decifrare. Va bene, è musica ‘difficile’ e i seguaci sono inevitabilmente un gruppo di eletti. Tutto ciò però crea una barriera culturale, oltre la quale molte persone non credono di poter andare. Perchè questa musica è solo per pochi? di conseguenza perchè il genere non arriva, tranne pochissime eccezioni, ai grandi numeri

eppure quando io ascolto il Jazz il mio pensiero arriva lontano. Nell’assenza del testo, ritrovo le parole che mi mancavano. Nei fill sento i campanelli della mia coscienza. Nelle improvvisazioni la voglia di correre libera

Uno dei motivi può essere il Tempo. In fondo il Jazz in Europa è giovane. Effettivamente 50/60 anni di storia sono pochi e sono quelli che vanno dalla fine della seconda guerra mondiale ad oggi. In quel periodo infatti cominciarono ad arrivare in Europa i tour dei jazzisti afroamericani, come ad esempio Miles Davis, a Parigi nel ’49. Ma la cosa che sicuramente ho notato di più è la mancanza di informazione e di cultura del genere. Cominciamo col dire che nei conservatori il jazz è arrivato da pochi anni come materia di studio. Dal punto di vista dell’ascolto noto che non esiste una radio completamente dedicata al jazz, non ne parla la televisione, i giornali lo fanno raramente e per questo una grande fetta di pubblico è completamente ignorante  in materia – nel senso di colui che ignora – e gli viene preclusa la possibilità di conoscere una musica che a mio parere è sublime, molto rappresentativa dello stato d’animo, ma soprattutto piacevole da ascoltare. Si cambierà mai questa tendenza? Forse, con il tempo. Per cominciare il jazz ha bisogno di pubblico per farsi conoscere ed apprezzare. Il pubblico ha bisogno di jazz per capire sempre più il jazz.

__________________________________________

Un’occasione ottima per avvicinarsi al mondo del Jazz è offerta dalla Casa del Jazz di Roma (Viale di Porta Ardeatina, 55 – tel. 06704731) Vi segnalo alcuni eventi già in programmazione. (fonte casajazz.it)

 

La Biblioteca e la Sala Multimediale di Casa del Jazz sono aperte al pubblico in occasione degli eventi e dei concerti in programma. Grazie ad una nuova donazione, “Hans Wyder”, è possibile consultare le annate di Musica Jazz dal 1956 ad oggi. E’ inoltre possibile accedere dalle postazioni multimediali della mediateca a numerosi estratti dalle esibizioni live degli ultimi due anni di attività della Sala Concerti e del palco all’aperto: Steve Kuhn, Dave Liebman, Gil Evans Orchestra, Brian Blade, Jack DeJohnette, Roberto Gatto, Miroslav Vitous, sono alcuni dei nomi in archivio

__________________________________________

Un nuovo appuntamento con il giornalista Marco Molendini e la storia della Bossa Nova attraverso ascolti, visioni e il racconto in viva voce delle vicende che hanno reso questo genere la poesia cantata del nuovo Brasile; tutto ruota attorno a tre personalità uniche e stravaganti: Joao Gilberto, Antonio Carlos Jobim e Vinicius De Moraes. MORE INFO

mar. 27/01/2009  h.19:00 
“João, Jobim, Vinicius: è Bossa Nova”
Ciclo di incontri a cura di Marco Molendini
Ingresso libero

mar. 3/02/2009 h.19:00 
“João, Jobim, Vinicius: è Bossa Nova”
Ciclo di incontri a cura di Marco Molendini
Ingresso libero

mar. 10/02/2009 h.19:00 
“João, Jobim, Vinicius: è Bossa Nova”
Ciclo di incontri a cura di Marco Molendini
Ingresso libero

_________________________________________

LINKs:

WEB CASA DEL JAZZ
Roma, Viale di Porta Ardeatina, 55
tel. 06704731

Annunci

DUE CHIACCHIERE CON I SUBSONICA

Standard

Lunedì  26/01/2009
Auditorium Parco della Musica
Sala Petrassi h. 21:00

Questa sera all’Auditorium primo appuntamento degli Incontri d’Autore, una rassegna ideata e condotta dai giornalisti Ernesto Assante e Gino Castaldo. La rassegna prevede un incontro con gli artisti che racconteranno se stessi dal palco della Sala Petrassi.

