CAPAREZZA: LA VITA DOPO SANREMO

Standard

Sanremo come ogni anno ci regala una pagina musicale, ma soprattutto di spettacolo che catalizza su di se le attenzioni di tutti, pubblico e stampa. Perfortuna abbiamo una certezza, che prima o poi l’onda festivalesca concluderà il suo ciclo vitale e tornerà dopo un anno. Durante il festival sono arrivati su questo blog moltissimi visitatori – più di 2000 in 4 giorni. Grazie!

Ma ora si volta pagina e Roma rimane in attesa di quello che per molti sarà sicuramente l’evento della stagione.

Sab. 28/02  ROCK
Radio Rock & Way Out presentano
CAPAREZZA
Atlantico Live (ex Palacisalfa)
Via dell’Oceano Atlantico 217/d – Roma
h. 22:00    € 10,00 + PREV.

Michele Salvemini, in arte CAPAREZZA, oltre ad essere musicalmente molto valido, con una cultura ampia e varia che partendo dal rap si mischia con il  rock, per poi toccare la musica folkloristica italiana e tanto altro, riesce a dare una forma a ciò che scrive, parlando di cose tangibili e fotografando una situazione a volte dura, ma riuscendo sempre a garantire la risata – a denti stretti – come nel video Vieni a ballare in Puglia, che, anche se girato nelle campagne di Taranto, rappresenta altri mille posti. Qui si parla dei temi più critici di questa epoca, lavoro nero immigrazione clandestina morti bianche inquinamento sfruttamento. Come nell’ultimo video Io diventerò qualcuno, tratto dalla ‘le dimensioni del mio caos’ ultimo album 2008 – la parodia del talent scout show, con l’immagine di un’Italia ormai succube delle proprie velleità. Ci fa riflettere. Credo che abbiamo bisogno di simili voci che cantando con ironia risveglino un po’ gli animi intorpiditi dal bombardamento mediatico.

Vodpod videos no longer available.  

CARTA CANTA, CARTA VINCE

Standard

senza-nome1

E’ la battuta che gira da qualche ora in rete. Scontata ma efficace.
Sulla vittoria di Marco Carta al 59° festival di Sanremo no comment. Per onore di cronaca a seguire il testo e il video del brano vincitore della rassegna.

LA FORZA MIA

Aprire gli occhi e ritrovarti qui
E’ come aprire una finestra al sole
E’ l’emozione del salto nel vuoto che mi porta da te
Aprire gli occhi e ritrovarti qui
E’ risvegliarsi mani nelle mani
E’ un bacio ad acqua salata che ancora più sete di te mi da
Quando tutto sembrava ormai spento
Nel mio mondo cercavo te
Quando tutto sembrava finito guardando il fondo
Invece ho sentito che
Tu sarai la forza mia
La mia strada il mio domani
Il mio sole la pioggia
Il fuoco e l’acqua dove io mi tufferò
Tu sarai la forza mia
Il mio gancio in mezzo al cielo
Il colpo al cuore
All’improvviso dentro me
Dentro me
Aprire gli occhi e ritrovarti qui
Lasciarsi andare sotto il temporale
Sentire come mi manca il respiro
Se i tuoi occhi accendono i miei
Quando tutto sembrava ormai spento
Nel mio mondo volevo te
Quando tutto sembrava sbiadito
Toccando il fondo invece ho sentito che
Tu sarai la forza mia
La mia strada il mio domani
Il mio sole e la pioggia
Il fuoco e la goccia dove io mi tufferò
Tu sarai la forza mia
Il mio gancio in mezzo al cielo
Il colpo al cuore
Il paradiso dentro me
Il mio gancio in mezzo al cielo
Il colpo al cuore
Il paradiso dentro me
Dentro me
Tu sarai la forza mia
Tu sarai la forza mia
Tu sarai la forza mia
Tu sarai la forza mia dentro me
Dentro me

     

GIANNI SAVELLI MEDIA RES

Standard

CONSIGLIATO DA ROMALIVE: questa sera a ROMA

22/02/2009   JAZZ
GIANNI SAVELLI MEDIA RES 
Que la fête commence
Alexander Platz, Via Ostia 9   h. 22:00

Gianni Savelli
, sax tenore e soprano, flauti
Aldo Bassi tromba, flicorno e trombino
Pierpaolo Principato, piano
Marco Loddo, contrabbasso
Marco Rovinelli, batteria

Que la fête commence! Un progetto incredibile, che trasmette grandissime emozioni. Una bellissima partitura per un musicista che conferma, con questo ultimo lavoro, doti compositive eccezionali, grande sensibilità e apertura all’approccio con le diverse culture.

