QUANTA ‘HUMANITY’ IN 8 TRACCE DI ROBERTO CECCHETTO ft. LIONEL LOUEKE.

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In queste ore di Pandemia da corona virus, noi social media manager in modo diverso continuiamo a lavorare. Si approfitta per sistemare dettagli tecnici che, quando si è a pieno regime, non si riesce mai a fare. E poi ci sono i progetti discografici che continuano ad uscire, lavori programmati da mesi come di solito si fa. Al momento sono quattro i dischi che sto lavorando. Incredibilmente da quattro punti diversi del mondo – culle della musica come Italia, Napoli (culla delle culle, nella culla), Argentina e Italia-Africa. I titoli di questi dischi sono incredibilmente a tema per il momento storico.

Iniziamo da HUMANITY. Disco uscito il 13 marzo 2020 a nome di Roberto Cecchetto chitarrista di tante avventure, futurista e visionario, tanto da collaborare a lungo con Enrico Rava negli ‘Electric Five’. Per questo utimo e nuovissimo lavoro, prodotto da Jando Music in collaborazione con Via Veneto Jazz, Roberto ha trovato una perfetta sintonia con un altro straordinario musicista, Lionel Loueke. Chitarrista e compositore originario del West Africa, membro della leggendaria ‘Herbie Hancock Touring Band’, considerato il maggior rappresentante del jazz africano, tra i più richiesti in studio dai guru del jazz mondiale come Wayne Shorter, Marcus Miller, ma anche dai compianti Roy Hargrove e Charlie Haden.

“Dopo aver suonato con Roberto a New York, ho capito subito che nessun territorio musicale è proibito. Il nostro legame musicale è evidente ed i nostri stili risultano complementari, con un approccio speciale tra i nostri strumenti. Non vedo l’ora di iniziare questo nostro primo tour con un grande musicista e buon amico”. Lionel Loueke
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CHUCHO VALDES, LA CUBANIZZAZIONE DEL JAZZ

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Esce oggi Jazz Batá 2 è il nuovo album del compositore, pianista Chucho Valdés (Cuba 9.10.1941), il primo per la Mack Avenue Records, un disco che segna un nuovo picco di creatività  del grande musicista cubano, padre della Afro-Cuban jazz rock ensemble Irakere; in questo nuovo lavoro rivisita il concetto di small-group del suo stesso album cubano Jazz Batá del 1972, che comprendeva piano, basso acustico e percussioni, incluso il batá, il tamburo a forma di clessidra che è essenziale nella musica rituale della religione Yoruba, meglio conosciuta come Santeria. Allora come oggi, Jazz Batá rappresenta la ricerca di Valdés delle radici, della musica afro-cubana, e della sua profonda ‘cubanizzazione’ del jazz, del classico trio e del piano jazz, motivi per i quali Chucho sempre sarà ricordato.

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LA ‘ROMA’ DI NATE BIRKEY AL ALCAZAR | 29 MARZO

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NATE BIRKEY, ottimo trombettista e compositore New York-based, sarà a Roma il 29 marzo prossimo al Live ALCAZAR accompagnato da Roberto Tarenzi al piano e, con loro, Luca Bulgarelli al contrabbasso e Alessandro  Marzi alla batteria. Presenterà l’ultimo album “Rome”, il decimo con l’etichetta californiana Household Ink Records, un lavoro pieno di luce che il trombettista, cantante e compositore jazz farà risuonare in più date di questo Italian Tour. Un disco in parte ‘italiano’ non sono nel titolo, perché Birkey per questa registrazione ha voluto accanto a se proprio i suoi migliori amici musicisti italiani, Roberto Tarenzi e Manuel Magrini al pianoforte, Luca Bulgarelli e  Alessandro Marzi. Al Alcazar sentiremo quindi il disco suonato nella sua originaria formazione.

Una piccola perla da non perdere. E che Roma accolga con il calore che la contraddistingue questo artista che gli ha dedicato addirittura un intero album.

ONSTAGE
Nate Birkey tromba
Roberto Tarenzi piano
Luca Bulgarelli contrabbasso
Alessandro Marzi batteria

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ANTIDOTE: ROTEM SIVAN *NEW ALBUM | RECENSIONE

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PREORDER da #iTunes il nuovo disco di Rotem Sivan #Antidote in arrivo l’11 Luglio.

