FRANCO CALIFANO a ROMA

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Sab. 28/03/2009 MUSICA D’AUTORE
FRANCO CALIFANO live pensieri e musica
JET SET – Piazza U.E. Terracini
INFO  3296946426

All’interno di una serata di puro entertainment organizzata da una organizzazione romana di eventi, Odissey 2001, il grande Franco  Califano, semplicemente per noi il CALIFFO, farà rivivere le emozioni di un tempo presentando i suoi più grandi successi e stralci del suo pensiero, profondo ma basic, così come deve essere lui. Un artista che negli anni ha saputo costruire un’immagine di se vera, con le contraddizioni che lo caratterizzano e le debolezze nelle quali il pubblico che lo ama e lo segue si riconosce, espresse con un linguaggio diretto, pop, che però contrasta con il pensiero cinicamente profondo e in questo terribilmente umano.  

Tutto il resto è noia è una grande verità. In questo brano si può individuare una filosofia di vita, quella di Califano ma condivisa da molti, ed anche il manifesto dell’insofferenza epocale segnata dai profondi dubbi umani sull’importanza del rapporto di coppia per il raggiungimento della felicità. Epoca storica che ha visto fino al 70% (ufficiale) di rapporti di coppia falliti e che forse ora si sta concludendo con il passaggio di una generazione di ‘insofferenti’ all’età più adulta. Parole e musica hanno aiutato a prendere coscienza di questa tematica. In questo il Califfo è maestro di vita e grande autore.

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Tutto Il Resto è Noia

Si, d’accordo l’incontro
un’emozione che ti scoppia dentro
l’invito a cena dove c’è atmosfera
la barba fatta con maggiore cura.
la macchina a lavare ed era ora
hai voglia di far centro quella sera
si d’accordo ma poi..
tutto il resto è noia
no, non ho detto gioia, ma noia, noia, noia,
maledetta noia.
Si, lo so il primo bacio
il cuore ingenuo che ci casca ancora
col lungo abbraccio l’illusione dura
rifiuti di pensare a un’avventura.
Poi dici cose giuste al tempo giusto
e pensi il gioco è fatto è tutto a posto
si,d’accordo ma poi…
tutto il resto è noia
no, non ho detto gioia, ma noia, noia, noia
maledetta noia.
Poi la notte d’amore
per sistemare casa un pomeriggio
sul letto le lenzuola color grigio
funziona tutto come un orologio.
La prima sera devi dimostrare
che al mondo solo tu sai far l’amore
si, d’accordo ma poi..
Tutto il resto è noia
no,non ho detto noia
ma noia, noia, noia
maledetta noia.
Si d’accordo il primo anno
ma l’entusiasmo che ti resta ancora
è brutta copia di quello che era
cominciano i silenzi della sera
inventi feste e inviti gente in casa
così non pensi almeno fai qualcosa
si, d’accordo ma poi..
Tutto il resto è noia,
no, non ho detto gioia, ma noia, noia, noia
maledetta noia

CARTA CANTA, CARTA VINCE

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E’ la battuta che gira da qualche ora in rete. Scontata ma efficace.
Sulla vittoria di Marco Carta al 59° festival di Sanremo no comment. Per onore di cronaca a seguire il testo e il video del brano vincitore della rassegna.

LA FORZA MIA

Aprire gli occhi e ritrovarti qui
E’ come aprire una finestra al sole
E’ l’emozione del salto nel vuoto che mi porta da te
Aprire gli occhi e ritrovarti qui
E’ risvegliarsi mani nelle mani
E’ un bacio ad acqua salata che ancora più sete di te mi da
Quando tutto sembrava ormai spento
Nel mio mondo cercavo te
Quando tutto sembrava finito guardando il fondo
Invece ho sentito che
Tu sarai la forza mia
La mia strada il mio domani
Il mio sole la pioggia
Il fuoco e l’acqua dove io mi tufferò
Tu sarai la forza mia
Il mio gancio in mezzo al cielo
Il colpo al cuore
All’improvviso dentro me
Dentro me
Aprire gli occhi e ritrovarti qui
Lasciarsi andare sotto il temporale
Sentire come mi manca il respiro
Se i tuoi occhi accendono i miei
Quando tutto sembrava ormai spento
Nel mio mondo volevo te
Quando tutto sembrava sbiadito
Toccando il fondo invece ho sentito che
Tu sarai la forza mia
La mia strada il mio domani
Il mio sole e la pioggia
Il fuoco e la goccia dove io mi tufferò
Tu sarai la forza mia
Il mio gancio in mezzo al cielo
Il colpo al cuore
Il paradiso dentro me
Il mio gancio in mezzo al cielo
Il colpo al cuore
Il paradiso dentro me
Dentro me
Tu sarai la forza mia
Tu sarai la forza mia
Tu sarai la forza mia
Tu sarai la forza mia dentro me
Dentro me

