VISUAL FOLK di mamaVegas

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Sab. 9/10/2010 MAMAVEGAS [Folk/PostRock]
CIRCOLO DEGLI ARTISTI
Via Casilina Vecchia 42 Roma
06 70305684
Porte h. 21.00
Concerto h. 22.00
Ingresso libero fino alle h. 22.30 poi €5,00

Questa sera al Circolo degli Artisti una formazione interessante e atipica. Vengono definiti PostRock, anche se loro preferiscono essere riconosciuti come Visual Folk (dal MySapce). Nel loro stile risuonano diverse influenze, anche per le caratteristiche dei singoli musicisti che compongono la band e le loro provenienze molteplici.
I fratello Francesco e Daniele Petrosino, che hanno ideato il progetto alle sue origini sono entrambi compositori, anche per teatro, Marco Bonini e Andrea Memeo, chitarre, due ottimi jazzisti romani, entrambi con collaborazioni di grande livello e forti di un background indie rock, post rock di musica d’autore, Matteo Portelli, bassista e tastierista, con esperienze diverse dai MiceCars agli Yuppie Flu, con i quali è attualmente impegnato.

La loro musica porta naturalmente ad immaginare una storia, in questo calzante la definizione di un folk ‘visivo’. I mamaVegas trascinano inevitabilmenete chi patecipa in un percorso evocativo e spesso surreale in bilico tra la tradizione post rock e misuarati richiami al pop. Ester Apa, Rockit dice di loro ‘Si è al cospetto di brani crepuscolari in girotondo, aromi bucolici postmoderni e soavi, impeccabili armonie vocali; senza sbavature, rigonfie come risacche, alternate a nostalgici toni confidenziali

‘Orfeo9’ compie 40 anni e torna a Roma

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Ven. 8/10/2010 Orfeo 9
Largo Marcello Mastroianni, 1
Villa Borghese
h. 15:00 Ingresso gratuito

Alla Casa del Cinema di Roma sarà proiettata una nuova versione di “Orfeo9” la prima vera opera rock di Tito Schipa Jr del 1970 con la partecipazione di Renato Zero, Edoardo Nevola, Loredana Bertè e altri interpreti, con alcuni commenti aggiunti ex-post da Renato Zero, sarà presente Edoardo Nevola.

ORFEO9, è stata la prima opera rock italiana rappresentata a Roma, nel 1970, composta da Tito Schipa Jr. e interpretata dall’autore insieme ad altri giovani talenti dell’epoca. Dall’opera ne scturì un dobbio album pubblicato nel 1973 divenuto un successo discografico ancora oggi presente nei catalogi e mai uscito di produzione Oggi dopo 40 anni è giunto alla nona edizione! Orfeo9 è considerato tra i 100 eventi fondamentali del Rock italiano.

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NUOVA PAGINA Romalive: I Concerti del Giorno

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Nasce oggi una nuova pagina di Romalive.biz. Sarà molto utile a chi desidera ricevere suggerimenti freschi di giornata. Il titolo i CONCERTI DI OGGI  è parlante! Ma al suo interno si trovano anche le indicazioni degli EVENTI SEMPRE PRESENTI quegli eventi ripetuti ogni settimana nello stesso locale e ovviamente un larghissimo spazio è stato dato alla programmazione futura nella sezione PROSSIMI GIORNI.

La pagina è dedicata a Tutti i generi musicali. Pero’ non troverete tutto, ma come sempre quello che Romalive seleziona e suggerisce ai propri lettori per una serata nel nome della Musica buona e ben suonata.

La pagina sarà sempre raggiungibile da menu bar superiore (sopra le nostre teste!)

>> VISITA LA NUOVA PAGINA

“CONCERTI DI OGGI”

PAOLO RECCHIA TRIO, dal Real Book ai tempi dispari

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Inserito originariamente da cristiana.piraino

Mart. 5/10/2010
PAOLO RECCHIA TRIO

Alexanderplatz Jazz Club
Ostia, 9 – in Prati
Ingresso con tessera

primo set h. 21:45
secondo set h. 22:45
terzo set h. 23:45

Paolo Recchia sax contralto
Nicola Muresu contrabbasso
Nicola Angelucci batteria

Appuntamento imperdibile martedì 5 ottobre con il contraltista Paolo Recchia, un musicista da considerare, senza ombra di dubbio, parte dei grandi giovani nomi del jazz italiano. Il suo modo di comunicare attraverso il sassofono, che abbraccia sin dalla giovanissima età quando, come racconta suo padre, ‘faceva fatica a tenerlo in mano’ è ricco di sensibilità, di forza e chiarezza espressiva. Un sound bilaciato e spesso composto, ma capace di incredibili impennate emotive dove arriva a toccare corde più passionali a volte nostalgiche, o semplicemente rivelatrici di un gusto intimistico.

