CARLO VERDONE A RADIO ROCK

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Photo by Dj Oreste

Oggi Carlo Verdone è stato ospite di Radio Rock, la radio tra le più ascoltate a Roma e nel Lazio (160 mila ascoltatori/giorno medio) e la più ascoltata da Romalive.biz. Erano giorni che aspettavo questo momento annunciato dai vari speaker della radio che si alternano nel palinsesto giornaliero tenendoci compagnia al lavoro, a casa e molto in macchina, sempre con musica di grande livello.

Con accanto Emilio Pappagallo, speaker della mattina, l’attore romano ci ha intrattenuto per oltre un’ora, durante la quale ci è sembrato di parlare con un amico che conosciamo da sempre! Carlo ha riportato alcuni aneddoti della sua vita di attore, come ad esempio l’incontro con Sergio Leone, oppure gli scambi di battute con la Sora Lella, sorella del grande Aldo Fabrizi, che ha raccontato facendone ovviamente  un’imitazione esilarante.

Ha poi risposto alle tante domande e addirittura alle richieste di alcuni ascoltatori che volevano sentire in diretta le voci dei suoi storici personaggi. Insomma Carlo è stato meraviglioso e le centinaia di messaggi arrivati in radio durante la trasmissione dimostrano il grande affetto da parte di Roma per il suo attore numero uno.


Photo by Dj Oreste

Per l’occasione RadioRock ha chiesto a Carlo Verdone di portare una lista di brani ‘preferiti’ da condividere con il pubblico durante il programma. Mi aspettavo che Verdone, essendo un discreto batterista, fosse anche un appassionato di musica, soprattutto Rock, ma è stata una grande sorpresa verificare in diretta il suo livello di conoscenza musicale, dei vari generi e degli artisti stessi. Ha portato una scaletta di pezzi veramente belli e unici. Alcuni dei quali, un paio, ho ascoltato per la prima volta. Inoltre scoprire che abbiamo quasi gli stessi gusti, compresa la simpatica antipatia per Bowie, l’amore incondizionato per i Beatles, e poi ancora l’ammirazione per Jeff  Buckley, Bono Vox, Annie Lennox, Peter Gabriel è stata una bella emozione.

Grazie a  RadioRock. E grazie a Dj Oreste che ci concede la pubblicazione delle due foto di Carlo Verdone scattate negli studi della Radio.

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JAZZ AL THE PLACE: Gabriele Coen Quartet

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Mar. 12|01|2010
GABRIELE COEN QUARTET
The Place
Via Alberico II     >> music clubs in Rome
Ingresso gratuito  h.22:30 

info&prenotazioni
tel. 0668307137  0668215214
info@theplace.it

Gabriele Coen,  sax e clarinetto
Marco Loddo, contrabbasso
Luca Caponi, batteria
Lutte Berg, chitarre

Il jazz ha radici antiche, rimanda a culture lontane e spesso rappresenta le voci di interi popoli. Gabriele Coen, sassofonista, clarinettista e compositore di fama internazionale, si dedica da quindici anni all’incontro tra jazz e musica etnica, in particolare mediterranea e est-europea. Il suo nome è legato a quello dei KlezRoym di cui è fondatore, inoltre ha realizzato musiche per importanti programmi televisivi e film (da Rai Educational a Geo&Geo, fino a La grande Storia e Notturno Bus).

Coen salirà per la prima volta sul palco del The Place con il suo abituale quartetto per un viaggio musicale a 360 gradi: la grande tradizione afroamericana, le nuove tendenze del jazz europeo, la musica ebraico-mediterranea, quella turca e quella balcanica, il tango argentino di Piazzolla. Un’occasione unica per ascoltare in anteprima alcuni brani del nuovo disco, che verrà prodotto dal celebre John Zorn e uscirà per la prestigiosa etichetta discografica newyorchese Tzadik.

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Visto che siamo appena entrati in un nuovo anno ho chiesto a Gabriele di esprimere un pensiero sui cambiamenti che vive il jazz ormai da tempo.

