YILIAN CANIZARES, FLOR CUBANO IN EUROPA

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Yilian Cañizares 3

La sua energia così pura, come le sue origini, trasmette un mare di bellissime sensazioni. Yilian Cañizares è nata a Cuba, un luogo in cui la musica è veramente parte del dna di ogni persona ed è contagiosa come un virus.

IN CONCERTO A FIRENZE E POI A MILANO. Yilian sarà in Italia, purtroppo non a Roma, il 10 ottobre al Festival Musica dei Popoli, Auditorium Flog, Firenze e il 19 Ottobre nel padiglione della Svizzera (che l’ha adottata) all’Expo di Milano.

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CI SIAMO! #JAZZITFEST 2014

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JAZZIT FEST ITALIAN JAZZ EXPO

Jazzit Fest – Italian Jazz Expo, il più grande Meeting del Jazz italiano mai organizzato prima, II edizione 27 – 28 – 29 giugno

Con il patrocinio dell’UNESCO, il borgo medievale umbro di 300 abitanti ospita all’interno delle sue antiche mura un expo del jazz italiano con 60 showcase e 350 musicisti coinvolti / 3 residenze creative / 150 operatori del settore / 3 giorni di musica ma anche seminari, workshop e conferenze / 1 campus didattico con oltre 100 allievi e 20 docenti / 1 concorso musicale con 9 gruppi / 1 cinema jazz con una programmazione di 60 videoclip e film / un’area per bambini / circa 100 volontari provenienti da tutta Italia / 10.000 presenze attese. L’evento ha creato il paradigma “ZIM Zero Impact Music”, ovvero FESTIVAL A IMPATTO ZERO.

Tra i partner: Spotify, Deezer, Soundtracker, NEW YORK UNIVERSITY – JAZZ STUDIES NYU STEINHARDT, WASHINGTON UNIVERSITY IN ST.LOUIS.

PAESE A “FESTIVAL DIFFUSO” + PROGRAMMA “OPEN SOURCE” + SENZA CONTRIBUTI PUBBLICI + SENZA IMPATTO AMBIENTALE + COMUNITA’ DI COWORKING, ecco i punti principali del progetto:

Si tratta di un progetto che si distingue per contenuto, prassi produttiva e organizzativa, un evento con un suo “Codice Etico e Carta dei Valori” che possiamo così sintetizzare:

1. È il più grande meeting di settore mai realizzato prima in Italia e nasce per favorire un incontro tra musicisti, direttori artistici e produttori discografici, manager e promoter, fotografi e giornalisti così da mettere in moto un meccanismo virtuoso di reti commerciali e di aggiornamento professionale: si attendono almeno 350 musicisti, 150 operatori del settore, 100 volontari, 60 standisti, 6 scuole di musica, 35 testate giornalistiche accreditate e 10.000 presenze.

2. È un evento open source, con un programma generato direttamente dalla comunità di riferimento

3. È un evento prodotto, per scelta, senza contributi pubblici ed è interamente finanziato da donazioni spontanee, da sponsorizzazioni private, dal servizio di ristorazione e da un crowdfunding in sharing: il 50% dell’incasso sarà destinato a finanziare i musicisti che si esibiranno nei 60 showcase e il 50% sarà destinato alla produzione dell’evento

4. È l’evento che ha lanciato il paradigma “ZIM Zero Impact Music”, ovvero FESTIVAL A IMPATTO ZERO: prodotto senza contributi pubblici, senza impatto ambientale, con piena raccolta differenziata e facendo leva sui princìpi del coworking sociale e della mobilità alternativa

5. È organizzato nel piccolo borgo medievale umbro di Collescipoli (TR) che diventerà un “Paese a Festival Diffuso” grazie al coinvolgimento dell’intera comunità attraverso la Pro Loco.

Romalive medi partner di Jazz it expo

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Nord Africano Benvenuto nel Paese dei falsi cattolici!

