PRIMO MAGGIO 2009: il mondo che vorrei

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Il Concerto del 1 MAGGIO a Roma scende in campo a favore delle vittime delle morti bianche – le morti sul lavoro – troppe oramai e troppo dolorose per il nostro paese. Ci sono persone pero’ che per queste morti hanno subito una doppia perdita. Perchè perdere un padre è non solamente l’annullamento di un punto di riferimento  fondamentale per la crescita di un bambino, ma risulta essere spesso anche il motivo di impoverimento di un nucleo familiare che si sostentava con il lavoro di quel padre, che ora non c’è più. 

E’ online il sito per la raccolta dei fondi da destinare  sotto forma di borse di studio agli orfani delle vittime di incidenti mortali sul lavoro. Visita il sito per saperne di più e se puoi dona qualcosa perchè la musica ci fa stare bene e sa darci tanto. Ora dobbiamo noi ricambiare il beneficio, facendo qualcosa per gli altri.

Invia una foto o video del mondo che vorresti per condividere la tua visione sil mondo ideale.

Il sito :  http://www.ilmondochevorrei.org

 

>>> profilo  FLICKR de il mondo che vorrei, dove potete vedere tutte le foto e video inviate. Continuate a mandare e verrete pubblicati.

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RELATED LINKS

>>> PRIMO MAGGIO 2009  – presentazione edizione 2009

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DANZA: EMOTIONAL BALANCE

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Merc. 18/03/2009  DANZA CONTEMPORANEA
“EMOTIONAL BALANCE”
SPELLBOUND DANCE COMPANY
Direzione Artistica Mauro Astolfi

“BALLETO DI ROMA”
Estratti dalla tournee italiana

Teatro Cassia, Via Santa Giovanna Elisabetta 69 
h. 21.00  tel  06 9652 7967
Biglietti promozionali per scuole di danza

con Maria Cossu, Marioenrico D’Angelo, Barbara Pennavaria,  Gian Maria Giuliattini, Francesco Gammino, Sofia Barbiero, Marianna Ombrosi, Alessandra Chirulli, Camilla Brezzi

 contatti Spellbound Dance Company
+39 392 4854911    
+39 393 9162871
info@spellboundance.com
info2@spellboundance.com

Il Teatro Cassia apre il sipario quest’anno e propone da subito una programmazione forte nei contenuti e attenta alla trasversalità delle proposte evidenziando soprattutto la necessità nella capitale di nuovi spazi in grado di accogliere le proposte di danza e valorizzarne quindi sia il mercato di offerta che il pubblico che , crescente nelle ultime stagioni, ne applaude le proposte. Sul segmento rivolto  al balletto infatti la prima serata dedicata alla danza d’autore vede in scena nello stesso appuntamento due tra le realtà maggiormente rappresentative nel panorama nazionale : Balletto di Roma- Ente Nazionale del Balletto –   diretto da Walter Zappolini  e la Spellbound dance Company diretta da Mauro Astolfi.

Diverso e variegato il programma offre in una unica serata un ventaglio di creazioni di quattro  coreografi differenti.

Apre Spellbound dance Company con ” Emotional Balance”, un quadro  nato nel 2007 e composto da una raccolta di piccole coreografie  composte negli  ultimi due anni e arricchite da due nuovi passi a due realizzati nel 2009 , tutti lavori basati sulla  ricerca di equilibrio tra gesto e musica , tra movimento e melodia senza nessun altro tema conduttore se non l’emozionalità che emerge da questo connubio.

A seguire nella seconda parte il Balletto di Roma presenta una serie di estratti dalle produzioni recenti di maggior successo  e ancor oggi in tournee in tutt’Italia,  una carrellata di quadri coreografici  tratti da “Cenerentola” di Fabrizio Monteverde , da “Don Chisciotte” di Milena Zullo e “Noon” di Eugenio Scigliano  con l’aggiunta di una novità in esclusiva per la serata uno dei più  passo a due più celebri di “Barbablù” di Fabrizio Monteverde interpretato per la prima volta   a Roma  da due danzatori solisti della Compagnia.