‘Devo dire che negli ultimi anni sono stati fatti molti passi in avanti, per ‘sprovincializzare’ la cultura in generale e l’ambiente jazzistico in particolare nel nostro paese. Il fenomeno di recupero delle varie tradizioni musicali del mondo è iniziato negli anni sessanta sulla scia del folk revival ma sono dovuti passare circa trenta anni perchè si diffondesse una cultura musicale che non avesse pregiudizi e ancora c’è molto da costruire. Sicuramente è ancora diffuso il pregiudizio che il jazz deve essere forzatamente legato alla tradizione afroamericana e alla pulsazione swing ma negli ultimi anni il processo di globalizzazione che ha investito il jazz consente di avere dei bravissimi jazzisti europei, chitarristi vietnamiti o libanesi. In fondo è proprio il signifacato della parola jazz che sta cambiando: suonare Jazz ormai significa suonare una musica in cui l’elemento improvvisativo è prevalente e ognuno può concorrere con la propria personalità e tradizione musicale a reimpire questo contenitore. Il sinonimo jazz = swing appartiene ormai al mondo dei nostri nonni.’

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LEZIONI DI ROCK: JETHRO TULL

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Dom. 10/01/2010
JETHRO TULL  ‘Aqualung’

Lezioni di Rock. Viaggio al centro della musica
Teatro Studio
h. 11:00  €  5.00

a cura di
Ernesto Assante e Gino Castaldo

fonte auditorium.com

Era il 1971, un anno incredibile nella storia del rock, l’anno di Who’s Next, di Led Zeppelin IV, di Imagine, di Sticky Fingers, tanto per citare qualche titolo. Era l’anno in cui uscì Aqualung, album realizzato dagli inglesi Jethro Tull. Una band originale e curiosa, con un solista che invece di imbracciare una chitarra elettrica aveva in mano un flauto e un suono che riusciva a mettere insieme il blues, l’hard rock, il folk inglese, il pop, il jazz e persino, in passato, qualche briciolo di follia. Aqualung, con alcuni dei suoi celeberrimi brani, come la title track o Locomotive Breath, è il disco che porta i Jethro Tull di Ian Anderson nell’olimpo delle superstar del rock, un disco che ancora oggi merita di essere ascoltato con attenzione, raccontato fino in fondo.

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Le Lezioni di Rock di Castaldo e Assante sono molto attese, per tanto vi consiglio di acquistare i biglietti in anticipo, o se decidete di farlo il giorno stesso, di telefonare per verificare l’effettiva disponibilità di posti.

>>> Calendario Lezioni di Rock 2009-10

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NATALE IN VILLA – ultime data

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NATALE IN VILLA
Musica e Cultura….d’inverno si può!
Parco di Villa Celimontana    >>> music clubs in Rome
Piazza della Navicella s.n.c.

Ultimi due appuntamenti della rassegna Natale in Villa organizzata quest’anno per la prima volta da Villa Celimontana Jazz.  Il 5 gennaio alle 21.30 ultimo appuntamento serale e con Javier Girotto mentre il 6 gennaio a mezzogiorno si conclude la rassegna con lo spettacolo teatrale gratuito Le Canzoni nel Baule canti e incanti per grandi e piccini.

Mart.  5/01/2010
JAVIER GIROTTO & ATEM SAX QUARTET

h. 21:00  € 10:00

Javier Girotto, sax soprano, flauti andini
David Brutti, sax soprano
Davide Bartelucci, sax tenore
Matteo Villa, sax alto
Massimo Valentini, sax baritono

“La musica è l’espressione sublime delle emozioni…”. Questa frase così concisa, che allo stesso tempoascia spazio ad ogni tipo di immaginazione emotiva, non potrebbe essere più appropriata per descrivere le sensazioni che ogni volta proviamo nell’affrontare questo progetto. (Javier Girotto)

fonte uff.stampa Villa Celimontana

La nuova formazione, Javier Girotto e Atem Saxophone Quartet, esegue composizioni originali del sassofonista argentino riprese dalla band storica degli Aires Tango e nuove composizioni che mettono in evidenza le difficoltà tecniche del sassofono. La sezione del quartetto di sassofoni si delinea su una struttura musicale decisamente cameristica e si combina, oltre che con i sassofoni soprano e baritono di Girotto, con i flauti andini e altri strumenti dove le armonie del quartetto si intrecciano, in alcune esecuzioni, ai ritmi folkloristici, al tango, alla musica classica contemporanea, al jazz.

