BASSVOICE PROJECT presenta il nuovo disco LoveAndGroove

Standard

Mart. 15.1.2013
BASSVOICEPROJECT
LoveandGroove – presentazione nuovo CD
BackRoom
Piazza Guglielmo Marconi 1
T. 065922151

Silvia Barba, voice
Pippo Matino, bass
special guest
Fabrizio Bosso, tromba
Javier Girotto, sax
Nicola Angelucci, batteria

OGGI: Impredibile appuntamento romano di musica dal vivo. Bassvoice Project, presenta il nuovo lavoro discografico, registrato in live session al the Place di Roma nel 2012, con la partecipazione di grandissimi musicisti della scena jazz italiana, alcuni dei quali saranno presenti stasera al BackRoom – locale amico del The Place – proprio il 15 gennaio. Il disco è bellissimo >> LINK Recensione  e dal vivo questi musicisti non mancano mai di sorprenderci. Vi consiglio di mettere da parte altre idee e di venire ad ascoltarli.

Annunci

NICOLA ANGELUCCI in TRIO

Standard

Merc. 5.12.2012
NICOLA ANGELUCCI project
Alexanderplatz jazz club
Via Ostia 9, zona Prati
Ingresso tesserati h. 21.45

Enrico Zanisi, piano
Luca Fattorini, dbass
Nicola Angelucci, drums

Mercoledì sera non mancate a questo appuntamento. Nicola è sotto osservazione (la mia) da anni. Lo seguo con molta attenzione prendendo nota delle sue evoluzioni. Lo considero uno degli artisti più promettenti del nostro jazz. Che parolona promettenti.. usatissima forse .. ma in questo caso per me significa che la sua è stata e continuerà a essere una strada lastricata di ottima musica e che finora Nicola ha dimostrato non solo di conoscere benissimo il suo strumento – ricordo gli oltre 40 album come sideman – ma, preso il coraggio ‘a due bacchette’, ha iniziato a comporre e a portare in scena il suo pensiero tradotto in musica che trovate nei suoi primi due lavori in quartetto The first one (2010 vvj) e Beyond the drums che uscirà a gennaio 2013. Anche questo ultimo album è stato registrato in quartetto (insieme a Angelucci troviamo nuovamente Paolo Recchia sax, Roberto Tarenzi piano, Francesco Puglisi contrabbasso) con uno special guest veramente speciale, il chitarrista newyorkese Peter Bernstein. Dal promo dell’album, che si può ascoltare in anteprima sul sito di >> Nicola, posso dire che il lavoro risulta rispettoso della tradizione ma capace di creare un ponte con quello che si prevede essere il domani del jazz, che in realtà è già musica di oggi grazie a simili progetti. Melodie e arrangiamenti sapientemente ‘mescolati’ in un percorso che dimostra che il jazz oggi, come sempre, diventa specchio della contemporaneità. Un lavoro che guarda in avanti e porta a noi grazie a Bernstein le tendenze di quella New York che pur sempre rimane la città leader del jazz mondiale e che Angelucci conosce bene.

Il trio è una proiezione (e riduzione) del quartetto ma rappresenta anche una nuova esperienza di ensemble in scena all’Alexanderplatz mercoledì sera. Affiancato da due giovanissimi Enrico Zanisi al pianoforte e Luca Fattorini al contrabbasso, il repertorio sarà fatto dai brani originali, standards e ovviamente momenti di pura improvvisazione per osservare la ‘regola d’oro’ di Nicola Angelucci ovvero Modernità nel pieno rispetto della tradizione.

di CRISTIANA PIRAINO

13.12.10 Paolo Recchia Trio

Standard

Lun. 13.12.2010
PAOLO RECCHIA TRIO
Alexanderplatz Jazz Club
Via Ostia, 9
h.21:30 Ingresso con tessera associativa

Questa sera all’Alexanderplatz si esibisce Paolo Recchia con il suo trio. Di questo artista possiamo ammirare l’eleganza nell’interpretazione, la bravura come musicista, l’intelligenza compositiva. Da non perdere quindi.

Anche questa sera sarà accompagnato da due musicisti, Nicola Angelucci e Nicola Muresu, di cui sentiremo parlare sempre più .

