POVIA VINCE IL PREMIO MOGOL

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foto di Laura Pietra

Il 15 giugno ad Aosta si è svolta la serata per l’assegnazione del Premio MOGOL, per le più belle parole del 2009, trasmessa da Rai Uno a tarda notte ieri 22 giugno.

Ha vinto Povia con il testo Luca era Gay. La giuria, con a capo Mogol, composta da Arnaldo Colasanti, Oliviero Beha e Marcello Veneziani, ha voluto premiare questo cantautore con una  motivazione, stupenda, letta sul momento dallo stesso Mogol, di cui vi riporto qualche parola “Racconta un fatto di vita, usando la prima persona. È un testo sincero, senza reto­rica: una poesia che non nasce dall’ispirazione talentuosa ma dall’esposizione di una verità quotidiana. Povia ha intinto la penna in un in­chiostro molto simile ad un liquido che ci scorre nelle vene”.

Un incredibile colpo di scena, dopo le polemiche dei mesi scorsi e dopo l’accantonamento della pratica da parte dei mass media, me compresa, che aveva fatto scivolare Povia in un comodo dimenticatoio. La motivazione di Mogol mi ha fatto ricordare che non c’è solo il bianco o il nero, ma che le sfumature nel mezzo sono infinite. Parole forti che mi hanno fatto pensare o forse ripensare. ‘L’opinione pubblica – dice Mogol – non è pronta ad una visione più umana e vera di questo aspetto della vita’.

I finalisti insieme a Povia per l’edizione 2009 del Premio Mogol sono stati Egocentrica di Simona Molinari, Tutto l’universo obbedisce all’amore di Franco Battiato, Il Paradiso dei calzini di Vinicio Capossela, A te di Jovanotti, vincitore lo scorso anno con Fango, e Sincerita di Arisa.

Non poche le polemiche scaturite in seguito a questa assegnazione. Prima fra tutti quella di Franco Grillini, presidente Nazionale di Gaynet, che commenta così “Per noi il testo di Povia ‘Luca era gay’ è orrendo, ideologico, clericale, sgangherato. Impregnato da psicologismo da quattro soldi e per di più smentito da tutte le associazioni degli psicologi e degli psichiatri. Con quale criterio si da un premio a una canzone? Quello musicale o quello stilistico o addirittura l’orecchiabilità? Con Mogol, che ha passato una vita a dire che lui non è di destra ma non se ne vergogni, caro Mogol, abbia il coraggio di ammetterlo, che male c’è? Il criterio è quello ideologico e di valutazione del testo”.

“Su una cosa siamo d’accordo con Mogol – continua Grillini – e cioè che ‘Povia ha intinto la penna in un inchiostro molto simile al sangue’ perché quell’operazione politico mediatica ha fatto danni molto seri alla comunità, alle persone omosessuali e alle loro famiglie instillando l’idea folle e sbagliata che l’omosessualità sia ‘curabile’ e ‘reversibile’ come una malattia”.

Che dire? Non sono daccordo del tutto con Grillini. Innanzi tutto non possiamo riportare sempre i discorsi sulla politica. Anche perchè i gay essendo persone come altre, sono un po’ di destra e un po’ di sinistra. Parlando invece del testo di Povia io credo che voglia rappresentare una realtà, non tutte. E’ vero, a volte ci sono situazioni familiari molto pesanti che portano chi le subisce ad azioni estreme. Ma ognuno di noi sa nel fondo del suo cuore come sono andate le cose. Ogni persona, ad un certo punto della vita, può farsi due conti e con la maturità capire alcuni perchè. Nel testo di Povia, in fondo, non si parla di malattia o di guarigione, ma si parla di una persona che ha fatto un percorso. Chi si è sentito minacciato da queste parole, evidentemente non ha ancora ben chiaro in mente il proprio obiettivo.

Durante il cammino Luca ha avuto tante cose, finchè ha capito quello che voleva veramente. Ma non capita a tutti questa cosa? Quanti di noi hanno cambiato percorso nella vita, persona, studi, città e sesso. Ciò significa che siamo soggetti a possibili cambiamenti, per quella ricerca di felicità che tutti inseguiamo e che, nello specifico, il Luca di Povia ha trovato accanto ad una donna. Ma poteva essere anche il contrario.

Quanti gay, se non altro in passato, costretti dalle pressioni sociali e psicologiche del proprio contesto familiare sono stati portati ad avere un matrimonio con una donna, per poi trovare in tarda età la felicità accanto ad un uomo. Tutto sommato è la stessa cosa. Solo che forse ha ragione Mogol quando dice che non siamo ancora pronti a parlare di questi temi.

