MUSICA e TERREMOTO GRAZIE MADONNA

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‘Felice aiutare la citta dei miei antenati’.

Nonno originario Pacentro

Un esempio di straordinaria solidarietà da parte della cantante di origine italiana, che non manca mai in queste occasioni per confermare la sua grande umanità e disponibilità ad aiutare gli altri. E’ giusto che Artisti di questo livello, che con il loro lavoro hanno accumulato veri e proprio capitali, si mettano a disposizione della società in momenti così difficili, dove è impossibile persino fare una stima dei danni reali.

Dare senza chiedersi perchè e per cosa ma sapendo che in questo momento è giusto farlo. Ieri ho mandato un messaggio tramite Facebook ai Coldplay, chiedendo loro di aiutarci ad aiutare. Così da altri è stata chiesta la stessa cosa agli U2, perchè tali artisti, oltre a poter fare materialmente una grande donazione, possono invitare le persone a seguire il loro esempio. La Musica dimostra di essere un vero ‘partito’ a-politico, lo è sempre stato in realtà, capace di muoversi come un esercito armato di chitarre e voci, voci che possono influenzare positivamente gli eventi. Basti pensare all’esempio a noi vicino in questi giorni di  >>> Radio Rock 

Vi allego i flash dai quali apprendo la notizia della donazione da parte di Madonna, chi dice sterline chi dice dollari, l’importante è che siano moneta!

we love you madonna..

FONTE: ANSA – ROMA, 8 APR – La popstar statunitense di origine abruzzese, Madonna, ha deciso di donare 500 mila sterline alle vittime del terremoto in Abruzzo. Lo riferiscono le edizioni online dei principali media britannici. ”Sono felice di poter dare una mano alla citta’ da cui provengono i miei antenati”, ha detto Madonna rifiutando di confermare l’entita’ della somma donata. Il nonno della cantante, il cui vero nome e’ Maria Luisa Ciccone, era originario di Pacentro (L’Aquila).

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FONTE:  quotidianonet.ilsole24ore.com – TERREMOTO IN ABRUZZO, Madonna aiuta il paese dei suoi nonni. Pronti 500mila dollari per Pacentro

«Sono felice di dare una mano al paese dei miei nonni», ha affermato la ‘signora Ciccone’ al ‘People’. «Il mio cuore va alle famiglie che hanno perso i loro cari o le loro case», ha aggiunto la pop star. Nel paesino dell’aquilano sono vissuti fino al 1919, prima di trasferirsi negli Stati Uniti, i nonni paterni di Madonna

Los Angeles, 8 aprile 2009 – L’Abruzzo chiama, Madonna risponde. Dopo l’appello del sindaco di Pacentro, paese di cui la pop star è originaria, Madonna ha deciso di contribuire con una «donazione sostanziosa» per aiutare la popolazione colpita dal terremoto. Secondo indiscrezioni, la cifra si aggirerebbe intorno ai 500 mila dollari.
«Sono felice di dare una mano al paese dei miei nonni», ha affermato la ‘signora Ciccone’ al ‘People’. «Il mio cuore va alle famiglie che hanno perso i loro cari o le loro case», ha aggiunto la pop star. Nel paesino dell’aquilano sono vissuti fino al 1919, prima di trasferirsi negli Stati Uniti, i nonni paterni di Madonna.

GRANDE RADIO ROCK PER IL TERREMOTO

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La più grande radio di Roma, Radio Rock sui 106.6 fm diventa improvvisamente la radio più grande d’Italia. In questo momento sono in viaggio per l’Abruzzo ben 31 mezzi, tra camionette e furgoncini, pieni di casse contenenti beni di prima necessità per i nostri cari vicini colpiti dalla tragedia di domenica. Un terremoto orribile che in poco tempo ci ha ricordato quanto siamo piccoli davanti alla forza della natura.

 

Piccoli, sì, ma tanto determinati! E come direbbe Emilio Pappagallo, voce delle mattine di Radio Rock (e delle mie) cazzuti!! Radio Rock in prima linea dalle primissime ore della mattina del 6 aprile 2009, dopo che nella notte precedente il sisma eveva spazzato via interi paesi in pochi secondi, ha lanciato una iniziativa per la raccolta di beni di prima necessità impegnandosi ad organizzare e coordinare anche la spedizione.

