PINO DANIELE TOUR 2012 “LA GRANDE MADRE”

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RADDOPPIANO LE DATE di ROMA. Il 6 e 15 aprile, all’Auditorium di Roma torna uno dei migliori musicisti italiani degli ultimi 35 anni. Senza ombra di dubbio si può affermare che la sua musica si avvicina alla perfezione. E a quelli che non ritrovano più il Daniele del primo periodo, quello che assomiglia a Nero a Metà, o che poi non lo hanno più seguito e forse saputo capire, mi piace ricordare che invece Pino Daniele é un raro esempio di musicista contemporaneo ‘ricercatore’ che negli anni si é saputo evolvere fino a cambiare, come é giusto che sia, forse tanto, da non essere più riconoscibile, ma regalando alla storia della musica italiana grandissime note, scritte con estrema consapevolezza e dimostrando di possedere una cultura universale che da Napoli ha allargato le braccia per contenere le note del mondo intero. Il suo talento oggi è apprezzato ovunque e dovrebbe essere motivo di orgoglio per l’Italia sapere che importanti musicisti internazionali vedono in Pino uno dei padri della musica italiana contemporanea e spesso lo citano nelle loro interviste quando si parla del nostro paese. Ti voglio tanto bene Pino.

Parte il 16 marzo dal Teatro la Fenice di Senigallia in provincia di Ancona il nuovo tour legato all’album in uscita il 20 marzo “LA GRANDE MADRE”, disco di brani inediti. Il tour arriverà a suonare anche negli States a giugno nel famoso Apollo Theatre di New York.

TUTTE LE DATE DEL TOUR

16.03.2012 Senigallia (AN) Teatro la Fenice
24.03.2012 Cesena (FC) Nuovo Teatro Carisport
29.03.2012 Catania (CT) Teatro Metropolitan
31.03.2012 Napoli (NA) Palapartenope 
01.04.2012 Napoli (NA) Palapartenope
06.04.2012 Roma (RM) Auditorium Parco della Musica 
15.04.2012 Roma (RM) Auditorium Parco della Musica 
19.04.2012 Firenze (FI) Teatro Verdi
21.04.2012 Padova (PD) Gran Teatro Geox 
24.04.2012 Mantova (MN) Gran Teatro Pala Bam
03.05.2012 Reggio Emilia (RE) Teatro Romolo Valli
05.05.2012 Bologna (BO) Teatro Manzoni
07.05.2012 Torino (TO) Teatro Colosseo 
10.05.2012 Bergamo (BG) Teatro Creberg 
13.05.2012 Milano (MI) Teatro degli Arcimboldi 
14.05.2012 Milano (MI) Teatro degli Arcimboldi 
16.05.2012 Zurich (Svizzera) Kongress Haus
20.05.2012 Brescia (BS) Teatro Pala Brescia 
22.05.2012 Geneve (Svizzera) Theatre du Leman
26.05.2012 Lugano (Svizzera) Palazzo dei Congressi
28.05.2012 Genova (GE) Teatro Carlo Felice

LIVE IN USA
07.06.2012 New York City (USA) Apollo Theatre
09.06.2012 Boston (USA) Berklee Performance Center
10.06.2012 Washington (USA) DC Jazz Festival

>> COMUNICATO STAMPA https://romalive.biz/comunicati-stampa/

INTIMO TANGO TRA BUENOS AIRES E ROMA

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Lun. 27.02.2012 
NORMA BEATRIZ SANTILLO IN
“INTIMO..TANGO TRA BUENOS AIRES E ROMA”
ALEXANDERPLATZ Jazz Club
Via Ostia, 9 – Zona Prati
Inizio Concerto h.22:00
info e prenotazioni 0639742171

Norma Beatriz Santillo, Voce
Lucas Nunez, Chitarra
Artisti Invitati
Gianni Savelli, Natalio Mangalavite, Jose Carlos Morgana, Marco Albani e Altre Sorprese

Nata a Buenos Aires da una famiglia di musicisti di tango, Norma Beatriz Santillo risulta una reale novità tra le voci femminili del tango. Trasferitasi in Italia negli anni ’90, consolida la sua carriera come cantante di questo genere in tutta Europa. Da poco ritornata definitivamente alla sua città natale sente il suo cuore letteralmente diviso in due, tra Italia e Argentina, e non può fare a meno di tornare a Roma per stare un po’ in mezzo a noi. Con la sua voce di contralto e col suo timbro profondo Norma offrirá una piú intima interpretazione del tango ma non solo! Il progetto è una sentita rappresentazione del popolo argentino con tanta nostalgia per la seconda patria, l’Italia. Non mancherà un bolero, un capolavoro della musica folklorica argentina e una poesia, interpretati con al fianco artisti italiani che saranno ospiti della serata nel club romano del jazz Alexanderplatz. Un vero connubio tra la sua terra natale e le sue origini italiane. Alla serata si aggiungerà uno speciale menu con i piatti tipici argentini.