Il gruppo ha registrato il loro primo disco “SUIX” in uscita nel 2008. “Il quartetto di sassofoni” (al quale in questo caso si aggiunge un membro supplementare – Javier Girotto) costituisce la formula principe nel campo classico dello strumento a partire dall´avvento della Scuola Francese del Sassofono sotto l´egida di Marcel Mule. Questo genere di camerismo, troppo spesso incentrato sul virtuosismo della scrittura e delle esecuzioni, è generalmente riservato ad orecchie attente. Argentino di nascita e residente a Roma, Girotto sfugge magnificamente a questa fatalità. Girotto convoca l´Atem Saxophone Quartet, giovane quartetto italiano orientato verso la musica classica e contemporanea, e gli sottopone tredici titoli di sua composizione creando una meravigliosa musica volta verso la sua passione: il tango. Da un punto di vista strettamente compositivo si è lontani dal Jazz, ma per nulla nello spirito: i temi risolutamente folkloristici e danzanti di grande respiro, sono puntualizzati dagli interventi solistici di un sassofonista e suonatore di quena nel cui modo di suonare s´intravedono sia la formazione jazzistica sia le radici fortemente ancorate alla musica tradizionale argentina.

Tutto è cominciato nel 2005 quando David Bartelucci ha incontrato Javier nel posto forse più frequentato dai sassofonisti: il laboratorio di Daniele Vagnetti, riparatore e tecnico strumentale di elevatissima affidabilità e professionalità. Da quel momento è nata una collaborazione stupenda, che ha portato i quattro giovani sassofonisti a rapportarsi con il mondo di Javier: mondo fatto di vera passione per la musica e di tutto quello che questa meravigliosa arte ne comporta. Un mondo fatto di sogni di bambino, visto dagli occhi adulti di un uomo che ha vissuto in un paese difficile, in anni difficili e che spesso racconta il suo cuore attraverso le note dei suoi assoli, a volte graffianti, a volte di vera dolcezza.

I musicisti si sono immersi in questo mondo e sono stati travolti dalla forza di questa musica che innegabilmente lascia un segno in ogni ascoltatore per la genuinità della sua provenienza: l’anima. Emozione pura, vera è quello che prova il quartetto quando è sul palco con Girotto.

Merc. 6/01/2010
LE CANZONI NEL BAULE
Teatro per bambini
CDM Onlus Centro Didattico Musicale e Compagnia TeatroViola
canti, incanti e racconti per grandi e piccini

h. 12:00 ingresso gratuito

Regia Federica Migliotti

Un vecchio baule quante sorprese racchiude? Oggetti strani o usuali, cappelli, ombrelli, una vecchia radio, una mela stregata…e ogni oggetto è prezioso per il ricordo, la storia che porta con sé, raccontata o cantata. Storie antiche e nuove, canzoni della tradizione popolare italiana e canzoni che hanno fatto la storia del musical per bambini interpretate dalle voci di Valentina Iadeluca, e Sara Marchesi con musica dal vivo. Non c’è mezzo più efficace per avvicinare bambini e ragazzi all’amore per la musica della musica stessa. Immergere i bamibini in una dimensione di ascolto, far assaporare loro il piacere di uno strumento suonato dal vivo, di una voce che canta per davvero, dar loro la possibilità di essere attraversati dall’emozione della musica dal vivo, tutto questo può avere il potere di stimolare la loro curiosità, il loro interesse per questo linguaggio molto più di mille parole o mille incoraggiamenti.

Tecnica utilizzata: Teatro d’attore e musica dal vivo

Informazioni

Parco di Villa Celimontana

Ingresso 1: Piazza della Navicella s.n.c.- APERTO FINO ALLE ORE 17:00 per accedere facendo una passeggiata nel Parco

Ingresso 2: Salita di San Gregorio per accedere direttamente all’area Stand-Concerto (consigliato per diversamente abili)

Come arrivare:

IN BUS:
Bus: 81 • 673, in transito su Via della Navicella;
Bus: 118 • 160 • 714, in transito su Via delle Terme di Caracalla.

