NUOVO LAYOUT per Romalive.biz

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Era un po’ che ci pensavo, ma non mi decidevo, perchè fare un cambiamento non è sempre facile e ci vuole coraggio. E’ stato un po’ come tagliare i capelli. Da lunghissimi a cortissimi, direi. In questo caso dal Nero più profondo al Bianco più candido. Non so perchè l’ho fatto, probabilmente ne avevo bisogno. Un grande bisogno  di apportare modifiche che di tanto in tanto bussa alla porta della propria vita. Intanto inizio dal Blog, che poverino ormai con il vecchio design, il ChaoticSoul, era diventato troppo statico

Il nuovo layout, PressRow disegnato da Chris Pearson, offre prima di ogni cosa un fondo bianco per una lettura più ‘comoda’, il precedente invece con la sua black board la rendeva più complicata, cosa che molti lettori spesso negli anni mi hanno criticato. Inoltre ora lo spazio non ha confini prestabiliti o tracciati, ma le singole sezioni si affiancano l’una all’altra conferendo al Blog grande ariosità e senso di libertà. Ora più che mai le parole correranno libere sul nuovo formato di Romalive.biz .

Anche la foto nell’Header è cambiata . Il microfono in attesa di un artista che per oltre un anno è stata l’immagine del blog, viene sostituito dalla tromba di Aldo Bassi, in uno scatto della fotografa Silvia Lisotti al Charity Jazz Club nel 2008 >> www.silvialisotti.com Questa scelta sta a rappresentare non solo l’immagine dell’artista sul palco, ma nello specifico un musicista di Jazz e uno degli strumenti che più lo rappresentano, proprio a voler sottolineare la grande vicinanza di Romalive.biz con il Jazz della capitale.

Per tutto il resto è sempre lo stesso Blog che tenta di rendere uno spaccato della vita della città di Roma sulla musica che anima i tanti siti, per tanto continuate a leggere queste pagine come ormai fate da un po’. E grazie per questo!

e’ Nato!

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Dopo un bel po’ di lavoro finalmente possiamo a vedere i nostri sforzi conctretizzarsi in un bellissimo link, quello di iTunes dove potrete – volendo – acquistare il nuovo disco di Aldo Bassi Quartet “New Research”.

60 minuti di musica che racchiudono quasi due anni di lavoro dalla prima nota scritta da Aldo all’ultimo giorno di promozione. Per Romalive è stata un’esperienza unica che spesso abbiamo definito ‘un parto’ per la tanta energia che abbiamo speso, per le urla di gioia, e non solo, tirate per l’aria e per la felicità di vedere questo disco, completamente autoprodotto, muovere ora i suoi primi passi sul mercato discografico.

La musica di New Research è jazz assolutamente contemporaneo e molto piacevole da ascoltare. Ora tocca a voi acquistarlo

ECCO IL >> LINK 

QUALCOSA DI DIVERSO: Tango canzone

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Ven. 19.2.2010 Tango Cancion y Milonga
ALGO DIFERENTE
Viaggio nel cuore del Tango
Norma Beatriz Santillo
La Voz del Tango
BARRIO ARTE.
Via di Petralata 135
Info e Prenotazioni 06 64469345 cell 349 5629314

Norma Beatriz Santillo, voce
Alejandro Aguilera, piano
Juan Carlos Alberto Zamora, violino

Concerto h.21:00
Milonga h. 23:00
22,00 € cena e Milonga
10,00 € concerto e milonga

>>> BIO Norma Beatriz Santillo

Gabriel Alejandro Aguilera. Argentino. Pianista, compositore, arrangiatore e interprete di Tango e Folclore Argentino in diverse formazioni strumentali tra le quali ricordo La Minga, Angel Febre Quintetto (Tango). Intenso e colto ha collaborato in Italia e Argentina con molti artisti importanti del tango e cantautori connazionali. Con il suo piano accompagna Norma in questo viaggio pieno di emozioni celate sotto ogni singola nota che Gabriel riesce a rivelare con grande bravura.

