DARIO GERMANI SUPER TESTIMONIAL DELLA NAZIONALE ITALIANA JAZZISTI

Standard

Giovedì, 10.7.2014
h 20:30 al Curi di Perugia
Partita del Jazz per la Solidarietà
Nazionale Italiana Cantanti vs Nazionale Italiana Jazzisti
Biglietto unico 5,00 euro #lostadiopertutti

Uno spot da ricordare! Complimenti Dario Germani, giovane artista emergente del Jazz Italiano ! Tutte le info al POST dedicato 

Annunci

IL JAZZ IN CAMPO CONTRO IL TUMORE

Standard

Nazionale_Jazz_PH_Andrea_Polverini copia

10 Luglio ore 20,30 al Curi di Perugia
Partita del Jazz per la Solidarietà”
Nazionale Italiana Cantanti vs Nazionale Italiana Jazzisti
Biglietto unico 5,00 euro #lostadiopertutti

Partecipare è la parola d’ordine. Questa sera a Perugia, alla vigilia della grande apertura di Umbria Jazz, la nazionale Italiana Jazzisti incontra la nazionale Italiana Cantanti per un evento di solidarietà finalizzato alla raccolta fondi per la ricerca contro il tumore, e non solo. Il Jazz è in grande forma e sarà una sfida, amichevole, ricca di sorprese. E speriamo tutti di fare goal contro le malattie con la musica e con il grande cuore di questi artisti, tutti, che si stanno donando per l’iniziativa. Che vinca il migliore, anche se a dire il vero, oggi la Musica ha già vinto!

Continua a leggere

Non è uno scherzo, Brunori Sas Opener di Ligabue

Standard

Non c’è più religione! E’ l’unica cosa che mi viene da dire, leggendo che Ligabue ha inserito alcuni importanti opener ai suoi concerti di Roma e Milano. Brunori Sas, Il Cile, Daniele Ronda e Paolo Simoni. La notizia la trovate ovunque dato che il Liga ha un buon ufficio stampa capace di diffondere al massimo il suo lavoro. Dietro le quinte la sua musica oramai fa storcere il naso praticamente a tutti, ma nessuno poi pubblicamente lo critica, come invece sarebbe giusto e costruttivo. E’ vero che la musica è libertà, la musica è soggettiva, che ognuno ha i suoi giusti e la musica più bella è quella che ti piace. Perfetto!! lo abbiamo detto e ripetuto mille volte. Ma non vale quando la musica è fatta male o per uno che da anni sta facendo il ‘copia/incolla’ di tutti i suoi dischi. Sembra infatti che l’unico a lavorare, nella produzione di un nuovo disco di Ligabue, sia il grafico, impegnato ogni volta a trovare una nuova cover per lo stesso identico disco che Ligabue fa da anni. Nelle sue opere infatti non c’è progresso, non c’è ricerca e, senza considerare che non c’è mai un pezzo diverso dagli altri 100, non c’è nulla di quello che ci dovrebbe essere quando fai questo lavoro. C’è solo il tentativo ogni volta di flirtare con quella ‘solida’ fan base che ormai lo segue, condizionata da anni di un invasivo attacco mediatico, contornato da un sistema influente di merchandising di famiglia. La sua non è musica ben fatta, diciamolo, e se nessuno ha il coraggio di dirlo, seppur pensandolo, si rende complice e favorisce  la decadenza culturale che stiamo vivendo.

Citazioni: a Sanremo 2014, Fabio Fazio “E’ il mio rocker preferito”.. che poi ti spieghi un altro milione di cose, tipo perchè l’evento più importante di musica italiana è un flop.

Per concludere, come già stanno dicendo alcuni sapienti su TW, dovrebbe essere uno come Ligabue ad aprire il concerto di Brunori Sas.

 

si. C.Piraino

 

Unici Mina, forever Mina

Standard

Ieri sera RAI Due ha mandato in onda un meraviglioso documentario sulla carriera di Mina. Unici, Mina D’Altro Canto. Un reportage completo su la più grande di tutte e di sempre. L’artista che da anni ci dimostra l’esatto contrario. Perché mentre tutti promuovo l’immagine più che la vocalità e mentre la priorità (che per me è l’ultima spiaggia) sembra essere diventata la capacità di creare falsi miti e idoli takeaway, la Tigre di Cremona dà prova che basta saper cantare. Lo ha sempre dimostrato e di certo non serve che io aggiunga altro. Non è una strana pozione magica, non è un artefatto misterioso. E’ molto più semplice di quello che sembra e mi sento di dire una banalità, tanto ovvia quanto data per scontato. E’ il talento, un dettaglio sul quale ultimamente non ci si sofferma troppo, ma che viene nascosto al grande pubblico da un frastuono prestabilito e omologato che avvolge molte delle produzioni di punta, un fastidioso rumore di fondo che mimetizza e appositamente confonde. Continua a leggere