I Subsonica sono una band Torinese nata nel 1996 e nel corso degli anni pluripremiata in Italia e in  Europa. Uniti dalla voglia di portare nuova musica e di raccontare le loro esperienze diverse, i cinque componenti del progetto Subsonica si riconoscono nel rock alternative e nell’elettronica, per meglio dire del synth rock il genere che unisce il rock con elementi di musica elettronica. Nei loro testi immagini vere di vita urbana.

Sono sicura che avranno molte cose da raccontare sui percorsi e gli obbiettivi della loro musica. Per questo vado e domani saprò dire di più.

Dall’album Eclissi ascolta il brano Nei nostri luoghi

Vodpod videos no longer available.  

LINK:

WEB SUBSONICA

WIKI SUBSONICA

INFO AUDITORIUM

PROGRAMMA INCONTRI D’AUTORE

ALDO BASSI QUARTET AL CHARITY Cafè

Standard

 

 

 

Domani sera al Charity Cafè Jazz Club, in Via Panisperna, nel cuore del Rione Monti, Aldo Bassi porta in scena il suo Quartetto. I musicisti guidati dal trombettista jazz di lunga esperienza presenteranno in anteprima assoluta alcuni brani originali scritti da Bassi, che faranno parte dell’album in uscita nei primi mesi del 2009 che si intitolerà New Research.

nella foto di www.silvialisotti.com la tromba di Aldo Bassi

Bassi è sicuramente uno dei trombettisti più interessanti della scena jazz italiana ed è accompagnato da Alessandro Bravo al pianoforte, Stefano Nunzi al contrabbasso e Alessandro Marzi alla batteria. Il quartetto, offre un repertorio che stilisticamente si accosta sia al mondo europeo che a quello americano, seguendo le trasformazioni che il jazz sta avendo negli ultimi anni. Nei brani sono frequenti tempi dispari e poliritmie, mentre armonie e melodie attingono alla familiarità della musica classica. L’improvvisazione rimane l’elemento forte che completa il “sound” del gruppo.

 

 SABATO 22 NOVEMBRE 2008 ORE 22:00

Food wine cocktail & jazz
Live in Rome since 2000
Via Panisperna, 68 – Rione Monti
Roma Tel: 06. 47 82 58 81 
charitycafe@libero.it  www.charitycafe.it  www.myspace.com/charityjazz  

FINISCE LA LUNGA ESTATE ROMANA 2008

Standard

Volendo tirare le somme e tracciare il bilancio dei tre mesi appena passati di certo non possiamo dire che rimarrà nella memoria collettiva come l’Estate Romana del secolo.

Nonostante ciò, l’estate è stata segnata da alcuni momenti indimenticabili per la città di Roma. Mi riferisco in particolare al concerto di Pino Daniele, che ha visto sul palco di Capannelle la band storica del grandissimo musicista napoletano accanto alla formazione più recente ed innovativa, che lo segue da qualche anno. Un vero trionfo della Napoli che ha molto da insegnare, ma che, allo stesso tempo, è capace di aprire la propria mente verso il mondo intero. Inoltre Roma ha accolto Marc Anthony, che è forse il più grande artista contemporaneo della musica latino americana, capace di spaziare idealmente da uno stile all’altro del vasto universo Latin. Ovviamente non possiamo non menzionare il concerto della signora Madonna, sul quale nei prossimi giorni pubblicherò un articolo completo di curiosità, immagini, interviste, news e video… perchè è stato l’evento di cui a Roma si parlerà ancora per un po’..

AGGIUNGIMI AL TUO LETTORE RSS
ORA!! CON UN CLICK SULL’ICONA RSS

Ma ecco, finisce la lunga estate e cominciano le prime pioggerelle e con loro se ne va il caldo, quello che ci ha permesso di godere della nostra meravigliosa città by-night. Però, amici, non c’è da rattristarsi, l’avvicendarsi delle stagioni è fondamentale per rigenerarsi e tornare con nuovi stimoli alla routine di tutti i giorni, alla vita ‘con i piedi per terra’… ahime!

Roma non rimane indifferente alle esigenze di quanti, come me, hanno sempre bisogno di nuove energie provenienti dal mondo della Musica e dell’Arte in genere. Roma Live Music WeBlog darà spazio a molte, tra le iniziative più meritevoli di attenzione.

Cominciamo a presentare il caldo >Autunno degli Eventi romani<