#PIN DANIELE RAIMONDI

Standard

Daniele Raimondi CREDIT: Daniele Furlan Photo

Occhio a questo ragazzo. Daniele Raimondi classe 1992 così giovane così bravo. Sentirete parlare di lui sempre di più, ne sono certa, per ora andatelo a sentire quando suona.  Ha un ottimo dialogo con la sua rete social, quindi basterà collegarsi alla Daniele Raimondi Official page per conoscere il prossimo concerto. Oltre a questo e cioè che come dice lui ‘normalmente suona la tromba’ lo potete trovare sul suo profilo FB di notte a fare il beatboxer in casa.

Dicono di lui. “Grande talento, grande impeto, grande feeling, questo è Daniele Riamondi” (Aldo Bassi)

Continua a leggere

Annunci

MASTERCLASS: Mr. FABRIZIO ‘the Trumpet’ BOSSO al Saint Louis

Standard

Lunedi 17 febbraio dalle ore 19:00 alle ore 22:00 il Saint Louis College of Music propone una masterclass aperta a tutti con uno straordinario artista italiano. Fabrizio Bosso non è solo un grande musicista e virtuoso della tromba ma è anche una persona veramente piacevole e, per molti versi, anche un esempio da seguire. Per trombettisti in erba e non solo, non solo trombettisti e non solo ‘in erba’. C’è ancora qualche posto disponibile.

PRENOTATEVI SUBITO al Saint Louis College of Music che si trova in via Urbana 49/a Roma РMetro Cavour. La prenotazione alla masterclass ̬ obbligatoria e per info e prenotazioni scrivete a info@slmc.it oppure fate prima e Telefonate 06 4870017

ALDO BASSI, jazz e passione

Standard


foto di Roberto Panucci

Mart. 2/11/2010 h. 21:30
ALDO BASSI QUARTET
Alexanderplatz Jazz Club
Via Ostia 9 – Prati
Info e prenotazioni 065833578 info@alexanderplatz.it
tessera annuale € 45,00 mensile € 15,00

Aldo Bassi tromba
Alessandro Bravo piano
Stefano Nunzi contrabbasso
Alessandro Marzi batteria

Stasera vederemo sul palco dell’Alexanderplatz di Roma il trombettista romano e la sua formazione più storica alle prese con il repertorio dell’ultimo bellissimo album, New Research e alcune anticipazioni del nuovo lavoro, che a quanto pare è già in cantiere. Ma quanto deve faticare e sudare un artista, nella sua intensa esperienza di essere ‘creativo’ e bisognoso di esprimere le proprie pulsioni in questa direzione… Aldo Bassi sicuramente ha qualche idea in merito. Un artista completamente e piacevolmente ‘incastrato’ nella sua musica, che non lascia posto a nulla che non sia ad essa strettamente connesso – una dolce prigione e sicuramente un buon rifugio. Ma proprio in tali momenti di distacco dalla realtà è quando nascono le ottime idee, come le tante che hanno dato vita alle produzioni di Bassi e che ritroviamo anche nell’ultimo lavoro – in termini di tempo – New Research pubblicato nel Febbraio 2010, che rappresenta forse il migliore degli album di questo trombettista ‘ricercatore’, in quanto segna il passaggio ad una ulteriore maturità compositiva e di certo è un esercizio di grandissima musica espressa attraverso melodie molto interessanti e allo stesso tempo piacevoli all’ascolto, che si appoggiano perfettamente su poliritmie e complicatissimi tempi dispari. 

MORE INFO

discografia:
Distanze – 1999 PHILOLOGY
Muah!– 2004 JAZZING ROMA
New Research – 2010

Aldo Bassi sul web:
http://www.aldobassi.it/  official web site
http://www.facebook.com/AldoBassiJazz  
http://www.myspace.com/aldobassi

INCONTRI: Tromba&Hammond

Standard

Merc. 28/04/2010
ALDO BASSI & LEONARDO CORRADI

Gregory’s Jazz Club  >> music clubs di Roma
Via Gregoriana 54 – centro
h.22:00

Aldo Bassi Tromba
Leonardo Corradi Hammond
Fabio Rotondo Batteria

Un incontro monto intressante quello tra Aldo Bassi, trombettista di lunga esperienza e il giovanissimo Leonardo Corradi, hammondista di grande talento. Un incontro soprattutto musicale tra due artisti divisi da una generazione, se non di più, ma veramente uniti nel suonare. Leonardo, musicista intraprendente e ricco di fantasia, si lascia comunque guidare dal trombettista in uno scambio continuo di battute che formano dialoghi di molti colori.

