OONA REA: FIRST CLASS DEBUT ALBUM

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“First Name: Oona” è un disco sornione, che ti scorre sottopelle, che ti gira nelle orecchie, che ammicca e ti chiede di premere ancora “play”. Almeno Úna volta.

Oona Rea (si legge Una) classe 1991, talento innato e figlia d’arte di Danilo con il quale ha  girato palchi di mezzo mondo, cresciuta a “pane e blues” si è formata come cantante nel Conservatorio di Santa Cecilia. Oona è una vera sorpresa! Una vocalità lontana da ciò che il jazz e la musica in genere sono soliti ascoltare oggi. C’è chi l’ha paragonata a voci rare e strabilianti come Annette Peacock, da pochi giorni si è presentata ufficialmente al ‘mondo’ con il suo album di debutto “FIRST NAME : OONA” ed. Jando Music e Via Veneto Jazz, un disco che sorprende dalla primissima nota, suonato meravigliosamente da un line up di Top Jazz internazionale. Al primo ascolto già ti entra nel cuore e decidi subito di mandarlo in loop.  

Luigi Masciari con Oona ha composto le musiche e ha anche suonato la chitarra e curato gli arrangiamenti.  Al basso, a suonare le nove canzoni, il grande Alfredo Paixão,  il poetico Alessandro Marzi ha aggiunto una batteria. E ogni tanto è andato a trovarli in studio anche Danilo Rea, che ha suonato un pianoforte qui e là.

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AJUGADA QUARTET, INNESTO DI ESPERIENZE E IDEE

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Ajugada Quartet è una bella storia di musica da raccontare, è l’esperienza di quattro musiciste affermate, è la dolcezza di quattro straordinarie donne. 

Ci sono incontri nella vita che lasciano il segno e come un innesto tanto magico quanto imprevisto, regalano un frutto nuovo e diverso,  magari simile a qualcos’altro, ma di certo unico nel suo essere. Gli si da un nome, un neologismo meritato e proprio da quel momento inizia la sua storia. Così, quando Antonella, Giulia, Gaia e Danielle si sono incontrate e riconosciute è nato AJUGADA. Il neologismo del nome deriva dalle prime sillabe del nome di ciascuna di loro e mostra sin da subito la volontà di creare un vero e proprio ‘innesto’ di esperienze, musiche e idee. Tante Idee.

“È stato un caso – racconta Antonella Vitale – Tre o quattro anni fa aveva aperto un locale a Roma (che frequentavo spesso) ‘la Moderna’ nel quartiere Testaccio. Il direttore artistico che era Piji Siciliani mi chiese una sera di organizzare un quartetto femminile per sonorizzare live delle musiche mentre su uno schermo gigante veniva proiettata una partita di football femminile. Era una rassegna alla quale partecipavano diversi musicisti jazz romani. Una sera, io ero lì e c’era anche Giulia Salsone. Ho chiesto subito se lei fosse interessata e lei mi ha dato l’ok. Poi parlando abbiamo pensato a Gaia e Danielle, che però non conoscevo. Dopo quel concerto in cui ci trovammo benissimo, ci era venuta la voglia di rivederci e provare a pensare ad un progetto, che fu poi ‘Il giro del mondo in dieci canzoni’. E poi il resto, tanti concerti e oggi finalmente il nostro primo disco, Hand Luggage”

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CHUCHO VALDES, LA CUBANIZZAZIONE DEL JAZZ

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Esce oggi Jazz Batá 2 è il nuovo album del compositore, pianista Chucho Valdés (Cuba 9.10.1941), il primo per la Mack Avenue Records, un disco che segna un nuovo picco di creatività  del grande musicista cubano, padre della Afro-Cuban jazz rock ensemble Irakere; in questo nuovo lavoro rivisita il concetto di small-group del suo stesso album cubano Jazz Batá del 1972, che comprendeva piano, basso acustico e percussioni, incluso il batá, il tamburo a forma di clessidra che è essenziale nella musica rituale della religione Yoruba, meglio conosciuta come Santeria. Allora come oggi, Jazz Batá rappresenta la ricerca di Valdés delle radici, della musica afro-cubana, e della sua profonda ‘cubanizzazione’ del jazz, del classico trio e del piano jazz, motivi per i quali Chucho sempre sarà ricordato.

