SWING al BEBOP CON LA BIG BAND DI ALDO BASSI

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aldo bassi light big band

Giov. 22.5.2014
ALDO BASSI LIGHT BIG BAND 
“Repertorio di Musica Swing anni 30\40”
Direttore e tromba solista, Aldo Bassi
Special guest Luca Giustozzi e Roberto Pecorelli tromboni

Bebop Jazz Club via Giulietti 14 – Roma

Sarà di scena al Bebop Jazz Club la light big band di Aldo Bassi, con un repertorio di canzoni americane della Swing Era, che hanno fatto ballare e divertire intere generazioni. A proposito di swing, noto che sta tornando prepotentemente alla ribalta, riconquistando la scena jazz mondiale, come se la ruota del tempo (se ne esistesse una) stesse passando di nuovo nel punto di partenza dello swing,  a quel ‘via’ ideale che durante una crisi economica e di valori, nella fine degli anni venti e in pieno proibizionismo, spinse il genere umano al cambiamento, partendo proprio dalla musica. Allora arrivò lo swing e tutto riprese a funzionare. E speriamo che questo nuova onda, dopo quasi a novanta anni di distanza dalla prima, porti fortuna e ci aiuti ad uscire dal cul-de-sac in cui ci siamo cacciati.

La light band diretta da Aldo Bassi è una orchestra di amici uniti nel piacere di suonare e per il gusto di farlo. A  loro si aggiungono per l’occasione due special guest del trombone come Luca GiustozziRoberto Pecorelli, membri stabili della PMJO. Vi segnalo anche la presenza di alcuni ottimi elementi della scena jazz come Davide Di Pasquale, trombone e Adamo de Santis alla batteria, membro stabile dalla big band di Gianni Oddi. Durante la serata due ballerini professionisti daranno mostra delle swing dance, Morena Petrolati e Francesco Marghella

INFO CLUB

Tessera annuale 15,00 euro
Sconto per i soci di Ex Magazzino Spazio Tiburno tessera annuale 10,00 euro
Cena dalle ore 21,00. Inizio concerto ore 22,00
Si consiglia la prenotazione. Tel. 06/57.55.582 Cell. 345/71.79.871

 

di C. Piraino

RECORD NIGHT ULTIMO APPUNTAMENTO CON IL JAZZ DI LALA & SADE

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Ven. 23.05.2014
RECORD NIGHT | 05 presenta
Lala & Sade “ANCHE LE BRICIOLE HANNO UN SAPORE”
Open h. 19:00 Concerto h 22:00 #Jazz Night
Ingresso gratuito

Charity Cafè | Via Panisperna, 68 Rione Monti 00184
Metro Cavour | T. 3288452915 info@charitycafe.it http://www.charitycafe.it
@charityclub  facebook.com/CharityCafeJazzBlues

Quinto ed ultimo appuntamento con la RECORD NIGHT 2014. Rassegna Jazzistica ideata dalla sottoscritta Cristiana Piraino, blogger e digital promoter del jazz romano, e accolta dal Charity Cafè Jazz Club, che ringrazio. La rassegna ha presentato alcune produzioni discografiche italiane cercando di abbracciare differenti tendenze del caleidoscopico mondo della composizione jazzistica. La modalità di queste serate è abbastanza unica, perché agli artisti ho chiesto di riprodurre, per quanto tecnicamente possibile, il disco come lo hanno registrato in studio e con la stessa formazione, raccontando sul palco il ‘mondo’ che attraverso quelle note hanno voluto e saputo rappresentare. L’obiettivo principale della rassegna è descrivere la ricchezza creativa e il talento che sono presenti oggi in Italia, mostrando le opere di interpreti dalle più diverse caratteristiche, offrendo al pubblico una buona visuale dello sconfinato panorama jazzistico contemporaneo.

