INTIMO TANGO TRA BUENOS AIRES E ROMA

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Lun. 27.02.2012 
NORMA BEATRIZ SANTILLO IN
“INTIMO..TANGO TRA BUENOS AIRES E ROMA”
ALEXANDERPLATZ Jazz Club
Via Ostia, 9 – Zona Prati
Inizio Concerto h.22:00
info e prenotazioni 0639742171

Norma Beatriz Santillo, Voce
Lucas Nunez, Chitarra
Artisti Invitati
Gianni Savelli, Natalio Mangalavite, Jose Carlos Morgana, Marco Albani e Altre Sorprese

Nata a Buenos Aires da una famiglia di musicisti di tango, Norma Beatriz Santillo risulta una reale novità tra le voci femminili del tango. Trasferitasi in Italia negli anni ’90, consolida la sua carriera come cantante di questo genere in tutta Europa. Da poco ritornata definitivamente alla sua città natale sente il suo cuore letteralmente diviso in due, tra Italia e Argentina, e non può fare a meno di tornare a Roma per stare un po’ in mezzo a noi. Con la sua voce di contralto e col suo timbro profondo Norma offrirá una piú intima interpretazione del tango ma non solo! Il progetto è una sentita rappresentazione del popolo argentino con tanta nostalgia per la seconda patria, l’Italia. Non mancherà un bolero, un capolavoro della musica folklorica argentina e una poesia, interpretati con al fianco artisti italiani che saranno ospiti della serata nel club romano del jazz Alexanderplatz. Un vero connubio tra la sua terra natale e le sue origini italiane. Alla serata si aggiungerà uno speciale menu con i piatti tipici argentini.

Ape-Jazz all’Alexanderplatz con la Voce del tango

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NORMA BEATRIZ SANTILLO LA VOZ DEL TANGO IN “TANGO Y ALGO MAS by cristiana.piraino
a photo by cristiana.piraino on Flickr.

NORMA BEATRIZ SANTILLO
“TANGO Y ALGO MAS”
10/5/2010
Alexanderplatz jazz club
Via Ostia 9 Prati-Roma
Info e prenotazioni 06 39742171
ingresso con tessera
dalle 20:00 aperitivo
dalle 21:30 concerto

Norma Beatriz Santillo, voce
Alessandro Gwiss, pianoforte
Gianni Iorio, bandoneon
Marco Siniscalco, contrabasso
Juan carlos albelo zamora, violino

Se siete in cerca di una vera dritta, questa sera dovete andare all’aperitivo all’Alexanderplatz, organizzato dagli stessi musicisti che poi suoneranno nel concerto delle 21:30 e che accompagneranno la cantante argentina Norma Beatriz Santillo. Perche’ dovete andare? Primo perche’ e’ una vera novita’, l’apertura anticipata dell’Alexander per apertitivo, poi perche’ li troverete un po’ del buon Jazz romano (Norma Beatriz Santillo, voce Alessandro Gwiss, pianoforte Gianni Iorio, bandoneon Marco Siniscalco, contrabasso Juan Carlos Albelo Zamora, Violino) e poi perche’ se c’e’ una cosa che va bene con l’aperitivo e’ proprio il jazz. Insomma se gia’ siete in zona Prati o no, allungate per Via Ostia 9. A seguire uno strepitoso concerto che ho avuto il piacere di ascoltare a villa Celimontana in passato e che mi ha regalato momenti di musica intensa e di alto livello.

 

NORMA BEATRIZ SANTILLO LA VOZ DEL TANGO IN “TANGO Y ALGO MAS”

