SILVIA MANCO MOLTO HIP! ALLA CASA DEL JAZZ

Standard

Una Domenica in Jazz a Roma. DA NON PERDERE alla CASA DEL JAZZ l’appuntamento con Silvia Manco e il suo disco HIP! The Blossom Dearie SongBook, edizioni Parco della Musica Record e Janco Music, è un preziosissimo omaggio alla pianista e cantante Blossom Dearie che è stata una delle pianiste di culto del passato. Una voce differente e molto raffinata tanto da essere considerata ‘la più europea delle pianiste’ dai suoi contemporanei a stelle e strisce. Quando l’Europa, nell’immaginario collettivo americano, era rappresentata da Parigi e la dolce vita romana sinonimi di eleganza.

DOMENICA 5 GENNAIO ORE 21:00
Biglietti http://bit.ly/2ueLaP4
10.00 € Riduzione I Love Auditorium
ONSTAGE
Silvia Manco, piano e voce
Francesco Puglisi, contrabbasso
Marco Valeri, batteria
Special guest Max Ionata, sassofono

Continua a leggere

PIANOFORTE JAZZ, I 100 ANNI CHE HANNO FATTO LA STORIA

Standard

Crossover perfetto quando grandi musiche si incontrano. E’ il caso di una rassegna che sta per iniziare a Roma, che parlerà di jazz, ma nata nell’ambito della Filarmonica Romana, ente promotore di musica classica, opere da camera, balletti e spettacoli di teatro musicale, una delle più prestigiose istituzioni italiane, in collaborazione con lo scrittore e giornalista Adriano Mazzoletti e cinque incredibili pianisti italiani.

Questo slideshow richiede JavaScript.

Non è la prima volta che la prestigiosa Accademia Filarmonica Romana percorre le strade del Jazz. Va detto che questi ‘indisciplinati’, nel senso più amorevole del termine, della classica, sin dalla loro fondazione hanno dimostrato al mondo di saper andare controcorrente. L’Accademia infatti nasce nel 1821 su iniziativa di un gruppo di nobili dilettanti, così si definiscono, che portavano in scena a Roma musica da camera e sinfonica, ma anche le opere liriche all’epoca censurate. Una naturale tendenza ad aprirsi ad altri universi, che deve essere ancora oggi presente nel  loro dna.

E così, sarà il Jazz ad entrare nuovamente nel cuore della Filarmonica, con una serie di concerti ideati in collaborazione con lo scrittore e giornalista Adriano Mazzoletti e con le performance di cinque incredibili pianisti italiani del jazz, quali Alberico Di Meo, Cinzia Gizzi, Silvia Manco, Amedeo Tommasi, Enrico Pieranunzi.

Il payoff della rassegna è ambizioso ma di certo all’altezza della situazione, ‘da Scott Joplin a Keith Jarrett’, per quattro concerti alla piccola Sala Casella della Filarmonica (200 posti) che ripercorrono la storia del pianoforte jazz, una storia che, come ha sottolineato Mazzoletti, in veste anche di relatore nelle quattro conferenze che si terranno in ogni appuntamento, ha inizio nel 1917, “data ufficiale della nascita del jazz” e anno in cui veniva inciso il primo disco da una orchestra che aveva nel proprio nome la parola ‘jazz’. “Ma questa musica – afferma Mazzoletti – ha origini più antiche. I primi ad accorgersi dell’importanza del jazz furono due musicisti europei, Ernest Ansermet che ne scrisse già nel 1919, senza però utilizzare la parola ‘jazz’ per indicare quella musica che lo aveva così colpito e Alfredo Casella che nel 1922 l’ascoltò negli Stati Uniti. Sono trascorsi oltre novanta anni e il jazz ha subito una infinità di modifiche. Nel corso dei quattro incontri sarà ‘raccontata’ la sua storia attraverso il pianoforte, strumento utilizzato già ai primordi, a differenza di altri, quando, alla fine del 1800, questa musica era indicata come ‘ragtime’”.

Si comincia Domenica 11 dicembre e si va avanti fino al gran finale con il M° Pieranunzi il 5 marzo. Sarà come fare un viaggio attraverso cento anni di musica jazz. Partecipate! Ve lo consiglio.   Continua a leggere

JAZZ IN FORTE: LA VOCE DEL JAZZ

Standard

unnamed (1)

 

9-10-11 |4|2015
JAZZ IN FORTE | 3^ Ed.
FORTE PRENESTINO
Sala Alter – Auditorium Renzo Forte
Via Federico Delpino, Roma.
Ingresso 5,00 €, h. 22

Al via a Roma la terza e attesa edizione di Jazz in Forte, rassegna che sin dai primi vagiti nel 2010 ci ha abituati alla qualità e che personalmente ho sperato di rivedere in scena. Dopo un’interruzione forse tattica, la rassegna manca dal 2011, torna nel 2015 a gran VOCE! E’ il caso di dirlo, perché questa sarà un’edizione dedicata proprio allo strumento che tutti abbiamo per natura, la voce!