SERENATA ROMANA ALLA SALA UMBERTO

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Lun. 20.2.2012 h. 21:00
STORIA DELLA SERENATA ROMANA
Spettacolo-concerto di Stefano Reali
Sala Umberto
Via della Mercede, 50 T. 06.69925819
Platea: 20€ – 15€ Balconata: 15€ – 10€

ACQUISTO ONLINE
BOTTEGHINO T. 06.6794753

Serena D’Ercole, voce solista
Stefano Reali, pianoforte e voce narrante
Marco Guidolotti, clarinetto e sax
Stefano Nunzi, contrabbasso
Marco Rovinelli, batteria
Massimiliano Lazzaretti, fisarmonica
regia di Stefano Reali

… Non c’è canzone d’amore moderna che non debba qualcosa alla Serenata Romana, di cui si possono rivelare tanti segreti e tante curiosità.  La canzone Romana dunque ha avuto una grande influenza sulla musica considerata ‘moderna’, la cui nascita si colloca nei primi anni del novecento, con esponenti tra i quali in primo luogo noi di Roma non dobbiamo dimenticare Romolo Balzani, autore di Barcarolo Romano e L’eco der Core, tanto per citarne due. Giustamente considerato il primo vero cantautore de Roma, dove nasce alla fine del ‘800 e muore al principio degli anni ’60, nella sua composizione possiamo ritrovare i tratti più significativi della tipica canzone romana. Parole e musica che raccontano della Roma piccola, seppure immersa nella grande città, ma quella delle piccole storie dei rioni dove si celebrava l’esaltazione della romanità e in cui Canzone e Serenata erano un mezzo di comunicazione, perché nell’Italia analfabeta di cento anni fa, oltre al passaparola che rimbalzava tra i vicoli, le canzoni erano un modo per ricevere l’informazione. Erano e sono lo specchio del tempo, nei racconti di vita e dei fatti di cronaca, di amore e gioia ma anche di guerra e dolore, offrendosi anche come voce del popolo, in pratica l’opinione pubblica di oggi. La Serenata ovviamente deriva da questo filone e rappresenta gli aspetti del costume romano più caratteristico e a volte pittoresco. Una Romanità che purtroppo oggi é andata perduta per colpa di una sorta di globalizzazione interna al nostro paese che tende ad uniformare lo stivale cancellandone spesso i tratti distintivi e dove da Trieste a Palermo si tende ad ascoltare sempre la stessa musica suggerita dai media più influenti. Non dimentichiamo però la musica della nostra area geografica perché è patrimonio culturale e scrigno delle nostre meravigliose radici. Da Romana non posso disconoscere tali radici e nell’ascolto di questa musica riscopro sempre qualcosa in più di me e della vita che mi circonda.

Stasera avrà spazio alla Sala Umberto la musica di Roma. CONSIGLIATO DE CORE!

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IMPROVVISAZIONE TOTALE. Alla Casa del Jazz nuovo album di Milena Paradisi

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Sab. 25 Febbraio 2010
MARILENA PARADISI “Come Dirti”
presentazione new Album
con Stefania Tallini
CASA DEL JAZZ
Via di Porta Artdeatina
h. 21:00 Ingresso 10,00 €

Marilena Paradisi voce
Stefania Tallini pianoforte

In uscita il prossimo 25 febbraio, il nuovo disco della cantante Marilena Paradisi, edito per la Silta Records. L’opera verrà presentata alla Casa del Jazz dalle 21 in poi con la partecipazione della pianista Stefania Tallini. Si tratta di un lavoro di ricerca e sperimentazione vocale molto originale basato sulla preziosa collaborazione della pianista italiana. Una delle caratteristiche che sicuramente lo rende unico nel suo genere e’ rappresentata dalle modalita’ di registrazione, con un’unica sessione di lavoro estemporanea durante la quale la vocalist Marilena Paradisi – anche compositrice, improvvisatrice, capace di spaziare dal jazz alla musica contemporanea, oltre che instancabile ricercatrice sull’uso e sulla sperimentazione della voce, ha prodotto 16 brani in lingua italiana basandosi completamente sulle proprie doti improvvisative offrendo cosí grandi spunti di espressività ed impatto poetico.

