100 ANNI DI BOSSA. TRIBUTO AL GRANDE VINICIUS DE MORAES

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Sab. 22/6/2013  
UNA NOTTE PER VINICIUS
tributo a Vinicius De Moraes
O.Vanoni e un cast d’eccezione
Auditorium Parco della Musica
Sala Sinopoli h. 21:00 € da 20 a 30 >buy online

> TUTTI I CONCERTI DEL’ESTATE A ROMA

Il 1958  l’album Canção do amor demais della cantante Elizeth Cardoso – di cui fa parte il brano che pubblico qui ‘Chega de Saudade’ – è considerato l’anno di nascita della Bossa. Autori del album furono Jobim e De Moraes che in quel momento e con questa opera, tracciarono l’inizio di una nuova strada che da allora non smette di essere seguita. Dal Brasile oggi la bossanova è diventata genere universale, cantata in tutto il mondo e in tutte le lingue. Il samba canzone, con ritmi più lenti e impreziosito da testi al principio ‘leggeri’ nel tempo, influenzata dai cambiamenti socio-politici (in particolare riferiti alla storia del Brasile) arriva a toccare temi di maggiore spessore. La bossa canta certamente l’amore ma allo stesso tempo dipinge le immagini di vita e, nel suo percorso, attraverso la storia complessa del suo paese d’origine, negli anni ’70 diventa anche la voce di una certa protesta e viene utilizzata dai cantautori per risvegliare le coscienze nel pesante contesto storico vissuto.

L’Auditorim di Roma, il 22 giugno presenta un evento unico in memoria di colui che è di certo uno dei principali padri della Bossanova. Vinicius de Moraes nasceva 100 anni fa, proprio nel 1913. Eppure lo sentiamo così vicino e presente nelle nostre vite. Un artista che non smette mai di stupire e che è vivo intorno a noi, perchè la sua musica – come nel caso dei grandissimi, non morirà mai ma continua ad essere fonte di ispirazione per musicisti e per gli appassionati come me.

A ricordare Vinicius su palco della Sinopoli ci sarà un cast d’eccezione. Voce Ornella Vanoni accompagnata da un grande attore quale voce recitante, Orso Maria Guerrini. Con loro tanti grandi artisti. Celso Fonseca – compositore e chitarrista brasiliano, Selma Hernandes – attualmente una delle più grandi interpreti contemporanee della musica popolare brasiliana. Ancora ci sarà  Tony Bungaro – cantautore, Carla Cocco – nuovo talento e Eddy Palermo prezioso virtuoso della chitarra, che voi lettori di Romalive, già conoscete bene. Anche lui come gli altri artisti qui citati ha dedicato la propria vita a questo genere musicale. Ma la serata sarà l’occasione per celebrare anche un grande amico di Vinicius, il cantautore italiano Sergio Endrigo dalla cui amicizia artistica scaturirono molte bellissime note. Attraverso la figlia di Sergio, Claudia, il pubblico potrà ripercorrere i momenti principali del loro legame umano e artistico.

Presenta la serata: Max De Tomassi di radio 1 brasil
Aidan Zammit, Direzione Musicale
Gianluca Persichetti, Chitarra Solista
Luca Pirozzi, Basso
Lucrezio De Seta, Batteria
Stefano Rossini, Percussioni
Eric Daniel, Flauto, Sax
Pasquale Filastò, Violoncello


Sergio Endrigo – Samba para Endrigo

di CRISTIANA PIRAINO

MEG. SONORITA’ ACUSTICHE E VERSATILITA’ ELETTRONICA

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Sab, 15.6.2013
MEG + LN Ripley
iMusic Festival
ACROBAX Palco 2
Via della Vasca Navale 6
h. 21:00 € 8,00

Tra i concerti di questa sera voglio ricordarvi Meg una bellissima voce indipendente del panorama italiano, ‘troppo’ fuori dai grandi circuiti, per scelta, quando invece meriterebbe grandissime platee, ormai da anni si autoproduce con la sua etichetta Multiformis. A oggi due sono le produzioni da solista, nel 2004 “Meg” e nel 2008 “Psychodelice”, ottimi lavori che vi consiglio di avere nella vostra library. Il primo singolo estratto dall’album “Psychodelice” è Distante, di cui posto sopra il video ufficiale. Dalle pagine del suo sito Meg ci dice: “Sono felice di annunciarvi che il 4 Giugno usciranno in contemporanea su iTunes due Ep di remix. Uno di “Promemoria” e l’altro de “Il confine tra me e te”. Sono ancora piu’ felice di dirvi che ogni remix avra’ un suo video fatto ad hoc.”