Sono state ore di grande entusiasmo e dal grande dolore, provato direttamente o indirettamente, il popolo di Radio Rock ha saputo tirare fuori la forza per rendere l’iniziativa spettacolare, tanto da attirare l’interesse della stampa, del web  e delle televisioni..  Sono arrivate talmente tante casse di beni  – coperte, cibo, omogeneizzati, pasta, detersivi, vestiti, scarpe, prima igiene, giocattoli,  e tantissimo altro –  che alla fine della giornata di ieri 7 aprile dai microfoni dell’emittente romana si chiedeva di non portare altro materiale, perchè i locali interni ed esterni della radio non potevano più accettare nulla per mancanza di spazio!! Poi per tutta la notte una squadra volontaria di ascoltatori insieme a tutti i ragazzi che lavorano in Radio si sono occupati di caricare i 31 mezzi che finalmente alle prime ore di questa mattina sono partiti per l’Aquila.

Mentre vi scrivo, i mezzi hanno varcato il confine dell’Abruzzo e presto arriveranno a destinazione. C’è commozione qui a Roma e  lì in Abruzzo dove è arrivata voce di questa splendida iniziativa e dove si attende l’arrivo dei Rockettari! Questa è la potenza della Musica e di una Radio che per la città di Roma la rappresenta. Romalive  – Cris70 – ascolta sempre Radio Rock, perchè la sua musica è vera ma soprattutto è Musica. Le persone che da lì parlano sono ‘vicine’ a chi ascolta. Da oggi in poi ascoltatela anche voi che ancora non siete parte del popolo di Radio Rock e se non siete di Roma andate sul bellissimo Web dell’emittente e ascoltatela on-line.

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Sede: Via R. Gabrielli di Montevecchio n. 4/6 – 00159 – Roma
Centralino: 06.43.81.909
E-mail: info@radiorock.it

ROMALIVE, IL BLOG COMPIE UN ANNO

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www.romalive.biz 

A volte giocando si può trovare una nuova strada. Giocando perchè quando si comincia a fare qualcosa a cui si crede veramente, ma sei il solo a crederci, si ha il pudore di chiamarlo Lavoro. E’ meglio chiamarla Passione misurabile nella quantità di tempo, spesso notturno, passato a cercare nuove idee o ad editare una buona grafica, a mettere in fila i pensieri scomposti e disordinati di una mente in ebollizione costante.  Qualcuno ha detto che il miglior lavoro che si possa fare è quello non retribuito – almeno non in forma materiale. Mi ripaga sapere che ci sono lettori e che Romalive.biz in qualche modo è utile. 

La cosa più bella capitata di recente è stata l’affermazione di un giornalista, al quale timidamente ho presentato il progetto del www.romalive.biz,  e che mi ha detto “si certo conosco quel blog”.  

Ecco un elenco dei post più letti di sempre sul blog Romalive:

EVENTI LIVE – Fiesta 2008
SANREMO 2009 – CANTANTI
PEREZA ESALTA LA MASTURBAZIONE FEMMINILE
ARISA EVVIVA LA TUA SINCERITA’
I NUOVI NEGRAMARO SONO BLUE COBALTO
(dopo) SANREMO 2009 – CLASSIFICA VENDITE
002 LOCALI MUSICA-LIVE A ROMA:
CAPAREZZA. VIENI A BALLARE IN PUGLIA
www.DEEZER.com – FINALMENTE LEGALI
EVENTI LIVE. Roma, Estate a Tutto Jazz
INTERVISTA BARBARICA A VINICIO CAPOSSELA
BACHECA degli eventi di ROMA – NOVEMBRE
Roma. Torna la grande House Music &
LIBRO. Un Tè alla fragola con Raffaella
JAZZ. LA “NEW RESEARCH” DI ALDO BASSI
001 PROGRAMMAZIONE A ROMA
NESSUN DORMA
UTO UGHI vs GIOVANNI ALLEVI
BACHECA degli eventi di ROMA – OTTOBRE
TUTTI I PRESIDENTI DEGLI STATI UNITI
ROMA. Live Negramaro
GIUSY FERRERI: COME SI COSTRUISCE UN FENOMENO
EVENTI LIVE. Gente D’Zona
FACEBOOK PARTY di Roma
Appuntamenti ESTATE ROMANA 2008

FRANCO CALIFANO a ROMA

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Sab. 28/03/2009 MUSICA D’AUTORE
FRANCO CALIFANO live pensieri e musica
JET SET – Piazza U.E. Terracini
INFO  3296946426

All’interno di una serata di puro entertainment organizzata da una organizzazione romana di eventi, Odissey 2001, il grande Franco  Califano, semplicemente per noi il CALIFFO, farà rivivere le emozioni di un tempo presentando i suoi più grandi successi e stralci del suo pensiero, profondo ma basic, così come deve essere lui. Un artista che negli anni ha saputo costruire un’immagine di se vera, con le contraddizioni che lo caratterizzano e le debolezze nelle quali il pubblico che lo ama e lo segue si riconosce, espresse con un linguaggio diretto, pop, che però contrasta con il pensiero cinicamente profondo e in questo terribilmente umano.  