‘So che è un brano che a Sanremo ha creato molte polemiche – spiega Mogol – ma è un premio che porta il mio nome e va assegnato con coscienza. La canzone racconta un fatto di vita usando la prima persona. E’ un testo sincero, senza retorica. E’ stata la canzone che di più tra le altre mi ha chiuso la gola, mi ha fatto commuovere per la sua disarmante naturalezza.’

NOTA per RAI UNO: (anzi più che nota è un appello). Le manifestazioni come il Premio MOGOL, rappresentano la nostra Cultura e la Nostra storia. Mogol è un poeta. Con lui è cambiato il modo di parlare insegnandoci con le sue canzoni a dire con parole semplici la Verità – quella della vita normale, quella di tutti noi. Merita di essere condiviso da tutto il pubblico italiano. Non è possibile che questi momenti vengano trasmessi in orari impossibili, quando i giovani dormono come pure la maggior parte dei lavoratori. Rai Uno negli orari più fruibili continua a trasmettere inutili, quanto più noiose scene di politici che litigano e che fanno male alle nostre menti.

LUGLIO SUONA BENE 25|06 – 31|07 2009

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LUGLIO SUONA BENE
dal 25|06  al 31|07

AUDITORIUM PARCO DELLA MUSICA
Sala Santa Cecilia op.  Cavea

Inizio Concerti h. 21:00

Biglietteria 892982
Prezzo variabile

Inizia il 25 giugno prossimo la Settima Edizione di Luglio suona bene 2009 una rassegna organizzata e prodotta dalla Fondazione Musica per Roma presso l’Auditorium Parco della Musica. Come da tradizione porta in scena eventi di Performing Arts – musica, danza, teatro – con la tendenza alla ricerca delle avanguardie e dell’innovazione in campo artistico internazionale, ma con lo sguardo rivolto anche ad artisti, come Rava o Meldhau, che rappresentano la storia della musica e la capacità di rinnovarsi sempre, apportando quel tocco di genialità contemporanea di cui abbiamo bisogno per crescere e modellare la nostra anima sul presente, fissando nella mente le note e le immagini di questi straordianari artisti. Luglio Suona bene coniuga infatti popolarità, innovazione e grande qualità.

Il programma è lungo e impegnativo, anche economicamente. Aspettiamo dunque un gesto dalle istituizioni affinchè possano aprire maggiormente queste forme di cultura a tutti..

 

PROGRAMMA

Gio.  25|06  Cavea h. 21:00
. ORNETTE COLEMAN
. ENRICO RAVA QUINTET
doppio concerto

Enrico Rava Quintet:
Enrico Rava tromba
Gianluca Petrella trombone
Giovanni Guidi pianoforte
Pietro Leveratto contrabbasso
Fabrizio Sferra batteria 

Da 25,00 a 35,00 €

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Ven.  26|06  Cavea h. 21:00
PINO DANIELE
Electric Jam 09 European Tour

da 25.00 a 50.00 €

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Sab.  27|06  Sala Santa Cecilia h. 21:00
RY COODER & NICK LOWE

con
Flaco Jimenez fisarmonica 
Joachim Cooder batteria

special guest 
Juliette Commagere

da 40,00 a 80,00 €

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Dom.  28|06  Cavea h. 21:00
THE IDAN RAICHEL PROJECT – Isreaele

Sulla scia di una esplosiva ascesa di popolarità, il gruppo israeliano The Idan Raichel Project approda all’Auditorium Parco della Musica per presentare il nuovo progetto, Within My Walls. The Idan Raichel Project è emerso sulla scena musicale nel 2002, rivoluzionando, fin dal suo esordio, il volto della musica popolare israeliana grazie alla contaminazione tra la pop music e una miscela di musica etiope tradizionale, poesia araba, canti yemeniti, cantillazione ebraica e ritmi caraibici. (fonte auditorium.com)

15.00 €
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Lun.  29|06  Cavea h. 21:00
OPI, AMBROGIO SPARAGNA
Santu Paulu delle Tarante

Balli di possessione, canti di guarigione
Voci e ritmi da Cesarea alla Sicilia, da Malta al Salento
Orchestra Popolare Italiana dell’Auditorium Parco della Musica
Ambrogio Sparagna direttore

con
Evelina Meghnagi
Nabil
Clive Muscat
Alessia Tondo
Mario Incudine
Emanuele Licci
Mimmo Epifani