Il suo stile compositivo fonda le radici negli albori del bebop, anche se poi si libera verso una contemporaneità più tangibile. E’ forse proprio questa la sua forza che deriva da anni di studio e di intenso approfondimento sulla cultura afroamericana. Di lui Stefano di Battista ha detto “Conosco e seguo Paolo da qualche anno. Il suo progresso, sia con lo strumento che nelle composizioni è notevole, capace di esprimere uno straordinario senso di eleganza e leggerezza. Il suo mood è sempre generoso sia nel suono che nelle frasi, e sa dar vita ad uno stile dolce e al contempo aggressivo. E’ sicuramente un musicista di valore che contribuirà all’arricchimento del panorama jazz italiano”.

Martedì dal palco dell’Alexanderplatz suonerà il progetto del Trio, una formazione a nome proprio con Nicola Muresu al contrabbasso e Nicola Angelucci alla batteria, frutto di un lavoro incentrato sugli standards della grande tradizione jazzistica, ma arricchito dall’inserimento di alcuni brani originali. La dimensione musicale di questo trio porta i musicisti ad esplorare terreni armonici e soprattutto ritmici, inserendo come caratteristica distintiva l’utilizzo di poliritmie e tempi dispari nell’esecuzione degli standards.

UNA CURIOSITA’

La performance di Paolo Recchia Trio, per quanto riguarda i tempi di esecuzione, seguirà lo schema in uso abitualmente a New York che prevede tre distinti set, invece dei due tempi cui siamo abituati in Italia. Il primo set inizia alle ore 21:45, il secondo set alle ore 22:45 e il terzo ed ultimo alle ore 23:45.

NELLA FOTO

da sinistra, Nicola Angelucci, Paolo Recchia, Nicola Muresu

New York, Tuscia in Jazz al Columbus Day

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Per il secondo anno consecutivo il Jazz at Lincoln Center, la più importante istituzione al mondo per il jazz, ha scelto il festival viterbese Tuscia in Jazz per rappresentare l’Italia durante i festeggiamenti del Columbus Day.

New York, la grande mela da mordere,  è per i jazzisti la meta da visitare assolutamente almeno una volta nella vita, per ritrovare le proprie radici musicali. Perchè è qui, a New York, dove il jazz ha trovato la sua dimensione più importante, in una metropoli dove, attirati come da una calamita sono passati tutti i jazzisti che hanno fatto la storia di questo genere musicale. Sui muri della metropolitana di New York, alla morte di Charlie Parker nel ’55, le persone scrivevano ‘Bird Lives’. Nei club di Harlem nasceva il Bebop nel ’43. Molti dei più grandi artisti del jazz sono morti qui a cominciare da Luois Armstrong, Dizzy Gillespie, Charlie Parker, Duke Ellington, Billie Holiday, Bill Evans e tanti altri vissero le loro intense e spesso travagliate storie di vita e di jazz.

New York ancora oggi rappresenta un crocevia strategico per la musica e anche se le atmosfere magiche, ma a volte maledette degli anni d’oro (’30-’60) non si respirano più, questa città continua ad essere un laboratorio a cielo aperto del jazz, un sorta di punto di partenza di tutte le nuove tendenze,  che da qui si diffondono al resto del mondo. 


nella foto del 2009 Italo Leali (a sx)
insieme a Winton Marsalis nel backstage.

Durante il viaggio a New York il Tuscia in Jazz sarà dunque ambasciatore della provincia viterbese e rappresenterà l’Italia durante l’Italian Jazz Days, festival dedicato al jazz italiano, che si terrà nella grande mela durante i giorni del Columbus Day, organizzato dal Jazz at Lincoln Center e dall’Istituto di Cultura Italiano di New York.

