LOVE AND OTHER SIMPLE MATTERS | Roberto Tarenzi Trio NEW CD & Live a Roma

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Nella discografia Jando Music è arrivato un nuovo bellissimo disco. In collaborazione con Via Veneto Jazz, l’etichetta romana continua a sfornare il meglio del jazz nazionale con importanti presenze della scena internazionale. In LOVE AND OTHER SIMPLE MATTERS, del pianista Roberto Tarenzi ne abbiamo un chiaro esempio. Cover 📷 di Paolo Soriani 

26.1.2018 Concerto di presentazione del nuovo album, “LOVE AND OTHER SIMPLE MATTERS” Roma, Teatro Studio, Auditorium Parco della Musica ore 21:00

Biglietti  | Posto Unico € 15.00
Roberto Tarenzi, piano
James Cammack, contrabasso
Jorge Rossy, batteria

Roberto Tarenzi, nato a Milano nel 1977, è un pianista tra i più talentuosi della scena jazzistica nazionale. Per registrare il suo lavoro della consacrazione sceglie una sezione ritmica internazionale e di grandissimo spessore. James Cammack, il leggendario bassista del pianista Ahmad Jamal e Jorge Rossy batterista (e polistrumentista) iconico del primo trio di Brad Mehldau. Pianisti che hanno ispirato il percorso artistico di Roberto, accanto ad importanti maestri che hanno contribuito alla sua crescita. Scopre infatti il jazz nell’adolescenza e studia con Ray Santisi presso i seminari della Berklee School a Umbria Jazz nel 1994, Franco D’Andrea e Enrico Pieranunzi a Siena Jazz 1996, Enrico Intra e Roberto Pronzato presso i Civici Corsi di Jazz di Milano, dove ottiene il diploma nel 1999. 

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B’JAZZ SPINGE TARENZI PUGLISI SUI SENTIERI DELL’IMPOVVISAZIONE

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Giov. 11/7/2013
ROBERTO TARENZI meets FRANCESCO PUGLISI
Sentieri musicali: improvvisazione
Rassegna B’Jazz: il gusto internazionale della musica
Baccano h.22:30
Via delle Muratte, 23
Ingresso Gratuito

La neonata rassegna B’JAZZ, il Gusto Internazionale della Musica, ci porta questa settimana sui sentieri affascinanti quanto impervi dell’improvvisazione. A sfidarsi simbolicamente saranno due musicisti che apprezzo particolarmente. Roberto Tarenzi, al piano e Francesco Puglisi, al contrabasso si scambieranno battute di un copione non scritto e potranno dare prova – semmai ne avessimo bisogno – della loro enorme bravura. Sono musicisti che ci mettono l’anima, la testa e la grande tecnica. Il tutto sostenuto da una cultura jazzistica a dir poco sconfinata.  Be there!

MAGGIORI INFO  Continua a leggere

B’Jazz ROBERTO TARENZI JAZZ TRIO

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Giov. 4.7.2013
ROBERTO TARENZI JAZZ TRIO
Baccano Bistrot & Restaurant
Via delle Muratte 23
h. 21:00 Ingr.gratuito – free entrance

> agenda EVENTI concerto

Roberto Tarenzi, piano
Alex Boneham, conrabbasso
Marco Valeri, batteria

Oggi vi segnalo una gig che si terrà a Roma il 4 luglio prossimo in una nuova e splendida cornice (da sogno in realtà) nel cuore della Roma più romantica e conosciuta al mondo. Nel rione Trevi, a due passi dalla fontana più celebre, sarà ospitato il Jazz in un antico palazzetto sede oggi di un bistrot che son sicura si farà notare d’ora in poi in città. Frontman della serata sarà Roberto Tarenzi, grande pianista milanese che porta a Roma un trio eccellente. Con lui infatti a proporre un repertorio di composizioni originali e standard ci saranno due artisti incedibili quali Alex Boneham al contrabbasso e Marco Valeri alla batteria.