Torna nella Cavea dell’Auditorium Parco della Musica la Taranta del Maestro Ambrogio Sparagna e della sua Orchestra popolare, con uno spettacolo originale in cui protagonisti sono il ballo, col ritmo trascinante e vorticoso dei tamburi, le grandi voci del Mediterraneo, in particolari alcuni straordinari interpreti  e la musica della tradizione dell’Italia meridionale.  

da 10.00 a 15.00 €
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Mar.  30|06  Cavea h. 21:00
CONCERTO ANNULLATO Vanessa Da Mata

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Ven.  03|07  Cavea h. 21:00
LAURYN HILL

La cantautrice che ha reinventato la musica nera integrando rap, reggae, soul, hip hop, blues e R&B, a più di dieci anni dallo scioglimento dei Fugees, con i quali ha ottenuto nel 1997 un clamoroso successo internazionale, (“Killing me softly”), porterà nella cavea tutta la sua rinnovata energia.

da 35,00 a 45,00 €  

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Sab.  04|07  Cavea h. 21:00
FRANCESCO DE GREGORI

da 25,00 a 40,00 €
 

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Dom.  05|07  Cavea h. 21:00
. BRAD MEHLDAU Solo
. PMJO
Doppio concerto

Brad Mehldau piano solo

PMJO Parco della Musica Jazz Orchestra

Dal 2005 Brad Mehldau è ospite fisso della programmazione di Musica per Roma. Le sue esibizioni sempre diverse hanno fatto apprezzare lo straordinario talento e l’incredibile varietà stilistica dell’artista.

Sul palco della cavea, il pianista si esibirà subito prima della Parco della Musica Jazz Orchestra, l’orchestra residente dell’Auditorium Parco della Musica, attiva anch’essa dal 2005, che presenterà in anteprima le musiche originali del nuovo disco, contenente inediti assoluti e i migliori brani di un repertorio perfezionato nel corso di quattro anni di attività.  

da 15,00 a  20,00 €
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Lun.  06|07  Cavea h. 21:00
STEEL DAN

In arrivo per Luglio Suona Bene 2009 una coppia storica della musica internazionale: il chitarrista e bassista Walter Becker e il cantante e tastierista Donald Fagen, due ex compagni di college appassionati di jazz e pop che hanno unito le loro forze alla ricerca del suono perfetto dando vita agli Steely Dan, da sempre sinonimo di uno stile musicale unico e inconfondibile che fonde jazz, rock e funk, di un percorso musicale sempre coerente mai influenzato dalle mode e dalle regole dello show business.

Da 45,00 a 70,00 €  (prezzo eccessivo!)

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Gio.  09|07  Cavea h. 21:00
ANNULLAMENTO DEL TOUR Mercedes Sosa
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Giov. 09|07  Cavea h. 21:00
MARIZA – fado dal portogallo

La straordinaria cantante portoghese Mariza presenterà il suo ultimo lavoro “Terra” e condurrà il pubblico della cavea in un viaggio nel fado e nella cultura lusitana. A otto anni dal suo album di debutto “Fado em mim” nel 2001, Mariza è riconosciuta come una delle più importanti interpreti e ambasciatrici della musica portoghese nel mondo.

da 15,00  a 30,00 €

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Ven.  10|07  Cavea h. 21:00
FIORELLA MANNOIA “In Movimento Tour”

Fiorella Mannoia torna a esibirsi dal vivo per presentare il suo nuovo lavoro “Il movimento del dare”, l’album che contiene collaborazioni con alcuni dei grandi nomi della musica italiana (Ligabue, Fossati, Jovanotti, Battiato e molti altri) Durante questo nuovo concerto Fiorella Mannoia presenterà alcuni inediti e i suoi grandi successi

da 25,00  a 40,00 €  

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Sab. 11|07  Cavea h. 21:00
BUENA VISTA SOCIAL CLUB

Jesus Aguaje Ramos  trombone, direttore musicale
Guajiro Mirabal tromba
Pedro Gutiérrez basso
Manuel Galbán chitarra, tastiere
Barbarito Torres laud
La Noche bongos
Idania Valdés percussioni
Rolando Luna pianoforte  
Filiberto Sanchéz timbales
Angel Terry congas
Carlos Calunga voci
Luis Alemany tromba
Raúl Nacianceno clarinetto, flauto, sassofono

