GIAMPIERO RUBEI, IL JAZZ A ROMA

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Giampiero Rubei Panucci
Nella foto di Roberto Panucci, Giampiero Rubei inaugura la stagione  2010 di Villa Celimontana Jazz.

In realtà noi del Jazz lo sapevamo già ma domenica scorsa è arrivata la conferma ufficiale della nomina di Giampiero Rubei come Direttore della Casa del Jazz di Roma. Un uomo che ora più che mai rappresenta il Jazz in Italia e che grazie alla sua lunga esperienza fatta di innumerevoli eventi, concerti, festival, produzioni e di Alexanderplatz, Villa Celimontana, Reate Jazz, Montalcino e molto altro, riceve questo incarico impegnativo, che per la città di Roma e per la sua musica lascia intravedere una nuova e ampia prospettiva.

Nel numero di Metromorfosi di Febbraio, parlerò di lui, di come è riuscito a far diventare grande il jazz a Roma. Certo ci sarebbe da scrivere un libro su Giampiero, e le poche battute a disposizione non sono sufficienti a raccontare una storia lunga almeno trenta anni. Posso dire però che quando sono stata nel suo ufficio per parlare con lui (la rivista tra pochi giorni andrà in distribuzione) ho proprio avuto la sensazione di essere di fronte ad un pezzo della nostra storia, quella per altro che io preferisco. Giampiero è un po’ come un nonno del jazz, una persona che sarebbe capace di raccontare tutto il Jazz che gli è passato davanti. In fondo lui ha conosciuto Chet e moltissimi altri. In pratica tutti. E mi piace immaginare che, come spesso fanno i nonni, anche lui potrebbe raccontate tante bellissime storie o aneddoti, vizi e virtù dei musicisti, passato e futuro. Ah, dimenticavo, Giampiero è il nonno più giovane del Jazz, anche più giovane di tanti anagraficamente giovani. Leggete il pezzo intero su Metromorfosi di Febbraio.

[un estratto dell’articolo di Metromorfosi nr. 41 Febbraio 2011] ‘Trenta anni fa’ Il jazz era una comunità di amici e appassionati che non avevano un punto di ritrovo. Decisi allora di trasformare questa mia passione in un’attività imprenditoriale ed è così che inaugurai l’Alexanderplatz. Oggi la comunità è sicuramente allargata e include differenti fasce di pubblico, grazie anche al fatto che in Italia la cultura del jazz ha preso piede, fino a diventare una moda. Ma ci sono voluti anni, in cui ho sempre aiutato a emergere il jazz e tanti giovani musicisti che oggi, per mia soddisfazione sono fortemente cresciuti’. Intorno a lui insomma ruota una comunità, dai musicisti alle figure professionali del settore e poi il pubblico che da tanti anni non lo abbandona mai, qualsiasi cosa lui proponga. E ogni volta Giampiero ha una nuova buona idea.

ESC Atelier. Sincretismo elettronico applicato

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14/01/2011
ESC ATELIER AUTØGESTITØ
Via dei Volsci 159 Roma [San Lorenzo]
Ingresso 3,00 euro
Info 3389850398  www.escatelier.net

h. 18:00 Presentazione del libro
REEF – La reinvenzione del reale attraverso pratiche critiche di remix, mashup, ricontestualizzazione, reenactment (DeriveApprodi) di Oriana Persico, Salvatore Iaconesi, Luca Simeone, Cary Hendrickson, Federico Ruberti Prefazione di Bruce Sterling parteciperanno gli autori Bruce Sterling Jasmine Tešanović.

 

h. 20:30
Farmacia 901+ Minus Habens + Mothlab + Sashimee
presentano
DROMOSCOPE ‘sincretismo elettronico applicato’
Un meeting elettronico eterogeneo, una sonda lanciata nello sconfi nato spazio della musica elettronica contemporanea alla ricerca di una continuità tra le più disparate estetiche compositive e performative in esso conviventi. Dromoscope un lungo e molteplice live-dj-vj set concepito come un sentiero percettivo che nasce tra i magmi di sonorità ambient, drone e glitch per giungere alla ricercata complessità ritmica dell’abstract beat e al cristallino rigore formale della techno.

MORE INFO: Facebook Event

La Jam del Gotha alla Casa del Jazz

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Tempo che passa, cose che cambiano. L’evoluzione è necessaria e il cambiamento è il primo segnale che sta avvenendo.

Ieri sera a Roma si è svolta una memorabile festa alla Casa del Jazz per salutare il suo Direttore Luciano Linzi che dall’inaugurazione ad oggi, per cinque ottime stagioni, ha portato Villa Osio a diventare quella che è oggi la Casa del Jazz di Roma, senza ombra di dubbio uno dei centri più importanti in Italia per la cultura del Jazz.

Cinque anni di grande musica ma anche di amicizia che Linzi ha stretto con questa città, che ieri sera lo ha ringraziato con una lunga jam session, per molti versi indimenticabile. Di certo la circostanza è stata unica, ma soprattutto per i partecipanti a questa jam tributo che potremmo senza dubbio definire la session del gotha italiano del Jazz. C’erano tutti i più grandi Jazzisti italiani residenti a Roma, Pieranunzi , Rea, Gatto, Pietropaoli, Giammarco, Girotto, Puglisi, Velotti, Di Battista, Salis, Iodice, Fioravanti e moltissimi altri anche dei più giovani, come Pistolesi e Coen. Vederli salire e scendere dal palco del piccolo auditorium, alternarsi e divertirsi nella maniera più pura senza lesinare momenti di grandissima musica, è stata una di quelle esperienze che mentre le vivi, ti senti fortunato per esserci capitato. Dunque un arrivederci a Luciano Linzi da Romalive.biz!