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ROSARIO GIULIANI: ASSOLI A 5 VOCI

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Al Alexanderplatz Jazz Club 13 & 14 NOVEMBRE doppia data per un grande jazzista Italiano, Rosario Giuliani & Saxophones Parade un evento con il bollino rosso del  TOP 🔴 JAZZ.  Una mini-big-band, quella che porterà il grande sassofonista ed un repertorio dedicato al genio di Charlie Parker, ma che include anche alcuni suoi brani originali come “Suite et poursuite”, “Mr. Dodo” e “More Than Ever”. Inoltre, l’aver annunciato che in questo set sono stati inseriti gli assoli di Charlie Parker ri-arrangiati a 5 voci, ci spinge a classificare come ‘ancora più imperdibile’ questo concerto – in due notti al Platz.

Abbiamo chiesto a Rosario di raccontarci di più su questo progetto che lo vede impegnato con le giovani leve di Santa Cecilia. “Un progetto è nato attraverso il Conservatorio di S.Cecilia. Per me è un piacere e un onore condividere il palco con questi ragazzi, per il loro grande impegno e il livello alto che hanno raggiunto. Il progetto è di grande impatto: classici del bebop, di Charlie Parker e Dizzy Gillespie, arrangiati per un organico di sei sassofoni più la ritmica. Ci saranno anche brani composti da me. Una grande botta di energia, con il futuro del jazz italiano”.

ONSTAGE
Rosario Giuliani, sax alto
Paolo Rosato, sax alto
Patrizio Destriere, sax alto
Ivan Bernardini, sax tenore
Luciano Ciaramella, sax tenore
Marco Pace, sax baritono
Vittorio Solimene, pianoforte
Giulio Scarpato, contrabbasso
Francesco Merenda, batteria

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BRUCE DITMAS PER 5 ‘GIGANTI’ LUNEDÌ DI JAZZ

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Un evento che svela tutto il coraggio di un Direttore Artistico, Eugenio Rubei, che non si arrende, né mai lo farà. Un gigante del Jazz mondiale arriva per cinque lunedì nella cavea jazzistica più importante della capitale, una delle più importanti d’europa a dire il vero, al Alexanderplatz, con una formazione gigante di musicisti italiani. Saranno 5 notti di MUSICA!  

Il leggendario batterista, Bruce Ditmas, che vanta alcune impressionanti collaborazioni – dicendo giusto Chet, Jaco e Gil, il quadro è ben visibile? – ha creato appositamente per il Platz una band stellare e, con la partecipazione straordinaria di Carla Marcotulli, poco importa che saranno di Lunedì, il giorno più pigro in città, i cinque concerti (12 e 19 Novembre e 3, 10 e 17 Dicembre). Conta il fatto che sarà un contenitore di gioia pura e, chi vi entrerà, lo potrà raccontare.

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Un evento con il Bollino Rosso! ‘Gil Evans’s Music’ With The Bruce Ditmas Monday Orchestra, le date: 12/11 19/11 3/12 10/12 17/12 

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UNA FAVOLA DI MUSICA: ALEXANDERPLATZ JAZZ CLUB

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Ci sono tutti gli ingredienti di una favola. L’inizio sfavillante, una trama complessa, una serie di personaggi che mostrano le sfaccettature  umane, un lieto fine.

C’era una volta un uomo che aveva una grande passione. Nonostante avesse già avviato un lavoro e non avesse nessun bisogno di cercarne un altro, la passione lo fece andare oltre.

Un giorno l’uomo, trovandosi in una cantina, nel cuore sotterraneo di Roma, una bisca dove il rumore delle palle da biliardo battenti sulla sponda del tavolo, si mescolava al vociare annoiato dei visitatori abituali, ebbe una grande visione. Creare un riparo accogliente per musica preziosa, quella che lui amava tanto e che era diventata la benzina che alimentava la sua passione, il Jazz.

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La regina delle Rassegne dell’Estate Romana: Gianicolo In Musica

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E’ il pubblico che la sceglie tutte le sere numerosissimo. Divisa in tre cartelloni, il Gianicolo in Musica è la Rassegna che sta spopolando nella calda Estate Romana 2018. Jazz, Blues e Soul, ma anche Teatro, Tango, DjSet sceltissimi, il tutto accompagnato da un’ottima offerta gastronomica e da una squadra di flair bartender che fanno divertire oltre a preparare degli ottimi cocktail.

Questo è il Gianicolo in Musica, la rassegna dell’Estate Romana diretta da Peppe Coretti che si affaccia dal ‘balcone’ tra i più famosi al mondo, da dove è possibile ammirare Roma in tutta la sua maestosità ed osservare, in un colpo d’occhio, più di 2000 anni di storia. Come diceva Albertone, qui capisci perfettamente che “Roma non è una città come le altre. È un grande museo, un salotto da attraversare in punta di piedi.”

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