Vodpod videos no longer available.
Buena Vista Social Club – Chan Chan

Torna a Roma la grande Orquesta Buena Vista Social Club. “Buena Vista Social Club” era il nome di uno storico club dell’Avana, nome che quarant’anni dopo la chiusura del club, un gruppo di artisti caraibici riuniti nell’Afro Cuban All Stars ha fatto proprio. Non ci saranno alcuni grandissimi nomi che sono venuti a mancare in questi ultimi anni, come Ibraim Ferrer, Compay Segundo e Rubén González, ma questa ensemble porta dentro di se tutto el sabor cubano, quel gusto che da sempre influenza tutta la musica latino americana.

da 20,00 a 30,00  €

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Dom.  12|07  Cavea h. 21:00
ANASTACIA

Nuovo look e nuovo disco, per Anastacia, ma sempre la stessa voce forte graffiante e unica. Ritorna in Italia per proporre nella cavea dell’Auditorium Parco della Musica un mix di soul, pop, e rock che lei definisce sprock: Soul nella voce, Pop nei testi e Rock “nelle chitarre”.

 Decisamente (troppo) alto il prezzo di questo biglietto considerando che l’Auditorium è una struttura pubblica.

Tribuna laterale 50,00
Tribuna mediana 70,00 €
Parterre laterale 80,00 €
Parterre e Tribuna Centrale 90,00 €
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NOTA:

IL RESTO DEL PROGRAMMA VERRA’ PUBBLICATO A GIORNI

NOSTALGIA: Diana Ross & The Supremes

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Oggi è stata la prima giornata d’estate passata su una spiaggia non troppo affollata da timidi bagnanti alle prese con il primo sole. E come ogni estate, con la discesa a mare della gente, inizia la precessione dei venditori ambulanti che ormai a Sabaudia fanno parte della scenografia come le telline sul bagnasciuga. Dopo un prima ondata di occhiali giganti, asciugamani dai colori impossibili, grattachecche, cocco bello, costumi e ciavattine, finalmente all’orizzonte vedo un uomo con una borsa media a tracolla.. deve essere quello dei CD – penso – e per levarmi ogni dubbio gli dico di farmi vedere quello che ha.. Bingo! CD e Dvd ..

Lo so è illegale e ingiusto verso la musica. Ma sfogliando il ‘catalogo’ di questi venditori ambulanti si riesce a avere una panoramica at-a-glance sulla musica che si vende di più. E a volte a sapere delle vere chicche.. L’uomo mi passa una ad una le varie mazzette di cd. Tra le mani mi ritrovo una sfilza di compilation di amici degli amici e cantanti riuniti, insomma un mare di Pooh.. E mentre continuo a scartare ogni cd visionato ecco la chicca, ve l’ho detto c’è sempre. Diana Ross and The Supremes. Lì, in mezzo a un mare di cover sbiadite, ci sono le più belle canzoni di una formazione vocale che negli anni sessanta ha fatto la storia della musica, raccolte nella ‘Definitive Collection 2009’

Vodpod videos no longer available.the supremes where did our love go

Florence Ballard, Mary Wilson e Diana Ross, ovvero The Supremes dal ’59  al ’70, anno in cui la Ross intraprese la carriera da solista, sono state la prima girl band della storia – anche se le Spice Girls vantano da sempre questo primato. In realtà la Motown Records fece numerosi provini proprio per mettere insieme una formazione vocale al femminile a scopo puramente commerciale. Il caso o il destino volle che queste tre splendide voci, all’epoca sedicenni, accompagnate da grandissimi musicisti, dessero vita ad un fenomeno importante sia dal punto di vista commerciale sia dal punto di vista musicale in quanto precursore di quello che poi sarebbe diventato successivamente il fenomeno della musica dance.

Diana Ross fu l’elemento principale del gruppo e sebbene negli anni cambiarono spesso le altre due voci che la accompagnavano, lo stile rimase immutato (e il successo assicurato con oltre 40 album pubblicati e 50 milioni di copie vendute..)  >>> wikipedia

Diana Ross & The Supremes
The Definitive Collection 2009

Where Did Our Love Go
Baby Love
Come See About Me
Stop! In The Name Of Love
Back In My Arms Again
Nothing But Heartaches
I Hear A Symphony
My World Is Empty Without You
Love Is Like An Itching In My Heart
You Can’t Hurry Love
You Keep Me Hangin’ On
Love Is Here And Now You’re Gone
The Happening
Reflections
Love Child
I’m Livin’ In Shame
I’m Gonna Make You Love Me
Someday We’ll Be Together

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Curiosità:

(fonte wikipedia)

Si chiama bagnasciuga o (in antico) linea di fior d’acqua (in inglese boat-topping) quella parte di superficie di carena della nave limitata superiormente dal piano di galleggiamento a massimo carico ed inferiormente dal piano di galleggiamento a nave scarica; è quindi la parte compresa fra opera viva ed opera morta.

