FEEDBACK Trombettisti, BOSSO,BASSI,FRESU

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Come annunciato i giorni scorsi hanno visto la presenza a Roma di tre grandi trombettisti. Fabrizio Bosso insieme a Sergio Cammariere nella sala¬†Santa Cecilia dell’Auditorium, Aldo Bassi all’Alexander Platz per un tributo a Miles Davis, Paolo Fresu nella Sala Petrassi dell’Auditorium esibirsi¬†in un One Man Show.

Tre concerti completamente diversi nel genere eppure con il denominatore comune di una elevata qualità musicale, di una perfetta conoscenza dello strumento e della sua profonda espressività acustica. Abbiamo assistito alle variazioni di uno strumento veramente versatile ed emozionante come una voce umana.


 da sx. Fabrizio Bosso, Aldo Bassi, Paolo Fresu

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FEEDBACK: FABRIZIO BOSSO con SERGIO CAMMARIERE

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Il duetto Cammariere-Bosso dal palco della Santa Cecilia dell’Auditorium il 3/01,¬†ha presentato un repertorio¬†misto, ma in questo nel complesso forse non¬†molto omogeneo.¬†Brani di Cammariere si sono alternati¬†alla musica d’autore. Tre gli¬†omaggi¬†a grandi compositori scomparsi quali¬†¬†Tenco, De Andr√® ed Endrigo. Varie le¬†aperture al mondo del jazz pi√Ļ¬†tradizionale, come la versione del¬†brano Mack the Knife,¬†che ha¬†riportato il pubblico alle atmosfere degli anni ’20. Gentile l’omaggio alla citt√† di Roma con¬†un brano¬†della tradizione romana,¬†anche se stilisticamente si distaccava troppo dal contesto.

 

Foto di Bruno Gianquintieri www.apj.it

Una performance per Cammariere insolita.¬†Apprezzabile, ma non¬†tanto¬†quanto nel concerto di Roma del 6 luglio 2008 all’Auditorium di Via della Conciliazione.¬†Bosso invece ha saputo catturare l’interesse¬†della sala intera, anche del pubblico che, giunto all’evento¬†sulla scia¬†del cantautore piccolino,¬†non aveva¬†idea che il concerto avrebbe preso un ¬†percorso musicale diverso¬† suggerito dalla tromba del musicista torinese. Nei fill e¬†nei¬†numerosi assolo,¬†il trombettista ha dimostrato le sue¬†ottime qualit√†¬†melodiche e, ancora una volta, di possedere¬†una grande¬†tecnica e¬†padronanza dello strumento. Molto¬†emozionante l’esercizio di risonanza realizzato con la tromba sulle corde del pianoforte di Cammariere, che hanno vibrato ‘per simpatia’ senza che nessun tasto fosse sfiorato.

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FEEDBACK: ALDO BASSI “Kind of Blue Tribute” a Miles

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Lo storico jazz club romano, Alexander Platz, √® stato luogo di un evento molto originale ed interessante lo scorso 6 gennaio 2009. Aldo Bassi Quartet ha ospitato¬†i sassofoni di Gianni Savelli (tenore) e di Paolo Recchia (contralto) per ricreare le atmosfere¬†del capolavoro di Miles Davis¬† ‘Kind Of Blue’¬†e ricordare con questo concerto il cinquantesimo anniversario della sua pubblicazione.

E’ un tributo significativo che Bassi ha voluto rendere¬†al maestro ideale di tutti i trombettisti e compositori jazz. Nell’esecuzione sono stati rispettati l’ordine originale dei brani – di ogni brano le caratteristiche musicali- ¬†e la durata dei vari assolo. Inoltre,¬†utilizzando per l’occasione una tromba Martin, Bassi¬†¬†√® riuscito ad avvicinare¬†il pubblico¬†alle¬†sonorit√† del grande trombettista afroamericano.



Scaletta del concerto “Kind of Blue Tribute” del ¬†06.01.09

 

I Parte: So What, Freddie Freeloader, Blue in Green, All Blues, Flamenko Skatches.

II Parte: Straight No Chaser, Some day my prince will come, Round Midnight, It could happen to you, The theme.

 

Insieme a Bassi, oltre ai componenti del Quartetto, A. Bravo al pianoforte, S. Nunzi al contrabbasso e A. Marzi alla batteria, si sono alternati sul palco due ottimi sassofonisti, il tenore Gianni Savelli e il pi√Ļ giovane contraltista Paolo Recchia i quali hanno colmato gli spazi lasciati dalla tromba di Bassi con momenti di grande forza e notevole livello interpretativo. Importante il contributo di Stefano Nunzi che ha dato il meglio di se con il suo contrabbasso senza perdere mai un¬†passo di ritmica e dimostrando oltrettuto buone doti da solista.

Bassi¬†con sensibilit√† artistica che lo contraddistingue e grazie ad una ottima interpretazione del mood di Miles¬†ha saputo coinvolgere il pubblico¬†che, inaspettatamente,¬†rispetto al normale vociare di sottofondo da¬†locale notturno, ascoltava la lirica e i passaggi¬† melodici nel¬†silenzio pi√Ļ totale.

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FEEDBACK: PAOLO FRESU “Solo”

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 Il 7 gennaio abbiamo assistito ad un concerto diverso. In verità definirlo concerto è riduttivo e poi, anche se lo ha eseguito un jazzista di chiara fama, chiamarlo concerto di jazz non sarebbe esattamente corretto, ma ne limiterebbe il significato.

Paolo Fresu¬†con il supporto tecnico di¬†Francesco¬†Carta alle luci, Fabrizio Dall’Oca al suono e Vittorio Albani alle basi, ha dato prova di essere un musicista versatile e completo. E per conoscenza musicale √® probabilmente ‘onnivoro’¬†il che lo colloca certamente a livello dei pi√Ļ grandi. Ha eseguito brani di suggestiva atmosfera, spaziando dalla musica classica, al jazz, alla musica tribale africana, facendo affiorare echi del folclore sardo. L’utilizzo sapiente delle strumentazioni elettroniche, con l’impiego di harmonizer, lunghi riverberi, basi musicali ed altri supporti tecnologici, ha reso possibile la dura impresa dell’esecuzione in¬†‘Solo’.¬†

foto di "cellulare ma rende"

Cos√¨ ha catturando l’attenzione del pubblico che ha ricambiato¬†chiedendo due bis al termine dei quasi 60 minuti consecutivi di esibizione. ¬†Ma Fresu ha dato anche prova di saper gestire molto bene lo spazio circostante, con varie postazioni microfoniche e ¬†la ormai consueta “passeggiata” tra il pubblico. Bella anche la scenografia¬†costruita attraverso un gioco di¬†¬†luci molto armonico.

Di questo evento non¬†potremo dimenticare la camminata sopra un simbolico filo¬† sospeso nel mezzo¬†al palcoscenico,¬†a simboleggiare la leggiadria di questo piccolo grande acrobata della musica ¬†–¬† creato in realt√† con luci proiettate sul pavimento – durante la quale Fresu ha suonando ininterrottamente la stessa stupenda nota per tre o forse pi√Ļ minuti. Una grande prova di respirazione circolare, l’esercizio che permette di respirare e soffiare nello strumento allo stesso tempo.

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