Loro rappresentano al meglio e senza ombra di dubbio la nuova generazione di Jazzisti di altissimo livello che sta fiorendo in Europa. L’eleganza e la bravura di Valeri e Tarenzi che in Italia noi conosciamo bene e apprezziamo completamente, saranno sostenute dalla forza delle note “pizzicate” di Alex Boneham. Non aspettate e iniziate sin da ora a prenotare il vostro posto al Baccano Bistrot & Restaurant al Tel. +39 0669941166

MAGGIORI INFO

Baccano Bistrot & Restaurant [fonte loro sito web] “Baccano è il nuovo spazio dell’accoglienza: affascinante e retrò, aperto agli incontri e alle contaminazioni. Qui si incontrano stili, gusti e tendenze: un locale per tutti, aperto ogni giorno, dove poter mangiare dalle prime ore del mattino fino a tarda notte. Un antico palazzo di fine ‘800, splendidamente collocato nel cuore del Rione Trevi, tra via delle Muratte e via delle Vergini, fa da cornice al fascino antico di Baccano. Un tempo sede della Telecom, l’edificio è stato trasformato in un locale arioso e luminoso che si affaccia su alcune delle strade più pittoresche e frequentate di Roma.”

di CRISTIANA PIRAINO

Photo review: Stefano di Battista feat Gino Castaldo

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Una serata unica, tra musica e bellissime parole all’Alexanderplatz di Roma. Stefano di Battista ha presentato il progetto “Woman’s Land”  nato dalla collaborazione con il musicologo Gino Castaldo.  Leggi il Post di approfondimento >> Nella Women’s Land risuona il Jazz

I presenti avranno portato con se il ricordo di note incredibilmente ricche di storia e sentimento, per tutti gli altri la stessa possibilità ci sarà questa sera e domani 25 settembre. Per tutti gli altri pubblichiamo il set fotografico di Roberto Panucci che trovate in versione integrale sul nostro profilo >>Flickr

Nella Women’s Land risuona il Jazz

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foto di Roberto Panucci

23-24-25 Settembre 2010
STEFANO DI BATTISTA feat. GINO CASTALDO
Women’s land
Alexanderplatz
Opening stagionale
Via Ostia, 9
0639742171
Ingresso con tessera

Stefano Di Battista, sax alto, soprano
Roberto Tarenzi, piano
Francesco Puglisi, contrabbasso
Roberto Pistolesi, batteria
Letture di Gino Castaldo

Dopo il debutto a Villa Celimontana della scorsa estate, tornano insieme all’Alexanderplatz due numeri uno, di ‘arte’ diversa, ma uniti in uno stesso ambizioso progetto. Stefano di Battista contraltista e Gino Castaldo critico musicale provano a scendere nel profondo delle cose ed esaminarle, da due diversi punti di vista – la musica e la narrazione, giungendo però allo stesso risultato. E’ così che hanno raccontato gli universi di acune donne, immaginarie o reali, ma vissute in epoche diverse e che la vita ha reso indimenticabili, a volte inconsapevolmente, da Valentina Tereshkova, prima donna nello spazio al personaggio Molly Bloom ed ancora la Penelope di James Joyce, Lucy lo scheletro di donna preistorica o ancora Rita Levi Montalcini, Anna Magnani e Ella Fitzgerald.

Ognuna di queste ‘eroine’ rimane nella memoria collettiva e a loro Stefano di Battista ha dedicato un repertorio di brani originali scaturiti dalle suggestioni di Gino Castaldo “E’ un omaggio, un tributo – dice Castaldo – le donne scelte sono state figure meravigliose, illuminanti, decisive, portatrici del mistero, di saggezza, di luce“. Non si tratta di un viaggio nel tempo, sebbene i singoli contesti siano lontani tra loro, ma sembra piuttosto un tentativo di descrivere le immense possibilità che alcuni esseri umani hanno e sottolinearne il valore storico-sociale oltre che umano. “Si tratta di ritratti in musica, con delle brevi evocazioni parlate. I personaggi sono stati scelti volutamente con un raggio molto ampio: Molly Bloom, personaggio immaginario, letterario, Rita Levi, realissima, Anna Magnani, reale ma che intepretava personaggi immaginari, Lara Croft, la prima eroina virtuale, Lucy, l’eva ominide di 3 milioni di anni fa, Ella Fitzgerald, forse per l’occasione aggiungiamo per la prima volta Coco Chanel“. E’  un esperimento riuscito, quello di far parlare  il più strumentale dei generi musicali, il Jazz.