> link spotify album Meg – Meg
> link spotify Meg – Psychodelice

Il live di Meg è qualcosa di indimenticabile. Di base un repertorio di pezzi originali sempre molto ben costruiti musicalmente dai testi raffinati che mandano segnali di profondità, per dirla alla Capossela, in un mix perfetto di musica elettronica, ottimi arrangiamenti di chi la musica la conosce e la respira sin da piccolissima e ‘belcanto’ anche se son sicura che a Maria di Donna, compositrice a 360° delle sue canzoni, questa definizione non piacerebbe. Eppure per me Meg è oggi una delle interpreti più complete con una voce volta alla sperimentazione e alla ricerca continua di nuovi percorsi da tracciare, di intrecci tra sonorità acustiche che incontrano la potenza e la versitilità dell’ellettronica per offrire un risultato di grandissima qualità. Come se in Meg, ben radicata nel suo dna italiano, si fondesse la cultura contemporanea forgiata in nuova materia, con uno stile vocale che non in pochi poi hanno seguito.

Meg sarà questa sera ospite della rassegna iMusic Festival, Festival di arti indipendenti, che con la data odierna conclude la sua seconda edizione che ha visto al centro della sua programmazione cinque spazi occupati della città di Roma quali Acrobax, dove stasera si celebrerà una grande maratona di musica dal vivo dalle ore 17:30 con Giulia Anania e Filippo Gatti sul Palco 1 per poi proseguire dalle ore 21.00 con Meg e LN Ripley sul Palco 2 e si concluderà con Jazzsteppa e Aliencrime&Jesterphunk e Sonicvisioner sul Palco 3 dalle h. 1:30 (di notte). L’ingresso sarà per tutti di € 8,00


Notte Bianca dal primo album solista ‘Meg’ del 2014

MEGGIORI INFO

iMusic Festival: Acrobax, America, Teatro de Merode e Volturno, punti sulla mappa di Roma sottratti all’abbandono e alla speculazione coltivano con forza progetti di riappropriazione, e che per iMusic Festival nella sua II edizione sono oggi i luoghi dove si materializza l’azione concreta di produrre dal basso arte e musica no sponsored. L’indipendent Music Festival con un programma esteso tra arti visive, teatro e cinema.

Il progetto LNRipley nasce a Torino nel 2006, con l’idea di contaminare drum ‘n’ bass, punk, elettronica, strumenti reali e distorsioni. Una versione di “Killing in the name of” dei Rage Against The Machine si fa ascoltare molto nei locali e precede la pubblicazione di un eponimo album di debutto (2007) e numerose apparizioni live, fra le quali un’apertura per Fatboy Slim.

di CRISTIANA PIRAINO

ROMA CALLING MILANO: JAZZ CLUB MILANO

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Jazz Club Milano by cristiana.piraino
Jazz Club Milano, a photo by cristiana.piraino on Flickr.

Questa mattina sul Facebook della gemella Elena Giorgi  leggo di un nuovo luogo del Jazz milanese. Incuriosita vado subito a visitare la pagina fan del JCM su facebook e scopro che è nata una nuova realtà dove poter ascoltare jazz a Milano. Come prima cosa clicco subito ‘Mi Piace’. Ma la mia curiosità non è del tutto appagata e così decido di visitare il loro sito > web  nelle cui pagine scopro  che “L’idea è quella di fornire alla città di Milano un punto privilegiato d’incontro tra i musicisti ed il pubblico, dando ai primi un posto dove poter esprimere i loro progetti e le loro idee in un locale studiato ed attrezzato esattamente per i loro scopi, e nel contempo dando ai secondi un luogo dove poter ascoltare, apprezzare ed approfondire la propria conoscenza della musica Jazz.”

Ma esattamente di cosa si tratta? E’ forse un teatro oppure un club tradizionale.. come funziona per i musicisti? Insomma un mare di curiosità mi spinge a voler ottenere delle risposte.. che non tardano ad arrivare dato che proprio questa mattina Elena, dedica a questa nuova realtà un post nel suo blog, che come sempre vi invito caldamente a seguire, se ancora non lo avete fatto. Ci tengo a sottolineare che non ci siamo messe d’accordo su cosa postare oggi. Questo è un esempio di gemellaggio telepatico!