In poche parole, dal jazz al funky, da questo concerto uscirete con la voglia di ballare..

__________________
Il giovanissimo hammondista Leonardo Corradi a soli 18 anni, appena compiuti, rappresenta uno dei migliori nuovi talenti del panorama nazionale. Prodotto e distribuito dall’etichetta Tuscia in Jazz Live già vanta collaborazioni con artisti internazionali come Abrahm Burton, Rick Margitza, Flavio Boltro, Fabrizio Bosso, Aldo Bassi, Karl Potter ed il suo maestro Tony Monaco che lo ha definito uno dei migliori hammondisti che abbia mai incontrato durante la sua lunga carriera.

ANIMAJAZZ, jazz radio dalla Toscana

Standard

Animajazz,  è una trasmissione radiofonica specifica di musica Jazz, ideata e curata da Bruno Pollacci in onda tutti i giovedì dalle 20:30 alle 21:30 su Puntoradio ascoltabile anche via web  al link http://www.puntoradio.fm/ (replica alle 02:00 di notte tra il mercoledì ed il giovedì). ALDO BASSI QUARTET in onda sul programma radiofonico, puntata n°389. Per scaricare la puntata andare direttamente alla home page del sito http://www.animajazz.it/  e fare il download cambiando l’estensione del file in MP3. MORE INFO al >> Link diretto all’articolo web “ANIMAJAZZ”

+INFO

All’interno della trasmissione trovano spazio tutte le poliedriche “anime” del Jazz, da quella tradizionale a quella contemporanea d’avanguardia e di ricerca, non trascurando le cosiddette “contaminazioni”, siano esse provenienti dal “Rock”, dal “Blues”, dall'”Etnica” o dalla “Classica”. AnimaJazz, pur proponendo la musica degli artisti nazionali ed internazionali più prestigiosi, acclamati e storicizzati, intende inoltre porsi come punto di riferimento per la ricerca e la promozione dei nuovi talenti emergenti, indipendentemente dalla loro età, fornendo loro opportunità per la proposta radiofonica della loro musica e favorendo supporto logistico per la proposta “live”. Questo specifico sito di AnimaJazz, si affianca alla trasmissione come ulteriore “cassa di risonanza”, che intende avvalersi della potenzialità informativa della rete ai fini culturali di diffusione e valorizzazione della Musica Jazz quale alta fonrma d’arte e comunicazioni (fonte: web animajazz)  

 

PROGRAMMA della puntata

  STEFANO BATTAGLIA, pianista, che insieme al percussionista Michele Rabbia ci farà ascoltare una sensibile “Oracle” (S.Battaglia/MRabbia) tratta dal CD “Pastorale”, pubblicato dalla “ECM”.

JOHN VANORE , trombettista americano che insieme al suo ensemble “Abstract Truth” (Ron Thomas, p, Craig Thomas, as, Joe Mullen, d) ci farà ascoltare “Return”, una sua composizione originale tratta dal CD “Curiosity”.

ROBERTO MAGRIS & THE EUROPLANE ORCHESTRA, pianista che dal CD “Current Views”, pubblicato dalla “Soul Note”, ci proporrà una interessante “In Love In Vain”.

FRED FRIED, chitarrista, che in trio con Michael Lavoie, b, e Miki Matsuki, d, ci farà ascoltare “Melody Four”, una sua composizione originale tratta dal CD “Core 3.0” .

ALDO BASSI, trombettista italiano che insieme ad Alessandro Bravo, pianoforte, Stefano Nunzi, contrabbasso, Alessandro Marzi, batteria, “special guest” Marco Bonini, chitarra, ci farà ascoltare “New Research”, composizione originale tratta dall’omonimo ultimo CD.

STEVE COLSON, pianista americano che in trio con Reggie Workman, b, e Andrew Cyrille, d, ci proporrà una sua composizione originale intitolata “Maybe” e tratta dal CD “The Untarnished Dream”.

JIM HALL & ENRICO PIERANUNZI, (chitarra e pianoforte) che dal CD “Duologues” pubblicato dalla “CAM Jazz” ci farà ascoltare “The Point At Issue”, una composizione originale di Enrico Pieranunzi.