Recensione di Cristiana Piraino

Un disco che racconta un pezzo di vita di uno dei più interessanti chitarristi emergenti nella scena jazz internazionale. Rotem Sivan, israeliano di stanza a New York, mostra di essere in equilibrio tra passato, presente e futuro. Chitarrista dalla tecnica sopraffina, sperimentatore e ricercatore di suoni, sembra avere in testa le immagini di chitarristi iconici e nelle orecchie i loro suoni; da profondo conoscitore del linguaggio jazzistico, riesce a miscelare i due universi paralleli, creando una piacevole e giusta armonia. E se nell’ultimo lavoro del 2015 “A New Dance” avevamo assistito ad una esposizione precisa ma forse troppo accademica, di una magnifica tecnica ma senza troppi rischi, con “Antidote” c’è una notevole evoluzione del musicista e della persona. Perché in ballo ci sono i sentimenti del giovane uomo che usa la musica come antidoto per curare le ferite di un cuore spezzato.

Qui trovate il Pre Order

E’ il racconto, precisamente cronologico, del mal d’amore. Dalla disperazione, alla solitudine, fino alla rabbia, per poi arrivare con piccoli passi a vedere di nuovo una luce, in fondo a quel tunnel, che prima o poi quasi tutti abbiamo attraversato. Passando per la rassegnazione pacata, arriva alla fase dell’oblio, che permette di riordinare con serenità il passato e di iniziare una nuova vita. Ci ricorda che siamo capaci di ricominciare e dell’importanza di vivere anche la sofferenza per rinascere. Una piccola grande lezione di vita. Vi segnalo nel disco, un’attualissima versione di ‘Over The Rainbow’ con il featuring di Gracie Terzian, voce, ukulele e songwriter di grande pregio. Per me è un disco da avere. 

Impressioni da oltreoceano

Chris Spector, Midwest Record
Even international guitar masters get to experience heartbreak every so often like the rest of us. A suite written in reaction to his long time girl friend dumping him, this isn’t a satchel of bleeding heart, down tempo grooves, it often sounds more like a celebration. Right in the classic George Benson kind of pocket, straight up jazz guitar fans handily have a new taste treat to savor here. Well done

Anthony Deanharris Nextbop.com
Rotem Sivan is one of my favorite guitar players. He’s a nimble player and an engaging composer, and his trio including bassist haggai Cohen Milo and drummer Colin Stranahan are gelling magnificently. The featured songs with vocalist/ukulele player Gracie Terzian are sweet little treats that pop up here and there, giving a different sort of flavor. So it’s with a good deal of enthusiasm that we’re looking forward to his news album, Antidote, out July 11th on Aima Records. I will undoubtedly have more to say about this very impressive addition to Sivan’s body of work as Antidote’s release date approaches but in the meantime, check out the preview video after the jump.

Di C.Piraino

CONSIDERAZIONI SULLA PUNTA DEL W-END

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E QUESTO SAREBBE IL MINISTERO DELLA CULTURA…

Tramite Flickr:  [nella foto del Resto del Carlino’]  Il ministero della Cultura taglia i fondi alla ventesima edizione invernale del Festival Jazz più importante di Italia dicendo contestualmente che il jazz non fa parte della cultura italiana. Andiamo bene! Ho talmente tante cose in testa che non le posso dire tutte insieme. Per ciò preferisco un silenzio di protesta, anche perchè è proprio il caso di dire ‘non ho parole’. Il saggio Arbore dice al Ministro ‘si informi’.

NUOVO ALBUM PER GEGE’

Esce il sei novembre 2012 (dopodomani) il nuovo disco di Gegè Telesforo, che promette bene. (Gira voce che sia un disco pazzesco). Intanto al promo do un bel 10 e lode per la simpatia tutta italiana. C’è del tenero tra il bassista di Gegè e la simpatica signora! Il disco si intitola NU JOY prodotto dallo stesso vocalist, edito dalla Columbia records e distribuito dalla Sony. Un bel passo per Gegè e anche per tutti i ragazzi della band che lo hanno aiutato Domenico Sanna al piano, Joseph Bassi al basso acustico, J.”Avatar” Telly e Roberto Pistolesi alla batteria, oltre a una serie di ospiti notevoli, tra i quali in particolare voglio farvi cadere l’occhio e l’orecchio su un giovanissimo nuovo talento vocale. Si chiama Arnaldo Santoro e la sua voce vi catturerà.

TERZO APPUNTAMENTO CON THE BEATLES

Ma prima di darvi la buonanotte vi ricordo che domani 05/11/2012 continua il nostro viaggio nel mondo dei Beatles, accompagnati per mano da Ernesto & Gino per la terza puntata di questa stagione di Lezioni di Rock dedicata ai dischi dei Fab4. Questa settimana si parlerà di A Hard Day’s Night.  Siamo nel 1964, sono passati solo due anni dal primo singolo e un anno dal primo album. Ma i Beatles sono già i padroni del mondo, si muovono alla conquista dell’America e sbarcano al cinema con il primo film che li vede protagonisti, A Hard Day’s Night. La Beatlemania dilaga e la musica dei favolosi quattro diventa più ricca, originale e matura. Alle h.21:00 nella  Sala Petrassi del Auditorium Parco della Musica Roma € 8.00