 “Jorge Luis Borges ha detto nella sua Storia del Tango: è probabile che verso il 1990 si farà strada il sospetto o la certezza che la vera poesia del nostro tempo non si trova ne L’urna di Banch o in Luce di provincia di Mastronardi, ma piuttosto nei brani imperfetti conservati ne L’anima che canta”.Ed era stato profetico. Negli anni ‘40 fino a metà degli anni ’50 i poeti del tango, influenzati da Garcia Lorca e Neruda, il livello di perfezione raggiunto dagli strumentisti e la sempre più elevata capacità interpretativa dei vocalisti hanno portato il Tango alla sua massima espressione dando luogo alla famosa EPOCA D’ORO. In questo periodo i testi del Tango hanno dato vita allo stile nostalgico, triste e straziante col quale si sarebbe identificato per sempre. Nata a Buenos Aires da una famiglia di musicisti di Tango, Norma Beatriz Santillo è una storia di tango. Col suo timbro profondo e la sua intensa interpretazione che regala un vissuto emozionale carico di umanità, vi trasporterà in quel periodo attraverso le musiche e le parole dei brani da Lei più sentiti e specialmente ricercati. Certamente non mancheranno alcuni brani dei due “eroi” argentini: Carlos Gardel creatore del Tango-Cancion e Astor Piazzolla creatore del Tango Nuevo.

UNA VERA STORIA DI TANGO

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Giov. 12/08/2010
NORMA BEATRIZ SANTILLO

Rassegna “TANGO IN VILLA”
Villa Celimontana Jazz Festival
Via della Navicella (Metro B Colosseo)
Info 06 58335781/3297826420
h.. 22:00 € 9,00

Norma Beatriz Santillo, voce
Oscar Del Barba, pianoforte
Gianni Iorio, bandoneon
Juan Carlos Albelo Zamora, violino
Carlos “Tero”Buschini, Contrabasso

Quella di Norma Beatriz è una storia di Tango vera. Mi scuserà la stessa, spero, perchè ne parlo pur sapendo che non ne ha fatto notizia, in genere. Questa storia è un misto di passione e determinazione, di incredibili ascese verso il successo come dirigente nel mondo Azienda, ma di rapide e inattese picchiate verso il fondo, per poi risalire nuovamente con una nuova veste, in una sorta di rinascita dove la musica è paragonabile alle ali di una appena nata farfalla.

Nei fondali di questa umanità, dove una malattia di quelle che non amiamo nominare, ha isolato e messo a dura prova la persona, nessuno avrebbe creduto che l’artista sarebbe rivissuta, come nella migliore tradizione Tanguera, emergendo dai ‘bassifondi’ dell’anima. Un miracolo per cui il Tango è stato il motivo e il mezzo per risalire e per rivoluzionare una vita intera. Oggi Norma, in piena forma fisica, vive tutt’altra ‘battaglia’ per affermare con la sua voce il genere musicale che conserva nel proprio DNA e consacrarlo nella sua forma più originale, attraverso il Tango Canzone. Nessuno meglio della argentina Norma Beatriz Santillo è capace di tramandare la tradizione musicale del suo paese con tanto vero trasporto. Dei concerti che Villa Celimontana presenta per la rassegna Tango in Villa, questo lo consiglio a chi ama il genere nella sua forma più pura.

Norma mi racconta sempre che “Il Tango, come diceva Jorge Luis Borges, è un modo di camminare, un modo di sentire la vita, che colora, un po’ come è accaduto con il Jazz, anche le vicende dei suoi protagonisti e dei suoi interpreti”. A lei va un ringraziamento e l’offerta di totale carta bianca per raccontare, se vorrà, la sua storia, qui dalle pagine di Romalive.

TANGO, POSIBILIDAD INFINITA

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Dom. 9.05.2010
STORIE DI TANGO
omaggio a Gardel e Piazzola
NORMA BEATRIZ SANTILLO QUARTET
Alexanderplatz  >> music clubs di Roma
Via Ostia, 9 – Quartiere Prati
info e prenotazioni 0639742171

h.22:00 Ingresso con tessera

Norma Beatriz Santillo, voce
Oscar Del Barba, pianoforte
Gianni Iorio, bandoneo’n
Juan Carlos Albelo Zamora, violino

STORIE DI TANGO….