Tutto il resto è noia è una grande verità. In questo brano si può individuare una filosofia di vita, quella di Califano ma condivisa da molti, ed anche il manifesto dell’insofferenza epocale segnata dai profondi dubbi umani sull’importanza del rapporto di coppia per il raggiungimento della felicità. Epoca storica che ha visto fino al 70% (ufficiale) di rapporti di coppia falliti e che forse ora si sta concludendo con il passaggio di una generazione di ‘insofferenti’ all’età più adulta. Parole e musica hanno aiutato a prendere coscienza di questa tematica. In questo il Califfo è maestro di vita e grande autore.

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Tutto Il Resto è Noia

Si, d’accordo l’incontro
un’emozione che ti scoppia dentro
l’invito a cena dove c’è atmosfera
la barba fatta con maggiore cura.
la macchina a lavare ed era ora
hai voglia di far centro quella sera
si d’accordo ma poi..
tutto il resto è noia
no, non ho detto gioia, ma noia, noia, noia,
maledetta noia.
Si, lo so il primo bacio
il cuore ingenuo che ci casca ancora
col lungo abbraccio l’illusione dura
rifiuti di pensare a un’avventura.
Poi dici cose giuste al tempo giusto
e pensi il gioco è fatto è tutto a posto
si,d’accordo ma poi…
tutto il resto è noia
no, non ho detto gioia, ma noia, noia, noia
maledetta noia.
Poi la notte d’amore
per sistemare casa un pomeriggio
sul letto le lenzuola color grigio
funziona tutto come un orologio.
La prima sera devi dimostrare
che al mondo solo tu sai far l’amore
si, d’accordo ma poi..
Tutto il resto è noia
no,non ho detto noia
ma noia, noia, noia
maledetta noia.
Si d’accordo il primo anno
ma l’entusiasmo che ti resta ancora
è brutta copia di quello che era
cominciano i silenzi della sera
inventi feste e inviti gente in casa
così non pensi almeno fai qualcosa
si, d’accordo ma poi..
Tutto il resto è noia,
no, non ho detto gioia, ma noia, noia, noia
maledetta noia

MOONDOG: il Vichingo della Grande Mela

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FEEDBACK dell’evento:  Moondog, il vichingo della Sixth Avenue 
PMJO Parco della Musica Jazz Orchestra, del 04/03/2009

Lo hanno visto tutti i passanti tra la 52esima e la 53esima strada nel cuore di New York, dal ’43 al ’74, con un elmo da vichingo in testa, la lunga barba bianca, una lancia appuntita tra le mani e un mantello lungo fino ai piedi. Chiamato dalla gente il  ‘Vichingo’  è stato il più geniale, imprevedibile poeta e musicista di strada mai vissuto nella Grande Mela (fonte auditorium.com).  La PMJO di Maurizio Giammarco con eccezionale bravuta nell’esecuzione lo ha ricordato il 4 marzo 2009 nella Sala Petrassi  dell’Auditorium di Roma, con un bellissimo concerto che ha trasmesso unsa grande emozione, vista reazione della sala che non voleva far smettere i musicisti. Sono andata a cercare più informazioni possibili su questo compositore che pochi conoscono ma che tutti dovrebbero ascoltare e mi sono accorta che non c’era neanche una pagina su Wikipedia, almeno fino a poche ore fa.

moondog1

Louis Thomas Hardin (1916-1999), al secolo Moondog, compositore, poeta, musicista di strada, cieco dall’età di tredici anni è stato l’inventore di nuovi suoni e di strumenti musicali impensabili. La sua vita ruota intorno al suono. Dal boato provocato dal candelotto di dinamite esploso tra le sue mani di bambino – boato che ritroviamo come ultima battuta in ogni sua composizione, forse a segnare la fine e il principio di tutto – fino al suo stesso nome Moondog, il cane che abbaia alla luna, che lui stesso decise di darsi. Nelle sue note si ritrova il suono della sua vita, vissuta principalmente su un marciapiede davanti ad un grande albergo di New York. La melodia si materializza dal ‘frastuono’ di fondo (il traffico) e la malinconia di quel elemento melodico unico ci riporta alla solitudine provata in mezzo a migliaia di persone, allo stesso tempo drammatica e meravigliosa. 