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Shame on you Italy!! Eppure il monito era ben chiaro. Quello che succede in questi giorni tra il nord Africa e le coste dell’Italia meridionale è qualcosa che si poteva prevedere da tempo anticipando così la soluzione dei relativi disagi. Invece come d’improvviso veniamo invasi, secondo il governo, da una massa di persone in fuga da guerra e miseria. E’ questa la scusa per non essere preparati? L’accidentalità e l’imprevedibilità? Gli asini che volano, da tempo non volano più  e anche i fratelli nordafricani se ne sono accorti. Infatti non è un’invasione repentina, ma un passaggio storico obbligatorio, data la situazione di quei paesi. Mi viene da pensare dunque che tutte le relazioni che il governo Italiano, complice l’Europa, ha stretto in questa area geografica, siano state finalizzate al rafforzamento e al sostegno di quei governi/dittature locali, proprio per scongiurare quello che invece inevitabilmente sta capitando ora.  Ecco, è la presunzione di essere più grandi dell’inevitabile, che mi urta e che  mi fa capire che non c’è intelligenza nè saggezza nelle scelte di questo tipo.

Cosa si poteva fare? Almeno qualcosa. Oltre la mancanza totale di organizzazione e di conseguenza di rispetto verso chi ci sta chiedendo un aiuto, momentaneo per altro, dobbiamo sopportare come italiani di essere rappresentati da chi vuole strumentalizzare il dolore di tutti, senza mai risolvere. Mai in questi giorni ho sentito parlare di lavoro, di creazione di una task force per le relazioni tra aziende che offrono lavoro anche stagionale e persone che si offrono di lavorare. E la Comunità Europea in tutto questo dov’è? E’ giusto chiamarla ancora Comunità? Chi di noi non tenterebbe una fuga di famiglia in caso di guerra civile nel proprio paese? Chi vuole la guerra sotto casa? Non io. E ancora, non sono io che fingo di essere cattolica la domenica in Italia.

Il CLANDESTINO di Manu Chao. Ha senso oggi ri-ascoltare un brano emblematico, pubblicato nel ’98 nel primo album da solista del front man di Mano Negra, Manu Chao che ha conosciuto personalmente la fuga da una dittatura.

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Cammino solo con il mio dolore e sola è la mia condanna. Correre è il mio destino per ingannare la legge. Perduto nel cuore del la grande babilonia, mi chiamano il clandestino perchè non ho documenti. Sono andato in una città del nord per lavorare lasciando la mia vita tra Ceuta e Gibilterra. Sono una linea in mezzo al mare, sono un fantasma dentro la città, secondo l’autorità la mia vita va proibita. Mano Negra clandestina, Peruivano clandestino, Africano clandestino, Marijuana illegale. Perduto nel cuore del la grande babilonia, mi dicono clandestino, io sono il fuorilegge.

Solo voy con mi pena
Sola va mi condena
Correr es mi destino
Para burlar la ley

Perdido en el corazón
De la grande Babylon
Me dicen el clandestino
Por no llevar papel

Pa’ una ciudad del norte
Yo me fui a trabajar
Mi vida la dejé
Entre Ceuta y Gibraltar

Soy una raya en el mar
Fantasma en la ciudad
Mi vida va prohibida
Dice la autoridad

Solo voy con mi pena
Sola va mi condena
Correr es mi destino
Por no llevar papel

Perdido en el corazón
De la grande Babylon
Me dicen el clandestino
Yo soy el quiebra ley

Mano Negra clandestina
Peruano clandestino
Africano clandestino
Marijuana ilegal

Solo voy con mi pena
Sola va mi condena
Correr es mi destino
Para burlar la ley

Perdido en el corazón
De la grande Babylon
Me dicen el clandestino
Por no llevar papel

Con il Sing-hiozzo, tornano i Negramaro

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Bentornati a voi (negramaro) e a me (al mio blog) dopo tanta assenza dovuta ai miei viaggi, a volte reali a volte no. Torno a voi tutti con questo video. Ultima pubblicazione – fresca fresca – di Negramaro. Non male, dal primo ascolto e posso dire che mi piace, forse un po’ ripetitivo rispetto al passato – come testi, anche un po’ come musica. Ma loro sono Negramaro, grandi comunque e sempre.