Il Tango, diceva Jorge Luis Borges, è un modo di camminare, un modo di sentire la vita, che colora, un po come è accaduto con il Jazz, anche le vicende dei suoi protagonisti e dei suoi interpreti. Due storie quelle di Carlos Gardel e Astor Piazzolla che raccontano questo mito moderno: se c’è un prima e un dopo nel modo di cantare e di suonare il tango è a partire da loro. Una storia anche quella di Norma Beatriz Santillo nata a Buenos Aires da una famiglia di musicisti di tango. Col suo timbro profondo e la sua intensa interpretazione vi farà sentire il tango non solo attraverso la musica, che come il ballo, giustamente più di tutto ci sono fino adesso arrivati, ma soprattutto attraverso le parole, anche di brani quasi mai cantati come “Oblivion” e “Adios Nonino”.

FEEDBACK: Norma Beatriz Santillo 13/8/09

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foto: robertopanucci.it

Ecco un concerto diverso e unico. Il nome dell’evento stesso preannunciava ciò che è accaduto. E’ stato proprio ‘Algo Diferente’  – qualcosa di diverso – per contenuti e per la  musica stessa, la sua qualità elevata, o forse per le volte in cui mi sono veramente emozionata e con me la platea di una Villa Celimontana stracolma.

Ieri sera 13|08|09 a Villa Celimontana Norma Beatriz Santillo, cantante argentina, ha interpretato Tango con grande bravura e sentimento. Attraverso i racconti con i quali ha introdotto ogni pezzo ho  compreso meglio il genere che fino a ieri per me, come credo per molti, era legato più al ballo che alla musica. La moda del Tango oggi dilaga anche in Italia ma quanti conoscono fino in fondo la storia della Cancion? Norma Santillo ci ha fatto ‘assaporare’ il Tango e ha raccontato un po’ di storia di un popolo, la sua decadenza e la rinascita, in un continuo ed incessante alternarsi di vita e passioni. Ogni brano racconta un fatto e ne dipinge, attraverso i dettagli, gli aspetti più emotivi. L’amore è il filo conduttore ed il principio di quasi ogni storia. Struggente e decadente come in Que falta que me haces, canto all’amore perduto o allegro e sbarazzino come nelle due Milonga che Norma ha interpretato in modo perfetto ieri sera.

Tra i brani in scaletta Malena scritto dal regista Homero Manzi, e musicato da Lucas Demare, come pure Milonga Sentimental, che sono tra i brani più significativi della tradizione tanguera.  E poi l’incredibile ma semplice Balada para un loco composta da Astor Piazzolla e Horacio Ferrer nel 1969, un brano di grande potenza che all’epoca segnò la rottura con la tradizione precedente e oggi rappresenta una pietra miliare del Tango cancion. Con la Balada del loco, la cantante argentina, che oltre a cantare Tango recita con una compagnia teatrale, ha dimostrato ottime doti interpretative, in un  brano a metà tra canzone e recitazione.
 
La musica non è arrivata seconda e ci ha offerto emozioni forti. Come quelle che ci ha ragalato Natalio Mangalavite, che al pianoforte ha diretto l’ensemble e ha arrangiato tutti i brani del concerto. Natalio – è molte cose – ma sicuramente è il Tango, nelle sue mani c’è la tradizione e la storia di questo genere pieno di pathos. Toccato dalle sue mani infatti il pianoforte si anima e invita a riflettere sulla vita. Juan Carlos El Cubanito, violino e armonica, che già ho potuto ascoltare in diverse formazioni, e che ha sostituito Michele Ascolese alla chitarra, ha dimostra grande versatilità e conoscenza dei diversi linguaggi musicali. Elevatissima inoltre la sua capacità di improvvisazione con entrambi gli strumenti. Meraviglioso anche il violoncellista Piero Salvatori che porta nelle sue corde la scuola della classica e riesce ad essere per questo (praticamente) perfetto. Ottimo anche l’arrangiamento per il bandoneon che grazie alla bravura di Davide Precetto ha ricreato l’atmosfera del barrio argentino.

Norma ha concluso il concerto con un brano autobiografico Renacer, un dolcissimo tango composto dalla stessa cantante che racconta di una perdita in un momento difficile e della rinascita verso la sua nuova vita e verso nuovi amori.

 

Il Disco

Non perdete il suo disco appena uscito ‘Algo Diferente’ che Norma ha presentato ieri sera alla fine del concerto, contiene tutti i brani che abbiamo ascoltato ieri sera e le parole del brano autobiografico Renacer.