Juan Carlos Abelo Zamora, Cubano, nato a Cienfuegos. Figlio d’arte. Inizia da professionista sin dalle prime esperienze a Cuba in grandi orchestre che in alcuni casi lui stesso dirige, come l’Orchestra di musica popolare de la Avana. In seguito entra far parte di diversi gruppi musicali di primaria importanza e di livello internazionale quali Charanga Latina e l’orchestra Rubalcaba. Polistrumentista, suona violino, mandolino, piano, armonica a bocca cromatica. In Italia ha collaborato con artisti veramente unici, potrei ricordare tra questi Gabriella Ferri, Pino Daniele, Toni Esposito, Tullio De Piscopo e il bassista Matthew Garrison. Ma basta sentirlo suonare per capire che Juan Carlos è un artista brillante, versatile e incredibilmente bravo.

ALDO BASSI incontra BROWNIE

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Giov. 11.02.2010
JAM SESSION ‘Clifford Brown’

guided by Aldo Bassi
Charity Cafè Jazz Club
Via Panisperna, 68
h. 22:00 Ingresso gratuito con consumazione

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Ven. 12/02 ALDO BASSI QUARTET al Charity

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Aldo Bassi guiderà una jam session dedicata al grandissimo trombettista statunitense Clifford Brown (1930-1956). Una vita breve e una carriera intensa per chi oggi è considerato uno dei padri dell’Hard bop. Aldo Bassi, anche lui trombettista, per l’occasione ha selezionato alcune composizioni di Brownie, che rappresentano pietre miliari per dell’Hard bop suonati tra il ’53 e il ’56 al culmine della sua carriera. Insieme a Bassi ci saranno come ritmica di base Alessandro Bravo al pianoforte e Stefano Nunzi al contrabbasso. E’ piuttosto raro che musicisti contemporanei, ancor di più trombettisti, affrontino un repertorio complesso di se e ancor più temibile per il confronto che verrebbe automatico pensare. Per questo ho chiesto al musicista romano di raccontarci i perché di questa scelta tanto interessante quanto ardita.

ROMALIVE: Come si affronta il repertorio di Cliffrod Brown, un mostro sacro del trombettismo?

ALDO BASSI: Innanzi tutto bisogna cercare di entrare nella sua pronuncia oltre che nel suo linguaggio perchè CB aveva una pronuncia molto nitida e uno staccato molto evidente. Il suo linguaggio era l’Hard bob, uno stile direi alquanto energico e difficile da suonare.

ROMALIVE: Che significa ‘avere uno staccato molto evidente’?

ALDO BASSI: Quando ogni nota è ben distinta e separata e viene pronunciata con la lingua. E’ come se ogni trombettista avesse una pronuncia, così come avviene quando si parla. La sua pronuncia è molto chiara, decisa, incisiva. 

ROMALIVE: Al di la’ delle evidenti difficoltà tecniche, esiste un aspetto culturale che è importante sottolineare. Il cool jazz che nasce a New York a cavallo tra Be bop e Hard bop, influisce sulla cultura di Brown?

ALDO BASSI: Il cool non ha influito molto sul giovane Clifford, nel senso che lui ha vissuto certamente in quel il periodo ma è come se non avesse posto la sua attenzione su quel filone. Il cool viene intrapreso da Miles nel ’49 con il disco birth of the cool con gli arrangiamenti di Gil Evans, album che segna la nascita del Cool Jazz a New York, mentre Clifford in questo periodo era ancora uno studente. Il Cool nei primi anni ’50 si sposta nella west cost e per molti musicisti di quella parte degli USA diventa una ragione di vita. Proprio in questo periodo Clifford Brown continua a suonare Be bop come i suoi predecessori, Roy Heldrige ma soprattutto Dizzy Gillespie e Fats Navarro.

ROMALIVE: New York sente l’esigenza di ritornare al Be bop andando verso il nuovo più contemporaneo linguaggio del Hard bop, come si colloca Brownie in questo contesto?

