Roberto Gatto Trio nell’obiettivo di Davide Susa

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foto e testo del fotografo musicale Davide Susa

Roberto Gatto, un musicista una garanzia. Uno dei batteristi più amati in Italia ed all’estero si è esibito con un interessantissimo trio all’Auditorium Parco della Musica lo scorso 28 gennaio. L’abbiamo ascoltato con un nuovo progetto che vede coprotagonisti Alessandro Lanzoni e Gabriele Evangelista, due dei più interessanti nuovi talenti emersi in Italia negli ultimi anni. Il progetto del trio nasce durante le lezioni di In.Ja.M. – International Jazz Master Program, prestigioso corso biennale di alta specializzazione di Siena Jazz, dove Gatto insegna. Ascoltandoli si notano subito le grandi potenzialità del trio, che speriamo arrivi anche ad un approdo discografico nel breve periodo.

Roberto Gatto è un musicista di grande sensibilità, un organizzatore musicale attento e stimolante nei confronti dei partner, capace di indirizzare con maestria le potenzialità dei suoi compagni di palco. Musicisti dalle straordinarie doti musicali che hanno affrontato con notevole talento il susseguirsi dei brani. Una bella serata con musicisti di vera caratura internazionale.

Nel fotografare questo trio magnetico, guardando e ascoltando, ho immaginato la direzione ‘occulta’ del trio da parte di Gatto sempre pronto a stimolare i partner e seguirli nel flusso musicale. Evangelista preso dalla musica si accascia sul suo contrabbasso come per entrare sempre di più nei brani. E’ incredibile la sua capacità nel lasciarsi trasportare dalle emozioni. Lanzoni segue e dirige con i suoi soli la struttura melodica del trio, con una tecnica sopraffina.

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Visita il set di Davide per vedere tutte le foto di questo concerto su Flickr

per la cronaca:
L’evento si è svolto il 28/01/2011
All’Auditorium Parco della Musica di Roma

ROBERTO GATTO TRIO
Roberto Gatto batteria
Alessandro Lanzoni pianoforte
Gabriele Evangelista contrabbasso

Jazz & Image Festival saluta la ‘sua’ Villa Celimontana

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foto di R.Panucci ‘Il palco di Villa Celimontana’

durante il sound check di J.Girotto estate 2010

Secondo alcune indiscrezioni che in queste ore circolano con insistenza, è possibile che il più importante evento jazzistico della capitale, Jazz & Image Festival, organizzato da Giampiero Rubei da diciassette anni, si sposti nel 2011 nella location di Villa Osio ovvero alla Casa del Jazz in via di Porta Ardeatina, abbandonando, almeno per ora, il parco del colle Palatino, dove dal 1994 ha trovato la sua collocazione. Una villa, Celimontana che ha rappresentato una parte importante di Jazz & Image,  tanto ‘modificare’ nel tempo la denominazione della rassegna che viene ormai riconosciuta come Villa Celimontana Jazz Festival.

La spiegazione di questo importante cambiamento, ancora non ufficiale, è che sembrerebbe che i frequentatori diurni della Villa e i vicini ‘di casa’ lamentino le interferenze acustiche e logistiche che il festival nonostante il suo prestigio arreca loro. Anche se ci tengo a sottolineare ancora una volta che si tratta di indiscrezioni. Dobbiamo però supporre che in un’epoca di ‘crisi’ che ha colpito anche il mondo dell’entertainment, sia naturale e giusto utilizzare senza costi aggiuntivi una location che è assolutamente disponibile e che oggi, ricordiamo, viene gestita dalla stessa organizzazione, sotto la guida di Rubei.

No hay miel sin hiel..* Senza dubbio il fatto di non poter più godere delle atmosfere di ‘Villa’ innesca una serie di perplessità, ma forse siamo colti dall’improvviso cambiamento e ci scopriamo nostalgici verso un evento che ormai è diventato una tradizione per noi. Se pensiamo però che in questo modo l’organizzazione avrà più risorse economiche per promuovere la musica e i musicisti, allora abbiamo davanti una prospettiva decisamente più ampia.  *(cit. Miguel de Cervantes nel Don Chisciotte).

