LORENZO TUCCI LIVE A ROMA. E SARANNO SCINTILLE

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Il concerto che porta in scena uno dei dischi di jazz più interessanti dell’ultimo periodo. A firma del batterista Lorenzo Tucci, edito da Jando Music in collaborazione con Via Veneto Jazz, l’album Sparkle è una vera scintilla che accende gli animi nell’ascolto degli otto brani originali, composti da Tucci, e dei due preziosi omaggi a Sting e Pino Daniele. Tucci in questo album dimostra, oltre alle già apprezzate capacità di performer, straordinarie doti di compositore. I temi non sono basati sulla forma “Standard”, tipica del jazz più tradizionale, ma sono in gran parte come piccole suite, con un approccio melodico e fruibile per l’ascoltatore e con un’imprevedibilità, che fa di SPARKLE un progetto discografico di jazz contemporaneo.

Roma 16 Giugno 2018
LORENZO TUCCI Sparkle trio
Villa Celimontana
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SFILATA DI TOPJAZZ ITALIANO CON LORENZO TUCCI A ROMA *2 date* 

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Al Alexanderplatz Jazz Club, il  9 e 10 Dicembre 2016, un batterista forte e raffinato, eclettico e virtuoso, LORENZO TUCCI, in concerto con due differenti progetti. Il primo dei due appuntamenti, Venerdì 9 Dicembre, sarà dedicato al suo progetto di grande successo “Tranety” una continua ricerca di nuove possibilità espressive, mentre Sabato 10 Dicembre, sarà dedicato al suo ultimo progetto discografico “Sparkle” edito da Jando Music e Via Veneto Jazz, un repertorio di brani originali di Tucci e due omaggi, a due compositori eleganti e sensibili, quali Pino Daniele e Sting.

Da notare la presenza con Lorenzo di alcune delle più interessanti giovani stelle del nostro jazz, in Tranety troviamo due delle personalità forti e di spicco nel panorama italiano come Claudio Filippini e Luca Bulgarelli. Non sarà da meno il lineup di Sparke, che vede due ‘Luca’ veramente doc! Al piano Mannutza e alla batteria Fattorini. Musicisti che Tucci ha definito “di grande talento e di animo sensibile. Luca Mannutza musicista studioso ed esperto, sempre lucido e affidabile in qualsiasi situazione. Filippini con il suo mondo interiore è il pianista ideale per suonare il repertorio di Tranety. Luca Bulgarelli, mentalmente aperto a tutto quello che musicalmente accade. Luca Fattorini , giovane e talentuoso, essenziale e assolutamente incisivo.

Ci aspettano due giorni di grande musica!

ONSTAGE 9.12 EVENTO 
Lorenzo Tucci – batteria
Claudio Filippini – pianoforte
Luca Bulgarelli – contrabbasso
 
ONSTAGE 10.12 EVENTO
Lorenzo Tucci – batteria
Luca Mannutza – pianoforte
Luca Fattorini – contrabbasso
 
Ingresso 15€ inclusa prima consumazione
Cena alla carta con ingresso gratuito! 
 
Alexanderplatz Jazz Club 
Via Ostia 9 – in Prati 
Info & Reservations 06 8377 5604
Open doors: 20:30 Live music: 21:30 
 

#ASCOLTO | LA SPERANZA DI LORENZO TUCCI

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taken from the album TRANETY ALBCD-013
Animation by Alessandro Fantini
alborejazz.com

Claudio Filippini | Piano
Luca Bulgarelli | Contrabbasso
Lorenzo Tucci | Batteria

Registrato a Icarus Recording Studio, Roma Italia, 28|29.11.2010
Recording engineer, Stefano Del Vecchio
Mixing & mastering engineer, Luca Bulgarelli
[C] 2011 ALBORE JAZZ
All rights reserved.

LORENZO TUCCI E IL SUO TRANETY, UMILTÀ CHE DIVENTA BELLEZZA

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Vi segnalo un altro concerto imperdibile di Jazz a Roma, domani 5 Dicembre al Cotton Club è di scena Tranety il progetto tributo a John Coltrane di Lorenzo Tucci. Con lui sul palco ci saranno Claudio Filippini al piano e Luca Bulgarelli al contrabbasso. Inutile sottolineare la bellezza del concerto di questo trio. Basta abbinare la poetica bravura, al limite del sublime dei tre musicisti con la musica di John Coltrane, per capire che non sarà un concerto qualsiasi. Tre domande a Lorenzo per entrare nel mood e a fine intervista, tutte le info strategiche per esserci. Dove, come e quando.

Tranety, una parola inventata. Un avverbio, in teoria, e una parola per chi ama il jazz quasi onomatopeica, che di colpo apre le porte di un mondo bellissimo, quello di John Coltrane. E’ questo il tuo mondo? Continua a leggere

LE BATACLAN, SIMBOLO DELLA MIA RESISTENZA

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A una settimana esatta dal massacro di Parigi, l’immagine di Le Bataclan diventa simbolo di una mia personale forma di resistenza. Questo scatto, fatto poco prima degli spari, durati dieci interminabili minuti, rimarrà per sempre impresso nella mia mente e, sono certa, nella memoria di tutti i miei colleghi e delle persone che lavorano come me nel mondo della musica. Ho letto le opinioni di molti negli articoli di questi ultimi sette giorni, per cercare di capire, ma nessuno mi da la risposta che vorrei.