ALDO BASSI: L’esigenza dei musicisti Newyorkesi deriva dal loro identificarsi di più con questo genere che nel passare degli anni si trasforma in un qualcosa di più completo perchè vengono trattati anche altri ritmi innovativi. Nel Hard bop assistiamo a situazioni che preannunciano il funky – più che altro il r’nb da cui poi deriva il funky che allora dava dei primissimi segni di esistenza. L’ Hard bop prosegue un percorso di questo tipo soprattutto dopo la sua morte avvenuta nel ’56. Quindi è più giusto dire che Brown ha aperto la strada verso nuove esperienze che purtroppo non ha potuto portare avanti. Quello che penso è che all’epoca Clifford Brown non aveva la consapevolezza di suonare Hard bop, come spesso è accaduto anche in altre ere musicali. Lui suonava il suo Be bop che solo in seguito viene ‘etichettato’ come Hard bop e di conseguenza Brownie viene riconosciuto come uno dei padri insieme a Sonny Rollins per il sassofono, all’epoca diciannovenne, Max Roch per la batteria o Horace Silver per il pianoforte.

ROMALIVE: Tu sei un trombettista di matrice post-hard-bop, anche se nel tuo stile risuonano echi di cool e bebop, e le struttture si basano su un misto di tonale e modale, dunque in che modo ti senti di voler interpretare Clifford Brown, e perchè lo hai scelto per questa Jam proprio ora che il tuo nuovo disco è stato pubblicato?

ALDO BASSI: Cerco di calarmi nel suo linguaggio come dicevo al principio e di trattare la sua  musica nel modo più puro, provando a togliere quegli elementi che altrimenti sarebbero anacronistici e che fanno parte del mio linguaggio attuale. L’ho scelto per vari motivi, in primo luogo perché mi piace molto, inoltre credo che sia stato il più brillante dei trombettisti di jazz di tutti i tempi e poi perché è fondamentale avere sempre un orecchio al passato del jazz anche per aprire nuove strade.

ROMALIVE: Muore giovanissimo dopo solo quattro anni di carriera. Come sarebbe diventato in seguito Clifford Brown?

ALDO BASSI: Penso che sarebbe rimasto fedele all’Hard bop perchè quello era il suo modo di esprimersi e vi sarebbe rimasto radicato come Dizzy nel bebop e Chet nel cool fino all’ultimo giorno.

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MORE

>>> ABOUT BROWNIE 

>>> Pagina FB di Aldo Bassi  

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Vodpod videos no longer available.

Clifford Brown A night in Tunisia

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MICHAEL ROSEN AFFRONTA IL BRASIL

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Gio. 4/02/2010
TRICOLOR Brasilian Music
MICHAEL ROSEN
Ducati Music Caffè  >>> music club rome
Via delle Botteghe Oscure, 35
Largo Argentina (Centro)
Tel. 06 6889 1718

dalle 20:30  Ingresso: vedi Info

Michael Rosen, sax
Alfredo Paixao, basso e voce
Ettore Gentile, piano

Nel segno della bossa, del samba e del chora si incontreranno magicamente al Ducati Café tre musicisti straordinari di diverse nazionalità. L’americano Michael Rosen, sassofonista eccellente, capace di regalare vibrazioni uniche e portatore ‘sano’ di tutta la cultura afroamericana, il brasiliano Paixao, che per sua natura e attraverso i suoi strumenti – basso e voce – interpreta le principali caratteristiche di questo genere musicale e infine il pianista italiano Ettore Gentile, trait d’union melodica tra le due realtà d’oltreoceano.

Il Ducati Cafè con le sue enormi vetrate che abattono visivamente il limite architettonico con il contesto urbano di Largo Argentina in cui è inserito e la forza dei colori che stanno a sottolineare il design ricercato dell’arredamento, si offre come luogo adatto a sviluppare un evento a metà tra passato e contemporaneità, tra folclore tradizionale e interpretazione jazzistica in chiave moderna.

La musica non sarà l’unico elemento della serata ma sarà accostata ad una accurata selezione culinaria che viene proposta come ‘capace di stuzzicare i palati più passionali’. Da questa settimana dunque il Ducati Music Caffè, rafforzerà la propria offerta di entertainment presentando ogni giovedì uno spettacolo di musica dal vivo sotto la direzione artistica di Riccardo Manenti e le pubbliche relazioni di Giovanni Simone, che presenteranno ogni settimana artisti diversi, trasversalmente colti, italiani e internazionali.