Guardo la foto e sento la musica. Le Foto di Panucci

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Adoro il fotografo Roberto Panucci e stimo la persona che è. Perchè ci mette il cuore, la testa e l’anima! Quando questo accade nella fotografia musicale, guardando le foto mi sembra di sentire la musica.  In questo set (vai al LINK ), che potete vedere interamente sul profilo FB di Roberto Panucci, il concerto di Ilenia Volpe al Rising Love del 29-01-2011.

JON DAVIS a Roma con Gianluca Renzi

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1-2 febbraio 2011
JON DAVIS DUO feat. Gianluca Renzi
BeBop Jazz Club
Via Giulietti 14 (Piramide)
h. 22.00 Ingresso Gratuito con tessera annuale (15 €)

Consigliatissimo! Questa sera e domani al BeBop Jazz Club, in zona Piramide, una formazione di grandissimo valore e rara per la città. Jon Davis, acclamato pianista della scena Newyorkese si esibirà per due sera, oggi e domani, con il contrabbassista italiano Gianluca Renzi, già ampiamente conosciuto a livello internazionale. Il versatile pianista americano vanta una notevole esperienza, costruita negli anni accanto ai nomi più importanti della scena USA. Oggi uno dei musicisti residenti al prestigioso club Smoke di New York. Renzi, dopo una ‘gavetta’ accanto ai grandi nomi del jazz che lo hanno portato in tour in giro per il quattro continenti, dal 2008 è residente nella grande mela, dove ha collezionato collaborazioni che in molti sognano. Alex Sipiagin, Joe Locke, Bobby Watson, Steve Lacy, Carl Allen, Steve Grossman, Gary Smulyan, Barney McAll, Leon Parker, Alvin Batiste, Gene Jackson, Mike Melillo, Adam Nussbaum, David Kikoski.. sono solo alcuni dei musicisti con cui ha suonato, ma potremmo andare avanti per un po’. Non mancate!

WORKSHOP: Jon Davis & Gianluca Renzi

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1- 2 febbraio 2011
WORKSHOP DI IMPROVVISAZIONE E MUSICA D’INSIEME
BEBOP JAZZ CLUB
Via Giuseppe Giulietti,14 (Zona Piramide)
dalle ore 15:30 alle ore 19.3
€  50,00 al giorno (Per iscrizioni: in loco)

Jon Davis – Piano
Gianluca Renzi – Bass

Il seminario e` principalmente dedicato a pianisti e bassisti ma e` aperto a tutti i musicisti che hanno l’interesse per l’improvvisazione, il comping e l’approccio all’arrangiamento degli standards. MORE INFO: nel costo del seminario è compresa la tessera annuale di ingresso al BeBop e concerto gratuito nei giorni 1,2 febbraio

Per informazioni – ubro mecca tel. 335 1687078- mail: info@umamanagement.com

JON DAVIS

Pianista e compositore, Jon Davis si è esibito e è stato in tour con molti dei più importanti musicisti di jazz del mondo per oltre venticinque anni. Ha preso parte a più di 40 dischi che includono molte delle sue composizioni. Sebbene sia forse più conosciuto per la sua collaborazione di anni con il leggendario Jaco Pastorius, che con il batterista Brian Melvin ha portato alla registrazione del disco STANDARD ZONE TRIO ampiamente acclamato da critica e pubblico, Jon Davis ha sempre dimostrato una rara versatilità spaziando dal solo piano alla big band passando per ogni formazione nel mezzo. Gli ultimi eventi includono tour con BeatleJazz, un ingaggio settimanale nel club di New York “Smoke” con la big band di Bill Mobley, concerti con Phil Woods alla convention della JAJE, registrszioni con la Jon Burr band (con Bob Mintzer, Anat Cohen, Joel Frahm), concerti con la big band di Joris Teepe (con Gene Jackson, Rasheed Ali e Don Braden) oltre che collaborazioni con la stella nascente del vocal jazz Marcus Goldhaber nel recente lavoro discografico “Take me anywhere”. Una lista più approfondita dei musicisti con cui Jon Davis ha collaborato e registrato include: Joe Henderson, Stan Getz, Tootie Heath, Eddie Harris, Marc Gross, Bob Berg, Milt Jackson, Bob Weir, Nora Jones, Victor Bailey, John Handy, Eddie Henderson, Stanley Turrentine, Marvin “Smitty” Smith, Rosanna Vitro, Will Lee, Dave Binney, Don Byron, Toots Thielemens, Brian Blade, Larry Grenadier, Sonny Fortune, Ron McClure, Dennis Irwin, Claudio Roditi, Antonio Hart, Kenny Garrett, Adam Nussbaum, Dave Schnitter, Kenny Wolleson, Jeff Ballard, e molti altri.