ARTE VISIVA: LA ROMA CHE ABBIAMO DAVANTI

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19-20-21- febbraio 2009
Mostra personale di Maurizio Yorck
SCENARI METROPOLITANI 

EXTRA – Via Giotto 1/A (Piramide)
h. 22:00

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Prima personale URBAN STYLE  per il pittore Yorck nella accogliente e altrettanto urban galleria Extra, un ex scantinato traformato ad arte dal proprietario Raoul in una bellissima galleria che oramai da 15 anni rappresenta l’approdo e il punto di partenza di tanti artisti capitolini o adottati dalla città. Come Maurizio Yorck, napoletano doc trapiantato a Roma, della quale coglie, con lo sguardo da non-romano e per questo più attento, le immagini che abbiamo davanti agli occhi tutti i giorni, come lo scorrimento del traffico o il rifornimento alla pompa di benzina. Eppure fermando sulla tela il momento in cui avviene l’azione Yorck riesce a restituire l’immagine di una città stranamente poetica, dove la luce dei fari rarefatta per l’effetto della pioggia offre una suggestione quasi mistica e la stessa pioggia non disturba più il guidatore, ma avvolge la scena con il suo fascino.

Dice Yorck: ” sono una serie di scorci metropolitani alla ricerca del bello sotto i nostri occhi. Mentre siamo in macchina soprattutto, fermi ai semafori o in coda, esasperati, non ci accorgiamo di quanto possa essere affascinante ed attraente ciò che ci circonda.
L’accento è posto soprattutto sulla luce, quella notturna, il rosso degli stop o dei semfori, riflessi sull’asfalto, a volte bagnato, le insegne delle pompe di benzina.”

nella foto: La Cristoforo Colombo, mura latine (vicino la Casa del Jazz)
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Links:

Maurizio Yorck

ROMA, INIZIA IL 2009 A SUON DI TROMBA

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A Roma il 2009 avrà un inizio in Musica veramente unico. La prima settimana di questo giovane nuovo anno sarà segnata dalla strumento considerato il più vicino alla voce umana. La Tromba. Presente nelle narrazioni bibliche come pure nelle rappresentazioni pittoriche e iconografiche dei grandi eventi, dal secolo scorso viene considerata uno degli strumenti più affascinanti. Quando risuona obbliga a prestarle attenzione con il suo richiamo a volte urlante e stridente, altre caldo e avvolgente. Michelangelo Buonarroti, nel rappresentare il giudizio universale sulle volte della Cappella Sistina, esprime l’inquietudine profonda che attraversava il XVI secolo, dipingendo angeli che al suono di Tromba richiamano forme umane ormai prive di vitalità alla vita stessa – simbolicamente è il richiamo alla morale e la tromba è la voce di Dio. <FOTO>

« Il primo musicista jazz fu un trombettista, Buddy Bolden,
l’ultimo sarà un trombettista, l’arcangelo Gabriele » Wynton Marsalis 

Presente nella musica in modo trasversale dalla dance alla latin, dalla sinfonica al pop, passando per tutte le bande del mondo, la tromba viene soprattutto identificata con la musica afroamericana che la ha innalzata a strumento divino, grazie a musicisti come Bix, Dizzie, Miles, Chet e tanti altri. Possono essere considerati loro dei semplici musicisti? No. La tromba è il mezzo che ha permesso di trasferire i ‘sospiri interiori’ al cuore di chi ha ascoltato la voce. Nei primi sette giorni dell’anno Roma accoglie tre grandi trombettisti Italiani. Fabrizio Bosso, Aldo Bassi e Paolo Fresu. Tre differenti maniere di interpretare la musica attraverso la Tromba, sotto la guida di una stessa grande stella. Il Jazz.
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3/01/09   Sergio Cammariere e Fabrizio Bosso
                    
                      Jazz ‘n’ soul duet

                      Sala Santa Cecilia Auditorium h. 21.00
                     

6/01/09   Aldo Bassi Sextet
                    
                     Kind of Blue Tribute

                     Alexander Platz, Via Ostia 9  h. 22.00
                     INFO   MYSPACE

7/01/09  Paolo Fresu
                    
                     Solo
                     Sala Petrassi Auditorium h. 21.00
                    

 

FABRIZIO BOSSO, nella foto di sinistra, sarà all’Auditorium il 3 gennaio ad accompagnare il pianista compositore Sergio Cammariere. Un’accoppiata vincente che vede due artisti compensarsi a vicenda. Infatti, le sonorità di Cammariere che si riferiscono alla grande musica d’autore italiana contaminata dai colori vivi del jazz in chiave bossa nova,  incontrano il jazz puro di Bosso, un trombettista che si distingue per gradi virtuosismi tecnici. I brani del ‘Cantautore piccolino’ saranno interpretati in modo più intimo per un concerto unico, per pianoforte e tromba, con ampio spazio all’improvvisazione.