     

LE PAROLE DI SANREMO 2009

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Stanno scorrendo parole come fiumi dal palco dell’Ariston di Sanremo. Grande spazio alla libera espressione dei sentimenti e degli stati d’animo. Il merito è certamente della direzione artistica che, lo ammetto, ci sta regalando il festival migliore degli ultimi anni. Dalla parole di O. Wilde nella straordinaria citazione di Benigni, relative all’amore omossessuale alle parole di Pino Daniele che incita la propria citta, Napoli, a non dimenticare il passato per continuare nel cambiamento. Le parole di artisti grandi come Bacharach, Dalla o Cocciante  per sostenere i giovani in gara.

Tante belle parole anche nei testi delle canzoni del Festival 2009. Alcune di queste parole mi hanno colpito per le profondità dell’animo che vanno a scoprire, lasciandone intravedere le fragilità. Molte persone sicuramente si riconoscono nel racconto di un amore perduto e del  dolore che lascia il suo vuoto, un solco a volte impossibile da colmare. Un marchio invisibile, ma indelebile, tatuato sulla nostra anima. E’ forse questo è il segno dei tempi che viviamo? E se mi hanno colpito è anche perchè come dice Pino Le donne vivono d’amore  e Per ogni donna c’è una stella e un desiderio arriverà  (tratto dal testo UN DESIDERIO ARRIVERA’ di Silvia Aprile scritta da Pino Daniele).

 

tratto dal testo E IO VERRO’ UN GIORNO LÀ
di Patty Pravo

Com’è successo, che proprio io,
abbia spento il tuo sorriso!
Nel silenzio di una colpa
Che non riesco a perdonare…
L’immenso vuoto che hai lasciato, il mio corpo non può colmare,
perché l’eterno è così grande
che nulla può contenere
dentro me…

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tratto dal testo COME FOGLIE
di Malika Ayane
scritta da Giuliano Sangiorgi

E’ piovuto il caldo
Ha squarciato il cielo
Dicono sia colpa di un’estate come non mai
Piove e intanto penso
Ha quest’acqua un senso
Parla di un rumore
Prima del silenzio e poi…
E’ un inverno che va via da noi
Allora come spieghi
Questa maledetta nostalgia
Di tremare come foglie e poi
Di cadere al tappeto?
D’estate muoio un po’
Aspetto che ritorni l’illusione
Di un’estate che non so…

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tratto dal testo UN UOMO SENZA ETA’
di Francesco Renga

Per te canterò
Per te solo per te
Poi sorridere
A chi non lo sa
Quanto male fa
Ricordare di noi
Porto dentro l’anima
Questa pena che
Si confonde con la realtà
Ora in scena va
L’uomo senza età
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CHE PUNTEGGIO BASSO!

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Quando la musica sa parlare e sa dire le cose che vorrei dire. Senza cambiare una virgola…. anche io voglio passare ad un livello successivo, voglio dare vita a ciò che scrivo.  Sono paranoica ed ossessiva fino all’abiura di me. Caparezza scusa, grazie, bravo… arrivo.

Abiura ripudio pubblico e ufficiale di una religione o di una dottrina che si riconosce erronea di fronte a un’altra accettata come vera (fonte: www.garzantilinguistica.it) 

SHORT NEWS:

“EROE” miglior video 2008 del Premio Videoclip Italiano. Il videoclip di “Eroe (Storia di Luigi delle Bicocche)” si è classificato primo nella categoria “Artista Maschile” >>> VIDEO

CAPAREZZA è in tour ancora fino al 31 dicembre 2008 con il  “Tour del caos“. La prossima data più vicina a Roma sarà il 13/12  Auditorium FLOG di Firenze.  INFO TOUR   FLOG.IT

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CAPAREZZA 2008- Abiura di me

Se pensi che possa cambiare il mondo ti sbagli alla grande. E’ già tanto se mi cambio le mutande. Voglio solo darti un’emicrania lancinante fino a che non salti nel vuoto come uno stunt man. Pensavi che sparassi palle? Bravo! io sono il drago di Puzzle Bobble. Come Crash mi piace rompere le scatole ma rischio le mazzate che nemmeno Double Dragon. Sarà per questo che c’è sempre qualche blogger che mi investirebbe come a Frogger. Gli bucherò le gomme e bye bye, al limite può farmi una Sega Megadrive. Non mi vedrai salvare un solo lemming, né stare qui a fare la muffa come Fleming. Non darmi Grammy né premi da star ma giocati il tuo penny e premi ‘start’.