GIANLUCA RENZI

Gianluca Renzi è ormai divenuto uno dei musicisti più interessanti e richiesti a livello internazionale. Ha preso parte a tour in Europa, in America e in Asia come sideman di alcuni dei più imporanti musicisti europei e americani e come leader del proprio sestetto e della All Stars Orchestra. Trasferistosi a Roma nel 2000, ha vissuto la scena italiana ed europea fino al 2008, anno in cui si è trasferito a New York iniziando da subito importanti collaborazioni con i musicisti della Grande Mela.Gianluca Renzi ha collaborato con Alex Sipiagin, Joe Locke, Bobby Watson, Steve Lacy, Carl Allen, Steve Grossman, Gary Smulyan, Barney McAll, Leon Parker, Alvin Batiste, Gene Jackson, Mike Melillo, Adam Nussbaum, David Kikoski, Jon Davis, Bruce Cox, Antonio Hart, Wayne Escoffry, David Berkman, Rick Margitza, Robert Stewart, Marcus Baylor, Eric Mc Pherson, Billy Harper, Orrin Evans, Giovanni Mirabassi, Enrico Pieranunzi, Gianni Basso, Stefano Battaglia, Fabrizio Bosso, Enrico Rava, Paolo Fresu, Flavio Boltro, Rosario Giuliani, Antonio Faraò, Franco Ambrosetti e molti altri.

GIAMPIERO RUBEI, IL JAZZ A ROMA

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Giampiero Rubei Panucci
Nella foto di Roberto Panucci, Giampiero Rubei inaugura la stagione  2010 di Villa Celimontana Jazz.

In realtà noi del Jazz lo sapevamo già ma domenica scorsa è arrivata la conferma ufficiale della nomina di Giampiero Rubei come Direttore della Casa del Jazz di Roma. Un uomo che ora più che mai rappresenta il Jazz in Italia e che grazie alla sua lunga esperienza fatta di innumerevoli eventi, concerti, festival, produzioni e di Alexanderplatz, Villa Celimontana, Reate Jazz, Montalcino e molto altro, riceve questo incarico impegnativo, che per la città di Roma e per la sua musica lascia intravedere una nuova e ampia prospettiva.

Nel numero di Metromorfosi di Febbraio, parlerò di lui, di come è riuscito a far diventare grande il jazz a Roma. Certo ci sarebbe da scrivere un libro su Giampiero, e le poche battute a disposizione non sono sufficienti a raccontare una storia lunga almeno trenta anni. Posso dire però che quando sono stata nel suo ufficio per parlare con lui (la rivista tra pochi giorni andrà in distribuzione) ho proprio avuto la sensazione di essere di fronte ad un pezzo della nostra storia, quella per altro che io preferisco. Giampiero è un po’ come un nonno del jazz, una persona che sarebbe capace di raccontare tutto il Jazz che gli è passato davanti. In fondo lui ha conosciuto Chet e moltissimi altri. In pratica tutti. E mi piace immaginare che, come spesso fanno i nonni, anche lui potrebbe raccontate tante bellissime storie o aneddoti, vizi e virtù dei musicisti, passato e futuro. Ah, dimenticavo, Giampiero è il nonno più giovane del Jazz, anche più giovane di tanti anagraficamente giovani. Leggete il pezzo intero su Metromorfosi di Febbraio.