Paolo Recchia, sax contralto
Nicola Muresu, contrabbasso
Nicola Angelucci, batteria

MORE:
“Conosco e seguo Paolo da qualche anno. Il suo progresso, sia con lo strumento che nelle composizioni è notevole, capace di esprimere uno straordinario senso di eleganza e leggerezza. Il suo mood è sempre generoso sia nel suono che nelle frasi, e sa dar vita ad uno stile dolce e al contempo aggressivo. E’ sicuramente un musicista di valore che contribuirà all’arricchimento del panorama jazz italiano”. (Stefano di Battista)

PAOLO RECCHIA TRIO, dal Real Book ai tempi dispari

Standard

Inserito originariamente da cristiana.piraino

Mart. 5/10/2010
PAOLO RECCHIA TRIO

Alexanderplatz Jazz Club
Ostia, 9 – in Prati
Ingresso con tessera

primo set h. 21:45
secondo set h. 22:45
terzo set h. 23:45

Paolo Recchia sax contralto
Nicola Muresu contrabbasso
Nicola Angelucci batteria

Appuntamento imperdibile martedì 5 ottobre con il contraltista Paolo Recchia, un musicista da considerare, senza ombra di dubbio, parte dei grandi giovani nomi del jazz italiano. Il suo modo di comunicare attraverso il sassofono, che abbraccia sin dalla giovanissima età quando, come racconta suo padre, ‘faceva fatica a tenerlo in mano’ è ricco di sensibilità, di forza e chiarezza espressiva. Un sound bilaciato e spesso composto, ma capace di incredibili impennate emotive dove arriva a toccare corde più passionali a volte nostalgiche, o semplicemente rivelatrici di un gusto intimistico.

Il suo stile compositivo fonda le radici negli albori del bebop, anche se poi si libera verso una contemporaneità più tangibile. E’ forse proprio questa la sua forza che deriva da anni di studio e di intenso approfondimento sulla cultura afroamericana. Di lui Stefano di Battista ha detto “Conosco e seguo Paolo da qualche anno. Il suo progresso, sia con lo strumento che nelle composizioni è notevole, capace di esprimere uno straordinario senso di eleganza e leggerezza. Il suo mood è sempre generoso sia nel suono che nelle frasi, e sa dar vita ad uno stile dolce e al contempo aggressivo. E’ sicuramente un musicista di valore che contribuirà all’arricchimento del panorama jazz italiano”.

Martedì dal palco dell’Alexanderplatz suonerà il progetto del Trio, una formazione a nome proprio con Nicola Muresu al contrabbasso e Nicola Angelucci alla batteria, frutto di un lavoro incentrato sugli standards della grande tradizione jazzistica, ma arricchito dall’inserimento di alcuni brani originali. La dimensione musicale di questo trio porta i musicisti ad esplorare terreni armonici e soprattutto ritmici, inserendo come caratteristica distintiva l’utilizzo di poliritmie e tempi dispari nell’esecuzione degli standards.

UNA CURIOSITA’

La performance di Paolo Recchia Trio, per quanto riguarda i tempi di esecuzione, seguirà lo schema in uso abitualmente a New York che prevede tre distinti set, invece dei due tempi cui siamo abituati in Italia. Il primo set inizia alle ore 21:45, il secondo set alle ore 22:45 e il terzo ed ultimo alle ore 23:45.

NELLA FOTO

da sinistra, Nicola Angelucci, Paolo Recchia, Nicola Muresu

JAZZ FUORI PORTA: Pasqua a Ronciglione

Standard

>> PROGRAMMA della Rassegna

>> POST DI APPROFONDIMENTO

Dal 02 al 5 aprile 2010 a Ronciglione Tuscia in Jazz ha in programma una rassegna JAZZ con tantissimi artisti nazionali ed internazionali, per la prima edizione del Ronciglione Jazz Spring Festival 2010. Un’occasione molto interessante per gli appassionati per abbandonare i rumori della città e godersi la natura, senza perdere il contatto con la musica Jazz .