La parola è spesso impropriamente utilizzata anche per indicare la battigia, ossia quella parte della spiaggia che si bagna e asciuga per effetto del moto ondoso. In questo significato celebre è il discorso di Benito Mussolini del 24 giugno 1943, che di fronte alle voci su un prossimo sbarco alleato in Sicilia (avvenuto effettivamente dopo pochi giorni, il 10 luglio), proclamò che ogni tentativo di sbarco sarebbe stato “congelato su quella linea che i marinai chiamano bagnasciuga”. Tale discorso è poi passato alla storia come il “discorso del bagnasciuga”.

GLORIA ESTEFAN IN ITALIA

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Giov. 16 Luglio 2009
GLORIA ESTEFAN in concerto
Latinoamericando Expo
Assago (Milano) – Mediolanum Forum
50,00 € h. 21.30

Biglietti: vivaticket.it (affrettatevi)

Chi è Gloria Estefan? Prima di tutto una donna meravigliosa, una cantante straordinaria e una interprete che dal vivo offre uno degli spettacoli più sensazionali del pianeta. Oggi anche produttrice di successo.

Per la storia, dal mio punto di vista, rimarrà come la donna che ha trasformato un’epoca facendo capire che la musica latina è una realtà importantissima, fatta di straordinari musicisti e compositori. Uno stile che oggi si espande in tutto il pianeta, grazie soprattutto ad artisti come Gloria Estefan che hanno contribuito ad abbattere le barriere ideologiche e fisiche tra il mondo latino e il resto del mondo, iniziando a diffondere questa musica dalla fine degli anni ‘70 cantandola in inglese dagli Stati Uniti dove era espatriata con la famiglia da Cuba all’età di un anno.

Music video  - full version "Conga" Gloria Estefan & The Miami Sound Machine.
 Dall’album "Primitive Love" del  1985, (C)Sony BMG Music Entertainment, Inc

Oggi la musica latino-americana è diffusa in tutto il mondo, dalla discografia ai grandi festival, come il nostro Fiesta a Roma, al ballo che è presente in ogni angolo delle città. Dal Giappone all’Europa, dal Canada ai Paesi Scandinavi, dalla Russia  a tutta l’Africa, continuano a nascere scuole di ballo e centri di formazione musicale dedicati ai tanti stili del genere latino americano. Anche e soprattutto grazie a Gloria Estefan è arrivata al mondo l’immagine di un popolo formato da tante nazionalità, ma unito dalla musica e dallo spirito di sofferenza che storicamente contraddistingue l’America Latina.

Gloria è più di 35 anni di carriera, almeno 26 dischi originali, 70 milioni di copie vendute, più di 20 premi importantissimi, tra cui almeno 7 grammy, collaborazioni con i più grandi musicisti del pianeta.. Oggi è anche una produttrice di successo e il suo ruolo è diffondere la buona musica. Agli inizi della carriera con i ‘Miami sound machine’, Gloria, sempre al fianco di Emilio Estefan, marito, padre dei suoi figli e inseparabile compagno di lavoro, cantava in inglese in uno stile latin-pop che le ha portato il successo e la fama internazionali, fino al 1993 quando con il terzo disco Mi Tierra, 8 milioni di copie vendute, comincia a cantare anche in Spagnolo portando alla ribalta le melodie e i ritmi tipici di Cuba, dalla musica tradizionale contadina al son, la rumba, il cha cha e molto altro.

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L’ultimo disco 90 millas del 2007 – 90 sono le miglia che separano Cuba dagli Stati Uniti – è una esaltazione della musica cubana e del dolore del distacco, che i cubani provano andando via dalla loro terra. Nel disco ci sono collaborazioni illustri come José Feliciano, La India, Carlos Santana, Andy García y Generoso Jiménez. Questo album pero’ sembrerebbe aver sollevato una polemica all’interno della comunità cubana di Miami, per la presenza di Santana, che presumibilmente in passato avrebbe appoggiato l’ideologia castrista, ma Gloria ed Emilio Estefan hanno sempre smentito questa circostanza legata al chitarrista messicano. Polemiche inutili, quando la musica è di così grande livello.

Sarà in Italia finalmente il 16 luglio, a Milano nel contesto del Latinoamericando Expo. Te esperamos Gloria!