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L’ITALIA IGNORANTE BOCCIA SE NON CAPISCE

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Mi sembra impossibile ma anche assurdo che ogni volta che sul palco di Sanremo, forse anche per errore, salgono artisti con la “A” maiuscola, come dire, veri musicisti e ricercatori di buon sound, insomma esperti come ad esempio gli Afterhours e non ultimi i Marlene Kuntz, questi non vengano riconosciuti dal pubblico e al contrario sono immediatamente  bocciati senza mezzi termini (ndr. la gente ancora giudica cio’ che non comprende??). Ancora meno considerati poi sono gli artisti che provengono da altri generi diversi dalla musica popolare. Come la bravissima Chiara Civello. Sono sicura che nessuno o quasi si sia posto il problema di capire chi fosse veramente, mentre sia i social network sia l’opinione pubblica in genere si sono divertiti capaci di tirare giú critiche a raffica perdendo peró una buona occasione per l’approfondimento della materia. E allora vi invito a capire chi é questa brava artista che il mondo cerca mentri l’Italia schifa. (fonte: dal web ufficiale di C.Civello www.chiaracivello.com)

Chiara Civello, cittadina del mondo nata a Roma, che lascia appena compiuti i 18 anni alla volta dell’America dove frequenta il Berklee College of Music e diventa la prima artista Italiana nella storia ad incidere il suo primo album per la prestigiosa etichetta Verve Records, prodotto dallo stesso Russ Titelman, suo scopritore. Frutto del lavoro di questi anni sono infatti le dieci canzoni del suo debutto discografico, Last Quarter Moon (Verve 2005) sette delle quali scritte da lei e tre in collaborazione con altri artisti, compresa la ballad Trouble, composta a quattro mani con il leggendario Burt Bacharach. “Avevo già scritto la maggior parte delle canzoni quando Russ mi ha chiamata dicendomi che Burt Bacharach voleva scrivere con me. Trouble nasce da tre giorni bellissimi trascorsi insieme nella casa di Los Angeles di Burt, durante i quali ha preso forma una melodia nei miei pensieri già da qualche giorno“. Il debutto discografico le assicura un primo giro del mondo, facendola entrare nelle classifiche Giapponesi e Italiane. Billboard Magazine scrive che, “la bellezza, lo charme e il carisma del debutto discografico della cantautrice Chiara Civello sono certamente un inizio prommettente e segnalano al mondo la prima rivelazione del nuovo anno.” L’International Herald Tribune dichiara “la combinazione di personalità, profondità e sofisticatezza …impressionanti.”  CONTINUA A LEGGERE SUL SITO DI CHIARA > link

Dotata di un grande talento Chiara Civello ci ricorda che la classe  e l’eleganza fanno ancora parte della nostra cultura. Non tutto é perduto. Invito all’ascolto di alcuni brani che qui di seguito posto.

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Chiara Civello “Resta”, posted with vodpod

 
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VINCITORI (IM)POSSIBILI di SANREMO 2012

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AL BIVIO.  Qualcuno dovrá prendere una decisione e trovare un vincitore. Ogni anno che passa però diventa più difficile prevedere un possibile podio, considerando che ci si indirizza sempre più verso una scelta che e’ da intendersi tra i meno peggio e non i migliori. E non e’ che manchino bravi interpreti o brani interessanti. Ma ormai Sanremo lascia cadere su ogni cosa un velo di forzato senso del ridicolo e del ‘fatto male’ che inevitabilmente influenza le nostre opinioni e il modo di porsi obiettivamente verso l’evento. Come se ormai non ci si fidasse piú dell’istituzione. E se fosse cosí, sarebbe assolutamente in linea coi tempi attuali. Interessante, inoltre, notare che ogni anno una buona parte di quel cinquanta percento di italiani che secondo i dati auditel vede il festival, giunge alla conclusione che sarebbe meglio abolirlo, mentre l’altro cinquanta percento, già lo aveva pensato a priori. Ciò si capisce anche dai milioni di twit e commenti postati in tutti i social network dove e’ predominante il sentimento negativo verso la kermesse e verso gli artisti in gara, fatta eccezione delle opinioni dettate dai gusti personali dei vari sostenitori, dato che va ricordato che la musica, come ogni espressione artistica che regala un’emozione e’ da valutare in modo soggettivo e non più essere sottoposta ad un giudizio assoluto o universale. IL RUOLO DEL WEB. Altro dato da notare è che Twitter, come pure la rete in genere, hanno giocato un ruolo fondamentale nell’influenzare il giudizio e l’opinione pubblica. Qui i principali critici e giornalisti si sono esposti, con la spontaneità che si usa tipicamente in un social network, scatenando di rimando un traffico a flusso continuo. Insomma il vero divertimento intorno al festival di Sanremo 2012 ce lo ha regalato il web ed e’ alquanto probabile che persino chi non aveva mai visto il festival o quasi, si e’ incollato visivamente al palco dell’Ariston per poter contribuire ad alimentare il fiume di commenti nelle chat, nei blog dei critici e degli artisti vari e nei social network di ogni ordine e grado. In rete anche tanti musicisti e cantanti, da Giorgia a Jovanotti, non hanno mancato di dire la loro.