Saranno tre le serate che l’Alexander Platz dedica al progetto Women’s land, dal 23 al 25 settembre, per inaugurare la nuova stagione musicale. Sul palco insieme a Castaldo e Di Battista tre grandi musicisti Roberto Tarenzi al piano, Francesco Puglisi al  contrabbasso e Roberto Pistolesi alla batteria.

E POI..

Dom. 26/09 DOMENICO SANNA TRIO
Domenico Sanna, pianoforte
Giorgio Rosciglione, contrabasso
Marco Valeri, batteria
Lun. 27/09 SILVIA MANCO TRIO
Mar. 28/09 PIETRO LUSSU TRIO
Mer. 29/09 NICOLA ANGELUCCI QUARTET “THE FIRST ONE”
Gio. 30/09 GERARDO DI LELLA BIG BAND

DISCO. Nicola Angelucci “The first One”

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Nonostante i 25 album presenti nella sua discografia realizzati come side-man accanto ai nomi del Jazz tra i più importanti della scena internazionale, Nicola Angelucci prova una grande emozione a presentare il suo primo lavoro “The First One” prodotto dalla Via Veneto Jaz, nel quale intraprende la strada del band leader proponendo brani inediti, standards e originals con personali arrangiamenti. Il disco sarà in vendita nei negozi a partire dal 19 marzo prossimo.

Il risultato a mio parere è notevole. Le sue doti di batterista sono da tempo riconosciute, anche da Benny Golson, con il quale collabora dal 2004 e che lo considera “Il miglior batterista con il quale ho suonato in Europa”, e ancora da Steve Grossman, Wess Anderson, Andy Gravish, Enrico Pieranunzi, solo per citare alcune delle sue collaborazioni. Ma in questo lavoro Angelucci mette in risalto anche le sue qualità come compositore e negli arrangiamenti molto attenti a rispettare la tradizione ma allo stesso tempo con una buona dose di contemporaneità, che rende l’album piacevolmente comprensibile e per noi ‘gente di oggi’ in grado di trasmettere buone vibrazioni.

Qualche sera fa all’Alexanderplatz di Roma Nicola Angelucci Quartet ha presentato l’album che è stato accolto molto bene dal pubblico. In questa occasione ho chiesto a Nicola di raccontarci qualcosa in più sul suo “The First One”: <<Quando ho pensato a questo progetto il mio intento è stato di omaggiare la tradizione jazzistica, alla quale sono molto legato, senza pero’ tralasciare l’originalità della musica e ricercando un sound giusto per la band. In questo ho tentato di sottolineare le capacità e la creatività di ogni singolo musicista che partecipa al progetto come parte integrante di esso. Le dinamiche e le poliritmie – e ovviamente lo swing – sono caratteristiche che contraddistinguono il mio quartetto che io considero d’eccezione. Siamo una formazione compatta e affiatata e il risultato più grande per me è essere riuscito a fare in modo che ognuno degli artisti abbia trovato nel progetto ampi spazi per esprimere la propria personalità. Sono tutti musicisti di elevato talento e suonare con loro per me è un onore oltre che un grande piacere ogni giorno. Per questo album ho chiesto ad alcuni colleghi musicisti di essere presenti, tra loro oltre a Sam Yahel, Kengo Nakamura e Johannes Weidenmueller, c’è anche Jeremy Pelt con il quale già da tempo ho il piacere di suonare quando viene in Europa a portare i suoi progetti. Li ringrazio veramente per essere stati special guest in questo mio primo disco.>>

ROMALIVE: questa sera il pubblico ha apprezzato. Dichiarare le prossime date .. N.A. Suoniamo a Roma al Gregory’s  il 12 marzo mentre il 25 marzo andremo in studio da Jazz Channel per promuovere il cd! In Aprile ho un paio di cose in Abruzzo e per quella occasione il Quartetto diventerà un Quintetto con Fabrizio Bosso alla tromba e Luca Mannutza al piano.