Stanno dicendo che i proprietari de Le Bataclan sono di religione Ebraica, in realtà poi si scopre che lo sono gli ex proprietari, e che per questo sono stati colpiti. Dicono anche che per gli estremisti del Islam la musica dal vivo sia peccato. Per me sono tutti futili motivi per giustificare semplicemente la più grande delle guerre, quella che mira al potete in senso assoluto. Nessuno mi farà cambiare idea. I soldi sono la più grande religione del uomo che vuole il potere e chi arriva a tanto è perché è un estremista ‘del soldo’ e non del Islam. E’ stato un attacco ad un modello economico di successo e allo stesso tempo a un sistema libertino.

Quindi cerco di non cadere in riflessioni fatte-al-volo su ‘perché’ inesistenti. Me la cavo bene, invece, con le sensazioni e apprendo la lezione. Come diceva Bob Marley, la conoscenza non è sinonimo di libertà. Noi della musica siamo molto liberi e liberati. Liberi di essere un insieme nel nome di un’unica cosa. La musica. E chi se ne frega se la proprietà di un teatro è di chissà quale religione. Noi lo ignoriamo, pur sapendolo. E quando serve non ignorare, è solo per motivi di rispetto, per organizzare i nostri avvenimenti nel rispetto delle pratiche religiose degli artisti protagonisti.

L’abitudine al rispetto reciproco e all’unione indiscriminata, ci fa essere un esempio pericoloso per le sedicenti persone di fede estrema? Di certo il mondo della musica è uno dei pochi veri modelli di fruttuosa mescolanza, di principio e di fatto. Con alcune eccezioni, la trasversalità e le contaminazioni tra generi sono all’ordine de giorno. Ok, c’è sana concorrenza e, per carità, esistono invidie o malumori, ma resta il fatto che ci si sente come un’unica grandissima famiglia mondiale per via del mezzo, potentissimo che tutti viviamo e che è la musica, capace di parlare tutte le lingue e per la quale non serve un traduttore.

Sono addolorata? Moltissimo
Sono arrabbiata? No! Resto lucida
Ho paura? Si
Resistere? Si
Mollare? Mai!

di C. Piraino

TUCCI SULLE TRACCE DI COLTRANE: L’UOMO OLTRE LA MUSICA

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Lorenzo Tucci

Giov. 15.1.2015  h. 22
LORENZO TUCCI “Tranety Trio”
IL CANTIERE di Roma | Agus Collective
Omaggio a Coltrane
Via Gustavo Modena 92
Inizio Concerto 22:00
Ingresso €5,00

Luca Mannutza, piano
Luca Bulgarelli, contrabbasso
Lorenzo Tucci, batteria

Un altro concerto imperdibile al Cantiere Jazz dell’Agus Collective. Come vi avevo già preannunciato con il post precedente, Lorenzo Tucci accompagnato da due superstar del jazz, Bulgarelli e Mannutza, sarà il protagonista del giovedì al Cantiere con un progetto che rende omaggio ad uno tra i più importanti jazzisti della storia. John Coltrane. Sarà molto interessante capire la sua idea di Coltrane, un punto di vista sicuramente unico. Me lo aspetto così,  perché Tucci ha già dimostrato di saper andare oltre il suono e di voler puntare alla ricerca del significato più profondo delle composizioni, quello che in teoria che si dovrebbe percepire come il ‘messaggio’ umano oltre la musica, dei compositori come Coltrane,  colonne portanti del jazz.  Non ve lo perdete, costa solo 5 euro.

Evviva il Collettivo del Jazz! Leggi tutto e ascolta la musica di Lorenzo nel video “Hope” tratto dal cd “TRANETY” edit. alborejazz

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DOPPIO GIULIANI PER APRIRE LA STAGIONE AL GREGORY’S

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Ven. 13 & Sab 14.9.2013
Rosario Giuliani Quartet ´97
Back to the Gregory’s Jazz Club
Gregory’s Jazz Club
Via Gregoriana 54/a
T 327.8263770
info@gregorysjazz.com

Rosario Giuliani – Sax alto
Pietro Lussu – Piano
Joseph Lepore – Contrabbasso
Lorenzo Tucci – Batteria

Un evento molto speciale inaugura la stagione del Gregory’s jazz Club. Una reunion di quelle importanti, Rosario Giuliani Quartet ´97 formatosi esattamente così proprio nel 1997. Rosario Giuliani al sax,  il pianista Pietro Lussu, il contrabbassista Joseph Lepore e il batterista Lorenzo Tucci. Allora erano un po’ più giovani ma ugualmente musicisti incredibili tanto che il progetto fece il giro del mondo sin dalle prime battute. Una formazione che rimarrà nella nostra storia jazzistica. Bel colpo Omar che con questa gig doppia da il via a una nuova stagione del club di Via Gregoriana. Questo è un concerto che vi consiglio vivamente.

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