Ape-Jazz all’Alexanderplatz con la Voce del tango

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NORMA BEATRIZ SANTILLO LA VOZ DEL TANGO IN “TANGO Y ALGO MAS by cristiana.piraino
a photo by cristiana.piraino on Flickr.

NORMA BEATRIZ SANTILLO
“TANGO Y ALGO MAS”
10/5/2010
Alexanderplatz jazz club
Via Ostia 9 Prati-Roma
Info e prenotazioni 06 39742171
ingresso con tessera
dalle 20:00 aperitivo
dalle 21:30 concerto

Norma Beatriz Santillo, voce
Alessandro Gwiss, pianoforte
Gianni Iorio, bandoneon
Marco Siniscalco, contrabasso
Juan carlos albelo zamora, violino

Se siete in cerca di una vera dritta, questa sera dovete andare all’aperitivo all’Alexanderplatz, organizzato dagli stessi musicisti che poi suoneranno nel concerto delle 21:30 e che accompagneranno la cantante argentina Norma Beatriz Santillo. Perche’ dovete andare? Primo perche’ e’ una vera novita’, l’apertura anticipata dell’Alexander per apertitivo, poi perche’ li troverete un po’ del buon Jazz romano (Norma Beatriz Santillo, voce Alessandro Gwiss, pianoforte Gianni Iorio, bandoneon Marco Siniscalco, contrabasso Juan Carlos Albelo Zamora, Violino) e poi perche’ se c’e’ una cosa che va bene con l’aperitivo e’ proprio il jazz. Insomma se gia’ siete in zona Prati o no, allungate per Via Ostia 9. A seguire uno strepitoso concerto che ho avuto il piacere di ascoltare a villa Celimontana in passato e che mi ha regalato momenti di musica intensa e di alto livello.

 

NORMA BEATRIZ SANTILLO LA VOZ DEL TANGO IN “TANGO Y ALGO MAS”

 “Jorge Luis Borges ha detto nella sua Storia del Tango: è probabile che verso il 1990 si farà strada il sospetto o la certezza che la vera poesia del nostro tempo non si trova ne L’urna di Banch o in Luce di provincia di Mastronardi, ma piuttosto nei brani imperfetti conservati ne L’anima che canta”.Ed era stato profetico. Negli anni ‘40 fino a metà degli anni ’50 i poeti del tango, influenzati da Garcia Lorca e Neruda, il livello di perfezione raggiunto dagli strumentisti e la sempre più elevata capacità interpretativa dei vocalisti hanno portato il Tango alla sua massima espressione dando luogo alla famosa EPOCA D’ORO. In questo periodo i testi del Tango hanno dato vita allo stile nostalgico, triste e straziante col quale si sarebbe identificato per sempre. Nata a Buenos Aires da una famiglia di musicisti di Tango, Norma Beatriz Santillo è una storia di tango. Col suo timbro profondo e la sua intensa interpretazione che regala un vissuto emozionale carico di umanità, vi trasporterà in quel periodo attraverso le musiche e le parole dei brani da Lei più sentiti e specialmente ricercati. Certamente non mancheranno alcuni brani dei due “eroi” argentini: Carlos Gardel creatore del Tango-Cancion e Astor Piazzolla creatore del Tango Nuevo.

NEW CD: Paolo Recchia ‘Ari’s desire’

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COMUNICATO STAMPA

Il nuovo album di Paolo Recchia, maggio 2011 – Via Veneto Jazz

Paolo Recchia sax contralto
Alex Sipiagin tromba e flicorno
Nicola Angelucci batteria
Nicola Muresu contrabbasso

In cantiere già dal 2008, l’idea di questo disco, come molti altri dischi del genere, era nata grazie all’esperienza dei live, a piccole gigs, registrazioni e tutte quelle situazioni musicali che un qualsiasi jazzista vive e sperimenta nel corso della propria carriera. Oltretutto, vista l’ottima uscita del precedente, nonché esordio discografico, Introducing Paolo Recchia feat. Dado Moroni, i presupposti per un buon disco c’erano tutti: la solida presenza di Nicola Angelucci (batteria) e di Nicola Muresu (contrabbasso); il tutto suggellato dalla prestigiosa firma di Alex Sipiagin, che oltre alla volontà di partecipare a questo progetto, espressa dopo aver assistito a un concerto di Recchia all’Alexander Platz di Roma, aveva deciso anche di prendere parte alle date del suo tour italiano.