In definitiva per quanto riguarda la conclusione del Festival è abbastanza impossibile prevedere chi vincerà. Si puo’ solo sperare, nella migliore delle ipotesi, che vincano Lucio Dalla o Renga, per le grandi doti vocali  e musicali, e come loro Bersani o Arisa, e perche’ no la simpatica Noemi. Nell’ipotesi peggiore – non avendo i Maya previsto nulla di buono per il 2012- potrebbe vincere Emma seguita da Gigi D’Alessio senza ovviamente dimenticare Finardi nella possibile rosa, perche’ rappresentano in un modo o l’altro le principali tendenze .  PS: tutto sommato vorrei che vincesse Emma, se ciò significasse sparire, cosi come è successo a e Carta prima e a Scanu poi.

C’è un camionista da accontentare Nanì
Anche lui è solo come noi
Siamo dentro a un mondo senza eroi

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Naní – P. Carone L Dalla Sanremo 2012, posted with vodpod

TORNO PARLANDO DI SANREMO 2012

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Ciao a tutti.. Provo a tornare al mio blog. A volte si deve interrompere. Ma se mi incoraggiate leggendomi sarò ancora con voi. Il motivo della mia assenza è assolutamente inconfutabile.. la salute prima di tutto e soprattutto quella della piccolina che aspetto ormai da 7 mesi anzi che aspettiamo noi tutti!

Bene, quindi ricomincio parlando di quello che sta accadendo in queste ultimissime ore. Quale miglior argomento del Festival di Sanremo 2012. Ovviamente a questo punto è come sparare sulla croce rossa e, per capire di che si tratta veramente voglio citare la mia collega blogger milanese Elena Giorgi che intelligentemente e con l’ironia che la contraddistingue ha detto ieri su Facebook che “forse è un musical e non lo stiamo capendo…”. Fatto sta che in un’Italia sommessa e sconsolata, dove s’inneggia a una crisi senza precedenti, c’é ancora chi si permette di spendere il denaro pubblico (tipo i soldi che potrebbero servire a migliorare i servizi al cittadino) in abominevoli cazzate come il Festival della Canzone Italiana – dove abominevole significa ‘fatto male e che si può fare sicuramente meglio’ – durante il quale per assurdo i più penalizzati sono proprio gli artisti costretti a sostare dietro le quinte e snervarsi in lunghe attese prima di esibirsi, ma soprattutto a essere messi su un inspiegabile secondo piano a favore di siparietti mal organizzati, poco intelligenti e permettetemi di dirlo da televisione Caucasica degli anni ’90.

Morale.. qualcuno si stupisce. Non io, c’era assolutamente da aspettarselo. Morandi non è un intrattenitore, né un presentatore, a mio parere non é neanche un bravo cantante – diciamocelo, non lo é mai stato. Morandi é uno che fa sfoggio dei suoi pochi anni passati al conservatorio di Santa Cecilia, a prendere un diploma per innalzarsi a rango di Musicista, citando spesso accordi e scale. Ma sa quello che dice? Non dimentichiamoci che lo scorso anno si opponeva alla partecipazione di un Gualazzi. In ogni caso si poteva salvare dalla gogna, se avesse evitato di guidare per DUE anni consecutivi la Sanremo Concordia, e scusate il macabro paragone. Inoltre questo genere televisivo é oltremodo defunto mentre la canzone italiana meriterebbe una gara intensa alla quale dovrebbero partecipare i veri esponenti della musica italiana, e dove i grandi musicisti dovrebbero sin da subito essere riconosciuti e premiati per il contributo che danno al settore e, infine, dove il ritmo – in tutti i sensi televisivo e musicale – potrebbe essere incalzante come in uno show musicale che si rispetti.

ROMALIVE preferisce…

Marlene Kuntz, Lucio Dalla, la voce di Carone, l’interpretazione di Arisa, la parrucca di Loredana Berté, come sempre l’Orchestra e soprattutto il Blog di Sanremo 2012 che scorre parallelamente alla rassegna, di Ernesto Assante e Gino Castaldo  >LINK.