IN METRO:
Stazione Metro- Colosseo.
Manifestazione gratuita eccetto i concerti BIG a 5 euro

MIRIAM MAKEBA Chave Chova

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Buon 2010 ! Per inizare questo nuovo anno vi consiglio un ascolto rilassante e di alto valore artistico, nel ricordo di un’artista scomparsa recentemente che ha regalato all’umanità momenti di grande intensità.

Vodpod videos no longer available.

from Wikipedia

Miriam Makeba anche nota come Mama Afrika (Johannesburg, 4 marzo 1932 – Castel Volturno, 9 novembre 2008) è stata una cantante sudafricana di jazz e world music. È nota anche per il suo impegno politico contro il regime dell’apartheid e per essere stata delegato alle Nazioni Unite.Miriam Makeba anche nota come Mama Afrika (Johannesburg, 4 marzo 1932 – Castel Volturno, 9 novembre 2008[1]) è stata una cantante sudafricana di jazz e world music. È nota anche per il suo impegno politico contro il regime dell’apartheid e per essere stata delegato alle Nazioni Unite.

La scelta di Lorenzo, un passo indietro per andare avanti.

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Il 2009 è stato un anno un po’ noioso musicalmente, in cui non ricordo nè l’uscita di un disco di quelli che lasciano il segno nè conservo la memoria di un live di particolare interesse, a parte il concerto del cantastorie Tonino Zurlo nel festival di Fogliano a Luglio e quello degli U2 trasmesso in live streaming dal canale Youtube della band irlandese a fine Ottobre dallo stadio di Rose Bowl in California. Di certo non posso dimenticare le persone che in questo anno ci hanno lasciato e che per la musica, per me, hanno rappresentato un pezzo di vita.

Michael Jackson, prima di tutti e sul quale è stato detto ormai già molto, anche dalle pagine di questo piccolo Blog romano, sul quale centinaia di persone hanno voluto lasciare la propria opinione o un semplice pensiero in memoria di questo strepitoso artista.

Di Michael vorrei solamente dire che la sua scomparsa, a mio parere non prematura date le pessime condizioni di salute in cui versava da anni, ha dato la possibilità a chi lo aveva un po’ dimenticato di ri-ascoltare 40 anni di musica di qualità e ai più giovani, che non lo conoscevano affatto, di entrare in un mondo di note bellissime che li ha immediatamente affascinati. Allora ho pensato che anche nella morte questo Artista ha saputo dare il suo contributo all’umanità e forse a  smuovere le nostre coscienze in un momento storico di totale risacca artistica e compositiva da un lato e di passività del pubblico indotta da media troppo pressanti dall’altro. Michael ancora una volta pur morendo è riuscito ad ampliare le nostre prospettive e speriamo che tutto cio’ possa favorire una nuova ondata di creatività e di cambiamento nella musica. Ciao caro Michael, I Love You More!

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In questi dodici mesi pero’ c’è un artista che mi ha stupito, che in realtà continua a stupirmi da anni perchè decide di fare sempre la cosa giusta al momento giusto. E’ Lorenzo Cherubini, Jovanotti per tutti noi. Un artista che non è facile definire, hip-pop vocalist, pop artist o forse un cantastorie, ma soprattutto un fonte continua di buone idee, capace di offrire nuovi spunti e ampie vedute alla musica, che Lorenzo per primo vive intensamente sulla propria pelle.

Per lui ci sono stati anni di grandissimi successi confermati sempre durante gli eventi live dove la protagonista è stata la musica, come alla fine degli anni ’90 con il Tour culminato nella curva dell’Olimpico a Roma, che ricordo come uno dei più bei live cui ho assistito, con i musicisti tra i più bravi che si conoscano. Negli ultimissimi anni poi Lorenzo ha sperimentato le nuove tecnologie sviluppando un intenso rapporto con i suoi fan attraverso i vari canali web, lanciando spesso alla rete sfide interessanti che hanno avuto un grande seguito – come il concorso per il video del brano Safari, e  tante altre iniziative, che sarebbe impossibile elencare qui. Non dimentichiamo inoltre che da sempre collabora con i migliori musicisti italiani ed internazionali i quali hanno valorizzato le sue composizioni.