Sarebbe stato sicuramente un ottimo disco, non unico però. A renderlo tale è stato un evento eccezionale nella vita di Paolo, qualcosa che “ha fatto cambiare le genesi dei miei brani, la direzione delle mani sullo strumento e il suono di ogni singolo giorno della mia vita, ovvero, la nascita della mia famiglia”. Il titolo dell’album, infatti, prende il nome da un brano originale, Ari’s desire, dedicato a sua moglie che lo ha reso di recente padre per la prima volta.

“Ascolto questa musica con il sorriso sulle labbra. La maggior parte dei musicisti riesce a raggiungere un livello musicale per cui diventano buoni imitatori ed esecutori. Ce ne sono alcuni però che passano a un livello successivo, trasformando le informazioni assimilate con lo studio in un linguaggio ed in un suono personale. Paolo appartiene alla seconda categoria”. Queste alcune delle parole spese da Rick Margitza nei confronti di Paolo Recchia, talento emergente del sax alto.

Legato fedelmente alla tradizione (Coltrane, Rollins, etc.), Paolo Recchia opera da un lato precise e coraggiose scelte stilistiche proponendosi di ripercorrere, con originalità e intelligenza interpretativa, alcuni capolavori del jazz, dall’altro cavalca con estro e sensibilità la sua vena compositiva offrendo brani originali, intimi e ricchi di spunti free. A tutto questo va aggiunta la forza deflagrante di Sipiagin che arricchisce la sonorità del trio, aggiungendo prezioso spessore ed enfasi a un progetto già collaudato e che avrà modo di riconfermarsi nei numerosi concerti in programma.

TOUR 2011 special guest Alex Sipiagin

12/13/14 maggio Roma – Alexanderplatz Jazz Club
16 maggio La Spezia – NH Hotel
17 maggio Torino – Jazz Club Torino
20 maggio Campobasso – Young DLF Campobasso
21 maggio Latina – Living Bar
22 maggio Sperlonga – Baia Azzurra a go go
07 agosto Lido di Fondi – Sotto le stelle del Jazz

Paolo Recchia Trio
P. Recchia , P. Ciancaglini , N. Angelucci

UFFICIO STAMPA
Maurizio Quattrini 338.8485333
maurizioquattrini@yahoo.it

Guido Gaito 329 0704981 06 43416552
guido@gaito.itwww.gaito.it

BOOKING
Cristiana Piraino
Romalive Jazz Management
cristiana.piraino@gmail.com
www.romalivejazz.com
+39 3384772469

Aperte le iscrizioni ai corsi di Percentomusica anno 2011-12

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Dal  1 Maggio Percentomusica ha aperto le iscrizioni per l’anno 2011-2012, offrendo condizioni agevolate e importanti promozioni a chi procederà all’iscrizione prima di settembre. Il Centro, operando senza fini di lucro, non effettua campagne promozionali di massa ma la qualità degli insegnamenti è tale che grazie al solo passaparola ogni anno centinaia di studenti accorrono da tutta l’Italia, anche grazie alle formule didattiche pensate per studenti fuori sede, saturando talvolta l’offerta dei corsi a numero chiuso.

Tra le iniziative promozionali più importanti per l’anno a venire segnaliamo la possibilità di sostenere degli incontri di orientamento gratuiti con gli illustri docenti, individuali e della durata di 45 minuti.

Un’ottima occasione per conoscere la reale qualità degli insegnamenti è quella di assistere ai numerosi eventi a cui il centro da luogo, specialmente nel periodo estivo, nei più importanti palchi della capitale e non solo. Primi tra tutti gli E.Y.E. ovvero End of Year Exhibition i concerti di fine anno nei quali allievi e docenti condividono lo stesso palco dando luogo a esibizioni di altissima qualità musicale dal Jazz al Rock. Gli EYE sono previsti per quest’anno nei giorni 20, 22, 27 e 29 Giugno, pressò il Live Club Antù di Roma in via G. Libetta 15c (Zona Ostiense).