SOGNO REALIZZATO. PAUL MCCARTNEY A VERONA

Standard

paul verona di F.Magrelli
foto di F.Magrelli MMT Verona 2013

Ancora confusa di gioia provo a buttare giù i miei pensieri all’indomani del Concerto di Paul McCartney all’Arena di Verona il 25 giugno 2013 dalle ore 21:00 alle 0re 00:10. Ogni tanto succede, di realizzare un sogno. Per me era il principio degli anni ’80 quando iniziai a pensare con costanza all’idea di poter vedere The Beatles dal vivo. Ignoravo il fatto che già non fossero più i Fab4 e che John fosse già volato in cielo. Nè avevo la minima idea del perchè di quel desiderio. Lo avevo e basta. Provo a ricostruire. Fui folgorata da Let it be durante una vacanza irlandese in un collegio per sole bambine – quel Mother Mary evidentemente suonava tanto bene alle suore che ce lo cantavano sempre nei pomeriggi insieme. Anche se la Mary del brano è la madre di Paul il quale qui scrive delle sue speranze più intime di riunire nuovamente la band e dare seguito alla sua più grande vocazione, suonare dal vivo tutti insieme, perchè la dimensione live è il culmine di ogni esperienza musicale. Che in fondo è il mondo come ‘io lo vorrei’ e che cerco di raccontare in queste pagine da ormai 5 anni. Ma le cose accadono e solo poi vengono analizzate e spiegate, soprattutto quando di mezzo ci sono emozioni che generano qualcosa. Musica in questo caso. In conclusione ciò che ci infuenza lo fa a prescindere ma è in grado di segnare un’intera esistenza. Il 25 giugno all’Arena di Verona il mio cerchio si è chiuso e ho visto passare davanti a me passato presente e futuro.

Questo concerto di Paul McCartney è un fatto storico (della mia storia personale) che racconterei in un’autobiografia, anche se l’ho vissuto come se non fosse ‘vero’ fino al momento in cui è iniziato. Mi ci è voluto un po’ per assaporare pienamente ciò che fino a poco prima era stato solo un sogno chiuso nel cassetto. Invece poi mentre Paul cantava, una canzone dopo l’altra, mi sono resa conto che era tutto vero. Eleanor Rigby, a metà della serata, mi ha scosso e mostrato tutta la bellezza del momento. Indimeticabile per chi come me, a prescindere dal genere musicale preferito, prova una sincera devozione per la Musica. Paul, è veramente un grande, ma affinchè la grandezza del personaggio-storia vivente di tutti noi non faccia dimenticare le sue strepitose capacità di musicista devo sottolineare che lui è pefetto nel suonare, intenso nell’interpretazione e innovativo nei confronti di se stesso, cosa impensabile per un artista nato e cresciuto negli anni ’60. Proprio di quegli anni sono la maggior parte dei pezzi della sua setlist Veronese (che pubblico a seguire)  inclusi alcuni mai suonati prima in Italia e accolti con grande affetto dall’Arena, prima fra tutti Your Mother Should Know. Su tutto ricorderò l’intelligenza e l’eleganza degli arrangiamenti che ci consegnano i pezzi dei Beatles e del repertorio postbeatles immutati ma vestiti di nuova luce che ne intensifica i colori.  Accorgimenti stilistici di grandissimo valore che sono possibili solo a una mente in continuo fermento.

Ho ascoltato con tutta me stessa dalla prima all’ultima nota, evitando di urlare o di gioire per non distrarmi neanche un secondo e rischiare di perdere qualcosa. Quando Paul ha suonato The long and winding road ho pensato a tutti gli anni in cui ho aspettato quel momento e per un attimo ho creduto alla fortuna. E’ valsa la pena aspettare atanto e mi sono sentita molto fortunata di essere li a Verona in quel preciso istante. La ‘strada piena di vento’ è un modo di vivere non è solo una canzone

Scaletta del Concerto di Verona 1. Eight Days a Week (The Beatles song) 2. Junior’s Farm (Wings song) 3. All My Loving (The Beatles song) 4. Listen to What the Man Said (Wings song) 5. Let Me Roll It (Wings song) (“Foxy Lady” snippet) 6. Paperback Writer (The Beatles song) 7. My Valentine  8.Nineteen Hundred and Eighty-Five (Wings song) 9. The Long and Winding Road (The Beatles song) 10. Maybe I’m Amazed  11. I’ve Just Seen a Face (The Beatles song) 12. We Can Work It Out (The Beatles song) 13. Another Day  14. And I Love Her (The Beatles song) 15. Blackbird (The Beatles song) 16. Here Today  17. Your Mother Should Know  (The Beatles song) 18. Lady Madonna (The Beatles song) 19. All Together Now (The Beatles song) 20. Lovely Rita (The Beatles song) 21. Mrs. Vandebilt (Wings song) 22. Eleanor Rigby (The Beatles song) 23. Being for the Benefit of Mr. Kite! (The Beatles song) 24. Something (The Beatles song) 25. Ob-La-Di, Ob-La-Da (The Beatles song) 26. Band on the Run (Wings song) 27. Back in the U.S.S.R.  (The Beatles song) 28. Let It Be (The Beatles song) 29. Live and Let Die (Wings song) 30. Hey Jude (The Beatles song) BIS : 31. Day Tripper (The Beatles song) 32. Hi, Hi, Hi (Wings song) 33. Get Back (The Beatles song) BIS 2: 34. Yesterday (The Beatles song) 35. Helter Skelter (The Beatles song) 36. Golden Slumbers (The Beatles song) 37. Carry That Weight (The Beatles song) 38. The End (The Beatles song)