Gloria Estefan insieme a tanti altri colleghi in un omaggio a Celia Cruz, La reina de la salsa, scomparsa nel 2003

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DISCOGRAFIA

Con i Miami Sound Machine

1977 – Renacer
1978 – Miami Sound Machine
1979 – Imported
1980 – MSM
1981 – Otra Vez
1982 – Rio
1984 – A Toda Maquina
1984 – Eyes of Innocence – US: Disco d’oro
1986 – Primitive Love – US: 3 dischi di platino
1987 – Let It Loose – US: 4 dischi di platino
1988 – Anything For You (riedizione di Let It Loose per il mercato britannico)

Da solista

1989 – Cuts Both Ways – US: 3 dischi di platino
1990 – Exitos de Gloria Estefan
1991 – Into the Light – US: 2 dschi di platino
1992 – Greatest Hits – US: 4 dischi di platino
1993 – Mi Tierra – US: 1 disco di platino
1993 – Christmas Through Your Eyes – 1 disco di platino
1994 – Hold Me, Thrill Me, Kiss Me – US: 2 dischi di platino
1995 – Abriendo Puertas – US: Disco d’oro
1996 – Destiny – US: Disco d’oro
1998 – Gloria! – US: Disco d’oro
2000 – Alma Caribeña – US: Disco d’oro
2001 – Greatest Hits, Vol. II
2003 – Unwrapped
2004 – Amor y Suerte: Exitos Romanticos
2007 – 90 Millas

RADIO ROCK A ROMA COMPIE 25 ANNI

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Lun. 1/06/2009 COMPLEANNO
RADIO ROCK FESTEGGIA IL SUO 25ESIMO COMPLEANNO!
Circolo degli Artisti
Via Casilina Vecchia 42
info: 06 70305684 – 06 4381909

dalle h. 19:30  ApeRock   Ingresso gratuito *

* gratuito fino alle 21:30, dopo 5,00 €

La mia radio preferita RADIO ROCK, emittente tra le più ascoltate a Roma, compie 25 anni, durante i quali, non ha mai smesso di diffondere la buona musica e una cultura musicale ben equilibrata rock-oriented, ma aperta a tutte le altre forme purchè di qualità, insegnandoci ad ascoltare e a capire con la modestia di chi, nonostante l’autorevolezza nel campo, vuole comunque imparare dagli altri.

Il contributo degli ascoltatori è reale, non fintamente importante. Il popolo di Radio Rock infatti partecipa alla trasmissione in modo interattivo attraverso il telefono, gli sms, le e.mail e ultimamente anche Skype, che ha permesso di stabilire un contatto diretto e unico con lo speaker. Da questi momenti di ‘reciprocità’ nasce una programmazione basata sul principio dell’interscambio culturale, generazionale, di sesso e religione. Con il linguaggio semplice di chi si vuole far capire anche a costo di sembrare ‘troppo’ semplice o forse troppo vero, andando in qualche modo contro le logiche che dominano oggi lo show business, ma propio per questo riuscendo a rendere un servizio importante ed efficace.

Negli ultimi anni la tecnologia ha permesso di ascoltare Radio Rock anche via web. Ed è così che ogni giorno arrivano in radio messaggi da tutta Italia e spesso anche dall’estero per dimostrare stima e partecipazione al palinsento.

Qual’è il segreto di questo Successo? Oltre a tutti gli aspetti positivi che potrei elencare in questo momento, primo fra tutti la bravura e la simpatia degli speaker, credo che il fattore principale sia da ricercare nella Musica trasmessa da questa emittente romana. Soprattutto nel fatto di aver sempre voluto mantenere un livello qualitativo elevato anche a rischio di non  essere alla moda o di essere addirittura criticati. Queste linee guida hanno portato oggi Radio Rock ad essere riconosciuta come un prodotto di qualità dai quasi 200 mila ascoltatori giornalieri.

Per me la certezza, sintonizzandomi, di trovare sempre un brano piacevole da ascoltare , oppure utile a capire o necessario a farmi riflettere. Questo è il vero compito della Musica e Radio Rock l’ha capito. Auguri!!!  

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La festa

Per festeggiare le 25 primavere, Radio Rock invita tutti ad una serata che si prospetta molto piacevole. Ecco il programma (fonte radiorock.it) degli eventi che si susseguiranno al Circolo degli Artisti il 1 giugno.

PROIEZIONE: A partire dalle ore 20:30, durante l’aperitivo, sarà proiettato il film “Radio Rock” prodotto da TELE+ nel 2001 basato sulla storia della Radio con interviste e immagini tratte dalla programmazione giornaliera e il back stage.