Insomma, che cosa di più ci potevamo aspettare da una persona così artisticamente prolifica? Sicuramente non ‘un passo indietro’. E invece lo ha fatto! per andare a ritrovare quella musica più interiore e intima che forse – per la grandiosità delle iniziative che lo vedono sempre protagonista – cominciava a mancargli. Un passo indietro, ovviamente metaforico, perchè ora Lorenzo ha deciso di tornare alle origini o a quella che di solito si definisce la gavetta per un musicista, iniziando a suonare nei piccoli club negli Stati Uniti, in particolare a New York, dove tutto è possibile con una formazione mista italo-newyorkese con la quale girerà i locali suonando per un pubblico piccolo di numero e con piccoli compensi che si hanno dai piccoli club, seppure la location è il centro mondiale della musica.

Perchè questa scelta? Lorenzo spiega che “Nei Palasport e nelle arene all’aperto lo spettacolo è fatto di musica ma anche di regia, di luci, di video, di spazi scenici e tutto viaggia come una grossa macchina narrativa. In un club di poche centinaia di persone è tutto il contrario. Tutto avviene all’impronta, si è molto più vicini a un approccio funky jazz da jam session. I pezzi sono gli spunti di partenza per creare ogni sera qualcosa di nuovo e diverso” […] “New York – prosegue l’artista in un’intervista pubblicata sul suo sito Sole e Luna – è la capitale mondiale della musica e della cultura moderna, semplicemente. A New York c’è più musica brasiliana che in brasile, più musica africana che in africa, più musica latina che in tutto il sudamerica ma tutte le musiche appena toccano il suolo di New York cambiano di segno, perdono la protezione del luogo di origine si trasformano in musiche migranti e questo le rende irresistibili. La grande musica è sempre migrante, è il frutto di uno sradicamento, di una lontananza. Quella lontananza a me interessa molto, mi emoziona, mi fa sentire un essere umano tra gli esseri umani. In fondo l’hip hop, che è la musica con la quale io ho iniziato a pensarmi un “musicista”, è l’ultima evoluzione del blues che è la musica dello sradicamento per eccellenza.

Lorenzo suonerà 3 volte a settimama a New York per due mesi di seguito per un totale di una ventina di show nei locali più cool della città durante i quali potrebbe succedere di tutto. Partirà insieme a Saturnino al basso e Riccardo Onori alla chitarra e lì formeranno un collettivo aperto di musicisti dell’area newyorkese per realizzare ogni sera un set diverso. Ci saranno le canzoni storiche di Lorenzo ma anche molto spazio alle novità, all’improvvisazione, alla sperimentazione, al dj style. Ci saranno ospiti di passaggio in città e musicisti nuovi. Un vero e proprio laboratorio musicale aperto al pubblico.

Per questo Lorenzo è l’artista italiano che in questo momento ci rappresenta nel mondo, colui che porta con se  la nostra storia, arte e cultura e che riesce a creare con la musica un universo veramente unico o, per meglio dire, unito. E noi di questo ne andiamo veramente fieri!

Buon Anno da Romalive e Buona Musica a Tutti!!

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More Info

>>> Canale YouTube U2 – Rose Bowl

>>> POST Romalive su Michael Jackson

LE DATE AMERICANE del Tour USA 2010
(confermate per ora)

22/04  Washington, 9:30 Club
24/04  New York, Webster Hall
25/04  Philadelphia, World Cafe Live
28/04   Boston, Paradise Rock Club
01/05  Montreal, L’Astral
04/05  Toronto, Lee’s Palace
06/05  Chicago, Lincoln Hall

CAPODANNO 2010: MAX GAZZE’ in piazza

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Giov. 31/12/2009 CONCERTO IN PIAZZA
MAX GAZZE’
Piazza Fabrizio De Andrè
XV Municipio  zona Magliana Vecchia
h. 22:00 Ingresso Gratuito

infoline 3316401039 op. 3471534692

Torna ad esibirsi a Roma interrompendo il suo tour nei music Club italiani, il bassista, vocalist e compositore Max Gazzè. Amato molto nella capitale e da tutti rispettato come musicista e compositore, Max Gazzè rappresenta oggi una voce sicuramente fuori da un coro, spesso troppo uniforme, che tende a produrre senza pause un pop di bassa qualità, oserei dire usa-e-getta. Max, invece, la musica la conosce bene e la domina umilmente, come fa chi sa. Il suo è un pop d’autore e allo stesso tempo una ricerca continua nella storia della musica, con  richiami al jazz, al progressive rock e al soul.