[un estratto dell’articolo di Metromorfosi nr. 41 Febbraio 2011] ‘Trenta anni fa’ Il jazz era una comunità di amici e appassionati che non avevano un punto di ritrovo. Decisi allora di trasformare questa mia passione in un’attività imprenditoriale ed è così che inaugurai l’Alexanderplatz. Oggi la comunità è sicuramente allargata e include differenti fasce di pubblico, grazie anche al fatto che in Italia la cultura del jazz ha preso piede, fino a diventare una moda. Ma ci sono voluti anni, in cui ho sempre aiutato a emergere il jazz e tanti giovani musicisti che oggi, per mia soddisfazione sono fortemente cresciuti’. Intorno a lui insomma ruota una comunità, dai musicisti alle figure professionali del settore e poi il pubblico che da tanti anni non lo abbandona mai, qualsiasi cosa lui proponga. E ogni volta Giampiero ha una nuova buona idea.

ESC Atelier. Sincretismo elettronico applicato

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14/01/2011
ESC ATELIER AUTØGESTITØ
Via dei Volsci 159 Roma [San Lorenzo]
Ingresso 3,00 euro
Info 3389850398  www.escatelier.net

h. 18:00 Presentazione del libro
REEF – La reinvenzione del reale attraverso pratiche critiche di remix, mashup, ricontestualizzazione, reenactment (DeriveApprodi) di Oriana Persico, Salvatore Iaconesi, Luca Simeone, Cary Hendrickson, Federico Ruberti Prefazione di Bruce Sterling parteciperanno gli autori Bruce Sterling Jasmine Tešanović.

 

h. 20:30
Farmacia 901+ Minus Habens + Mothlab + Sashimee
presentano
DROMOSCOPE ‘sincretismo elettronico applicato’
Un meeting elettronico eterogeneo, una sonda lanciata nello sconfi nato spazio della musica elettronica contemporanea alla ricerca di una continuità tra le più disparate estetiche compositive e performative in esso conviventi. Dromoscope un lungo e molteplice live-dj-vj set concepito come un sentiero percettivo che nasce tra i magmi di sonorità ambient, drone e glitch per giungere alla ricercata complessità ritmica dell’abstract beat e al cristallino rigore formale della techno.

MORE INFO: Facebook Event

La Jam del Gotha alla Casa del Jazz

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Tempo che passa, cose che cambiano. L’evoluzione è necessaria e il cambiamento è il primo segnale che sta avvenendo.

Ieri sera a Roma si è svolta una memorabile festa alla Casa del Jazz per salutare il suo Direttore Luciano Linzi che dall’inaugurazione ad oggi, per cinque ottime stagioni, ha portato Villa Osio a diventare quella che è oggi la Casa del Jazz di Roma, senza ombra di dubbio uno dei centri più importanti in Italia per la cultura del Jazz.

Cinque anni di grande musica ma anche di amicizia che Linzi ha stretto con questa città, che ieri sera lo ha ringraziato con una lunga jam session, per molti versi indimenticabile. Di certo la circostanza è stata unica, ma soprattutto per i partecipanti a questa jam tributo che potremmo senza dubbio definire la session del gotha italiano del Jazz. C’erano tutti i più grandi Jazzisti italiani residenti a Roma, Pieranunzi , Rea, Gatto, Pietropaoli, Giammarco, Girotto, Puglisi, Velotti, Di Battista, Salis, Iodice, Fioravanti e moltissimi altri anche dei più giovani, come Pistolesi e Coen. Vederli salire e scendere dal palco del piccolo auditorium, alternarsi e divertirsi nella maniera più pura senza lesinare momenti di grandissima musica, è stata una di quelle esperienze che mentre le vivi, ti senti fortunato per esserci capitato. Dunque un arrivederci a Luciano Linzi da Romalive.biz!

Domani non perdete la pubblicazione su Romalive del servizio fotografico che Roberto Panucci, ha realizzato durante la serata.