Già ribattezzata l’edizione ‘VOCIFERA’ di Jazz In Forte, la rassegna sotto la direzione artistica di Massimo Megale, Valentina Pettinelli e Nicola Puglielli metterà in scena sei concerti in tre giorni, con sei diverse vocalità come protagoniste assolute, tutte di grande spessore e tutte femminili, in un immaginario viaggio di suoni e parole che ci aiuteranno a comprendere la diversità e la bellezza del jazz vocale, uno spettro di infinite possibilità, tante quante le peculiarità di ogni singolo essere umano.

Continua a leggere

MARATONA ALLA CASA DEL JAZZ nell’obiettivo di JESSICA GUIDI e nelle mani di SILVIA MANCO

Standard

antonella vitale e pietro iodice

nella foto di Jessica Guidi, Antonella Vitale e Pietro Iodice

Continuamo il nostro racconto sulla Maratona del Jazz avvenuta il 26 novembre scorso alla Casa del Jazz di Roma. All’indomani di un evento così importante che ha visto una serie di grandissimi nomi sfilare sul palco di quello che in Italia senza ombra di dubbio rappresenta uno dei centri più importanti della cultura jazzistica, scoprivo che in rete nessuno aveva lasciato commenti sulla serata e così mi sono ripromessa di cercare e raccogliere le testimonianze sull’evento per lasciare una traccia di un qualcosa che io considero importante. Come ho già detto su FB in un messaggio privato ai musicisti coinvolti, sarebbe bello se chi ha promosso l’evento o vi ha partecipato, raccontasse i dettagli per lasciarne un ricordo sul web per sempre. Le prime a raccogliere l’invito sono state Antonella Vitale e Fabrizia Ferrazzoli, rispettivamente vocalist e ideatrice della serata  >> POST 1 e >> POST 2

Anche la pianista Silvia Manco, si è gentilmente prestata a raccontarci la sua Maratona alla Casa del Jazz e siamo riuscite a trovare un set fotografico della fotografa professionista Jessica Guidi. Che dire, noi donne siamo sempre più attente e sensibili alle problematiche comuni. Spero che qualche bravo ragazzo del jazz voglia incrementare il nostro feedback. Ecco intanto i racconti di Silvia e di Jessica:

Il racconto di Silvia Manco: Ho partecipato con piacere ed emozione, che a volte non è di segno positivo ma in quel caso lo era, a quest’evento che è stato un’occasione, come sempre ghiotta, per ascoltare colleghi e colleghe e dire che l’amore per la musica va condiviso. Sono dovuta scappare perchè suonavo all’Alexander dopo (fare la “doppia”, come si dice in gergo!). Il clima era festoso e deve esserlo stato ancora di più nel proseguimento della serata..peccato non aver sentito il resto. Per me si può rifare, quando volete. Grazie a chi è sempre presente, partecipe, ascolta con attenzione, organizza, cerca di coinvolgere e a chi si prende anche la briga di scrivere e condividere: se il mondo del jazz italiano è anche questo sono lieta di farne parte. A presto. Un abbraccio esteso S.

Le foto di Jessica Guidi: potete trovare la galleria completa a questo
>> LINK DI FB

MARIA PIA DE VITO ENZO PIETROPAOLI
nella foto di Jessica Guidi Maria Pia de Vito e Enzo Pietropaoli
www.jessicaguidi.com

di CRISTIANA PIRAINO

CHI ERA TADD DAMERON. GIAMMARCO CE LO RACCONTA

Standard
CHI ERA TADD DAMERON. GIAMMARCO CE LO RACCONTA by cristiana.piraino
CHI ERA TADD DAMERON. GIAMMARCO CE LO RACCONTA, a photo by cristiana.piraino on Flickr.
Foto: Giammarco di Franco Truscello for ALBA&JAZZ, di Dameron di ky_olsen (utente flikr)

Sab. 3.11.2012
MAURIZIO GIAMMARCO & SILVIA MANCO 4et
A Night in Dameronia
Alexanderplatz, via Ostia 9
h. 22.00 Ingresso Tesserati

Maurizio Giammarco, tenor sax
Silvia Manco, piano e voce
Vincenzo Florio, contrabbasso
Andrea Nunzi, batteria

Leggo sempre con una speciale attenzione le mail che mi arrivano dal ufficio stampa di Maurizio Giammarco. Nei suoi progetti intravedo un grande lavoro di ricerca spontanea, con nessun fine se non quello di capire realmente artisti, come oggi Tadd Dameron. Giammarco da l’impressione, e certamente è, uno di quei musicisti che ascoltano moltissima musica in modo trasversale e senza barriere di genere o stile. Nel farlo riesce  in qualche modo a ‘impossessarsi’ di certe note non sue che, magicamente, attraverso rielaborazioni sempre raffinate e perfette dal punto di vista stilistico e musicale, diventano proprie.  Progetti che aggiungono tanto alla musica in quanto conservano, nello spirito di ricerca che li contraddistingue, un valore oggi spesso dimenticato quale è la divulgazione fine a se stessa. Quella che io chiamo Cultura. Grazie a questi progetti,  veniamo a conoscenza di mondi ormai sommersi, che invece è giusto riportare alla superfice affinchè tutti li possano ammirare. Da anni questo grandissimo sassofonista romano ci sta insegnando molte cose.