L’idea di portare il disco in scena, mi è venuta osservando il panorama jazz contemporaneo, nel quale il disco rappresenta una vera e propria ‘esigenza’ d’espressione dell’artista, che da un lato sente il bisogno di darsi alla scrittura e dall’altro di ‘fermare’ e quindi di ‘immortalare’ in uno studio la sua improvvisazione. Un’esigenza che in Italia rappresenta un mercato immenso, seppur nascosto dai grandi circuiti, che solo nel 2013 ha prodotto ufficialmente più di 2800 di dischi, molti dei quali sono stati realizzati in modo indipendente, ovvero a spese degli artisti. Un panorama di ‘indi-jazz’, passatemi il termine, che comincia a diventare vasto e difficile da seguire, per quantità. La rassegna per questo vuole attirare l’attenzione anche sugli aspetti economici, perché laddove mancano le risorse il disco purtroppo stenta a essere realizzato e, in moltissimi casi, è un vero peccato, dato che musica di questi virtuosi contemporanei rischia così di rimanere solo scritta su uno spartito.

Ripercorriamo gli eventi della Record Night 2014, cinque serate da gennaio a maggio per ascoltare il Jazz nelle sue molteplici forme. Una rassegna che a Maggio volge al termine e che intende rinnovarsi anche nella prossima stagione. Il lancio in realtà è avvenuto a Novembre 2014, con una serata ‘pilota’ che ha visto in scena il quartetto di Alex Fraternali. Nel cartellone 2014 poi abbiamo iniziato con Soul Jazz Unit (Pierluigi Masciarelli chitarra | Emiliano Pari organo hammond e voce | Marcello Surace batteria) che ha presentato OLD SCHOOL un mix di rhythm & blues, gospel e funk; a seguire Sebastian Marino che ha presentato il suo INCIPIT, dalla classica passando per il jazz, fino alla tradizione argentina. Abbiamo avuto anche un disco molto speciale ACOUSTIC TIME, l’ultimo registrato in studio dal grande percussionista Karl Potter, presentato al Charity dalla stupenda vocalist Antonella Vitale, con Roberto Genovesi alla chitarra e il M°Ruggero Artale alle percussioni; e infine TRUE del pianista compositore Simone Maggio, una piacevole emozione e scoperta.

A chiudere la rassegna una chicca a cui tengo personalmente molto. Ho avuto il piacere di lavorare come social media al lancio del disco e sono veramente affezionata a loro. Per altro il disco è veramente bello e apprezzato completamente dalla critica di settore. Il 23/5 sarà l’opera delle siciliane Laura Lala e Sade Mangiaracina, ANCHE LE BRICIOLE HANNO UN SAPORE Edito dalla Urban49, un album intenso, dove il Jazz rappresenta lo spunto per raccontare tante piccole grandi storie di vita vissuta. Un lavoro ‘cantautorale’ se pensiamo ai testi di laura Lala e di grandissimo spessore compositivo in cui gli arrangiamenti occupano un posto di primo piano e sono opera del gruppo di lavoro del Saint Louis College of Music che, con l’etichetta URBAN49, ha sostenuto le due artiste in questa importante produzione, presentata nel settembre scorso all’Auditorium di Roma segnando il sold out della serata.

Lala & Sade Quartet Laura Lala Voce | Sade Mangiaracina Piano | Giacomo Buffa Basso e C.basso | Alessandro Marzi Batteria

Lalla e Sade sono state ospiti a Webnotte, guarda il video

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Primo Maggio 2014: primi nomi del cast

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francesca barra 2

Cast [fonte CS] Conducono l’edizione Edoardo Leo e Francesca Barra con Dario Vergassola. In Diretta su Rai Tre dalle 15:00 del 1° maggio 2014 alla mezzanotte sul palco anche 3 finalisti del #1MFestival 2014. Le semifinali del Contest emergenti si svolgeranno il 28 e 29 al Contestaccio di Roma > info Evento 