UNA SERATA SPECIALE: musica dal vivo, discoteca, postazioni radio, contest, proiezioni e tante iniziative a sorpresa che si svolgeranno durante la serata!

LIVE: A partire dalle 22:00 si alterneranno sul palco del Circolo degli Artisti il gruppo dei “Marcosbanda” da Roma e i “Fratelli Calafuria” da Milano (nella foto).

RADIO: A partire dalle 22:00 in due diverse postazioni dislocate all’interno del giardino del Circolo degli Artisti si alterneranno al microfono tutti gli speaker di Radio Rock e Radio Rock Italia. A breve un calendario per conoscere i djs presenti con relativo orario. Potrete interagire con loro dal vivo e giocare per vincere i biglietti per i migliori eventi live dell’estate!Metallica (Palalottomatica), Depeche Mode (Stadio Olimpico), Gods of Metal (Monza), Killers + Franz Ferdinand (Roma), Subsonica, Marlene Kuntz, Bandabardò, Caparezza, Modena City Ramblers, Vinicio Capossela, Negrita, Afterhours, Legend of Chaos, Chris Cornell, Franco Battiato, Goran Bregovic, Motorhead, Pfm, Nine Inch Nails, Giuliano Palma, Diamanda Galas, Daniele Silvestri.

DISCOTECA: Dopo i concerti, la discoteca con i djs storici di Radio Rock: Dj Armandino/Prince Faster/Dj Oreste, Dj Anto! Il meglio del: Rock/80Wave/Indie/Elettropop

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Contatti

>>> WEB RADIO ROCK

Sede: Via R. Gabrielli di Montevecchio n. 4/6 – 00159 – Roma
Centralino: 06.43.81.909
E-mail: info@radiorock.it

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LINKs

>>> POST dedicato a Radio Rock per il Terremoto

JUNIORCHESTRA

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Dom. 31|05|09 CLASSICA
JUNIORCHESTRA – Saggio di fine anno
Auditorium, Parco della Musica
Sala Santa Cecilia
h. 17:00  gruppo dei piccoli V.Y.P.*
h.20:00 gruppo dei grandi XP

* Very Young Project

Questo pomeriggio a Roma andrò all’Auditorium per vedere il saggio della Juniorchestra dell’Accademia di S. Cecilia. L’orchestra è composta da bambini e ragazzi dai 4 ai 17 anni che si possono considerare già come dei ‘professionisti’ della musica.  Li ho potuti osservare da vicino, negli ultimi due mesi, nei quali ho accompagnato mia figlia nell’inserimento in questa orchestra insieme ad altre due bambine della sua età, di 4-5 anni. Sono le più piccole, due nella sezione ritmica e una al violino, ma non per questo non sono riuscite a colgliere lo spirito di gruppo, l’atmosfera di spontanea ilarità che gli appartiene, ma anche senso di responsabilità e di rispetto nei confronti della musica e degli insegnanti, che pazientemente li guidano.

Non è facile avere a che fare con 184 musicisti bambini!! E a volte, spesso, mi sono chiesta dove riescano a trovare tanta pazienza. La risposta in fondo è sempre una, la passione… Quella stessa passione che spinge, forse inconsapevolmente, alcuni bambini ad avvicinarsi a questo mondo e che io considero dei ‘fortunati’ per essere stati toccati dalla musica così nel profondo tanto da sacrificare ore del proprio tempo allo studio di uno strumento.

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Storia della Juniorchestra

(fonte: santacecilia.it) La JuniOrchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia è la prima Orchestra di bambini e ragazzi creata nell’ambito delle fondazioni lirico-sinfoniche italiane. Nata nel 2006 per volontà di Bruno Cagli, è attualmente composta da 184 strumentisti, suddivisi in due gruppi a seconda della fascia d’età. I ragazzi vengono avvicinati al più grande repertorio sinfonico ed eseguono musiche che spaziano dal Rinascimento ai giorni nostri, passando attraverso Rossini, Mozart, Vivaldi, C¡ajkovski, Bartók, Puccini, Beethoven e molti altri, nella loro versione originale. Oltre a ciò i giovani musicisti si cimentano nel repertorio cameristico, seguiti da insegnanti di grande esperienza fra cui spiccano i Professori dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia. L’esperienza d’Orchestra rappresenta una grande occasione per imparare a suonare con gli altri, ad ascoltare e ad ascoltarsi, condividendo il meraviglioso mondo della Musica. Importante quindi è stato il sostegno di Gioco del Lotto-Lottomatica, che ha contribuito al consolidamento di questa importante iniziativa e del Comune di Roma. La JuniOrchestra ha debuttato con successo il 12 giugno 2006 presso l’Auditorium. Tra le molte esibizioni si ricordano quelle presso la Basilica di Santa Croce in Gerusalemme, in presenza del Sindaco di Roma e al Quirinale, alla presenza del Capo dello Stato Giorgio Napolitano e della Senatrice Rita Levi Montalcini. Su invito del Maestro Mario Brunello, inoltre, i giovani strumentisti hanno realizzato concerti in Val di Sella (Tn), nell’ambito delle attività artistiche di “Arte Sella”. E’ da rilevare, inoltre, l’annuale Concerto per l’Unità Pediatrica del Policlinico Umberto I, in cui i ragazzi suonano per i loro coetanei meno fortunati. Le lezioni della JuniOrchestra si svolgono all’Auditorium e sono curate da uno staff didattico coordinato dal Settore Education dell’Accademia Nazionale di Santa Cecilia.