Ecco cosa dice : …. Superata l’entrata di un enorme e anonimo condominio, si attraversa una porta grigia, si scendono alcuni scalini e ci si ritrova, positivamente basiti, in un accogliente spazio, luminoso quel tanto che basta per vantarsi di avere la tipica aria dei piccoli jazz club d’oltreoceano.. 

CONTINUA A LEGGERE IL POST di Elena Giorgi a questo   >LINK 

In bocca al lupo agli amici di Milano e lunga vita al JCM!

di C. Piraino

OTHERWISE… FILIPPO TIRINCANTI

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Sab. 15/6/2013 h. 21.00
FILIPPO TIRINCANTI TRIO
Rassegna BovillEstate 2013 
Apre la serata la band ‘Overdriver’
tribute band Joe Satriani
Parco della Pace (anfiteatro) 
Via Appia Nuova km 18.200 
Ingresso € 8,00  Biglietti WEB bookingshow.it

Filippo Tirincanti, voce e chitarra
Marco Cartamantiglia, basso 
Chicco Capiozzo, batteria

Dall’album d’esordio ‘Otherwise’ del 2011 si capisce perfettamente la direzione Soul, Blues, Pop, Rock & Jazz intrapresa da questo progetto molto interessante nato dalle corde del chitarrista Filippo Tirincanti, voce graffiante e strumentista notevole. Un progetto unico e che non dovete perdere il 15 a Boville a due passi da Roma.

Tirincanti ha collezionato nel tempo ottime collaborazioni e già è noto a livello internazionale, al fianco di Terence Trent D’Arby o con Jestofunk, con Witney Houston, e anche con artisti come Fabrizio Bosso o Randy Bernsen e molti altri. Otherwise è probabilmente la somma di tanti anni di lavoro e la dimostrazione che perseguire obiettivi superiori nel tempo è la strategia vincente, se non altro per la musica. Otherwise è uno di quei dischi che potrei ascoltare senza mai stancarmi. Il sound è fantastico e i musicisti che vi hanno partecipato hanno reso le composizioni di Filippo ancora più belle. Randy Bernsen, Roberto Cecchetto e Egidio Marchitelli alle chitarre, Fabrizio Bosso alla tromba e flicorno, Luca Mannutza al pianoforte e arrangiamenti, Francesco Puglisi al basso e contrabbasso e Lorenzo Tucci alla batteria e piccole percussioni. Questa band si commenta da se.

L’insieme delle sonorità e il mood del progetto, pur riferendosi esplicitamente alla cultura musicale americana degli ultimi cinquanta anni, ha una sua anima indipendente e pura e riesce ad ‘essere diverso’ cosa che oggi è forse tra le qualità più difficili da ritrovare in un progetto che prende il volo dal nulla. In arrivo intanto per il chitarrista riminese un nuovo lavoro, così come viene comunicato attraverso il suo sito filippotirincanti.com che, per quanto mi riguarda, attendo con grande curiosità certa che sarà un’altra bellissima opera da conservare nella mia library.

Filippo Tirincanti COVER otherwise

di C.Piraino

MERAVIGLIOSO ISAAC. MA I BAMBINI LASCIATELI CON LE BABYSITTER

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Bellissimo Isaac, ma i bambini lasciateli con la babysitter

Spettacolare apertura del Soy Latino con un artista cubano che rappresenta la grande musica latina. Isaac Delgado è una vera e propria icona del son amato e conosciuto in tutto il mondo. Vi lascio questa foto inviatami dall’ufficio stampa. Un bel momento e un forte ricordo per tutti quelli che hanno avuto la possibilità di essere presenti.

ATTENZIONE A TUTTI I GENITORI CON BAMBINI e passeggini presenti al concerto. Siete di un egoismo unico oltre che leggermente ignoranti. La sordità da rumore è in genere graduale ed indolore ma, sfortunatamente, permanente. Una volta danneggiati, il nervo acustico e le sue cellule sensoriali non si riparano più e vostro figlio rimarrà sordo a vita. Suoni che sono maggiori di 85 dB possono causare la perdita permanente dell’udito. Il sistema uditivo può essere danneggiato non solo da una forte esplosione, ma anche dalla prolungata esposizione a elevati livelli di rumore. (fonte Logopedista Pianeta Mamma)
Un concerto come una discoteca producono da 100 a 130 decibel. I tappi, se anche fossero usati, ridurrrebbero il suono di 15 masismo 30 dB. Diciamo, per concludere, che il bambino NON deve assistere ad un evento a tale volume. Colpa anche dell’organizzazione che permette l’ingresso ai bambini?  Non so. Di certo il genitore è il primo responsabile dell’incolumità del minore, lo dice anche la legge. E certo mi piacerebbe andare a fondo e capire meglio l’eta minima necessaria ad accedere ad un  luogo dove il volume supera i 100 dB.