HIGGS BOSON, tastierista che con Kevin Jeffries, b, Pete Claridge, g, e Tom Hooper, d, ci farà ascoltare “Travel”, una sua composizione originale tratta dal CD “Higgs Boson”.

ALDO BASSI nel programma radio ANIMAJAZZ

Standard

Dom.  21.02.2010
ALDO BASSI QUARTET

in onda sul programma radiofonico
“ANIMAJAZZ” dalle 21:00 alle 22:00

Il programma ideato e diretto da Bruno Pollacci sarà trasmesso in diretta su PUNTORADIO e contemporaneamente sul web al link della stessa >> RADIO.   

Nei giorni successivi, a partire da Lunedi 22 febbraio sarà possibile scaricare la puntata gratuitamente dalla home page del sito di >> Animajazz cambiando l’estensione del file in MP3.

MORE INFO al >> Link diretto all’articolo web “ANIMAJAZZ” n°389

.

PROGRAMMA della puntata

STEFANO BATTAGLIA, pianista, che insieme al percussionista Michele Rabbia ci farà ascoltare una sensibile Oracle (S.Battaglia/MRabbia) tratta dal CD Pastorale, pubblicato dalla ECM.

JOHN VANORE , trombettista americano che insieme al suo ensemble Abstract Truth (Ron Thomas, p, Craig Thomas, as, Joe Mullen, d) ci farà ascoltare Return, una sua composizione originale tratta dal CD Curiosity.

ROBERTO MAGRIS & THE EUROPLANE ORCHESTRA, pianista che dal CD Current Views, pubblicato dalla Soul Note, ci proporrà una interessante In Love In Vain.

FRED FRIED, chitarrista, che in trio con Michael Lavoie, b, e Miki Matsuki, d, ci farà ascoltare Melody Four, una sua composizione originale tratta dal CD Core 3.0.

ALDO BASSI, trombettista italiano che insieme ad Alessandro Bravo, p, Stefano Nunzi, b, Alessandro Marzi, d, ed allo special guest Marco Bonini, g, ci farà ascoltare New Research, una sua bella composizione originale tratta dall’omonimo CD.

STEVE COLSON, pianista americano che in trio con Reggie Workman, b, e Andrew Cyrille, d, ci proporrà una sua composizione originale intitolata Maybe e tratta dal CD The Untarnished Dream.

JIM HALL & ENRICO PIERANUNZI, (chitarra e pianoforte) che dal CD Duologues pubblicato dalla CAM Jazz ci farà ascoltare The Point At Issue, una composizione originale di Enrico Pieranunzi.

HIGGS BOSON, tastierista che con Kevin Jeffries, b, Pete Claridge, g, e Tom Hooper, d, ci farà ascoltare Travel, una sua composizione originale tratta dal CD Higgs Boson.

Ricordiamo che ANIMAJAZZ si può ascoltare DOMENICA in diretta web su http://www.puntoradio.fm e da LUNEDI potrà essere effettuato il “DOWNLOAD” della puntata, gratuitamente, dal sito di ANIMAJAZZ.

Buon ascolto.

ALDO BASSI incontra BROWNIE

Standard

Giov. 11.02.2010
JAM SESSION ‘Clifford Brown’

guided by Aldo Bassi
Charity Cafè Jazz Club
Via Panisperna, 68
h. 22:00 Ingresso gratuito con consumazione

____________________________________
Ven. 12/02 ALDO BASSI QUARTET al Charity

.

Aldo Bassi guiderà una jam session dedicata al grandissimo trombettista statunitense Clifford Brown (1930-1956). Una vita breve e una carriera intensa per chi oggi è considerato uno dei padri dell’Hard bop. Aldo Bassi, anche lui trombettista, per l’occasione ha selezionato alcune composizioni di Brownie, che rappresentano pietre miliari per dell’Hard bop suonati tra il ’53 e il ’56 al culmine della sua carriera. Insieme a Bassi ci saranno come ritmica di base Alessandro Bravo al pianoforte e Stefano Nunzi al contrabbasso. E’ piuttosto raro che musicisti contemporanei, ancor di più trombettisti, affrontino un repertorio complesso di se e ancor più temibile per il confronto che verrebbe automatico pensare. Per questo ho chiesto al musicista romano di raccontarci i perché di questa scelta tanto interessante quanto ardita.

ROMALIVE: Come si affronta il repertorio di Cliffrod Brown, un mostro sacro del trombettismo?