Ronciglione infatti non è solamente è una cittadina ricca di storia, ma è anche completamente immersa nella natura. Per chi vive in città come Roma, rappresenta un vero paradiso! Per quattro giorni il borgo sarà animato dal Jazz e dai tanti musicisti che prenderanno parte al Festival. Tra loro, in ordine assolutamente alfabetico, spiccano grandi presonalità italiane come Nicola Angelucci, Aldo Bassi, Flavio Boltro, Leonardo Corradi, Massimo Davola, Dario Deidda, Pietro Iodice, Giovanni Mirabassi, Gegè Munari, Paolo Recchia, Giorgio Rosciglione, Domenico Sanna, Marco Tamburini e alcuni musicisti stranieri, Nir Felder, Maria Neckman, Aaron Parks e anche una very special guest, il sassofonista Rick Margitza.

Sarà sicuramente una Pasqua diversa per chi decide di esserci portando con se anche i bambini che potranno assistere ai concerti pomeridiani e di prima serata. Regalare a un bambino la possibilità di conoscere un genere musicale tanto istintivo quanto profondo è  la sorpresa più utile che si possa mettere nell’uovo!

Però è meglio prenotare, io l’ho già fatto e vi do un po’ di indirizzi che mi ha consigliato lo stesso direttore artistico del festival Italo Leali. Ci sono offerte e pacchetti sconto che includono gli ingressi a tutti i concerti. Per info e prenotazioni contattare la VicoTours tel. 0761 625162 – 392 9015256  info@vicotours.it

Gli hotel/residence sono:

Residenza Principe di Piemonte

Villaggio Punta del Lago

Hotel Rio Vicano

Ronciglione Jazz Spring Festival 2010 – organizzazione Tuscia in Jazz in collaborazione con l’assessorato al Turismo del Comune di Ronciglione

DISCO. Nicola Angelucci “The first One”

Standard

Nonostante i 25 album presenti nella sua discografia realizzati come side-man accanto ai nomi del Jazz tra i più importanti della scena internazionale, Nicola Angelucci prova una grande emozione a presentare il suo primo lavoro “The First One” prodotto dalla Via Veneto Jaz, nel quale intraprende la strada del band leader proponendo brani inediti, standards e originals con personali arrangiamenti. Il disco sarà in vendita nei negozi a partire dal 19 marzo prossimo.

Il risultato a mio parere è notevole. Le sue doti di batterista sono da tempo riconosciute, anche da Benny Golson, con il quale collabora dal 2004 e che lo considera “Il miglior batterista con il quale ho suonato in Europa”, e ancora da Steve Grossman, Wess Anderson, Andy Gravish, Enrico Pieranunzi, solo per citare alcune delle sue collaborazioni. Ma in questo lavoro Angelucci mette in risalto anche le sue qualità come compositore e negli arrangiamenti molto attenti a rispettare la tradizione ma allo stesso tempo con una buona dose di contemporaneità, che rende l’album piacevolmente comprensibile e per noi ‘gente di oggi’ in grado di trasmettere buone vibrazioni.

Qualche sera fa all’Alexanderplatz di Roma Nicola Angelucci Quartet ha presentato l’album che è stato accolto molto bene dal pubblico. In questa occasione ho chiesto a Nicola di raccontarci qualcosa in più sul suo “The First One”: <<Quando ho pensato a questo progetto il mio intento è stato di omaggiare la tradizione jazzistica, alla quale sono molto legato, senza pero’ tralasciare l’originalità della musica e ricercando un sound giusto per la band. In questo ho tentato di sottolineare le capacità e la creatività di ogni singolo musicista che partecipa al progetto come parte integrante di esso. Le dinamiche e le poliritmie – e ovviamente lo swing – sono caratteristiche che contraddistinguono il mio quartetto che io considero d’eccezione. Siamo una formazione compatta e affiatata e il risultato più grande per me è essere riuscito a fare in modo che ognuno degli artisti abbia trovato nel progetto ampi spazi per esprimere la propria personalità. Sono tutti musicisti di elevato talento e suonare con loro per me è un onore oltre che un grande piacere ogni giorno. Per questo album ho chiesto ad alcuni colleghi musicisti di essere presenti, tra loro oltre a Sam Yahel, Kengo Nakamura e Johannes Weidenmueller, c’è anche Jeremy Pelt con il quale già da tempo ho il piacere di suonare quando viene in Europa a portare i suoi progetti. Li ringrazio veramente per essere stati special guest in questo mio primo disco.>>

ROMALIVE: questa sera il pubblico ha apprezzato. Dichiarare le prossime date .. N.A. Suoniamo a Roma al Gregory’s  il 12 marzo mentre il 25 marzo andremo in studio da Jazz Channel per promuovere il cd! In Aprile ho un paio di cose in Abruzzo e per quella occasione il Quartetto diventerà un Quintetto con Fabrizio Bosso alla tromba e Luca Mannutza al piano.