Io voglio passare ad un livello successivo, voglio dare vita a ciò che scrivo. Sono paranoioco ed ossessivo fino all’abiura di me. Vado ad un livello  successivo dove dare vita a ciò che scrivo.  Sono paranoico ed ossessivo fino all’abiura di me.

Io faccio politica pure quando respiro, mica scrivo musica giocando a Guitar Hero. Questi argomenti mi fanno sentire vivo in mezzo a troppi zombie di Resident Evil. Macché divo, mi chiudo a riccio più di Sonic, fino a che non perdo l’armatura come a Ghost’n’Goblins. Mi metto a nudo io, non mi nascondo come Snake in Metal Gear Solid. Ho 500 amighe, intesi? Faccio canzoni mica catechesi! Prendo soldi con il pugno alzato come Super Mario ma non li ho mai spesi.. per farmi le righe come a Tetris. La scena rap è controversa, sfuggo con un salto da Prince of Persia. Io non gioco le olimpiadi Konami, se stacco le mani l’agitazione mi resta.

Io non vengo dalla strada sono troppo nerd, non sposo quella causa, ho troppi flirt. Vivo tra gente che col Red Alert passa la vita sui cubi come Q Bert. Ho visto pazzi, rievocare vecchi fantasmi come Pac Man e Dan Akroid. Ho visto duri che risolvono problemi alzando muri che abbattono come ho fatto in Arkanoid. Nemmeno Freud saprebbe spiegarmi perchè la notte sogno di aumentare le armi. Perché la terra mi pare talmente maligna che in confronto Silent Hill assomiglia a Topolinia. Io devo scrivere perché sennò sclero, non mi interessa che tu condivida il mio pensiero. Non cammino sulle nubi come Wonder Boy.

Mi credi il messia? Sono problemi tuoi!

 

 

 

 

 

 

 

 

LINKS:

>>>  APPROFONDIMENTO CAPAREZZA  post del 24/07/2008 

>>> TELECAPAREZZA

>>> PREMIO VIDEOCLIP ITALIANO (2008 vinto da “Eroe”- Caparezza) 

>>> VIDEO  “Eroe” post del 16/04/08

>>> WEB CAPAREZZA

LEGGERE LA CANZONE IV/08 – Jorge Drexer

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Andare a Barcellona è sinonimo di fare un tuffo nel mondo. E’ come se fosse una porta aperta sulle tante culture che la popolano. Una volta entrati si possono ammirare, ad esempio, le mille sfaccettature della musica latino-ispanica, dal rock-flamenco, al pop-rumba catalana, il funky-latin oltre ai più tradizionali tango, rumba, mambo o chacha. Purchè sia cantata in castellano, la musica qui va bene (quasi) tutta. E sebbene a Barcellona si noti una grande sensibilità verso musicisti o cantanti ‘stranieri’, il consenso verso la music latino-ispanica è piuttosto vasto, dato che le classifiche dei dischi più venduti continuano ad essere piene di titoli del genere.

Questa volta andando a Barcellona ho messo piede in Uruguay, il paisito che sta tra due grandi colossi della word music, la tanguera Argentina e il carnevalesco Brasile.


NTVG - Montevideo Uruguay

Qui, in Uruguay, ho trovato musica piuttosto varia e spesso interessante, che deriva da un vero e proprio mix di razze e culture, dove la posizione geografica e gli spostamenti migratori,  avvenuti negli ultimi 100 hanno favorito questa convivenza piacevole di ritmi e melodie dalla diversa influenza. Tango, bossanova, rock, pop, classica, lirica, salsa … e tanto altro. Di alcune proposte provenienti dall’Uruguay ho scelto di ascoltare il gruppo Rock ‘NoTe va Gustar’, genere rock-reggae, con testi socialmente utili e le  trascinanti melodie del reggae condite da una forte influenza rock. O forse è semplicemente il contrario. Ma non è importante, quanto invece lo è il risultato. Eccolo > VIDEO NO TE VA GUSTAR <  > WEB <

E proprio dall’Uruguay ho scelto un testo per LEGGERE LA CANZONE. Molti di noi già conoscono questo straordinario autore vincitore nel 2004 del premio Oscar per
il film >I diari della motocicletta< con la canzone “Al otro lado del Rio”. Sto parlando >del cantautore Urugayo Jorge Drexler< . Il testo molto profondo del brano ‘Todo se transforma’  che ho scelto di leggere, rimanda un messaggio fondamentale – perchè pieno di speranza, ma soprattutto un messaggio utile per la vita. Io ci credo che  ‘Cada uno da lo que recibe, y luego recibe lo que da‘ – Ciascuno dà quello che riceve e di conseguenza riceve ciò che dà. Buona lettura e comportatevi bene!