Nel cartellone degli eventi della rassegna, il 9 ottobre proprio in uno dei club storici, lo Small Jazz Club di Manhattan, si terrà una Tavola Rotonda sull’insegnamento del jazz alla quale parteciperà Italo Leali direttore del Tuscia in Jazz insieme ad altri importanti nomi. Marcello Piras, musicologo, docente universitario e giornalista per anni di Musica Jazz farà da moderatore ementre tra i relatori, oltre a Leali, ci saranno Antonio Ciacca direttore della programmazione del Jazz at Lincoln Center e docente della Juilliard University, Carl Allen direttore della Juilliard University e Lucio Ferrara direttore di Orsara Musica.

Un posto più che meritato per il Tuscia in Jazz, che vanta una larga esperienza nel campo education. Grazie ad oltre 6 anni di seminari e 1200 allievi partecipanti, le prestigiose istituzioni americane hanno riconosciuto nel festival della provincia viterbese la capacità di saper eccellere tra le realtà italiane ed europee. Oltre ai numeri però il Tuscia in Jazz ha saputo distinguersi per qualità, basti pensare ad alcuni dei docenti che solitamente  guidano le masterclass durante il festival estivo, Benny Golson, Jimmy Cobb, Kenny Barron, Buster Williams, Eddie Gomez, Mulgrew Miller, Sonny Fortune, Bobby Durham, George Cables, Joey De Francesco, Tony Monaco, Kurt Rosenwinkel, Antonio Sanchez, Francisco Mela, Shawnn Monteiro, Bobby Watson, Jesse Davis e Wayne Dockery solo per citare alcuni artisti americani.

RIMMARRA’ NELLA STORIA

Ecco la motivazione riportata nella lettera d’invito per il Tuscia in Jazz da parte del Jazz at Lincoln Center: We will have in conjunction with the Italian Culture Institute of New York City a week of Italian Jazz musicians performing at Dizzy’s Club Coca Cola. We would like to have you as participant to the event knowing your love and support for Jazz. We had known about your great Festival, Summer Camp and Jimmy Wood Award for a while and our invitation to you is part of our strategy to bring together the international jazz family. Some of the guest performers (Dado Moroni, Flavio Boltro and Eugenio Macchia ) have been speaking highly about your commitment for Jazz. And the quality of the Artists invited at your festival and summer camp (Kenny Barron, Bobby Watson, Joey DeFrancesco,a.o.) is the prove of your commitment and loyalty to American greatest Art Form: Jazz

 

ENCUENTRO LATINO

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Sab. 2/10/2010
ENCUENTRO LATINO

jazz flamenco e musica latina
Best Western
Via Pontina Km 30
dalle h. 20:00
€ 45,00 € cena e concerto
€ 15,00 concerto dopocena con consumazione

Daniele Bonaviri chitarra acustica
Juan Carlos Albelo Zamora violino e armonica a bocca
Gabriele Gagliarini percussioni

Il progetto “Encuentro Latino” nasce dall’unione di diversi tipi di musica latina: flamenco, tango, latin-jazz, con le influenze del folklore sud americano. Le esperienze musicali di Daniele Bonaviri, Juan Carlos Albelo Zamora e Gabriele Gagliarini si fondono creando un percorso attraverso i vari stili e, in un’alternanza di strumenti e ritmi, i musicisti danno vita a dei piccoli quadri sonori dove ora in duo ora in trio eseguono un repertorio di composizioni completamente originali.

Fortemente consigliato ai passionali e agli amanti delle melodie e ritmi latino americani.

Fred e Wilma, diventati uno standard del Jazz

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Oggi Google con un coloratissimo banner in home page ci ricorda che The Flintstones compiono 50 anni. Fred e Wilma, Barnye e Betty  e tutti i loro amici creati da Hanna & Barbera hanno accompagnato l’infanzia di molti e continuano ad affascinare anche le ultime generazioni. Anche il Jazz ha riservato un tributo agli Antenati più amati dai piccoli, con un arrangiamento della sigla della fortunata serie televisiva dal titolo Meet the Flintstones, tema che fu’ scritto  dagli stessi produttori William Hanna e Joseph Barbera.

« Flintstones, meet the Flintstones, They’re a modern stoneage family. From the town of Bedrock, They’re a page right out of history…. » (da Meet the Flintstones)

 

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Nel Video Aldo Bassi Quartet feat Paolo Recchia in una versione di Meet the Flintstones
in jazz eseguita durante la rassegna Cantalice, Agosto 2010