Sono stata presente personalmente sin dal primo Fiesta. Non ricordo più che anno fosse, ricordo solo che eravamo nel parcheggio del palaeur, ora palalottomatica, ma ricordo sin da allora e con grande pena che il popolo del latino americano, molti non italiani e moltissimi italiani, non si fa scrupoli a portare bambini anche piccolissimi ai concerti e nelle discoteche. Spesso mentre ballano o bevono il bambino piagnucola, si lamenta, vorrebbe dormire, insomma ‘rompe’ un po’ secondo il loro metro di giudizio, tanto che spesso ho assistito a genitori che hanno rimproverato o comunque indicato il piccolo come un capriccioso. Insomma ho assistito a scene penose, cose che non mi sarei mai aspettata da persone che hanno avuto le mie stesse possibilità di capire la vita. Una volta un neonato di meno di un mese di età fu esposto sotto il palco de Los Van Van come si esponeva nell’antichità il neonato figlio del re al popolo, o in chiesa. Insomma un gesto di una presunzione e allo stesso tempo egoismo non lo avevo mai visto. Ma soprattutto un gesto di una pericolosità inaudita, perchè in quel momento il bambino si trovava a circa 5 metri dal palco esattamente alla destra, molto vicino ad una colonna doppia di casse acustiche nescessarie ad amplificare il suono per decine di migliaia di persone. Ho sentito io dolore in quel momento come mamma ‘cosmica’ e non solo dei miei figli e negli anni ho sperato che quella creaturina non avesse avuto danni da quel gesto di uno stupido, che purtroppo è anche suo padre.

PERDERE L’UDITO E’ SENZA RITORNO. Anche una perdita minima causerà a vostro figlio una perdida della capacità di comprendere perchè non sentendo bene sarà frastornato da parole che non capirà del tutto. E via a spendere soldi di logopedisti e ripetizioni. A  scuola rimarrà indietro, al liceo quindi non ci andrà, e sarà uno sfigato per tutta la vità.. perchè lo avrete rimbambito portandolo per anni ed anni al Fiesta, al Parco Rosati, al Cubano a cena e nelle discoteche del latino americano sparse per Roma dove se vai un ragazzino ce lo trovi sempre.

NUOVO CLUB: al T-Bay BASSI BRAVO DUO 8.6.2013

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al T-Bay BASSI BRAVO DUO 8.6.2013 by cristiana.piraino
al T-Bay BASSI BRAVO DUO 8.6.2013, a photo by cristiana.piraino on Flickr.

Sab 8/6/2013
BASSI BRAVO DUO
@ T-BAY JAZZ BAR
h. 23:00
INGRESSO LIBERO

Evento Facebook

Pianoforte e tromba. Una situazione sonora ampia e completa, quanto legata alle capacità e alla forza espressiva degli interpreti. Tra il trombettista Aldo Bassi e il pianista Alessandro Bravo non c’è solamente un sodalizio artistico di lunga data, ma anche un profondo legame umano e intellettuale che si traduce in un sound pieno di poesia ed eleganza.

Al T-Bay Jazz Bar proporranno un live in cui il jazz correrà tra sottili sfumature melodiche senza mai dimenticare il groove, quello capace di trasportare il pubblico nelle atmosfere dei jazz club d’Oltreoceano più alla moda.