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LINKs

>>> ROMALIVE POST

>>> LA REPUBBLICA

HAPPY BIRTHDAY Mr. PRESIDENT

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Alcuni momenti sono difficili da dimenticare, alcune persone rimangono nella mente e nel cuore per sempre. Personalmente le parole in musica. Anche in  frasi brevi, cantate o suonate, riesco a trovare il perchè di molte cose. Ad esempio, il perchè della grandezza di alcuni eventi, di alcune persone.

Più di qualsiasi filmato o documentario che ne racconta la storia, i due minuti che seguono mi hanno sempre dato l’idea della grandezza di JFK, direttamente proporzionale all’amore del popolo verso di lui, e della bravura e del carisma di Marilyn, la sua dolcezza,  il suo entusiasmo –  la realtà del sogno americano… Questa visione contrasta con la memoria collettiva, che di questo binomio tende a sottolinare  spesso il torbido, la dietrologia spiccia – il gossip – più che la realtà.  Spesso vengono ricordati nell’ora della morte, del dolore, per quel gusto del macabro ormai condiviso da molti e a cui solo pochi riescono a rinunciare. 

Eccoli invece nel pieno della vità… ricordando il momento in cui gli è stata donata. 
Happy Birthday Mr. President,  nato oggi, 29 maggio 1917… Happy Birthday Norma Jeane Baker – in arte Marilyn – nata domani, 1 giugno 1926.

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 ndr: notate le ‘acrobazie’ verbali del presentatore costretto a prolungarsi perchè Marilyn tarda ad entrare in scena …..  

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LINKs

>>> JFK (wikipedia)

>>> Marilyn Monroe (wikipedia)

>>> Marilyn  Web  (foto video e di tutto sulla diva)

BUIKA, DALLA SPAGNA

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Lun. 25/05/2009 VOCE
BUIKA

Auditorium Parco Della Musica
Sala Sinopoli
h.21:00  € 20,00

Una voce incredibile per una cantante veramente unica. Originaria della Guinea, Buika nasce a Palma de Maiorca, in Spagna, dove tuttora vive e dove è riconosciuta come una vera star della musica.

La sua voce, piena delle origini africane, compie un percorso intenso attraverso la tradizione del flamenco, che Buika apprende sin da bambina crescendo in un ambiente gitano e che rimane la sua nota distintiva, fino poi a fare tappa nel jazz e nella soul. Per questo Buika è un’artista completa che è riuscita ad interpretare e fare suoi diversi stili musicali. Spesso collabora  anche con l’hip-hop e il rap e vanta delle importanti presenze su pezzi funky e disco house abbelliti dal suo incredibile timbro di voce che le permette di essere ciò che vuole.

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dalle pagine web di Buika:
‘Artista no es el que canta o pinta, sino el que hace de su vida un arte’

Qualche mese fa a Bacellona, avendo tempo da spendere, mi divertii a confrontare la classifica dei dischi più venduti con le preferenze della gente intervistata per strada.  (ndr: post ‘Barcelona, linda ciudad’). Il risultato sono state due liste praticamente diverse, tranne per un particolare: entrambe infatti comprendevano la Buika. Ho capito poi, sentendo la sua musica, che rappresenta il naturale e necessario passaggio verso nuove tendenze con un forte attaccamento alle radici musicali del paese, motivo che la porta ad essere apprezzata trasversalmente.

Buika sarà a Roma all’Auditorium Parco della Musica Lunedì 25 maggio. Io ho già comprato i biglietti e ci sarò!  

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LINKs

>>> POST: Barcelona, linda ciudad

>>> WEB BUIKA