ALEXANDERPLATZ RIAPRE IL 27 FEBBRAIO. LA FESTA E’ DOPPIA

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stefano di battista alexanderplatz

La notizia che il jazz romano sta aspettando da tempo è confermata. Sabato 27 febbraio riaprono le porte del Alexanderplatz. Una notizia che riportiamo dalla diretta voce Paolo Rubei proprietario e direttore, insieme al fratello Eugenio del jazz club di Via Ostia.

E’ proprio vero! Sabato 27 febbraio 2016, dopo lunghi mesi di assenza dal cartellone del jazz romano riapre lo storico club Alexanderplatz. Per il ritorno è stato scelto un giorno molto importante per la famiglia Rubei. Il 27 Febbraio del 1940 nasceva infatti Giampiero, fondatore e direttore del club fino alla sua morte avvenuta il 2 Aprile 2015.

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FLASH NEWS: Tuscia in Jazz apre il Festival con Gegè Telesforo Quintet

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TUSCIA IN JAZZ FESTIVAL 2011 - PROGRAMMA by cristiana.piraino

Il ‎10.06.2011 nella sede della Provincia di Viterbo apertura del Tuscia in Jazz 2011 con Gege’  Telesforo Quintet. Il concerto di apertura sarà l’unico a pagamento per motivi di ordine pubblico. Disponibili solo 140 posti. Per il program[ma dei foncerti – tutti gratuiti – potete consultare la pagina dedicata >> PROGRAMMA    per info e prenotazioni contattare 393 9511130

Vi ricordo inoltre che nei giorni del festival ci sarà anche il workshop di fotografia musicale aperto a tutti i livelli  [date workshop 26-28 luglio 2011] per info e contatti: davide_susa@yahoo.it .   >>Evento Facebook

Per i musicisti, il Tuscia in Jazz offre interessanti Marsterclass di approfondimento [date masterclass 25-31 luglio 2011] per info e prenotazioni italoleali@tusciainjazz.it  +39 393 9511130   >> Evento Facebook 

Strumenti/Docenti:

Piano Dave Kikosky
Sax George Garzone and Rick Margitza
Bass Buster Williams
Guitar Kurt Rosenwinkel
Drums Antonio Sanchez
Hammond Tony Monaco
Voice Jazz Shawnn Monteiro
Trumpet Flavio Boltro, Aldo Bassi
Eletric Bass Pippo Matino
Percussion Karl Potter
Combo 1 Giorgio Rosciglione
Combo 2 Tony Monaco
Combo 3 Gege Munari
Combo 4 all teachers
Big Band Antonio Ciacca

28DiVino, una stagione tutta nuova

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Ven. 17-18/09/2010 
Riapertura stagione 2010-2011
BASE ONE & Tony Formichella (nuovo repertorio!)
CHAT NOIR
h. 22.00

28DiVino Jazz
Via Mirandola, 21  (piazza Ragusa)
Info 340 82 49 718 dopo le 17.00
Tessera stagionale: 10,00 €
Tessera bimensile valida 60 giorni: 5,00 €
Prima consumazione 8,00 €

Ven 17/09 Tony Formichella è, prima di tutto, uno dei sassofonisti più di maggior rilievo nel background musicale jazz degli anni ’70. Nella sua movimentata ed avventurosa vita trascorsa fra Italia, Sudamerica e Stati Uniti ha collaborato con grandissimi artisti della musica italiana ed internazionale. Tony  alla guida del suo consolidato quartetto BaseOne, con il quale pubblica nel 2008 l’album Not too long ago, propone il proprio repertorio scritto nel corso di 50 anni di carriera artistica e che rappresenta un prezioso patrimonio della città di Roma, che a lui deve il ringraziamento per la generosità con cui ha saputo percorrere, senza indulgere a comode concessioni, i difficili ambiti dello show business. (fonte 28 divino)