CAST: (ancora in aggiornamento) Clementino, Bandabardò, Piero Pelu’, Tiromancino, Modena City Ramblers, Stefano Di Battista e 50 sax del Conservatorio Santa Cecilia, Francesco Di Bella, Taranproject con Daniele Ronda, Perturbazione, Brunori Sas, Enrico Capuano, P-Funking Band, Levante, Alberto Bertoli sono i primi artisti annunciati al Concertone di Piazza San Giovanni, l’attesa maratona musicale promossa da CGIL, CISL e UIL ein onda in diretta tv su Rai3 l’1 maggio a partire dalle ore 15.00 con l’Anteprima del Concerto, per proseguire poi dalle 16 fino a mezzanotte e interrotta solo dall’edizione del Tg3 delle 19.00.

L’edizione 2014 del Concerto del Primo Maggio seguirà il tema artistico “LE NOSTRE STORIE. ACCORDI E DISACCORDI DELLE NOSTRE RADICI, DELLA NOSTRA MEMORIA E DEL NOSTRO DOMANI” e sarà un omaggio alla storia del nostro Paese attraverso la musica di grandi artisti e la voce di importanti ospiti tra cui Aldo Cazzullo, Carlo Petrini, Federica Sciarelli, Max Paiella e Nino Frassica che sarà protagonista anche di un set musicale.

Saranno il regista e attore Edoardo Leo,  la giornalista e scrittrice Francesca Barra e Dario Vergassola, a condurrela lunga maratona musicaleprogettata da Marco Godano, con la regia di Cristian Biondani, la consulenza di Gino Castaldo, scritta con Giovanni Robertini e Alessandro Rossi.

Il Primo Maggio è anche contest. Prosegue infatti l’attenzione alla musica emergente attraverso  l’1’M Festival,il contest nato in difesa e a sostegno delle musica dal vivo con l’utilizzo della rete, e giunto alle sue battute finali. Si terrà al Contestaccio di Roma, il 28 e 29 aprile, la semifinale per la scelta dei 3 finalisti che si esibiranno il Primo Maggio sul palco del Concertone.

Nato nel 2013, 1MFestival, il contest di Musica Emergente nella sua prima edizione ha portato 6 finalisti sul palco di Piazza San Giovanni a Roma grazie al voto del pubblico del web e di una Giuria di Qualità composta da professionisti del settore che hanno proclamato vincitori i Crifiu che quest’anno tornano ad esibirsi sul palco del Concertone.

Ufficio stampa e comunicazione MN ITALIA
Per info concertone@mnitalia.com
Solo per accrediti stampa primomaggio@mnitalia.com

bandabardo
Clementino2
tiromancino

 

APERTA LA PREVENDITA DEI 572 posti per il #JazzDay di Roma

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International jazz day roma

Merc. 30.04.2014
INTERNATIONAL JAZZ DAY Roma
con il patrocinio dell’UNESCO 
Auditorium Antonianum
Viale Manzoni 1, Roma
Ingresso 10 euro h.20,30

Evento FB 

IMPORTANTE DA SAPERE: L’iniziativa non è sostenuta da contributi pubblici e nasce “open source” (la scaletta del concerto è stata costruita ma tutti i musicisti che vorranno partecipare saranno invitati a salire sul palco per una fotografia celebrativa dell’evento): con l’ingresso di 10€ saranno sostenute le spese primarie di produzione (parte del backline, cena per artisti, SIAE, sicurezza della sala) e di produzione di un cd e di un dvd dell’evento grazie alla Mosquitos di Andrea Ranalli: il ricavato dalla vendita dei cd e dei dvd andrà in beneficenza e saranno i musicisti che hanno partecipato all’evento a decidere la destinazione!