Oltre a ricordare la sua brillante carriera sempre in crescendo, che inizia per lui in tenerissima età  [Roma lo ricorda appena maggiorenne sul palco dell’allora Music Inn, o a soli 25 anni in un tour europeo accanto a Chet Baker, ma potrei andare avanti con un lunghissimo elenco di cose] la mia mente ricorda l’esperinza totalmente illuminante del repertorio di Moondog, che  nel 2009 come direttore dell PMJO, Maurizio Giammarco presentò all’Auditorium di Roma >> POST DI ALLORA. Oltre a venire a conoscenza dell’esistenza di un compositore come Louis Thomas Hardin, forse un folle secondo i parametri comuni, ma di certo un illuminato, in quel momento ho provato a calarmi nel pensiero di Maurizio Giammarco, cercando di comprendere la sua profonda cultura e la sua generosità nel voler sottolineare l’importanza di  alcuni progetti o musicisti che inevitabilmente con il passare del tempo si vanno dimenticando.

Questa sera all’Alexanderplatz di Roma, Maurizio Giammarco, insieme a tre musicisti swing, ricorderà Tadd Dameron. Molti di voi non hanno mai sentito questo nome. E giuro, neanche io. Eppure questo artista, vissuto in America nel secolo scorso (muore nel 1965) è stato uno dei principali compositori e arrangiatori bebop della sua epoca per le grandi orchestre. Come leggo dal comunicato “Dexter Gordon, acutamente, lo aveva definito il romantico del movimento bebop. Famoso il suo disco Mating Call, realizzato con John Coltrane per la Prestige Records, che contiene alcune delle sue composizioni più importanti, rese al meglio dallo swing propulsivo di Philly Joe Jones. Dameron fu uno dei più influenti arrangiatori e compositori dell’immediato dopoguerra e scrisse pagine indimenticabili per le orchestre di Count Basie, Artie Shaw, Jimmie Lunceford, Dizzy Gillespie, Billy Eckstine e Sarah Vaughan, per la quale compose lo standard If You Could See Me Now che divenne uno dei suoi primi successi. Il brano, diventato un classico, fu poi ripreso anche da Chet Baker, con cui Giammarco ha a lungo collaborato.”

Che dire, se non ancora una volta Grazie Maurizio Giammarco!

di CRISTIANA PIRAINO

SILVIA MANCO PRESENTA IL SUO NUOVO ALBUM A ROMA 7.7.12

Standard

Sab. 7.7.2012
SILVIA MANCO
presenta new CD Casa Azul-Sketches of Frida Kahlo
NON SOLO MAMELI  >> post dedicato
Parco del Caravaggio
Ingresso Gratuito h.. 21:00

Silvia Manco, pianoforte
Federido Scettri, batteria
Andrea Lombardini, basso elettrico

[fonte uff. stampa] “Casa Azul” è il nuovo album della pianista e compositrice Silvia Manco e del suo Casa Azul trio, che sabato 7 luglio alle ore 21 sarà presentato ufficialmente sul palco del Festival “Non Solo Mameli”, manifestazione che si sta distinguendo nell’ambito dell’estate romana jazz, con una programmazione di 11 giornate consecutive dal 3 al 13 luglio nel cuore del Parco delle Accademie del quartiere Eur Montagnola, per un totale di 26 performance artistiche ad ingresso gratuito. Per “Casa Azul”, nome dato alla casa di Frida Kalho nel quartiere di Coyoacàn a Città del Messico, Silvia Manco trae ispirazione dalla figura della celebre pittrice messicana Frida Kahlo: “un ritratto in musica fatto di brani originali e canzoni della tradizione musicale messicana che restituiscono atmosfere evocative discostandosi da una lettura folklorica e descrittiva.

In uscita con l’etichetta Dodicilune, il disco vede la presenza di Andrea Lombardini al basso elettrico, Tommaso Cappellato alla batteria e, come special guest, il sax tenore di Maurizio Giammarco. Affiancata da una affiatata e pulsante ritmica dal respiro internazionale composta da Federido Scettri alla batteria e Andrea Lombardini al basso elettrico, Silvia Manco proporrà quindi, al pubblico del Non Solo Mameli, un viaggio immaginifico da un punto di vista inusuale sulla vicenda di un’artista

Quick Press: DOMENICA ALLA CASA DEL JAZZ

Standard

Lino Patruno nella foto di Luciano Viti

Dom. 26.2.2012 h. 12:00
I GRANDI TEMI DELLA STORIA DEL JAZZ
Con Lino Patruno e Silvia Manco
Casa del Jazz
Sala concerti. Ingresso 5,00 €
Viale di Porta Ardeatina, 55
T. 06 704731

Ogni domenica mattina a mezzogiorno si rinnova l’appuntameno alla Casa del Jazz con Lino Patruno accompagnato dalla della pianista e vocalist Silvia Manco dedicato ai brani che da sempre rappresentano il Jazz e che ne hanno costruito la storia.