Gazzè il 31 dicembre si esibirà intormo alle 23:30 al termine di delle esibizioni di artisti emergenti, in un concerto live accompagnato da due musicisti.

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More about

>>> LEGGERE LA CANZONE ‘IL SOLITO SESSO’

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CAPODANNO 2010: Room26

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Giov.  31|12|2009
Roaring Twenties

Cenone in Jazz 
DJs: Luis Radio & Tony Humphries
Richiesto agli ospiti di indossare una maschera/costume 
 anni venti
ROOM26
P.za Guglielmo Marconi, 31

 info@room26.it  tel. +390654649512

Tra gli eventi più sofisticati a Roma nella notte di S. Silvestro, vi segnalo la serata al Room26, music club in zona Eur con uno degli impianti acustici migliori esistenti oggi, diretto da Luis Radio, dj romano colto e di grande esperienza che, supportato da uno staff di veri professionisti, contribuisce a rendere ogni momento veramente indimenticabile.

Ci offrono un capodanno all’insegna della grande musica, con un cenone a base di Jazz e a seguire un party nel segno della House music che vedrà alla consolle, oltre che il padrone di casa Luis Radio, uno del massimi artisti del genere a livello mondiale, Mr. Tony Humphries.  Una serata in maschera, che l’organizzazione richiede ai proprio ospiti, che ricorderà i ruggenti anni venti, quando il benessere economico coincideva con la decadenza, quando a New York esplodeva il Jazz e in Europa il Futurismo rappresenta  lo stato d’animo di un intero continente.

Tony Humphries nato a Brooklyn, New York, nel 1957. Nel 1975, riesce ad avere la sua prima serata al Club El Morocco, a Manhattan, ma non prende in considerazione l’idea di fare il dj come professione. Nel 1982, diventa dj resident di un club del New Jersey, lo Zanzibar Club, da dove al sabato, le sue serate, verranno trasmesse in diretta radiofonica. Allo Zanzibar Club, Tony Humphries, ci resterà per ben 12 anni, fino al 1994, come dj resident. Lavora anche allo studio 54 di New York. Nello stesso periodo, porta il Garage Sound di New York, in Europa, a Londra, al Ministry of Sound, dove nel gennaio del 1993, diventa dj resident. Nello stesso anno diventa anche dj resident di un prestigioso club italiano, l’Echoes di Rimini, dove resterà per 4 anni. Nel 1997, dopo anni passati praticamente in Europa. Nella sua carriera, Tony Humphries, ha realizzato più di 200 remix per artisti molto importanti. Fra i tanti, sono da ricordare i suoi primi lavori, ad inizio di carriera, per Mtume, che gli fece vincere il suo primo disco d’oro, per Chaka Khan, Regina Belle, Donna Summer, Jungle Brothers, Queen Latifah.

Luis Radio nato a Roma. La passione e la totale dedizione alla musica Dance le ha dimostrate fin da giovanissimo quando nella sua cantina selezionava la musica per pochi amici creando sin da allora l’atmosfera giusta per indimenticabili party sempre all’ insegna della musica Disco e House. Un training che l’ ha portato in seguito a perfezionare la sua tecnica grazie anche alle esperienze acquisite lavorando accanto al grande DJ Tony Humphries. 

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Informazioni

Cenone + Entrata Club 100,00 €

Entrata Club dopo mezzanotte in prevendita 60,00 €

PREVENDITE ENTRATA E PRENOTAZIONI CENONE:

capodanno@room26.it

Tel. +390693386336   Mobile:  3290385251