Hardin riceve l’imprinting musicale dal ritmo dei nativi d’America, quel battito della terra che infulenzerà tutta la sua opera. Nasce infatti nel Kansas, terra di prateria nel cuore degli Stati Uniti.  Studia molto e in maniera approfondita i vari aspetti della Musica, composizione, contrappunto, fuga, arrivando a conoscere gli strumenti molto bene al punto da poterne costruire di nuovi al ricerca continua di un suono diverso e unconventional, che poi riutilizzerà per le sue partiture. Lo studio della musica classica e poi, dal 1943 al 1974, tutto il jazz assorbito senza barriere mentali ne visive dalle gigs newyorkesi che lo circondano, sono il collante della sua opera e il punto di partenza per una composizione frenetica e vasta che, come la foce di un grande fiume, raccoglie tutte le influenze per coinvogliarle in un unico grande flusso minimalista e sicuramente avanguardista capace di  trasportare le  emozioni fino alla parte profonda dell’animo umano.  A seguire  il brano Bird’s Lament scritto da Hardin in memoria del grande sassofonista Charlie Parker, detto appunto Bird.

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Durante in concerto Moondog, il vichingo della Sixth Avenue, eseguito dall’orchestra PMJO, un vero fiore all’occhiello per la città di Roma, sono stata letteralmente rapita dalla musica. In lei ho trovato la base – o il suono originario – di molti generi che al momento in cui Hardin li ha composti, non erano neanche in uno stato embrionale. Mi azzardo a considerare la sua musica come precursore del Rap, nato nella seconda metà degli anni ’70 proprio nelle strade e dal rumore di fondo della stessa città, New York, identificabile anche nella sofferenza che inevitabilmente si assorbe vivendo  la strada. Nella composizione di Moondog ci ritrovo proprio il ‘beat’  ripetuto infinite volte che caratterizzerà successivamente il Rap, anche se ottenuto attraverso una vera partitura e non attraverso la campionatura di suoni come invece accade nel Rap.

MORE >>> Wikipedia

Per me Moondog è stata una vera scoperta e mi rendo conto che lo è  e lo sarà per molti che ancora  non lo conoscono. Lo scopo di questo post si traduce nel mio desiderio di divulgare la  sua storia. Quindi buon knowledge sharing. 

LINKs.

Sidewalk Dances – Music

Album sul web

LAMPADE “EXTRA” di Raoul Renzetti

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Ven. 13/03/2009  SCULTURA 
Lampade EXTRA di Raoul Renzetti
 
Galleria Extra, Via Giotto, 1/a (Piramide).
h. 22:00  € 4,00  quota associazione

Successivamente contattare il proprietario
in galleria nei giorni di apertura (gio-sab dalle 22:00)

>> Foto delle lampade SET completo su FLICKR

Le Lampade Extra, di Raoul Renzetti, proprietario dell’omonima galleria Extra a due passi dalla Piramide, sono delle vere e proprie sculture luminose. Pezzi unici nati dalla creatività di un artista che recupera materiali ferrosi inutilizzati – scarti di lavorazione industriale – e oggetti di epoche passate, come le biglie di vetro degli anni ’50, riciclandoli in oggetti dalla doppia valenza artistica, prima nella struttura, poi nel gioco di ombre create dall’elemento luce sulle pareti. Il richiamo alla natura è spesso evidente, come il giglio costruito sulla base di strumenti di un dentista degli anni ’40, le sculture in rame che riportano ad aironi e giraffe, i lamierini piegati come onde del mare.

Molto bella la trivella perforatrice, un elemento forte per sua natura, reso delicato nella nuova composizione che lo vede sospeso sul terreno non più minaccioso ma dedito ad un movimento ondulatorio che tende verso l’alto e che culmina in una luce sospesa delicatamente nell’aria. Il movimento lo ritroviamo in tutte le lampade scultoree capaci di ondulare per diversi minuti se messe in moto.

