Greta ne ha fatta un’altra delle sue! E’ sensuale e bella, struggente e irraggiungibile, la dolce Greta, in questo video che stupisce e affascina. Tutto, curato in ogni minimo raffinato dettaglio, viene comunque messo in secondo piano di fronte alla sua arte, la sua musica e il suo modo di cantare, favoloso. Bellissimi gli arrangiamenti. Ma soprattutto è riuscita a fare la cosa più difficile, e cioè creare una nuova canzone ed evitare così scomodi confronti con il passato. Ora “C’est irréparable” è anche il suo pezzo.
Prova completamente superata da una Greta Panettieri molto intensa che ci invita ad un ascolto di qualità, mostrando la via giusta, quella che porta al suo disco. Ebbene, fate un po’ ciò che volete, io la musica la sento così.
Sono veramente lieta di annunciare dalle pagine di Romalive in anteprima assoluta una rassegna che giunge nel 2015 ad una tappa importantissima. ATINA JAZZcompie trent’anni e va considerato uno dei festival storici della Regione Lazio, che da sempre ospita i grandi nomi del jazz italiano ed internazionale.
Giro sul tubo in cerca di contenuti per promuovere il nuovo appuntamento di #OfficinaPasoliniLab del 15 Giugno prossimo, che all’Ambra di Garbatella porta in scena il Brasile. A farlo sarà la sezione #canzone ed, in particolare, il laboratorio di Interpretazione diretto da Rossana Casale, straordinaria interprete ed insegnante, che ha scelto per questo LAB le meravigliose musiche del Brasile e i suoi cantautori-rocce, da Buarque a Veloso, da Jobim a Gil e tanti altri. Non c’è dubbio sono superiori. Ma si ammettiamolo, quella speciale generazione batte tutti. Conosce la musica, la propria e l’afroamericana in modo particolare. Sa usare le parole e parla con il cuore. Perché per loro fare una canzone è molto più di mettere su un foglio delle note. E’ lasciare un segno e prima ancora condividere la propria anima perché nel profondo del suo cuore si cela la verità, spesso molto semplice perché parla dei sentimenti umani. Credo che in questo tutto il resto del mondo possa prendere esempio.
NOTTI DI MUSICA AL MUSEO
Museo degli Strumenti Musicali
Piazza Santa Croce in Gerusalemme, Roma 21 giugno / 13 settembre 2015 * eventi parzialmente annullati * Il 21 Giugno, in occasione della FESTA DELLA MUSICA e dell’apertura della rassegna, la serata sarà interamente gratuita.
tutti i giorni
ATTENZIONE! Questo sarà un evento di musica molto bello. Anche nel significato, profondo, che si cela dietro un ‘semplice’ cartellone, che poi tanto semplice non è perché in esso troviamo alcuni tra i nomi più interessanti in Italia oggi. Un po’ di buona e sana musica italiana. Sotto la direzione artistica di Ernesto Assante, la rassegna sarà ospitata all’interno del Museo degli Strumenti Musicali, dal 21 Giugno fino al 6 Luglio, nel cuore di Roma. Il motivo della scelta di questo luogo mi riempie di gioia. Perché visitando i musei dove sono custoditi gli strumenti musicali, il mezzo grazie al quale abbiamo la Musica, il silenzio che li circonda è decisamente innaturale. NOTTI DI MUSICA AL MUSEO renderà giustizia a questi meravigliosi oggetti pieni di storia e che un tempo hanno regalato chissà quali fantastiche melodie. Vibreranno nuovamente, seppur indirettamente, grazie a nuove corde, rullanti, martelletti e ance. A seguire il programma e il comunicato stampa.
#Jazzitfest è sharing, zero contributi pubblici e impronta zero ambientale.
#PASSAPAROLA Collescipoli – Terni 26-27-28 giugno 2015
IL MERCHANDISING: 1+1= 3 SHARE YOUR JAZZ
Il progetto grafico del merchandising Jazzit Fest#3, firmato da Davide Baroni, comunica la formula 1 + 1 = 3 per rappresentare i vantaggi che nascono dallo stare assieme e dal condividere princìpi, valori e obiettivi: acquista le T-shirt e le bag
Torna JAZZIT FEST dal 26 al 28 Giugno nella bellissima Collescipoli sopra Terni. Forti del successo della passata edizione, la festa delle buone idee e del confronto a impatto zero per il JAZZ, ideata da Luciano Vanni tornerà a riempire di note e parole il borgo di Collescipoli a fine giugno. Sarà una festa e io ci sarò. Ma prima di parlare di cosa farò con il team di Social PopUp nell’edizione 2015 , voglio ricordarvi che cosa è JAZZIT FEST
“Siamo una good practice europea” [Luciano Vanni]
Il Jazzit Fest, fin dalla sua prima edizione promossa nel 2013, si è caratterizzato per la sua prassi organizzativa basata su una“Carta dei Valori e Codice Etico” in cui sono esposti i nostri dieci punti cardinali:
Tra le NOTE e le PAROLE da ricordare ci metto questo indimenticabile pezzo di Fabio Concato approfittando dell’occasione oggi, 31 maggio, del suo compleanno. Mi è tornato in mente e riascoltando queste note, non si può non coglierne la bellezza e l’armonia. Mi sento anziana, perché ho pensato .. “eh, non esistono più i bravi cantautori di una volta”. Ma insomma non vi scordate di ascoltare ogni tanto queste note, che poi con questo titolo Ti Ricordo Ancora impossibile mettere nel dimenticatoio un artista così bravo come Fabio Concato, con le sue canzoni scalda-cuore e piene di jazz, sotto sotto.
Ti Ricordo Ancora
E ti ricordo ancora
le braghe corte di tuo fratello e le gambe viola
tua mamma stanca costretta a farti un po’ da padre
E ti ricordo ancora
le braghe corte di tuo fratello e le gambe viola
tua mamma stanca costretta a farti un po’ da padre
me la ricordo ancora tutta bianca.
E ti ricordo ancora
l’ingenuita’ la tua tenerezza disarmante
eri un omino ma dentro avevi un cuore grande
che batteva forte un po’ per me.
E ti ricordo ancora
dimmi che non e’ cambiato niente da allora
chissa’ se parli ancora agli animali
se ti commuovi davanti a un film.
E ti ricordo ancora
nei pomeriggi di primavera al doposcuola
tu mi parlavi di una colonia sopra il mare
vienimi a trovare che si sta bene.
E ti ricordo ancora
quando scoprirono che mi accarezzavi piano
e mi ricordo che mi tremavano le mani
ed un maestro antico che non capiva.
E ti ricordo ancora
dimmi che non e’ cambiato niente da allora
chissa’ se parli ancora agli animali
se ti commuovi davanti a un film
Quando una notizia ti lascia di stucco. Muore per le conseguenze di un grave incidente sulla moto, il trombettista jazz Marco Tamburini. E’ accaduto ieri in serata, nelle strade di Bologna. Non si trovano tante parole quanto viene spezzata la vita di un artista così bravo e così amato da tutti i suoi cari e dalla famiglia intera del jazz italiano. Anche quando uno dei componenti della famiglia non lo conosci poi così bene, perché magari vive in un’altra città. Come in questo caso per me, che Marco Tamburini l’avevo incrociato solo in qualche occasione, eppure la stima, la conoscenza del suo stile e l’ammirazione per la sua musica me lo hanno fatto sentire vicino, come quando si appartiene allo stesso mondo.