di CRISTIANA PIRAINO

NUOVO DISCO “LOOSE” di Gianluca Lusi & Joel Holmes

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Dopo la prima all’Alexanderplatz di ieri sera, oggi e domani saranno ancora a Roma il duo Gianluca Lusi al sassofono e Joel Holmes al pianoforte. L’occasione del randevouz è la presentazione della nuova release discografica dal titolo “Loose” uscita proprio ieri il 15 ottobre 2012, per la Tosky Records. L’album contiene la musica memore della grande tradizione ma interpretata e rielaborata in grande libertà attraverso uno spiriro contemporaneo.  Rappresenta anche  l’incontro di due musicisti provenienti da culture diverse ma uniti da una radice jazzistica che infuenzandone i percorsi e, come è facile suppore, le scelte di vita, li vede collaborare in questo progetto nato dalla fervida mente del team Tosky Records.

Alla Tosky va il merito di portare alla ribalta Gianluca, musicista italiano, abruzzese per l’esattezza, con alle spalle una ‘gavetta’ di altissimo livello che lo ha visto collaborare con alcuni   importanti colleghi jazzisti – e per importanti intendo ‘fondamentali’ per la musica intesa oggi come arte. In tre parole Gianluca si può descrivere come passione, anima e tecnica. Insieme a lui il jazzista afroamericano Joel Holmes, considerato dalla critica mondiale uno dei pianisti emergenti di maggior spessore, dotato di ottima tecnica e grande feeling. Joel ci regala un pianismo molto percussivo, incalzante e allo stesso tempo elegante.  Basta scorrere con uno sguardo la sua biografia e trovare le giuste key word che lasciano presagire la sua levatura artistica: School for the Performing Arts di Baltimora, laurea in Jazz Performance alla John Hopkins University, una serie di awards come pianista e compositore, membro del quintetto di Roy Hargrove ( yeah!), numerorissime collaborazioni tra le quali un lavoro discografico nomenee Grammy Award. Joel è un grande. E Gianluca, e non lo dico per patriottismo, sarà un degno compagno di avventura.

In bocca al lupo a loro e al team Tosky che, in particolare, riceve la mia stima e simpatia perchè quello che voi lettori e appassionati di musica leggete nelle poche righe di un post o di un comuncato stampa, significano per una etichetta indipendente come la Tosky tanti mesi di lavoro, fatica e impegno costante, senza i quali non si otterrebbero risultati.

TOUR DATES:
Mar. 16.10.2012
Gregory’s jazz Club
Via Gregoriana, 54 Centro
Concerto ora di inizio: 22:30

Merc. 17.10.2012
Ambasciata di Svizzera
Via Barnaba Oriani, 61 Parioli
Concerto ora di inizio: 21:30

Gianluca Lusi (Sax)
Joel Holmes (piano)

“LOOSE” TRACKS:

1. Renee (Gianluca Lusi)
2. New Beginnings (Joel.Holmes)
3. Loose (Gianluca.Lusi)
4. Fatima (Joel Holmes)
5. Del Sasser (Sam Jones)
6. Stardust (Hoagy Carmichael)
7. Next Stop (Gianluca Lusi)
8. Next Start (Gianluca Lusi)

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IMPROVVISAZIONE TOTALE. Alla Casa del Jazz nuovo album di Milena Paradisi

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Sab. 25 Febbraio 2010
MARILENA PARADISI “Come Dirti”
presentazione new Album
con Stefania Tallini
CASA DEL JAZZ
Via di Porta Artdeatina
h. 21:00 Ingresso 10,00 €

Marilena Paradisi voce
Stefania Tallini pianoforte

In uscita il prossimo 25 febbraio, il nuovo disco della cantante Marilena Paradisi, edito per la Silta Records. L’opera verrà presentata alla Casa del Jazz dalle 21 in poi con la partecipazione della pianista Stefania Tallini. Si tratta di un lavoro di ricerca e sperimentazione vocale molto originale basato sulla preziosa collaborazione della pianista italiana. Una delle caratteristiche che sicuramente lo rende unico nel suo genere e’ rappresentata dalle modalita’ di registrazione, con un’unica sessione di lavoro estemporanea durante la quale la vocalist Marilena Paradisi – anche compositrice, improvvisatrice, capace di spaziare dal jazz alla musica contemporanea, oltre che instancabile ricercatrice sull’uso e sulla sperimentazione della voce, ha prodotto 16 brani in lingua italiana basandosi completamente sulle proprie doti improvvisative offrendo cosí grandi spunti di espressività ed impatto poetico.

>> COMUNICATO STAMPA