Domani non perdete la pubblicazione su Romalive del servizio fotografico che Roberto Panucci, ha realizzato durante la serata.

10 ANNI DI PERCENTOMUSICA

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Venerdi 17 dicembre 2010
DIECI ANNI
anniversario della Percentomusica
Villa Palazzetti, Via dei Cessati Spiriti 89
h. 21:30 Ingresso Libero
Concerti jazz, rock e molto altro a partire dalle 22:00

Una dei più importanti centri di formazione musicale di Roma, Percentomusica, compie 10 anni e invita tutti a partecipare all’open party del 17 dicembre a partire dalle ore 21:30 a ingresso libero.  

13.12.10 Paolo Recchia Trio

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Lun. 13.12.2010
PAOLO RECCHIA TRIO
Alexanderplatz Jazz Club
Via Ostia, 9
h.21:30 Ingresso con tessera associativa

Questa sera all’Alexanderplatz si esibisce Paolo Recchia con il suo trio. Di questo artista possiamo ammirare l’eleganza nell’interpretazione, la bravura come musicista, l’intelligenza compositiva. Da non perdere quindi.

Anche questa sera sarà accompagnato da due musicisti, Nicola Angelucci e Nicola Muresu, di cui sentiremo parlare sempre più .

Paolo Recchia, sax contralto
Nicola Muresu, contrabbasso
Nicola Angelucci, batteria

MORE:
“Conosco e seguo Paolo da qualche anno. Il suo progresso, sia con lo strumento che nelle composizioni è notevole, capace di esprimere uno straordinario senso di eleganza e leggerezza. Il suo mood è sempre generoso sia nel suono che nelle frasi, e sa dar vita ad uno stile dolce e al contempo aggressivo. E’ sicuramente un musicista di valore che contribuirà all’arricchimento del panorama jazz italiano”. (Stefano di Battista)

Essere tutti John Lennon

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La commozione è arrivata al massimo della resistenza, che il pudore impone, oltre il quale esistono solo le lacrime. Un pianto che coglie di sorpresa come quando viene a mancare una persona importante della nostra vita, che inevitabilemente lascia un vuoto. E’ l’assenza di Jonh Lennon a stravolgere i miei pensieri, fino a trasformarsi in un sentimento di rabbia che avevo represso dentro di me o che semplicemente credevo di non provare, confusa o abbagliata dallo specchio per le allodole che la società continuamente usa su di me. Eppure non sono un’ingenua. Ho solo dimenticato in parte.

Ma ieri la storia del primo dei Beatles, raccontata da Gino Castaldo e Ernesto Assante, ha causato in me un terremoto emotivo nel toccare alcuni punti dolenti dell’essere ‘umani’ e nel rispondere a domande per le quali sembra difficile trovare una risposta. Amore, pace, guerra, unione, divisione, avere, credere, essere, dare. E’ tutto molto più semplice di quello che sembra e in questo concetto si può riassumere il genio di Jonh Lennon. Ma non diamo per scontata la sua grandezza. E’ importante conoscere e analizzare quelli che sono i punti chiave della vicenda umana e del suo pensiero, per comprendere il perchè oggi manca così tanto al mondo un artista di tale levatura, paragonabile solo ai grandi pensatori della Storia e perchè, contemporaneamente, una parte di mondo vuole minimizzare o peggio ancora colpire l’uomo. Accolgo l’invito di Gino Castaldo a ‘essere un po’ John Lennon’.

Vodpod videos no longer available.

John Lennon Happy Xmas (War is Over)

 

Indelebile:

La musica dei Beatles, è benefica. (G. Castaldo)

John ha smesso di essere John ed è diventato John e Yoko

Il coro dei bambini di Happy Christmas – War is Over

And so this is Christmas, and what have you done? (J. Lennon)

Across the Universe cantata da Neri Marcorè

HENDRIXIANA visual journey

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Ven. 10/12/2010 
HENDRIXIANA
sound&visual journey
ESC
via dei Volsci 179
San Lorenzo
h. 22:30  € 3,00

PRIMA ASSOLUTA! Un repertorio dedicato interamente al genio di Jimi Hendrix reinterpretato in chiave piuttosto jazz da una band estemporanea i BarJazz. Il tutto sarà accompagnato dalle immagini di due videomaker Luca Roveri e Federico Marini, che hanno partecipato a progetti come Black Panthers Experience e Jack Johnson & Miles Davis Tribute, i fiati e gli strumenti acustici ed elettronici danno vita a im-possibili duetti oltre la storia della musica. Una co-produzione ESC e BARJAZZ per un’opera mai eseguita finora.

I BARJAZZ sono:

Giancarlo  Romani, Tromba
Davide Di Pasquale, Trombone
Piero Cacace – Sax Soprano
Francesco Di Gilio, Piano
Alessandro Del Signore, Contrabbasso
Maurizio Chiavaro, Batteria
Federico Marini e Luca Roveri – Videoset