Il biglietto d’ingresso è di € 10,00. E’ aperta la prevendita dei 572 posti a sedere sul Jazzit Shop A QUESTO LINK

Clicca ‘Mi Piace’ sulla Pagina Facebook del International Jazz Day Roma

GIORGIO TIRABASSI, TRA STORNELLI E JAZZ, AL FAMILY DAY DELLA ROMANITÀ

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giorgio tirabassi

Sab. 12.04. 2014 h. 19.30
GIORGIO TIRABASSI in concerto
COME TE POSSO AMA’
Canzoni romane in chiave jazz, manouche e bossanova.
Circolo Acquasanta
Via Appia Nuova, 716

Evento presentato da NED e Loop con la partecipazione straordinaria di AIL – Associazione Italiana contro le Leucemie presente con le Uova di Pasqua solidali per sostenere la Ricerca Scientifica

Se non lo avete mai visto in questa veste musicale, non perdete questa occasione. Giorgio Tirabassi il 12 aprile prossimo sarà a Roma con “COME TE POSSO AMA'” un concerto strepitoso che ho avuto il piacere di vedere già una volta. Un repertorio intenso fatto delle più belle canzoni romane, ma non le più famose,  frutto di una ricerca che va avanti (credo) da sempre di questo straordinario artista e profondo conoscitore della canzone romana. Continua a leggere

JAZZ: FINANZIAMENTO PUBBLICO? NO GRAZIE

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Foto di Lorenzo Corti vedi gli altri scatti della Conferenza 

Luciano Vanni di JAZZIT dà vita alla rete dei FIZ “Festival Impatto Zero”. Fare musica a impatto zero, per una nuova politica culturale, seguendo una “logica economica di sostenibilità sociale, senza far riferimento al doping dei contributi pubblici”. Un primo esempio concreto nella “Giornata Internazionale del Jazz” UNESCO il 30 aprile a Roma alla quale hanno già aderito più di 80 jazzisti italiani e molti operatori del settore. L’incasso sarà devoluto in beneficenza.

ROMA 27.3.2014. Lo spettacolo può veramente rinunciare ai finanziamenti pubblici? Luciano Vanni direttore di una grande piattaforma editoriale e multimediale dedicata al jazz crede di si. E’ fermamente convinto che i milioni di euro spesi ogni anno dalle amministrazioni pubbliche non vengano realmente investiti per ‘coltivare’ l’arte, ovvero per fare ‘educazione civica alla cultura’ ma spesso rischiano di diventare uno strumento di propaganda elettorale. Effettivamente, le cifre a disposizione per la cultura, mostrate durante la conferenza stampa di ieri all’Auditorium Antonianum di Roma Protocollo “Fare musica a impatto zero. Per una nuova politica culturale”, sono da capogiro per le singole regioni. Eppure, escludendo rassegne importanti che tutti ricordano, non è facile fare un elenco di  eventi che in teoria sono stati finanziati dai fondi pubblici, neanche per il gruppo di esperti in materia presenti all’incontro. La frammentazione eccessiva diventa deleteria e inutile, secondo Vanni, e i finanziamenti pubblici per lo spettacolo, che si dovrebbe autofinanziare attraverso la vendita dei biglietti, è di fare in modo che tali contributi finiscano nelle Case della Cultura, ovvero nella formazione di base dell’intero settore artistico, per dare una forte scossa e una giusta alternativa economica a un sistema incapace di agire e che sta danneggiando se stesso.

