Ah! Questa non ve la dovete proprio perdere. A Roma Stefano Di Battista Quartet e Nicky Nicolai, al Riverside di Roma, il 27 Aprile ci regaleranno un best-of dei loro successi e cavalli di battaglia, con un mix di repertori, che spazieranno da Mille Bolle Blue a La Musica Insieme, fino alle ultime produzioni dedicate a Lucio Dalla. Solo una cosa, è consigliato prenotare!
ONSTAGE
Nicky Nicolai, Voce
Stefano Di Battista, sax
Andrea Rea, piano
Daniele Sorrentino, cbasso
Luigi Del Prete, batteria
INFO Clubs di Roma ℹ https://wp.me/PdP8Y-Is Riverside, Viale Gottardo 12, 00141 Roma (C.so Sempione) Ingresso €12,00 dalle h. 20:00 Live h. 22:00 TEL. 06 86 890 760 http://www.riverside-rome.com Sarà data priorità alle prenotazioni CENA + EVENTO
Chansons! Uno straordinario quanto inedito quartetto che Giovedì 19 Aprile al Elegance Cafè Jazz Club interpreta il disco di recente produzione (Ed. Jando Music e Via Veneto Jazz) composto da undici brani che raccontano al meglio la tradizione musicale e più specificamente cantautorale di due Paesi da sempre culturalmente vicini, come la Francia e L’italia
INFO Clubs di Roma ℹ https://wp.me/PdP8Y-Is Elegance in Via Francesco Carletti, 5, Piramide € 28,00 Drink e concerto € 55,00 Cena degustazione e concerto (leggi sotto il menù) TEL. 06 5728 4458 info@elegancecafe.it Prenota DRINK + CONCERTO comodamente online sul sito del club
Ha i suoi anni, ma non si vede affatto! Quasi sessanta per l’esattezza quelli che copie la Bossa nova, una di quelle musiche senza tempo o, per meglio dire, che il tempo lo ha attraversato mantenendo sempre una forma smagliante, proprio come il sorriso della sua testimonial, la Garota de Ipanema, The Girl From Ipanema, uno dei brani più suonati e cantati al mondo, scritto da Moraes e Jobim ispirati dalla giovane Heloisa Pinheiro, per tutti Helô, 17 anni. Quale uomo non ha sognato almeno una vota di farsi abbracciare da questo splendore di ragazza, che rappresenta il bello di una nazione. Infatti, è anche grazie alla bossanova e a la sua Garota, se nell’immaginario collettivo il mondo vede il Brasile come un paradiso in terra. Non staremo qui a dire che invece il Brasile è un paese per alcuni aspetti non così bello e dove è difficile vivere, perché questo è uno dei poteri della musica e sinceramente, va benissimo così e continuiamo a sognare.
NATE BIRKEY, ottimo trombettista e compositore New York-based, sarà a Roma il 29 marzo prossimo al Live ALCAZAR accompagnato da Roberto Tarenzi al piano e, con loro, Luca Bulgarelli al contrabbasso e Alessandro Marzi alla batteria. Presenterà l’ultimo album “Rome”, il decimo con l’etichetta californiana Household Ink Records, un lavoro pieno di luce che il trombettista, cantante e compositore jazz farà risuonare in più date di questo Italian Tour. Un disco in parte ‘italiano’ non sono nel titolo, perché Birkey per questa registrazione ha voluto accanto a se proprio i suoi migliori amici musicisti italiani, Roberto Tarenzi e Manuel Magrini al pianoforte, Luca Bulgarelli e Alessandro Marzi. Al Alcazar sentiremo quindi il disco suonato nella sua originaria formazione.
Una piccola perla da non perdere. E che Roma accolga con il calore che la contraddistingue questo artista che gli ha dedicato addirittura un intero album.
Ven. 23 Marzo
CARTE BLANCHE presenta INVISIBLE ATLAS TOUR Ilaria Capalbo Contrabbasso Stefano Falcone Pianoforte
20.30 Aperitivo InFunzione
21.30 Concerto
Associazione Culturale #InFunzione
Via Pietralata 157, Roma
#InFunzioneLive
Nuovo appuntamento da non perdere il 23 marzo prossimo con gli amici di Carte Blanche, che oramai mi sono entrati nel cuore. E accadrà anche a voi appena varcherete quella porta. Un luogo lontano dalle varie movide, se anche ce ne fossero a Roma, fuori dai rumori e dalla routine cittadina, ospite dell’associazione In Funzione di Via di Pietralata, Carte Blanche è un non-luogo fatto dalle persone, in cui l’accoglienza è simile, molto simile, ad un modello casalingo. Come si entra si è subito amici e in qualche modo familiari. Un evento people-to-people che ha l’unico obiettivo di ‘divulgare’ senza pretendere nulla in cambio, ma solo per il sacrosanto gusto (e diritto) di farlo. Così semplicemente, tra esseri umani. Una dimensione, ideata e realizzata dal fotografo Paolo Soriani, che ho apprezzato sin dal primo momento. Certo, è stato un super MOMENTO dato che ho iniziato la mia esperienza in Carte Blanche gustandomi un delizioso piatto di pasta con Dave Liebman, che nel frattempo mi raccontava come nel 1969 con i suoi amici visse, seppur a distanza, il festival di Woodstock. Che dire! Ho avuto un imprinting meraviglioso. Ma non solo per questo mi sento di nominare Carte-Blanche uno dei miei non-luoghi preferiti. E di certo è anche un luogo, bellissimo tra l’altro e che non ti aspetti. Andateci, non vi dirò di più.