Gianni Savelli Media Res trae ispirazione da diverse fonti offrendo musica al di fuori di un’etichetta convenzionale. Il notevole livello compositivo e il grande spazio dato all’improvvisazione, sono le basi dell’ensemble che si muove alla ricerca delle sonorità di culture diverse e lontane per creare poi l’incontro con le melodie del jazz europeo. In questo la musica emerge come qualcosa di completamente originale e suggestivo, che porta l’ascoltatore in un viaggio alimentato dall’immaginario e dalla fantasia. (fonte giannisavelli.com)

SAN REMO, ORA PRO NOBIS. SERATA CONCLUSIVA. CHI VINCERA’?

Standard

Loro due hanno già vinto

Ci siamo arrivati alla serata conclusiva del Festival di Sanremo 2009. L’attesa ovviamente in questi minuti si fa sentire, anche se di belle canzoni non ne vedo neanche l’ombra. Sarà che Dolcenera ormai svetta nella classifica dei download in rete, cosa che genera una maggiore indifferenza verso il possibile vincitore;  sarà che la categoria giovani ha influito positivamente, forse troppo, sulle sorti del concorso .. ma non riesco neanche ad ipotizzare quale delle canzoni rimaste in gara potrebbe essere la ‘meno peggio’.. Non me ne vogliano gli artisti, ma il livello dei Big 2009 è stato veramente basso. Vedremo tra poco. Intanto per ripassare il programma ecco l’elenco di tutte le canzoni dei Big del Festival di Sanremo 2009.  

AZZARDO UNA PREVISIONE. Potrebbe vincere  Alexia/Lavezzi, con la sua Biancaneve. In fondo è carnevale e Biancaneve è una delle maschere più gettonate per il 2009..  O forse Povia, non mi stupirei della sua vittoria a questo punto.

Il paese è reale (Afterhours)

Biancaneve (Alexia feat. Mario Lavezzi)

Il mio amore unico (Dolcenera)

Più sole (Nicky Nicolai e Stefano di Battista)

Una piccola parte di te (Fausto Leali)

Luca era gay (Povia)

Uomo senza età (Francesco Renga)

Il bosco delle fragole (Tricarico)

L’amore è sempre amore (Al Bano)

La forza mia (Marco Carta)

Vivi per un miracolo (Gemelli Diversi)

L’Italia (Marco Masini)

E io verrò un giorno là (Patty Pravo)

L’opportunità (Pupo, Belli, Youssou ‘Ndour)

Non riesco a farti innamorare (Sal da Vinci)

Ti voglio senza amore (Iva Zanicchi)

____________________________________

Vota il tuo brano preferito sul Blog di Castaldo e Assante >>> LINK

ARISA EVVIVA LA TUA SINCERITA’

Standard

Per la categoria nuove proposte di Sanremo 2009 vince Arisa, dolce creatura, direttamente da Sanremo Lab fino al cuore della gente. Ha vinto la sua canzone SINCERITA’ dalla ritmica allegra e la melodia “banale” come direbbe Michele Serra, ma efficace e diretta come deve essere la musica leggera, ha vinto la sua bellissima voce e la sua strepitosa immagine di persona pura e trasparente come un cristallo.

Giusta, prevedibile  e meritata questa vittoria di  Arisa già vincitrice del Premio Assomusica Casa Sanremo per la migliore esibizione dal vivo della categoria Proposte 2009. (ndr l’Assomusica è l’Associazione dei produttori e organizzatori di eventi di musica dal vivo in Italia)

BREVE BIO (fonte pagina FB dell’artista, myspace sanremo lab) 
Rosalba Pippa 26 anni, in arte Arisa nata a a Genova e vissuta a Potenza, attualmente vive e lavora a Roma. Sin da bambina ha sempre cantato. Ha partecipato a diversi concorsi per passione e per comunicare le proprie emozioni. Non ha dischi alle spalle, ma ha frequentato la scuola del Cet di Mogol, diplomandosi interprete.

Vodpod videos no longer available.

SINCERITA’

Sincerità
Adesso è tutto così semplice
Con te che sei l’unico complice
Di questa storia magica
Sincerità
Un elemento imprescindibile
Per una relazione stabile
Che punti all’eternità
Adesso è un rapporto davvero
Ma siamo partiti da zero
All’inizio era poca ragione
Nel vortice della passione
E fare e rifare l’amore
Per ore, per ore, per ore
Aver poche cose da dirsi
Paura ed a volte pentirsi
Ed io coi miei sbalzi d’umore
E tu con le solite storie
Lasciarsi ogni due settimane
Bugie per non farmi soffrire
Ma a volte era meglio morire
Sincerità
Adesso è tutto così semplice
Con te che sei l’unico complice
Di questa storia magica
Sincerità
Un elemento imprescindibile
Per una relazione stabile
Che punti all’eternità
Adesso sembriamo due amici
Adesso noi siamo felici
Si litiga quello è normale
Ma poi si fa sempre l’amore
Parlando di tutto e di tutti
Facciamo duemila progetti
Tu a volte ritorni bambino
Ti stringo e ti tengo vicino
Sincerità
Scoprire tutti i lati deboli
Avere sogni come stimoli
Puntando all’eternità
Adesso tu sei mio
E ti appartengo anch’io
E mano nella mano dove andiamo si vedrà
Il sogno va da se, regina io e tu re
Di questa storia sempre a lieto fine
Sincerità
Adesso è tutto così semplice
Con te che sei l’unico complice
Di questa storia magica
Sincerità
Un elemento imprescindibile
Per una relazione stabile
Che punti all’eternità