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 – T –

Tu beso se hizo calor,
luego el calor, movimiento,
luego gota de sudor
que se hizo vapor, luego viento
que en un rincón de La Rioja
movió el aspa de un molino
mientras se pisaba el vino
que bebió tu boca roja.

Tu boca roja en la mía,
la copa que gira en mi mano,
y mientras el vino caía
supe que de algún lejano
rincón de otra galaxia,
el amor que me darías,
transformado, volvería
un día a darte las gracias.

Cada uno da lo que recibe
y luego recibe lo que da,
nada es más simple,
no hay otra norma:
nada se pierde,
todo se transforma.

El vino que pagué yo,
con aquel euro italiano
que había estado en un vagón
antes de estar en mi mano,
y antes de eso en Torino,
y antes de Torino, en Prato,
donde hicieron mi zapato
sobre el que caería el vino.

Zapato que en unas horas
buscaré bajo tu cama
con las luces de la aurora,
junto a tus sandalias planas
que compraste aquella vez
en Salvador de Bahía,
donde a otro diste el amor
que hoy yo te devolvería……

Cada uno da lo que recibe
y luego recibe lo que da,
nada es más simple,
no hay otra norma:
nada se pierde,
todo se transforma.

Leggere la Canzone III/08 – MAX GAZZE’

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Quando per la prima volta ho sentito il testo di questa canzone devo ammettere di non averla capita.  Poi, affascinata dal ritmo trascinante della batteria, suonata al tempo alla Gazzè, ho iniziato ad ascoltarla e riascoltarla, cominciando a Leggere la Canzone. Musicalmente Il Solito Sesso  è un’opera d’arte, con addirittura sei cambi di tonalità nei tre minuti e mezzo di durata, a dimostrazione della bravura del cantautore.
In questo brano il testo è centrale. C’è slancio e forza verbale, sincerità e proizione verso il futuro. Il tempo musicale (4/4 shuffle) sostiene costantemente le parole: è il ritmo di un colpo di fulmine, che, come definisce lo stesso Max Gazzè ‘arriva su tutti i piani, sia fisico che metafisico’.

La giornalista Simona Orlando de il Messaggero definisce questo testo ‘un assolo di romanticismo che spicca fra canzoni d’amore ritrite‘. Un linguaggio che oggi, nell’era degli sms frenetici e della comunicazione massiva ed esasperante, non riusciamo più a cogliere.

Il solito sesso è stata scritta da Francesco e Max Gazzè e portata dallo stesso Max al Festival di Sanremo 2008. Fa parte dell’album ‘Tra l’aratro e la radio‘ pubblicato nel 2008. Il testo è impostato come una conversazione telefonica fra l’uomo e una donna incontrata per caso la stessa sera. Lui tenta disperatamente di farle capire l’amore improvviso e istintivo che sente per Lei, promette mari e monti, cascate di stelle, fiamme di vulcano e pioggia nella mano!

Ma l’idea che, mentre ti stai dichiarando, lei possa pensare che cerchi solo di partarla a letto, è d’intralcio, è un ostacolo al fluire di qualcosa di molto più importante – M.Gazzè

Il testo è stato scritto da due uomini e come donna ne sono positivamente colpita, soprattutto dopo aver letto ultimamente testi quali ad esempio ‘Gioca Con Me’ di Vasco, in cui la donna viene vista solamente come un sedere che cammina in un paio di jeans.

— T —

Ciao, sono quello che hai incontrato alla festa, ti ho chiamata solo per sentirti e basta…
si, lo so, è passata appena un’ora, ma ascolta:
c’è che la tua voce, chissà come, mi manca.
Se in quello che hai detto ci credevi davvero, vorrei tanto che lo ripetessi di nuovo…
dicono che gli occhi fanno un uomo sincero, allora stai zitta, non parlarmi nemmeno.
Posso rivederti già stasera? Ma tu non pensare male adesso:ancora il solito sesso!