SONO SOLO SOMIGLIANZE

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Che musicalmente tutto sia stato fatto,  è un concetto che in qualche modo abbiamo assimilato. Certo un po’ di novità ce le aspettiamo sempre. Effettivamente arrivano o crediamo che siano tali fino al momento in cui ci rendiamo conto che sono la riproduzione di un qualcosa che ignoravamo fino a quel momento. Questa cosa succede da sempre. Da quando Bobby Solo nasceva all’ombra di Elvis, fino ai giorni nostri con il successo costruito a tavolino del clone italiano di Amy Winehouse. Premesso ciò, non è mia intenzione dire che sia giusto o sbagliato. Solamente non lo trovo credibile musicalmente, per certi versi. Perchè se è vero che non esiste un DNA uguale ad un altro, è altrettanto verosimile che la fantasia dell’essere umano può continuare ad evolversi in modo infinito. Ma più di ogni altra cosa mi chiedo se sia corretto lanciare e vendere un prodotto sulla scia (e nelle corde) di un grande successo, come la Winehouse, per poi mostrarlo per quello che è realmente, ovvero nel caso di Giusy Ferreri, l’ennesima cantante pop, e non la cantante soul e R&B che ci era stata presentata.

  

Nell’era della globalizzazione e dell’esplosione di internet è difficile sfuggire al ‘controllo della rete’. Ed è così che sempre più spesso, surfando, ci troviamo in presenza di prodotti musicali talmente simili che è facile giocare al gioco delle differenze o, per meglio dire, delle somiglianze.  Ecco a seguire, un simpatico esempio di ‘duplicazione’ di un successo..  PS: per fortuna questa volta, cronologicamente, siamo stati i primi, con Malika Ayane e il suo brano di esordio ‘Feeling better’ (ottobre 2008 del regista Marco Gentile), seguita dalla collega Jem anche lei al suo primo singolo d’esordio ‘It’s Amazing’ (dicembre 2008  video diretto da Saam Gabbay). 

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In quasto caso non parlo di plagio, assolutamente no. E’ semplicimente una forte somiglianza nel concetto di fondo dei brani e relativi video presentato però con delle leggere differenze. Incredibili le intro che sembrano gemelle, anche se diverse nelle strumentazioni. Divertente la scelta del vestito nelle ultime scene del video di Jem, così uguale al vestito di Malika. Per il resto ci trovo lo stesso contenuto positivista dei testi, lo stesso andamento delle scene, simili inquadrature… e chi più ne ha ne metta.

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LINKs

WEB MALIKA AYANE  

WEB JEM

WEB AMY WINEHOUSE

WEB GIUSY FERRERI

ARTE VISIVA: LA ROMA CHE ABBIAMO DAVANTI

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19-20-21- febbraio 2009
Mostra personale di Maurizio Yorck
SCENARI METROPOLITANI 

EXTRA – Via Giotto 1/A (Piramide)
h. 22:00

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Prima personale URBAN STYLE  per il pittore Yorck nella accogliente e altrettanto urban galleria Extra, un ex scantinato traformato ad arte dal proprietario Raoul in una bellissima galleria che oramai da 15 anni rappresenta l’approdo e il punto di partenza di tanti artisti capitolini o adottati dalla città. Come Maurizio Yorck, napoletano doc trapiantato a Roma, della quale coglie, con lo sguardo da non-romano e per questo più attento, le immagini che abbiamo davanti agli occhi tutti i giorni, come lo scorrimento del traffico o il rifornimento alla pompa di benzina. Eppure fermando sulla tela il momento in cui avviene l’azione Yorck riesce a restituire l’immagine di una città stranamente poetica, dove la luce dei fari rarefatta per l’effetto della pioggia offre una suggestione quasi mistica e la stessa pioggia non disturba più il guidatore, ma avvolge la scena con il suo fascino.

Dice Yorck: ” sono una serie di scorci metropolitani alla ricerca del bello sotto i nostri occhi. Mentre siamo in macchina soprattutto, fermi ai semafori o in coda, esasperati, non ci accorgiamo di quanto possa essere affascinante ed attraente ciò che ci circonda.
L’accento è posto soprattutto sulla luce, quella notturna, il rosso degli stop o dei semfori, riflessi sull’asfalto, a volte bagnato, le insegne delle pompe di benzina.”

nella foto: La Cristoforo Colombo, mura latine (vicino la Casa del Jazz)
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Links:

Maurizio Yorck