ALDO BASSI: Innanzi tutto bisogna cercare di entrare nella sua pronuncia oltre che nel suo linguaggio perchè CB aveva una pronuncia molto nitida e uno staccato molto evidente. Il suo linguaggio era l’Hard bob, uno stile direi alquanto energico e difficile da suonare.

ROMALIVE: Che significa ‘avere uno staccato molto evidente’?

ALDO BASSI: Quando ogni nota è ben distinta e separata e viene pronunciata con la lingua. E’ come se ogni trombettista avesse una pronuncia, così come avviene quando si parla. La sua pronuncia è molto chiara, decisa, incisiva. 

ROMALIVE: Al di la’ delle evidenti difficoltà tecniche, esiste un aspetto culturale che è importante sottolineare. Il cool jazz che nasce a New York a cavallo tra Be bop e Hard bop, influisce sulla cultura di Brown?

ALDO BASSI: Il cool non ha influito molto sul giovane Clifford, nel senso che lui ha vissuto certamente in quel il periodo ma è come se non avesse posto la sua attenzione su quel filone. Il cool viene intrapreso da Miles nel ’49 con il disco birth of the cool con gli arrangiamenti di Gil Evans, album che segna la nascita del Cool Jazz a New York, mentre Clifford in questo periodo era ancora uno studente. Il Cool nei primi anni ’50 si sposta nella west cost e per molti musicisti di quella parte degli USA diventa una ragione di vita. Proprio in questo periodo Clifford Brown continua a suonare Be bop come i suoi predecessori, Roy Heldrige ma soprattutto Dizzy Gillespie e Fats Navarro.

ROMALIVE: New York sente l’esigenza di ritornare al Be bop andando verso il nuovo più contemporaneo linguaggio del Hard bop, come si colloca Brownie in questo contesto?

ALDO BASSI: L’esigenza dei musicisti Newyorkesi deriva dal loro identificarsi di più con questo genere che nel passare degli anni si trasforma in un qualcosa di più completo perchè vengono trattati anche altri ritmi innovativi. Nel Hard bop assistiamo a situazioni che preannunciano il funky – più che altro il r’nb da cui poi deriva il funky che allora dava dei primissimi segni di esistenza. L’ Hard bop prosegue un percorso di questo tipo soprattutto dopo la sua morte avvenuta nel ’56. Quindi è più giusto dire che Brown ha aperto la strada verso nuove esperienze che purtroppo non ha potuto portare avanti. Quello che penso è che all’epoca Clifford Brown non aveva la consapevolezza di suonare Hard bop, come spesso è accaduto anche in altre ere musicali. Lui suonava il suo Be bop che solo in seguito viene ‘etichettato’ come Hard bop e di conseguenza Brownie viene riconosciuto come uno dei padri insieme a Sonny Rollins per il sassofono, all’epoca diciannovenne, Max Roch per la batteria o Horace Silver per il pianoforte.

ROMALIVE: Tu sei un trombettista di matrice post-hard-bop, anche se nel tuo stile risuonano echi di cool e bebop, e le struttture si basano su un misto di tonale e modale, dunque in che modo ti senti di voler interpretare Clifford Brown, e perchè lo hai scelto per questa Jam proprio ora che il tuo nuovo disco è stato pubblicato?

ALDO BASSI: Cerco di calarmi nel suo linguaggio come dicevo al principio e di trattare la sua  musica nel modo più puro, provando a togliere quegli elementi che altrimenti sarebbero anacronistici e che fanno parte del mio linguaggio attuale. L’ho scelto per vari motivi, in primo luogo perché mi piace molto, inoltre credo che sia stato il più brillante dei trombettisti di jazz di tutti i tempi e poi perché è fondamentale avere sempre un orecchio al passato del jazz anche per aprire nuove strade.

ROMALIVE: Muore giovanissimo dopo solo quattro anni di carriera. Come sarebbe diventato in seguito Clifford Brown?

ALDO BASSI: Penso che sarebbe rimasto fedele all’Hard bop perchè quello era il suo modo di esprimersi e vi sarebbe rimasto radicato come Dizzy nel bebop e Chet nel cool fino all’ultimo giorno.

.

MORE

>>> ABOUT BROWNIE 

>>> Pagina FB di Aldo Bassi  

.

Vodpod videos no longer available.

Clifford Brown A night in Tunisia

.