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VERDERAME: GROOVE ANALOGICO

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29.06.2010
VERDERAME
Contestaccio  >> music club di Roma
via di Monte Testaccio, 65
h. 22:00 Ingresso gratuito

I Verderame, prossimi al tour promozionale che li vedrà impegnati sui palchi di tutta Italia, si esibiscono in anteprima assoluta al Contestaccio di Roma, locale a cui sono legati dal loro esordio. Oltre ai singoli, che si possono ascoltare sul sito della band, verranno proposti anche i nuovi brani del disco appena terminato. Un appuntamento in cui le sonorità tipicamente brit del gruppo si incontreranno con il gusto italiano per la buona musica. Fabrizio Morigi, Valerio Salustri, Valerio Sabbatini e Bruno Valente sono l’anima dei Verderame, nuovo progetto musicale che prende vita a Roma mescolando il groove degli strumenti analogici dal sapore anglosassone a riff di chitarra melodici, che rendono l’insieme che ne scaturisce easy listening. I quattro musicisti si muovono fra più generi, senza per questo perdere la loro identità, fatta di sonorità vibranti e frasi di accompagnamento morbide su cui far appoggiare la voce. WEB verderame.it

www.myspace.com/verdedirame
www.ilike.com/artist/VerdeRame

PRIMO MAGGIO 2010: Paolo Nutini

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Domani al Concertone del Primo Maggio sarà presente, per la prima volta sul palco romano di San Giovanni, Paolo Nutini, giovane cantautore scozzese dal cognome italiano grazie a suo padre originario della provincia di Lucca. Forse si sentirà un po’ di casa e di certo il pubblico di Roma lo accoglierà nel migliore dei modi, dato che viene ormai considerato una delle rivelazioni più interessanti degli ultimi anni, per la qualità della musica che scrive e per un timbro vocale incredibilemente accattivante e pieno di calore che lo distingue e lo caratterizza. A Roma viene a presentare i suoi ultimo album, uscito nel 2009, Sunny Side Up, offrendo al pubblico un’anteprima di quello che sarà il Tour estivo 2010 che arriverà anche a Roma il 18 Luglio.

INFO TOUR PAOLO NUTINI a Roma:

18/7/2010 Cavea Auditorium

Parterre: 50 €
Parterre laterale: 40 €
Tribuna centrale: 50 €
Tribuna mediana: 40 €
Tribuna laterale: 35 €

INFO TOUR ALTRE CITTA’:

3 giugno 2010 Venaria Reale (To) @ Teatro della Concordia (27 € + prevendita)
16 luglio 2010 – Udine @ Piazza Castello (30 € + prevendita)
17 luglio 2010 – Ferrara @ Piazza Castello (25 € + prevendita)
21 Luglio 2010 – Milano @ Arena Civica – Milano Jazzin’ Festival + Florence and the Machine (27,00 € +  prevendita)

INFO PROMOTION:

Ventidue anni, nato a Paisley vicino a Glasgow, Paolo Nutini ha conquistato il pubblico fin dal suo esordio con These Streets, disco rivelazione del 2006 che ha venduto più di due milioni di copie nel mondo, ed è tornato nel 2009 con un nuovo lavoro, Sunny Side Up, accolto entusiasticamente dalla critica ed entrato nei primi posti della classifica inglese. Oltre al successo di pubblico è molto apprezzato anche da illustri colleghi: infatti sia i Rolling Stones sia i riuniti Led Zeppelin lo hanno voluto in apertura dei loro live.