DOVE:
Strada Provinciale della Giannella
58015 – Orbetello – GR – Tuscany
GPS: 42.445638 – 11.174882
Tel.. 0564.1768027
Fax. 0564.1766028
Direct Line for Reservation 335.6596.167

CONCERTI [ESTATE ROMANA] GIORNO PER GIORNO

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17 luglio davide pellegrini LOGO villa celimontana 2013 LIAN ON THE BOAT bjazz charity cafè logo 

ENGLISH Calendar of Live Concerts in Rome
june-september 2013 listed day by day
ESPAÑOL Agenda de conciertos en vivo en Roma

junio-septiembre 2013 por día

 

INFO e BIGLIETTI in fondo alla pagina! acquista/buy online 

ELENCO DEGLI EVENTI
giorno per giorno/day by day 

E’ stata un’altra bellissima Estate a Roma anche se l’anno 2013 non è ancora l’anno della ripresa. E ormai non lo sarà. L’estate infatti non per tutti è stata la ‘classica estate’. Forse in tanti non si sono riposati perché hanno lavorato per realizzare gli eventi che la città come ogni anno propone da giugno a settembre, ed è sicuramente un bene. Forse in tanti non hanno proprio potuto distendersi serenamente sotto un ombrellone. Eh sì, ‘sta crisi ora si fa sentire in tutta la sua pesantezza.

Per la Cultura è un anno strano.. continua ad esserlo – tagli, riduzioni dei cachet, a rischio molti locali e rassegne, debiti a non finire verso tutti quelli che nella Musica lavorano, soprattutto dietro le quinte (e qui stendiamo un velo pietoso) .. tuttavia  io sento nell’aria un cambiamento. Incrociamo le dite e che ognuno faccia la sua parte.

Che Club e Rassegne, organizzino! Che i Musicisti Suonino, e soprattutto che il Pubblico partecipi! Partecipate fortemente Partecipate, questo è il motto per risalire la china.

NOTA: tra pochi giorni questa pagina sarà sostituita da un elenco sempre aggiornato (as much as possible) degli eventi in corso in città. 

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MUSICA IN CONDUCTING dei Corvini Bros

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Merc. 29/5/2013
Corvini Bros Estemporaneo Band
diretto da Mario e Claudio Corvini
Locanda Atlantide
Via dei Lucani 22 quartiere San Lorenzo
T. 06/99938692
h. 22.00  Ingresso € 5,00

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Un progetto di musica orginale composta da Mario Corvini con un brano della vocalist barese Stefania Arcieri. Il progetto sarà una dimostrazione di musica in Conducting, stile musicale del passato che i fratelli Corvini hanno adottato per questo nuovo progetto. Tale stile, il Conducting é una corrente musicale che nel jazz si fa avanti in Europa tra gli anni ’60 e ’70. Le origini della conduzione stessa di un’orchestra sono ben più lontane nel tempo e risalgono a qualche secolo fa’ ovviamnete nella musica classica. Tuttavia per il Jazz grazie ad alcuni artisti il Conducting diventa una vera e propria corrente di stile, che possiamo descrivere come un’espressione creativa estemporanea che prevede la direzione con convenzioni gestuali ovvero mediante segni gia codificati, come ad esempio di improvvisazione collettiva o addirittura di richiamo a frasi create per il solista.

Il Conductor ad esempio, puo’ chiamare un groove improvvisamente e di conseguenza agire sul mood e sulle frasi degli ottoni; può addirittura chiamare le note e il fraseggio e se il brano inizia come una ballad è possibile con un solo gesto codificato, e noto a tutti i musicisti, chiamare un groove funky e successivamente di conseguenza un riff per i fiati e cosi via. Come mi ha spiegato Mario Corvini il “tutto viene creato sul momento”. Inoltre “alcune volte ci sono dei canovacci, a volte non c’è proprio lo spartito, è tutto sul mood improvvisativo; in un brano che facciamo, dove ci sono delle sezioni numerate io chiamo i numeri ma non in modo progressivo perchè tutto dipende da ciò che succede all’interno del brano ovvero dalla forma che prenderà di volta in volta il brano suonato, che ovviamente non è mai uguale a nessuna altra esecuzione dello stesso brano.”

Si intuisce che si è ben lontani da un’esecuzione basata su partiture fisse, la classica Big band che suona le partiture e che inserisce i solo improvvisati dei solisti. La cosa interessante del Conducting è proprio che il concerto si trasforma in un’improvvisazione collettiva guidata, un’esperienza musicalmente ricca e molto affascinante, che solo il Jazz puo’ regalarci.

Uno dei massimi esponenti del Conducting è stato Butch Morris, scomparso nel gennaio scorso, i cui video sono presenti su YT e che vi consiglio assolutamente di visionare anche per preparvi al concerto della Corvini Band alla Locanda Atlantide il prossimo mercoledì.

di CRISTIANA PIRAINO