>> pagina Romalive di Percentomusica

 

Centro per la Formazione Artistica Percentomusica
Via dei Cessati Spiriti 89  00179 Roma
Tel 06.7803408  Fax 178.607.329.5  info@percentomusica.com 
Tutte le informazioni sul centro e gli eventi su www.percentomusica.com

 

Tuscia in Jazz .. arrivederci a Luglio

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nella foto di Daniele Rotondo A.Bassi, sx, P.Matino e F.Boltro, dx

>> PROGRAMMA TUSCIA IN JAZZ 2011

Che bel festival.. Bravo Italo e ottima l’organizzazione in generale. Ci siamo divertiti e abbiamo ascoltato grande musica, condiviso soprattutto tante emozioni. Ci siamo spostati come una carovana festosa seguendo gli eventi del cartellone e, proprio come dovrebbe essere sempre, la musica ci ha uniti profondamente, musicisti e pubblico insieme hanno fatto un unico incredibile spettacolo. Il Tuscia Jazz Festival, nella sua versione primaverile-pasquale a Ronciglione, ha regalato 4 giorni di jazz di primissima qualita’ e si conferma come il festival che piu’ di altri incarna uno dei valori fondamentali del genere, ovvero la capacita’ di mettere al centro di tutto l’improvvisazione e di unire musicisti nel momento in cui suonano.

Anche i musicisti piu’ esperti, sono stati messi alla prova, totalmente superata, direi.. Nell’ultima giornata, il 25 aprile (per la cronaca Pasquetta), l’organizzazione ha invitato tutto il pubblico del Tuscia ad una divertente grigliata jazz. Tra salsiccie e standard e’ volato via un pomeriggio delizioso, durante il quale abbiamo consolidato le nostre relazioni e brindato (piu’ volte) in nome della musica, nell’attesa della serata di chiusura della rassegna. E che serata, con performance che difficilmente dimentichero’. Prima Flavio Boltro, Aldo Bassi e Pippo Matino hanno infiammato gli animi con un repertorio fatto di loro pezzi originali e qualche standard scelto con grande cura, poi Domenico Sanna, Marco Valeri e Giorgio Rosciglione hanno ospitato nel loro consolidato trio il grande Rick Margitza, un enorme sassofonista che non necessita di presentazioni ..

Re-LIAN.. dal 6 maggio riapre!

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Riapertura Lian by cristiana.piraino
Riapertura Lian, a photo by cristiana.piraino on Flickr.

Lian Club
Via Flaminia 80/ 82, Roma.
INFO: tel 3476507244 -3383612653
WEB : http://www.lianclub.com
Chiuso il lunedì

Sono molto contenta di annunciare la prossima riapertura del Lian, dopo una mezza stagione di chiusura dovuta alla decisione dei suoi fondatori – Lisa Maisto e Antonello Aprea – di cambiare sede e da scalo san Lorenzo si sposta in via Flaminia (zona Piazzale Flaminio) nell’area dell’Explora il museo dei bambini. Il locale nato nel 2006 si e’ sempre contraddistinto per la qualita’ elevata della musica live proposta. I bravi cantautori dell’area romana ma non solo, i giovani talenti, i  jazzisti, hanno trovato il sostegno degli organizzatori e del pubblico, che in questo locale ha un ruolo importante perche’ assomiglia piu’a una comunita’ di frequentatori assudui che a un’audience casuale, diventando completamente parte dello spettacolo e non semplice spettatore. Il 6 maggio 2011 il LIAN, inaugura la nuova sede, con una maratona degli artisti ‘storici’ che hanno fatto grande il club romano come Roberto Angelini, Massimiliano Bruno, Ardecore, Barbara Eramo, Diana Tejera, Pino Marino, Pier Cortese, Marco Conidi, Francesco Forni, Stefano Scarfone, Ilaria Graziano, Milla Sing, Pink Puffers e molti altri ancora.

Pete Robbins Quartet@Cornelia Street Cafè di NY

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Pete Robbins Quartet@Cornelia Street Cafè di NY by cristiana.piraino

di Luca Nostro da NY city

Pete Robbins Quartet
Pete Robbins alto saxophone, compositions
Jacob Sacks piano
John Hebert bass
Dan Weiss drums

Ieri sera (sabato 23 aprile) ho visto un altro grande concerto, questa volta al Cornelia Street Cafè. Era di scena il Pete Robbins Quartet Pete Robbins è un grandissimo improvvisatore, ma improvvisa poco, cosa non consueta per un fiato. E’ comune da queste parti che i band leader lascino molto spazio agli altri musicisti. Il motivo è semplice: qui si fa quasi esclusivamente musica originale, perciò la cosa più bella per un compositore è sentire come gli altri vedono e interpretano la propria musica.

E poi spesso è più divertente, dopo un tema molto complesso e ‘forte’ come lo sono quelli di Pete Robbins, insistere sull’interplay collettivo e sugli incroci tra strumenti.