(Per acquistare il disco contattare romaliveventi@gmail.com)

MALENA (Demare-Manzi 1941)
QUE FALTA QUE ME HACES (Caló, Pontier, Silva 1943)
CAFETIN DE BUENOS AIRES (Mores – Discepolo 1948)
NADA (Dames-Sanguinetti 1944)
EL DIA QUE ME QUIERAS (Gardel-Le Pera 1935)
EL ULTIMO CAFE (Stamponi-Castillo 1963)
QUE TANGO HAY QUE CANTAR (Juárez-Castaña 1986)
LOS PAJAROS PERDIDOS (Piazzolla-Trejo 1973)
VIDA MIA (O.Fresedo-E.Fresedo 1933)
EL CORAZON AL SUR (Blázquez-Blázquez 1976)
CHAU NO VA MAS (V.Expósito-H. Expósito 1974)
BALADA PARA UN LOCO (Piazzolla-Ferrer 1969)

 

Approfondimento

Balada para un loco, brano composto da Astor Piazzolla e y Horacio Ferrer nel 1969, che all’epoca segnò la rottura con la tradizione precedente e oggi rappresenta una pietra miliare del nuovo Tango cancion.
Il tema fu presentato per la prima volta al Festival de Buenos Aires de la Canción y la Danza en el Luna Park nel ’69. Alla fine della performance nel pubblico fu diviso in due, tra coloro che ritenevano che questo non era il tango, e chi invece vedeva una nuova maniera di interpretare il genere. Per evitare che Balada para un loco  vincesse il festival – dato che tutto portava a crederlo, gli organizzatori misero insieme una giuria popolare, che finì per modificare la  la decisione della giuria internazionale, composta tra gli altri da Vinicius de Moraes, Chabuca Granda, e premiò un tango chiamato Hasta el último tren cantata da Jorge Sobral.

Lo scandalo fece ‘bene’ al brano che il giorno seguente uscì nei negozi come singolo. La città fu subito invasa da pupazzi con un melone in testa, così come recitava la canzone e un mese dopo il brano fu registrato da Roberto Gonyeneche illustre cantor de tango dell’epoca.

Nello scrivere questo pezzo, gli autori furono influenzati dal film Rey por Inconveniencia, diretto dal regista Phelippe de Broca, che narra la storia un ospedale psichiatrico abbandonato durante la Seconda Guerra Mondiale nel quale i ‘matti’ diventano i proprietari.  

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ALGO DIFERENTE A VILLA CELIMONTANA

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Giovedì 13|08|2009 TANGO
ALGO DIFERENTE
Villa Celimontana Jazz Festival
P.zza della Navicella

h. 22:00  Ingresso 10.00 €
Acquisto in biglietteria o greenticket

Noche de Tango a Villa Celimontana, con la voce di Norma Beatriz Santillo la nueva voz del Tango dall’Argentina. Dopo il concerto si ballerà Tango nella Milonga di Natalio con selezione musicale a cura di Natalio Mangalavite.

Norma Beatriz Santillo voce
Natalio Luis Mangalavite Pianoforte
Michele Ascolese Chitarra
Piero Salvatore Violoncello
Davide Precetto Bandoneon

Con la sua voce da contralto e col suo timbro profondo, Norma Beatriz Santillo risulta una reale novità tra le voci femminili del Tango. Nata a Buenos Aires da una famiglia di musicisti di Tango, fin da bambina viene attratta da questo genere musicale. Con la sua intensa interpretazione la cantante trascina l’ascoltatore in un viaggio nel cuore del Tango da Gardel fino a Piazzolla passando per Eladia Blazquez e i contemporanei Ruben Juarez e Cacho Castana.