Ma la domanda che tutti si fanno è come affrontare senza fondi la produzione della live performance? JAZZIT per questo propone una formula innovativa per certi versi difficile da comprendere, perché i processi organizzativi a cui siamo abituati e assuefatti , vengono completamente stravolti con la nascita del “FIZ” la rete di “Festival a Impatto Zero” che dovrà fare fronte alla mancanza di interventi pubblici. Il FIZ si pone l’obiettivo di promuovere e valorizzare la musica suonata dal vivo, attraverso un protocollo etico e solidale tra musicisti, promoter, locali, service backline, operatori dell’accoglienza sul territorio, appassionati di jazz e lettori di JAZZIT. Le parole chiave di questo protocollo d’intesa sono la “sharing economy”, la direzione artistica “open source” ovvero generata direttamente dalla comunità, il “co-working” di più soggetti dell’industria musicale e della società civile, la sussidiarietà “peer-to-peer” degli operatori per l’interscambio di risorse disponibili, l’impatto zero ambientale per fare in modo che una rassegna non danneggi il territorio inclusa anche l’idea di mobilità alternativa e a basso consumo energetico. Infine promuove il  concetto di “adozione artistica” e di “residenza artistica”. Vedremo come finirà, ma di certo Vanni i suoi primi tentativi ben riusciti li conta già, come la prima edizione del JAZZIT FEST – ITALIAN JAZZ EXPO di Collescipoli (TR) che arriva alla seconda edizione dal 27-29 giugno 2014, attualmente il principale meeting di settore in Italia e uno dei maggiori in Europa, che favorisce l’incontro di tutti soggetti del settore, dai musicisti ai tecnici, dai divulgatori ai promotori ai discografici.

Un’ulteriore prova generale del Concept, che Luciano Vanni, come lui stesso dice, sta contagiando tutti come un virus,  la vedremo il 30 Aprile durante la “Giornata Internazionale del Jazz” che dal 2011 l’UNESCO promuove in tutto il mondo al fine di sottolineare il ruolo diplomatico del jazz come elemento che unisce popoli e culture. Sarà un mega concerto con il gotha del Jazz italiano, un cast di ‘volontari’ che sta crescendo di ora in ora, capitanato da Gegè Telesforo e che ha già superato gli 80 elementi. Il concerto si svolgerà nella struttura del Auditorium Antonianum che ospiterà, nel vero senso del termine e nello spirito della ‘sharing economy’, questa che si preannuncia come una delle più grandi maratone Jazzistiche degli ultimi anni. “Su Roma – ha detto Telesforo – non si muoveva nulla per la giornata del 30 aprile, mentre in altri paesi la mobilitazione è totale. Quindi, pur comprendendo il momento storico non tanto fortunato per il nostro paese e per la musica, abbiamo preso l’occasione del Jazz Day Unesco per rinnovare lo spirito di condivisione che il Jazz ci ha insegnato. Sarà una grande festa e sono sorpreso dal numero di grandi musicisti che gratuitamente si stanno mettendo a disposizione dell’evento. Metteremo insieme musicisti diversi tra loro per dare vita a qualcosa di eccezionale a dimostrazione della spontaneità tipica di questo genere musicale”  Per celebrare questo appuntamento sarà scattata una fotografia collettiva in ricordo del celeberrimo scatto fotografico “A Great Day in Harlem” del 1958.

Alcuni dei Jazzisti della Maratona del Jazz del 30.4.2014 

Aldo Bassi tromba
Alfonso Deidda sax alto, tenore, baritono e pianoforte
Amedeo Ariano batteria
Angelo Olivieri tromba
Arnaldo Santoro voce
Barbara Casini voce
Daniele Tittarelli sax alto
Danilo Rea pianoforte
Dario Deidda basso elettrico
Dario Germani contrabbasso
Dino Piana trombone
Domenico Sanna pianoforte
Enzo Pietropaoli contrabbasso
Ermanno Baron batteria
Fabio Mariani chitarra
Fabio Zeppetella chitarra
Fabrizio Bosso tromba
Francesco Bigoni sax tenore
Francesco Diodati chitarra
Francesco Lento tromba
Francesco Lo Cascio vibrafono
Francesco Ponticelli contrabbasso e basso elettrico
Gegè Munari batteria
Gegè Telesforo voce
Gianludovico Carmenati contrabbasso
Gianni Sanjust clarinetto
Giorgio Rosciglione contrabbasso
Giovanni Tommaso contrabbasso
Giuseppe Bassi contrabbasso
Greta Panettieri voc
Leonardo Corradi organo Hammond
Lorenzo Tucci batteria
Luca Fattorini contrabbasso
Marcello Allulli
Marco Silvi pianoforte
Marco Valeri batteria
Maria Pia De Vito voce
Mario Corvini trombone
Massimo Nunzi tromba
Matteo Bortone contrabbasso
Matteo Cidale batteria
Maurizio Giammarco sax tenore
Mauro Cimarra batteria
Mauro Gubbiotti pianoforte
Pasquale Innarella sax
Pino Sallusti contrabbasso
Rita Marcotulli pianoforte
Roberto Altamura batteria
Roberto Pistolesi batteria
Roberto Spadoni chitarra / arrangiamenti
Rosario Giuliani sax alto
Stefano Di Battista sax alto
Valeria Restaino