Come quello tra piano e batteria, che nel caso di Dan Weiss e Jacob Sacks è ormai diventato uno stile improvvisativo, dopo anni e anni di collaborazione in progetti propri e soprattutto al fianco di David Binney. Questo modo di concepire l’improvvisazione è meno prevedibile rispetto al jazz classico in cui lo schema tema-soli-tema può diventare ripetitivo, perché basato fondamentalmente sullo stesso giro armonico.

Qui invece la struttura del tema spesso non è quella su cui si improvvisa (che di solito è molto più semplice) e, come nella tradizione della musica classica, le dinamiche e le variazioni timbriche hanno un ruolo primario.

41 primavere 1 nuovo concept

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Nuovo lavoro e nuovo anno (dopo il mio immancabile compleanno), ma sempre la stessa me. I ‘giorni’ trascorsi sono stati piuttosto impegnativi e se li dovessi riassumere in una frase direi in ‘no connection’, perchè sono stata in giro per la comunità europea senza nessuno strumento di navigazione o tantomeno tempo disponibile a farlo. E come sempre a pagare le conseguenze del mio girovagare è il blog. E menomale che in questi giorni Luca Nostro, corrispondente da New York, ci sta mandando un po’ del jazz della grande mela (per leggere L. Nostro >>Link). A proposito siamo arrivati a 200 mila amici di Romalive. Che bel regalo..

Per Romalive Music Blog ho in mente un nuovo concept. Ma non c’è da stupirsi, perchè cambiare è necessario e proprio come una vecchia pelle, arriva il momento di togliere qualcosa che non ci appartiene più. In realtà tutto accade perchè deve accadere. E se qualche anno fa, nel 2008, sono stata la prima a realizzare un Blog sugli eventi musicali romani, oggi non mi sento più di parlare di programmazione, anche perchè sono in tanti a farlo anzi troppi, alcuni anche molto bene, con redazioni organizzate piene di brava gente… Vorrei invece raccontarvi di più portandovi con me dentro la musica o durante un sound check o semplicemente nelle mie farneticazioni (causate dalla musica ovviamente)

Last but not least, dal 20 di Aprile ho iniziato a lavorare in Q-Cells Azienda di Fotovoltaico.. fatemi un grande in bocca al lupo!

Nir Felder Quartet @ 55 Bar di NewYork

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Nir Felder Quartet @ 55 Bar  by cristiana.piraino
Nir Felder Quartet @ 55 Bar

di Luca Nostro 23.4.2011

Nir Felder Quartet @ 55 Bar

Nir Felder, Guitar (nella foto)
Kevin Hays, Keys
Scott Colley, Bass
Nate Smitz, Drums

Prima segnalazione della mia breve corrispondenza pasquale da New York.

Giovedì 21 aprile Nir Felder, giovane chitarrista in forte ascesa di Brooklyn, ha inaugurato la sua residenza al 55 Bar, uno dei templi, ormai da anni, della nuova musica newyorchese.

Partiamo dal suono, veramente notevole, morbido e penetrante. Caldo e consistente, come nel jazz contemporaneo (vedi Kurt Rosenwinkel e Johnathan Kreisberg), ma ottenuto, in controtendenza con quanto avviene di solito, con la Stratocaster, invece che con semiacustiche di vario genere. E allo stesso tempo potente aggressivo e “naturale”, come nel rock più classico, evitando le sofisticazioni della fusion anni novanta. Questo è il primo importante elemento di originalità, la voce di Nir Felder, che si traduce nella sua musica, fatta di ingredienti semplici e puri, ma complessa nella costruzione formale e ritmica.

Questa è un pò la caratteristica delle nuove avanguardie newyorchesi, definite di volta in volta, come contemporary jazz, progressive jazz o nuova fusion. Da un lato grande disinvoltura su tempi e strutture complesse, come nella fusion tradizionale, dall’altro una sensibilità pop rock che propone riff e temi semplici, essenziali ed accattivanti, che interessano e coinvolgono anche l’ascoltatore meno esperto.

In questo scenario, Nir Felder aggiunge bellissime atmosfere alla Coldplay e un linguaggio improvvisativo molto ricco e fantasioso. Dei suoi compagni, merita una particolare menzione il grande Scott Colley, testimone silenzioso e imprescindibile di alcuni dei più innovativi progetti degli ultimi anni, che ha sempre il grande merito di tenere insieme tutto quello che gli capita sotto le orecchie!

Ma perché gruppi come questo non li vediamo più spesso in Italia? Domanda retorica e oziosa giusto?!