Sul palco insieme a Norma ci saranno alcuni grandi musicisti. Tra loro anche il pianista argentino Natalio Louis Mangalavite che dopo venti cinque anni al fianco di Ornella Vanoni come pianista e arrangiatore è oggi fautore di progetti propri originali. Un pianista capace di trasmettere emozioni molto profonde e momenti di pura poesia attraverso la tradizione musicale del suo paese, soprattutto del Tango. Alla chitarra Michele Ascolese, uno dei più apprezzati sessionman del panorama musicale italiano, per anni stretto e preziosissimo collaboratore di Fabrizio De Andrè.

Dicono che in Argentina tutto può cambiare tranne il Tango! Astor Piazzolla ha infranto questa regola mescolando il Tango con un pò di Jazz e di musica classica raggiungendo un risultato formidabile. Fortunatamente il Tango non è stato indifferente al suo poeta e scrittore contemporaneo Jorge Luis Borges che ha detto che “Il Tango è la realizzazione argentina più diffusa, quella che con insolenza ha prodigato il nome argentino sull’asse della terra”. Durante il concerto Norma renderà omaggio a Borges, recitando una sua piccola poesia.

Il progetto Algo Diferente è una genuina rappresentazione di un popolo: non mancherà il bolero, parente stretto del tango, espresso dal brano capolavoro della musica folklorica argentina ‘Alfonsina y el mar’.

Dopo il concerto la Noche de Tango continua con la Milonga di Natalio (ingresso dopo la mezzanotte 5,00 € scuole tango 4,00 €). >> LEGGI POST DEDICATO. Nel bosco di Villa Celimonatana tra luci soffuse e profumi incantevoli si dazerà il Tango dopo la mezzanotte con una selezione musicale veramente unica curata dall’argentino Natalio Mangalavite.

>> BIO – Norma Santillo

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Ufficio stampa di N.B. Santillo:
Romalive di Cristiana Piraino 
Musica Eventi
cristiana.piraino@gmail.com  www.romalive.biz

NORMA BEATRIZ SANTILLO: LA VOZ DEL TANGO

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NORMA BEATRIZ SANTILLO 

Nasce a Buenos Aires il 24 Gennaio 1961. Nipote d’arte, insieme a suo zio Rodolfo De Fino, per trent’anni primo violino dell’Orchestra di Tango del Maestro De Angelis e attualmente dell’Orchestra tipica di Ernesto Franco fin da piccola ascolta e canta il tango. Inizia il suo percorso musicale nel gruppo stabile di tango e musica folklorica argentina della scuola elementare “Eduardo L. Holmberg” come cantante e musicista di chitarra e bombo.

Studia pianoforte e solfeggio nel “Conservatorio Nacional de Musica Fracassi”. Continua sempre a cantare ed esibirsi a Buenos Aires, ma nel frattempo consegue la Laurea in Economia e Commercio e una opportunità di lavoro la porta a trasferirsi in Italia. Rimane a Milano per tre anni, poi si trasferisce a Londra per sei anni da dove viene a sua volta ritrasferita per lavoro in Italia, precisamente a Roma dove si stabilisce definitivamente.

Ma la sua passione latente verso il canto e il teatro la spingono a riprendere lo studio del canto con Antonella Neri, Susan Long e Delia Surrat e di teatro con Alessia Oteri e insieme ad essi la sua carriera artistica. Torna a Buenos Aires per un anno dove continua la sua formazione come cantante e attrice, studiando tecnica vocal nell’Istituto de la voz e cantando con la fonoaudiologa Marcela Santanocito, mentre per il teatro studia con Alessandro Samec figlio di Alejandra Boero della scuola di teatro Andamio 90.

A Buenos Aires registra i brani del suo CD Algo Diferente, in uscita prossimamente, con arrangiamenti di Pablo Mainetti. Al suo rientro a Roma continua la sua carriera professionale. Studia canto con Rosa Rodriguez e teatro con Alessia Oteri.

Norma è una donna molto forte e decisa. Ha superato di recente una brutta prova, dalla quale è uscita vittoriosa. Questo periodo ha cambiato la sua vita portandola a catalizzare tutte le sue forze sulla musica, che è da sempre la sua ancora di salvezza. Di recente Norma ha iniziato a scrivere brani originali, testi e musica, come il poetico e autobiografico Renacer, che sarà contenuto nel prossimo album della cantante.

 

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