SHORT PROFILE: Michael Rosen, New Yorkese, sassofonist e compositore, abita in Italia dal 1987. Sia nel ambito jazz che nel pop e’ un solista ricercatissimo che collabora e appare sui dischi di artisti come Mina, Celentano, Renato Zero, Franco D’Andrea, Danilo Rea, Antonello Salis, Roberto Gatto, Rosario Bonacorso, Carl Anderson, Stefano Bollani, Enrico Rava, Danilo Perez, Duduka DaFonseca, Nelson Veras, Benny Maupin, Sarah Jane Morris. Nel 2010 sara’ ospite solista con Bobby McFerrin ed alcuni musicisti dell’Orchestra della Scala di Milano.

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Info:

La PRENOTAZIONE della CENA è OBBLIGATORIA (ultimi posti disponibili) dalle 20.00

oppure si può partecipare direttamente per dopocena dopo dalle 22.00

Prenotazioni e Info  Giovanni Simone 349 8097889

BASSVOICE PROJECT

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8 e 9/02/2010
BASSVOICE PROJECT
  
Presentazione dell’album
Alexanderplatz
Via Ostia 9
h.22:00 Ingresso Gratuito

Pippo Matino, basso
Silvia Barba, voce

Special guests
Francesco Bearzatti, sax
Jorge Bezerra, percussioni
Claudio Romano, batteria 
Peter de Girolamo, tastiere
Paolo Recchia, sax
Roberto Skiano, trombone

La manifestazione è sostenuta dall’Assessorato alle Politiche culturali del Comune di Roma.

L’Alexanderplatz ospita la presentazione del nuovo lavoro di un duo, basso e voce, di grande intensità artistica ed emotiva. Il progetto nato circa due anni fa dall’incontro di Pippo Matino, bassista dalla personalità spiccata che in musica trova il massimo dell’espressività e Silvia Barba, il cui nick Silviavoice già la dice lunga, ha sollecitato un dialogo fittissimo, un interplay serrato culminato in un vero e proprio racconto di vita in duo.

Silvia Barba, giovane talento romano, ha un timbro vocale di una bellezza disarmante, una di quelle voci rare e perfette come una goccia d’acqua. Pippo Matino gioca in questo lavoro la carta della grande esperienza e della riconosciuta fama internazionale, non deludendo mai quanti di noi si aspettano da lui il massimo. Una giovane donna accanto a un ‘navigato’ musicista. L’ingenuità e la vecchia volpe, che di queste due peculiarità riescono a mostrare il lato migliore. 

L’album e il progetto inseguono l’idea della vocalità nuda in contrasto e contemporaneamente in sintonia con il groove, in un contesto di contaminazione sonora di provenienza mediterranea. Dalle parole dei protagonisti ‘E’ l’incontro di due opposti – la profondità e la semplicità – che ritrovano l’uno nell’altro una forma di compensazione’. Un omaggio al pop ma anche al jazz moderno, di tradizione melodica e, a sorpresa, accoppiamenti insoliti. Il risultato è emozionante per noi che ascoltiamo e visibilmente per chi suona.

Il disco BASSVOICE PROJECT verrà presentato all’Alexanderplatz con alcuni special guests, strumenti che si sono aggiunti di volta in volta al progetto ‘duo’ che si dimostra anche in questo trasversalmente a favore della musica e basta senza etichette. Quella che un musicista sente dentro. Francesco Bearzatti ai sax e Jorge Bezerra jr, per chi non lo conoscesse ancora, il percussionista di Joe Zawinul & Zawinul Syndicate. Inoltre accompagneranno Sivia e Pippo il batterista Claudio Romano, Peter de Girolamo alle tastiere, l’emergente astro del Jazz italiano Paolo Recchia al sax, Roberto Skiano al trombone.

…Una domanda a Silvia Barba…

ROMALIVE: Riferendoti al progetto parli di ‘un processo in continua evoluzione, profondità e semplicità. Puoi spiegami questi due contrasti, a cosa associ la profondità e a cosa invece associ la semplicità?