NICOLA ANGELUCCI QUARTET:

Nicola Angelucci, batteria
Paolo Recchia, sax alto & soprano
Roberto Tarenzi, piano
Francesco Puglisi, contrabbasso

IL QUINTETTO CHE HA CAMBIATO IL JAZZ

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nella foto Wayne Shorter

Di questa formazione lo stesso Miles successivamente disse « I knew right away that this was going to be a motherfucker of a group. » (Capii subito che sarebbe stato un gruppo coi controcazzi)

Nel 1963 Davis contattò un sassofonista che Coltrane gli aveva consigliato, George Coleman, un bassista amico di Chambers dai tempi di Detroit, Ron Carter, e due promettenti giovani musicisti, il batterista diciassettenne Tony Williams e il pianista Herbie Hancock. Tuttavia i rapporti tra Coleman e il resto del gruppo non erano buoni  perchè considerato troppo tradizionale e il sassofonista finì per andarsene. Già alla fine dell’estate del ’64 Davis aveva convinto Shorter, di cui anche gli altri membri del gruppo erano entusiasti, a lasciare la formazione di Art Blekey di cui faceva parte. Fu così che una serata all’ Hollywood Bowl segnò l’inizio del più grande quintetto della storia del jazz.

Lo stile del gruppo si allontanava dall’approccio all’improvvisazione tipico dell’hard bop e stabilì uno stile che venne da alcuni chiamato “freebop” o anche “time no changes”. Uno stile in cui l’esecuzione, invece di concentrarsi sul giro armonico, si concentra sul tempo e sul ritmo, mentre la parte armonica viene sviluppata in maniera modale. Lo spirito di modernità  fu uno degli elementi principali di questo gruppo che verrà ricordato a Roma il prossimo 27 febbraio.

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Sab. 27/02/2010
Expanding Miles ’65-’68
PMJO special guest Flavio Boltro
Progetto originale per la Fondazione Musica per Roma
Auditorium  – Sala Sinopoli  >>> Acquista biglietti  
h. 21:00  € 12.00

Rielaborazioni per big band dall’ultimo grande quintetto di Miles Davis

Torna ad esibirsi all’Auditorium la Big Band romana, Parco della Musica Jazz Orchestra con un ospite d’eccezione, il trombettista Flavio Boltro. Il progetto “Expanding Miles ’65-’68” con gli arrangiamenti di Maurizio Giammarco, cerca di ritrovare quelle magiche atmosfere del quintetto che Miles Davis aveva formato proprio alla fine degli anni ’60. Ron Carter al basso, Tony Williams alla batteria, Herbie Hancock al pianoforte e Wayne Shorter al sax, furono, insieme a Miles, il quintetto più importante della storia del jazz.  Una miscela inconfodibile, 5 vere leggende del Jazz, un sound unico e un elevato livello di improvvisazione.

MORE INFO:

Maurizio Giammarco direzione e arrangiamenti
Flavio Boltro tromba

Gianni Oddi, Daniele Tittarelli sax contralto, soprano, clarinetti e flauti
Gianni Savelli, Marco Conti sax tenore, soprano, clarinetti, flauti
Elvio Ghigliordini sax baritono, clarinetto, flauto
Fernando Brusco, Claudio Corvini, Giancarlo Ciminelli, Aldo Bassi trombe, flicorni
Mario Corvini, Massimo Pirone, Luca Giustozzi tromboni
Roberto Pecorelli trombone basso
Roberto Tarenzi pianoforte
Luca Pirozzi contrabbasso
Pietro Iodice batteria

fonte approfondimenti wikipedia

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Vodpod videos no longer available.

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CONSIGLIATO PER I PIU’ ATTENTI

A seguire vi consiglio di non perdere la puntata di LEZIONI di ROCK, a cura di Gino Castaldo e Ernesto Assante, dedicata ai Weather Reports, uno dei gruppi jazz fusion più significativi degli anni settanta e ottanta. La band nacque alla fine degli anni sessanta da uno spin-off di un gruppo di musicisti che ruotavano intorno a Miles Davis. Il nucleo stabile del gruppo è stato costituito dal pianista Joe Zawinul e dal sassofonista Wayne Shorter. >>> EVENTO SU FACEBOOK  

Dom. 14/03/2010
WEATHER REPORT – I SING THE BODY ELECTRIC
Rassegna Lezioni di Rock
Auditorium Parco della Musica
Teatro Studio
h. 11:00 a.m. 5,00 €

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