Perché, sai, non capita poi tanto spesso che il cuore mi rimbalzi così forte addosso,
ed ho l’età che tutto sembra meno importante, ma tu mi piaci troppo e
il resto conta niente.
Dillo al tuo compagno che ci ha visti stanotte:
se vuole può venire qui a riempirmi di botte!
Però sono sicuro che saranno carezze, se per avere te un pochino almeno servisse.

Chiuderò la curva dell’arcobaleno per immaginarlo come la tua corona,
e con la riga dell’orizzonte in cielo ci farò un bracciale di regina…
ma se solo potessi un giorno vendere il mondo intero in cambio del tuo amore vero!

Sai, qualcosa tipo “cielo in una stanza” è quello che ho provato prima in tua
presenza… dicono che gli angeli amano in silenzio, ed io nel tuo
mi sono disperatamente perso.
Sento che respiri forte in questa cornetta… maledetta, mi separa dalla tua bocca!

Correrò veloce contro le valanghe per poi regalarti la fiamma del vulcano,
respirerò dove l’abisso discende e avrai tutte le piogge nella tua mano…
ma se solo potessi un giorno vendere il mondo intero
in cambio del tuo amore vero!

Ora ti saluto, è tardi, vado a letto…
Quello che dovevo dirti, io te l’ho detto

 http://www.lyricsmania.com/

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“Il solito sesso” è risultato essere il brano della kermesse sanremese
più trasmesso dalle radio. [Wiki].

 

SUL TEMA:
Consiglio di leggere il l’ultimo libro di Nick Hornby, ‘Tutto per una ragazza’…. Sam ha conosciuto Alicia ad una festa ed è una di quelle ragazze di cui ci si innamora esattamente dopo due secondi….

> Scheda libro <

Leggere La Canzone II/08

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 Don’t stop me now, don’t need to catch my breath
I can go on and on and on

“Non mi fermare ora, non ho bisogno di prendere fiato, posso continuare”. Così inizia la canzone di Madonna ‘Give it 2 me’,  track numero tre dell’album Hard Candy uscito a fine aprile. In questo brano dal ritmo trascinante ritroviamo Madonna più Madonna che mai. Arrivata benissimo a quasi 50, continua a dire al mondo fermatevi voi, io continuo.. E i fatti lo domostrano dato che a breve inizierà un tour mondiale che ha già segnato diversi record. Come quello di vendere 50 mila biglietti per una data USA nel tempo di 28 minuti via web e fare così il sold out immediato. Ad oggi i biglietti venduti sono un milione. Per la data romana del 6 settembre c’è ancora posto all’Olimpico. Resta sempre da vedere se nelle tasche degli italiani dopo le vacanze sarà rimasto qualcosa, visti i prezzi dei biglietti.

Il testo di questa canzone è veramente carico di energia e buoni consigli, se li sappiamo leggere tra le righe. C’è una frase molto forte per il giudizio che esprime ‘Alcuni dicono che una bella cosa non dura nel tempo e che prima o poi deve finire. Quelle sono persone che non hanno mai contato niente‘, ed è proprio in questa frase che immagino di intravedere il carattere di un’artista ‘matura’ eppure in continua evoluzione e che attraverso i testi delle sue canzoni rappresenta se stessa e il suo pensiero, le mutazioni che avvengono con il tempo nella mente di una donna dinamica, con l’assoluta consapevolezza di avere ragione.

> Date del Tour Europeo <                                           > MADONNA.com <

– T –

What are you waiting for?/Nobody’s gonna show you how
Why work for someone else/To do what you can do right now?

Got no boundaries and no limits/If there’s excitement, put me in it
If it’s against the law, arrest me/If you can handle it, undress me

Don’t stop me now, don’t need to catch my breath
I can go on and on and on
When the lights go down and there’s no one left
I can go on and on and on

Give it to me, yeah/No one’s gonna show me how
Give it to me, yeah/No one’s gonna stop me now

They say that a good thing never lasts/And then it has to fall
Those are the the people that did not/Amount to much at all

Give me the bassline and I’ll shake it/Give me a record and I’ll break it
There’s no beginning and no ending/Give me a chance to go and I’ll take it

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Directed by Tom Munro and Nathan Rissman, ‘Give It 2 Me’

[Pharrell:]
Watch this
 

Get stupid, get stupid, get stupid, don’t stop it (what?)
(to the left, to the right, to the left, to the right)

When the lights go down and there’s no one left
I can go on and on and on

You’re only here to win/Get what they say?
They’d do it too/If they were you
You done it all before/It ain’t nothing new