BASE ONE
Tony Formichella
sassofono
Francesco Tosoni chitarra
Mauro Gavini basso
Mattia di Cretico batteria

Sab. 18/09 Un trio che parte dal jazz vero e proprio per poi esplorare territori e sonorità contaminate da generi totalmente diversi,  che abolisce il tradizionale concetto di leader e sideman e favorisce l’agire dei singoli membri in modo completamente equiparato. Attraverso le proprie composizioni ha il coraggio di esprimersi con un linguaggio personale. Quello che ne risulta è una musica corale ed evocativa che fa degli Chat Noir una formazione che si distingue tra i molti gruppi dell’ambito jazzistico.

CHAT NOIR
Luca Fogagnolo contrabbasso e basso elettrico
Michele Cavallari pianoforte
Giuliano Ferrari batteria

OPENING A VILLA CELIMONTANA 2010

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La sensazione che un altro anno sia passato mi avvolge appena varcato il cancello, nel viale di ingresso alla misteriosa e bella Villa Celimontana. Siamo di nuovo qui, alla diciassettesima edizione del festival del Jazz possiamo dire, senza offendere nessuno, più importante di Roma. L’atmosfera è quella di sempre e il venticello fresco sulle spalle aiuta proprio a buttare via l’ultimo pensiero spiacevole del giorno e invita a lasciarsi cullare ai suoi movimenti.

A parte qualche variazioni nella zona della ristorazione, l’aspetto del festival non ha subito cambiamenti rispetto allo scorso anno. Il palco è sovrastato da una struttura a mezza cupola con copertura trasparente, che offre la suggestione di uno spazio sconfinato dove la musica rappresenta il mezzo per compiere un viaggio pieno di scoperte. Il calendario dei concerti rispecchia questa idea, con artisti provenienti origini e culture diverse, offrendo così una panoramica piuttosto completa di quello che è oggi lo scenario del jazz. -> PROGRAMMA

L’opening del XVII Villa Celimontana Jazz Festival è stata affidata a tre grandi musicisti che lo stesso Giampiero Rubei ha presentato come l’eccellenza del jazz italiano. Un trio meraviglioso e magnetico, composto da artisti che negli anni hanno saputo affinare le proprie capacità, già doni di natura, arrivando a quella che noi umani potremmo paragonare alla perfezione. TAVOLAZZI TRIO,  a nome del contrabbassista Ares Tavolazzi accompagnato da Danilo Rea al piano e Ellade Bandini alla batteria.

Le mani di Rea scorrono sulla tastiera in modo sublime, sempre elegante e attraverso lo strumento il pianista riesce a trasmettere grande pathos, tanto da suscitare in me il pensiero che il piano sia stato inventato proprio per lui. Rea non smette di incantare mai. Ne frattempo Tavolazzi al contrabbasso non si limita a toccare le corde, ma le fa vibrare quasi a renderle melodicamente indipendenti e capaci di creare un proprio percorso, realizzando lo spostamento della ritmica a carico del pianoforte. Un’inversione di ruoli non solo ben riuscita, ma tremendamente interessante e segno di altissime capacità tecniche. E mentre le mani di Danilo Rea continuano a scivolare fluidamente verso la dolcissima fine di un brano, la batteria ricorda a tutti di non essere uno strumento di puro supporto, Ellade Bandini mette in evidenza una notevole sensibilità unita ad una forza che spesso domina la scena.

I brani sono dei più vari, dalla tradizione della canzone d’autore italiana, come ‘Un giorno dopo l’altro’ di Tenco o citazioni da ‘La canzone di Marinella’ di De Andrè, fino al pop più romantico di Elton John. Il repertorio, senza un vero e proprio filo conduttore che possa legare tutti i brani, diventa solo il pretesto per suonare e inauguare magnificamente, come è giusto che sia, una nuova stagione di Villa Celimontana.

DA NON PERDERE

oggi 5/07 a Villa Celimontana concerto di Antonella Vitale -> POST