LE PAROLE DI SANREMO 2009

Standard

 

Stanno scorrendo parole come fiumi dal palco dell’Ariston di Sanremo. Grande spazio alla libera espressione dei sentimenti e degli stati d’animo. Il merito è certamente della direzione artistica che, lo ammetto, ci sta regalando il festival migliore degli ultimi anni. Dalla parole di O. Wilde nella straordinaria citazione di Benigni, relative all’amore omossessuale alle parole di Pino Daniele che incita la propria citta, Napoli, a non dimenticare il passato per continuare nel cambiamento. Le parole di artisti grandi come Bacharach, Dalla o Cocciante  per sostenere i giovani in gara.

Tante belle parole anche nei testi delle canzoni del Festival 2009. Alcune di queste parole mi hanno colpito per le profondità dell’animo che vanno a scoprire, lasciandone intravedere le fragilità. Molte persone sicuramente si riconoscono nel racconto di un amore perduto e del  dolore che lascia il suo vuoto, un solco a volte impossibile da colmare. Un marchio invisibile, ma indelebile, tatuato sulla nostra anima. E’ forse questo è il segno dei tempi che viviamo? E se mi hanno colpito è anche perchè come dice Pino Le donne vivono d’amore  e Per ogni donna c’è una stella e un desiderio arriverà  (tratto dal testo UN DESIDERIO ARRIVERA’ di Silvia Aprile scritta da Pino Daniele).

 

tratto dal testo E IO VERRO’ UN GIORNO LÀ
di Patty Pravo

Com’è successo, che proprio io,
abbia spento il tuo sorriso!
Nel silenzio di una colpa
Che non riesco a perdonare…
L’immenso vuoto che hai lasciato, il mio corpo non può colmare,
perché l’eterno è così grande
che nulla può contenere
dentro me…

______________________

tratto dal testo COME FOGLIE
di Malika Ayane
scritta da Giuliano Sangiorgi

E’ piovuto il caldo
Ha squarciato il cielo
Dicono sia colpa di un’estate come non mai
Piove e intanto penso
Ha quest’acqua un senso
Parla di un rumore
Prima del silenzio e poi…
E’ un inverno che va via da noi
Allora come spieghi
Questa maledetta nostalgia
Di tremare come foglie e poi
Di cadere al tappeto?
D’estate muoio un po’
Aspetto che ritorni l’illusione
Di un’estate che non so…

______________________

tratto dal testo UN UOMO SENZA ETA’
di Francesco Renga

Per te canterò
Per te solo per te
Poi sorridere
A chi non lo sa
Quanto male fa
Ricordare di noi
Porto dentro l’anima
Questa pena che
Si confonde con la realtà
Ora in scena va
L’uomo senza età
____________________

ARTE VISIVA: LA ROMA CHE ABBIAMO DAVANTI

Standard

19-20-21- febbraio 2009
Mostra personale di Maurizio Yorck
SCENARI METROPOLITANI 

EXTRA – Via Giotto 1/A (Piramide)
h. 22:00

100x150_pioggia-sulla-colombo

Prima personale URBAN STYLE  per il pittore Yorck nella accogliente e altrettanto urban galleria Extra, un ex scantinato traformato ad arte dal proprietario Raoul in una bellissima galleria che oramai da 15 anni rappresenta l’approdo e il punto di partenza di tanti artisti capitolini o adottati dalla città. Come Maurizio Yorck, napoletano doc trapiantato a Roma, della quale coglie, con lo sguardo da non-romano e per questo più attento, le immagini che abbiamo davanti agli occhi tutti i giorni, come lo scorrimento del traffico o il rifornimento alla pompa di benzina. Eppure fermando sulla tela il momento in cui avviene l’azione Yorck riesce a restituire l’immagine di una città stranamente poetica, dove la luce dei fari rarefatta per l’effetto della pioggia offre una suggestione quasi mistica e la stessa pioggia non disturba più il guidatore, ma avvolge la scena con il suo fascino.

Dice Yorck: ” sono una serie di scorci metropolitani alla ricerca del bello sotto i nostri occhi. Mentre siamo in macchina soprattutto, fermi ai semafori o in coda, esasperati, non ci accorgiamo di quanto possa essere affascinante ed attraente ciò che ci circonda.
L’accento è posto soprattutto sulla luce, quella notturna, il rosso degli stop o dei semfori, riflessi sull’asfalto, a volte bagnato, le insegne delle pompe di benzina.”

nella foto: La Cristoforo Colombo, mura latine (vicino la Casa del Jazz)
__________

Links:

Maurizio Yorck