Potete farlo il 23 Marzo, quando Carte Blanche in Funzione ospiterà una tappa del tour di due straordinari musicisti, la contrabbassista Ilaria Capalbo e il pianista Stefano Falcone. Il duo lavora principalmente su composizioni originali e co-writing, portando una delle formazioni più tradizionali e complesse verso un suono fortemente distintivo, di tipo cameristico, che prende forma dalle origini classiche dei due musicisti e si sviluppa nei loro percorsi legati al jazz e alla musica improvvisata. L’album di debutto del duo, dal titolo Invisible Atlas, è uscito nel novembre 2017 per la Skidoo Records.
Uno spettacolo che da anni rende omaggio al grande Charles Bukowsky e allo stesso tempo un reading tra teatro e canzone che rende omaggio ai grandi della canzone italiana. Questo è il Salotto Bukoswsky, progetto ideato dal cantautore Jacopo Ratini che andrà in scena il 20 marzo presso la Sala Petrassi dell’Auditorium Parco della Musica, un evento presentato da Arte2o e Atmosferica Dischi & Eventi, in collaborazione con Musica per Roma. BIGLIETTI
Jacopo Ratini in persona ci ha raccontato la storia di questa idea nata nel 2012 e da tempo presente nello scenario culturale capitolino.
Jacopo, Salotto Bukowski è un reading che vediamo da tempo attivo nel panorama musicale romano. Ci vuoi raccontare come nasce questo progetto?
Il Salotto Bukowski nasce, essenzialmente, per due motivi. Il primo è quello di rendere omaggio e di far riscoprire al pubblico la poetica di Charles Bukowski e di metterla in correlazione, per via tematica, con quella dei grandi cantautori che hanno reso grande la storia della musica d’autore italiana. Due mondi, la poesia e la musica, che mi appartengono in modo sostanziale e viscerale. Il secondo motivo è ridare lustro all’arte del “Reading”, la lettura ad alta voce di componimenti poetico/letterari di fronte ad una platea.
Oggi vi segnalo una cosa molto preziosa! La presenza di un grande artista del jazz internazionale a Roma, in un format che prevede la possibilità di una vera condivisione con l’artista ospite. Non la faccio troppo lunga e vado dritta al punto. Il 12 Marzo incontriamo DAVID LIEBMAN, e ci mangiamo con lui anche un piatto di spaghetti! Un evento nello spirito di Carte Blanche, il format ideato dal fotografo musicale Paolo Soriani, che ispirandosi alle calde e familiari atmosfere dei loft newyorkesi, darà vita a momenti di incontro e di confronto tra artisti e pubblico.
La sede dell’Associazione risiede in uno dei pochi edifici industriali a Roma, il Lanificio Luciani, in un loft che di giorno è lo studio Sarteba, artigiano del ferro e designer, le cui opere arredano gli ambienti del concerto e della sala del bar dove si allestisce ogni volta l’ormai famoso “spaghetto InFunzione”. Alle pareti opere di artisti contemporanei tra macchine di archeologia industriale e foto di musicisti del fotografo Paolo Soriani relative al suo progetto “Soriansky Meets…”. In questa cornice l’incontro con Dave Liebman è la dimostrazione che si possa ricreare un diverso modo di fruire e relazionarsi con l’Arte e la musica, in un rapporto di scambio e condivisione che riporta gli artisti a dialogare con il proprio pubblicoContinua a leggere
Mandatory Credit: HEADER Photo by MARC SHARRAT/REX (16987j) The Jimi Hendrix Experience – Jimi Hendrix at the Marquee Club, London – 1967
Il problema non è da poco. Fare errori in rete ci potrebbe costare molto caro un ‘domani’. Ma domani-domani, quando cioè avremo lasciato in eredità ai posteri tutte le sciocchezze che oggi, seppur spesso in buona fede, scriviamo in rete. Di certo, sono moltissime le cose ben scritte o che rispecchiano i fatti. Ma tra 100 anni chi avrà la memoria effettiva? Quella cioè che si ha per aver vissuto i fatti di certe epoche? Pochi. Di certo farà fede, per un qualsiasi utente, quanto è stato scritto ed è stato detto da chi è già passato (remoto).