NICOLA ANGELUCCI QUARTET:

Nicola Angelucci, batteria
Paolo Recchia, sax alto & soprano
Roberto Tarenzi, piano
Francesco Puglisi, contrabbasso

JAZZ DI TANTI I COLORI

Standard

Questa sera a Roma, vi propongo di compiere con me un piccolo Jazz Tour che ci porterà alle ore 19:00 alla Casa del Jazz dove potremo assistere al 9° appuntamento della rassegna Jazz Colours, il  jazz e le sue contaminazioni, ideato e condotto dl giornalista Alfredo Saitto. Ascolteremo tra gli altri progetti, Antonella Vitale Quintet, che si avvale della presenza del trombettista romano Aldo Bassi in un repertorio di brani di Burt Bacharach arrangiati da Andrea Beneventano, interpretati da una delle voci più sensuali e intense del jazz italiano.

A seguire ci sposteremo all’Alexanderplatz, dove ascolteremo il meraviglioso Paolo Recchia Trio. Bebopper veri e incalzanti! Una formazione che sta infiammando le notti più jazzose del nostro paese.

Dunque, che il nostro piccolo tour notturno per le vie del jazz abbia inizio! 


alfredo saitto  

Lun. 30|11|2009
JAZZ COLOURS
    >> MORE INFO
12 incontri sul jazz e le sue contaminazioni
Conduce Alfredo Saitto
Regia multimediale di Vittorio Malpassuti
Auditorio della Casa del Jazz
Viale di Porta Ardeatina, 55 – 00153 Roma

h. 19.00 Ingresso gratuito

ANTONELLA VITALE QUINTET
Antonella Vitale, voce
Aldo Bassi, tromba e flicorno  >> http://www.aldobassi.it/
Domenico Sanna, pianoforte
Francesco Puglisi, contrabbasso
Alessandro Marzi, batteria

Il suo Quintetto, ormai ben conosciuto, da  anni si compone di una ensemble ‘forte’ che segue le idee di Antonella con grande intelligenza, mettendo sempre sul piatto la propria esperienza di anni. Come quella di Andrea Beneventano, pianista con la P,  o del trombettista Aldo Bassi. Luigi Onori, stimato critico musicale dice di lei: “La Vitale ha ottimi mezzi vocali ed un carisma che discende da una voce duttile e personale sia che canti in italiano, inglese o brasiliano”. Io aggiungo che arriva a toccare punte di grande poesia e passione nell’interpretazione . Un’artista attenta alle sfumature e capace di dosare i colori nel modo più giusto, ora delicatamente, ora con grande  energia.

 

LuN. 30|12|2009
PAOLO RECCHIA TRIO
Alexanderplatz Jazz Club >> MORE ABOUT

h. 22:30 Ingresso con tessera

Paolo Recchia, sax
Nicola Angelucci, batteria
Nicola Muresu, contrabbasso.

I tre artisti sono considerati tra i più interessanti talenti del panorama jazz italiano. Il trio di Recchia è frutto di un progetto incentrato principalmente sugli standards della grande tradizione jazzistica, fonte di comune formazione e ispirazione, ed arricchito con l’inserimento di alcuni brani originali di Recchia ed Angelucci.

La dimensione musicale di questo trio porta i musicisti ad esplorare terreni armonici e soprattutto ritmici, arricchendo l’esecuzione degli standards con l’utilizzo di poliritmie e tempi dispari: un trio che opera precise e coraggiose scelte stilistiche proponendosi di ripercorrere, con originalità e intelligenza interpretativa, alcuni capolavori del jazz tradizionale oltre alla elaborazione di temi originali.

Il comune percorso formativo permette loro di approcciare il materiale musicale in maniera compatta e di dare una direzione univoca e diretta al suono complessivo ed il risultato è garantito dalla innegabile sintonia e dal feeling musicale ed umano che lega i tre musicisti.