UNA FAVOLA DI MUSICA: ALEXANDERPLATZ JAZZ CLUB

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Ci sono tutti gli ingredienti di una favola. L’inizio sfavillante, una trama complessa, una serie di personaggi che mostrano le sfaccettature  umane, un lieto fine.

C’era una volta un uomo che aveva una grande passione. Nonostante avesse già avviato un lavoro e non avesse nessun bisogno di cercarne un altro, la passione lo fece andare oltre.

Un giorno l’uomo, trovandosi in una cantina, nel cuore sotterraneo di Roma, una bisca dove il rumore delle palle da biliardo battenti sulla sponda del tavolo, si mescolava al vociare annoiato dei visitatori abituali, ebbe una grande visione. Creare un riparo accogliente per musica preziosa, quella che lui amava tanto e che era diventata la benzina che alimentava la sua passione, il Jazz.

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La regina delle Rassegne dell’Estate Romana: Gianicolo In Musica

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E’ il pubblico che la sceglie tutte le sere numerosissimo. Divisa in tre cartelloni, il Gianicolo in Musica è la Rassegna che sta spopolando nella calda Estate Romana 2018. Jazz, Blues e Soul, ma anche Teatro, Tango, DjSet sceltissimi, il tutto accompagnato da un’ottima offerta gastronomica e da una squadra di flair bartender che fanno divertire oltre a preparare degli ottimi cocktail.

Questo è il Gianicolo in Musica, la rassegna dell’Estate Romana diretta da Peppe Coretti che si affaccia dal ‘balcone’ tra i più famosi al mondo, da dove è possibile ammirare Roma in tutta la sua maestosità ed osservare, in un colpo d’occhio, più di 2000 anni di storia. Come diceva Albertone, qui capisci perfettamente che “Roma non è una città come le altre. È un grande museo, un salotto da attraversare in punta di piedi.”

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LA CITTÀ DI ORTACCIO JAZZ | 14^ ed. 11-15 Luglio

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Quattro pacchetti di patatine aperti sul tavolo del bar e tre campari, con ghiaccio. Sembrava una giornata come le altre. Il rito dell’aperitivo si stava consumando stancamente quando uno dei tre la buttò lì: “Però, sarebbe bello organizzare un festival jazz in questo paese.” Ed è così che, quattordici anni, fa da una chiacchierata al bar nasceva Ortaccio Jazz Festival, rassegna di nomi tutti italiani (orgogliosamente) con un cartellone che negli anni ha visto salire sul palco solo grandi artisti del jazz.

Erano 4 amici al bar che volevano cambiare il mondo … e ci sono riusciti, almeno per quanto riguarda il loro mondo. Di certo, sarebbe stato più facile portare il folk regionale (eh! nei paesini piace) oppure, come spesso accade, bastava mettere un djset per assicurare la bevuta. Ma no! Loro hanno scelto il jazz. Con la sua complessità all’ascolto, di cui si comincia a godere superato quel muro che inevitabilmente si innalza per una grande quantità di persone,  solo per il fatto di ‘ignorarne’ l’esistenza e quindi di non saper comprendere tale linguaggio. Non parliamo di cultura tanto meno di nozioni. Ma siamo pur sempre il paese dei flauti dolci nella scuola.

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