 

CHIARA IZZI, UN TALENTO IMMENSO

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Un  talento così non può’ rimanere nell’ombra ancora per molto. Al Montreux Jazz Festival se ne sono accorti, premiandola come miglior voce nel 2011, anno in cui il signor musicista Quincy Jones era il presidente di giuria. Storica ormai la sua battuta a Chiara “Sister, you are very very talented!” . E non si può non notare che l’anno seguente, nel 2012,  la stessa organizzazione del Montreux la invitò nuovamente, ma questa volta non come concorrente, ma come opener di Paco de Lucia. Caspita, mi son detta. Eppure io per sentire Chiara qui in Italia me la devo organizzare una data (sarà presto al Charity di Roma con Andrea Rea al piano, musicista che ritroviamo anche nel nuovo disco della vocalist nata a Campobasso “Motifs” che su Itunes sta andando alla grande).

Non che l’Italia non si sia accorta di Chiara Izzi, ma certamente si può fare molto di più. Il suo modo di cantare così unico eppure familiare rende veramente bene l’idea di ‘globalizzazione’ culturale, negli aspetti più fruttuosi del termine, come l’incontro di differenti culture che genera nuovi stili che solo un domani definiremo. Chiara unisce ciò che il suo paese le tramanda e le insegna, vivendolo ogni giorno, alla grande cultura afroamericana. Un cocktail incredibile già di per se, ma che la Izzi  condisce con una forte personalità e con un talento naturale sul quale non si discute. Il risultato è da brividi.

In occasione dell’apertura del concerto di Paco de Lucia, nel 2012 a Montreux, Chiara porta sul palco una stupenda e personale interpretazione de “Il Pescatore” di Fabrizio De Andrè “perché volevo fare un omaggio al cantautorato italiano….poi il pescatore l’avevo preparata per la mia tesi di laurea che era sull’utilizzo jazzistico della canzone popolare italiana. (ndr Chiara è diplomata al Conservatorio L. Refice di Frosinone con il massimo dei voti ed ha una Laurea in Scienze della Comunicazione)

 

 

di Cristiana Piraino

 

PIERA PIZZI CANTA IN MEZZO ALLE OPERE DI SURFACES O2

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piera Pizzi in concerto a Lokoo

Sab. 29.3.2014
STUFF LIKE THAT
pop soul jazz in acustico
Lokoo Viale manzoni 55
h. 19.00 concerto alle 21.00
Ingresso Gratuito

Piera Pizzi Voce feat Stefano Nencha Chitarra

Durante la serata conclusiva della EXPO “SURFACES O2” Lökoo promuove il live di una straordinaria interprete. Piera Pizzi accompagnata da Stefano Nencha proporrà un repertorio acustico di Pop Soul con incursioni Jazz. Interprete e compositrice, una vocalist che si è messa in luce per le sue grandi doti interpretative, una raffinata tecnica vocale legata al sentimento ed un talento innato con una personalità artistica eclettica e versatile. Nei live mette in evidenza il suo timbro unico, tipico delle vocalist d’oltreoceano imprimendo un feeling tipicamente soul ad un repertorio che spazia da standards jazz ad R&B, dal blues al gospel. Il groove vocale non conosce sosta per tutta la durata dei concerti, garantendo spettacoli appassionanti, fruibili da un vasto pubblico.

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