4 punti fermi

  1. C’è sempre un pezzo dei Beatles nella vita di tutti noi, in tv, nella pubblicità, nei cartoni animati, nel cinema.
  2. Ovunque è Beatles, nelle cose, nel design..
  3. Paul è un maestro di musica.. imparate giovani e meno giovani musicisti (anche se già avete preso parecchio da loro)
  4. I Beatles sono la Musica. Sono stati e rimangono gli autori migliori del 2o° secolo

.. YOU WERE ONLY WAITING FOR THIS MOMENT TO ARRIVE .. (Black Bird) YOU’LL NEVER KNOW THE MANY WAYS I’VE TRIED (The Long and Winding Road) …. CARRY THAT WAY A LONG TIME (Carry that weight) … AND I WILL SING A LULLABY (Golden Slumbers)

di CRISTIANA PIRAINO

IO SONO INDIGNATA! GRAZIE MAESTRO BATTIATO

Standard

battiato

Assurdo, inverosimile e grottesco!  Ci si offende per la parola TROIA, usata in modo proprio e consapevole, per denunciare davanti al mondo una situazione che ormai da anni noi cittadini italiani, e prima ancora noi donne, subiamo. Lo specchio di un sistema in cui donnine, parlamentari e non, hanno deciso nei letti di deboli e lussuriosi onorevoli, le sorti di questo paese. Una situazione alla quale senza poter fare nulla noi cittadini abbiamo assistito e che sicuramente in qualche modo, seppur diminuita, persiste, dato che l’erba cattiva non muore mai. Franco Battiato, autore di questo pensiero che io condivido, ma sono sicura di non essere l’unica, subisce in queste ore un ostracismo mediatico a dir poco ridicolo. Ma non solo. Politici, onorevoli e alte cariche  pubblicamente si indignano.  Il Presidente della Regione Sicilia lo licenzia e come cigliegina sulla torta, il capo delle ragazze pom pom del pdl, Daniela Santanchè dichiara che “Torni a fare il cantautore, essendosi dimostrato, senza appello, assolutamente inadeguato alla carica istituzionale che gli é stata affidata”.

Come Blogger indipendente dimostro tutto il mio appoggio al coraggio e alla forza morale di Franco Battiato che in qualità di Assessore al Turismo della Regione Sicilia parlando al Parlamento europeo della compagine politica italiana, in riferimento al governo degli ultimi anni ha detto: «Queste troie che si trovano in Parlamento farebbero qualsiasi cosa. È una cosa inaccettabile. …Questa Italia fa schifo. Sono servi dei servi dei servi».

di CRISTIANA PIRAINO

POTEVA ESSERE UN FESTIVAL NIENTE MALE

Standard

marcello coleman almamegretta

Salvare SanRemo da se stesso è praticamente impossibile. Ammettiamolo. Vale anche per questa edizione 2013 che prometteva il miglior festival del secolo! E forse le premesse c’erano e il fatto che alla fine abbia vinto Elio (secondo dopo Mengoni per la cronaca) tutto sommato è il segnale che la Musica è stata in parte riconosciuta.  Ma se si potesse tornare indietro forse sarebbe un altro Festival. Quindi ora ci provo io a riavvolgere il nastro su questa 63esima edizione del Festival della Canzone Italiana, perchè sono testarda e perchè io credo di avere ragione, almeno sulla musica che sta sul pentagramma. Inoltre lo faccio perchè è importante ricordare che va votata la canzone e non l’artista. Poi i gusti sono gusti. E quindi ecco i brani eliminati! Complimenti Fazio, bella st’idea di far scegliere a una massa di pecoroni televotanti della prima sera e una giuria di qualità momentaneamente scossa e provata – altrimenti non mi spiego le scelte fatte, quindi diciamo che lo stato confusionale c’è stat0.

Di questo festival mi ricorderò per sempre il brano ‘Ragazzo della via Gluck’ cantato da Marcello Coleman di Almamegretta.

*

Raphael Gualazzi ‘Senza Ritegno’

*

Malika Ayane ‘Niente’

*

Simona Molinari e Peter Cincotti ‘Dr. Jekyll and Mr. Hyde’

Uno swing scritto da Lelio Luttazzi inedito fino ad ora ed è il brano che dà il nome al nuovo album di Simona Molinari uscito il 14.2.2013

*

Max Gazzè ‘I Tuoi Maledettissimi Impegni’

*

Simone Cristicchi ‘Mi Manchi’

di CRISTIANA PIRAINO