Il 6 gennaio al Jazz Club Alexander Platz ALDO BASSI, foto a destra di Andrea Conti, rende omaggio ai 50 anni di Kind of Blue, proponendo tutte le take dell’album e altri brani celebri di Miles Davis. Bassi è un interprete sensibile e raffinato, un compositore in continuo movimento alla ricerca di nuove sonorità. Per questa occasione sarà accompagnato da cinque musicisti, rispettando così la stessa formazione, un sestetto,  che allora incise l’album.  A cinquant’anni della sua pubblicazione avvenuta nel 1959 “Kind of Blue” di Miles Davis è il disco di jazz più venduto di tutti i tempi. Con la sua magia ha accompagnato momenti di vita di molte persone e i cinque brani originariamente contenuti – so what, freddie freeloader, blue in green, all blues, flamenco sketches – sono tasselli preziosi di un’opera d’arte e, singolarmente, ciascuno rappresenta un’opera d’arte in se. 

Aldo Bassi (tromba)                        
Paolo Recchia (sax contralto)        
Gianni Savelli (sax tenore)                
Alessandro Bravo (pianoforte)                                                                          
Stefano Nunzi (contrabbasso)         
Alessandro Marzi (batteria )           

LA FORMAZIONE DEL 1959 di Kind Of Blue: Miles Davis (tromba) Julian “Cannonball” Adderley (sax contralto, ad eccezione del brano Blue in Green) John Coltrane (sax tenore)  Bill Evans (pianoforte eccetto nel brano Freddie Freeloader) Wynton Kelly (pianoforte, nel brano Freddie Freeloader)  Paul Chambers (contrabbasso) Jimmy Cobb (batteria)

Il 7 gennaio, l’eccentrico trombettista sardo, PAOLO FRESU, avrà tutto per se il palco della Sala Petrassi all’Auditorium per un concerto “Solo”. Impresa ardita! Sessanta minuti di rara bellezza che incorporano la saggezza del suono e il calore dei colori e viceversa. (fonte:auditorium). Che cosa posso dire di Fresu che già non sia stato detto? Che trasmette emozioni,  che è coraggioso a prestare se stesso e la sua tromba alle imprese artistiche più disparate. Che lo ringraziamo per portare il nome del nostro paese così lontano e così in alto. Allo stesso modo ringraziamo gli altri due trombettisti qui citati, perchè dall’alto delle loro ‘nicchie’ musicali, questi tre artisti, ci dimostrano che oggi è ancora possibile fare, quindi per noi ricevere, buona musica di qualità. Va solo ricercata lontano dai clamori, come ormai abbiamo detto più volte dalle pagine di Romalive. Da non perdere!! quindi i tre appuntamenti di questo inaspettato e casuale viaggio nei diversi colori della tromba a Roma. Se questo è solo l’inizio… allora abbiamo i presupposti perchè il 2009 della capitale possa essere veramente un Buon Anno!

BLUEGRASS – JAM SESSION

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C’è una vera e propria comunità di musica Bluegrass nella capitale che organizza eventi e affollate jam session e che vanta la partecipazione di musicisti professionisti legati a questo genere ormai da anni. L’importanza culturale e storica di questo tipo di musica va ricercata nel suo DNA, dove sono presenti tracce di golspel, del blues e delle migrazioni dall’Europa verso gli Stati Uniti a cavallo tra la prima e la seconda guerra mondiale.

La jam session è coordinata da Danilo Cartia La sua musica Bluegrass è come un colpo di vento texano, che prima di arrivare a spettinarti, passa per l’Irlanda, la Scozia e poi arriva dritto al cuore. Nel Bluegrass, così come nel jazz (wiki), ogni strumento, a turno, prende il sopravvento sugli altri e improvvisa con variazioni sul tema, mentre gli altri lo accompagnano sullo sfondo.

Divertente e allegro. Da non perdere.

 

venerdì 21 novembre ore 22  “FOUR GREEN FIELDS
Via Costantino Morin 38/40/42 – 00195 ROMA
tel. 06/3752091

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linksDanilo Cartia

http://www.myspace.com/danilocartia

www.danilocartia.net