SILVIA: Processo in continua evoluzione per dare l’idea della Progettualità. Non è un genere definito, ma ogni musicista che interviene apporta il suo punto di vista sulla cosa. E’ l’essenza della contaminazione, non solo fra generi, ma anche fra idee. La profondità è Pippo con la sua esperienza poliedrica. La semplicità è la mia voce che nuda e cruda, “sporca” a volte, non mira a virtuosismi nè a particolari effetti. E’ semplicità che non vuol dire superficialità ovviamente, il mio modo di pensare “solo” alle parole che canto, dalla prima all’ultima.

Il contrasto c’è perchè ogni tanto con Pippo ci passiamo la palla. In qualche pezzo emerge forse la vocalità in altri il suo modo completo di concepire il basso.

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NORMA BEATRIZ Y SU TANGO

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photo by robertopanucci.it
Villa Celimontana – estate 2009

Ven. 22/01/2010
NORMA BEATRIZ SANTILLO

Algo diferente ‘Viaggio nel cuore del tango’
Giardino del Tango  >> more info & tango a roma
Via degli Olimpionici, 7
h. 23,00.  € 8,00

Norma Beatriza Santillo, Voce
Gabriel Alejandro Anguilera, Pianoforte
Juan Carlos Albelo Zamora, Violino e armonica

…. perchè “EL TANGO ES UNA POSIBILIDAD INFINITA”……

“Norma Beatriz Santillo, è interprete di grande spessore, sensibile, intensa, e dalle ottime potenzialità. Il suo sguardo incontra bene personaggi forti e a tutto tondo, di cui ricerca la profondità e il respiro e a cui restituisce, di rimando quella forza che le è propria, e che regala alle sue interpretazioni un vissuto emozionale sempre carico di umanità, e chiaramente percepibile dal pubblico”. Alessia Oteri Attrice

Norma Beatriz, con la sua voce da contralto e col suo timbro profondo, risulta una reale novità tra le voci femminili del tango. Nata a Buenos Aires da una famiglia di musicisti di tango, oggi vive in Italia pur rimanendo legata al suo paese d’origine attraverso la musica stessa. Le sue intense interpretazioni del tango diventano il mezzo per compiere un viaggio fino al cuore di questo genere musicale così legato, più che mai, ai movimenti dell’anima. Un viaggio che inizia da Gardel fino a Piazzolla passando per Eladia Blazquez e i contemporanei Ruben Juarez e Cacho Castana. Il progetto è una genuina rappresentazione di un popolo: non manca il bolero cugino fratello del tango e un capolavoro della musica folklorica argentina.

>>> BIO  Norma Beatriz Santillo

Gabriel Alejandro Aguilera. Argentino. Pianista, compositore, arrangiatore e interprete di Tango e Folclore Argentino in diverse formazioni strumentali tra le quali ricordo La Minga, Angel Febre Quintetto (Tango).  Intenso e colto ha collaborato in Italia e Argentina con molti artisti importanti del tango e cantautori connazionali. Con il suo piano accompagna Norma in questo viaggio pieno di emozioni celate sotto ogni singola nota che Gabriel riesce a rivelare con grande bravura.

Juan Carlos Abelo Zamora, Cubano, nato a Cienfuegos. Figlio d’arte. Inizia da professionista sin dalle prime esperienze a Cuba in grandi orchestre che in alcuni casi lui stesso dirige, come l’Orchestra di musica popolare de la Avana. In seguito entra far parte di diversi gruppi musicali di primaria importanza e di livello internazionale quali Charanga Latina e l’orchestra Rubalcaba. Polistrumentista, suona violino, mandolino, piano, armonica a bocca cromatica. In Italia ha collaborato con artisti veramente unici, potrei ricordare tra questi Gabriella Ferri, Pino Daniele, Toni Esposito, Tullio De Piscopo e il bassista Matthew Garrison. Ma basta sentirlo suonare per capire che Juan Carlos è un artista brillante, versatile e incredibilmente bravo.

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MORE INFO

Il Giordino del Tango è una storica milonga di Roma, con ristorante e pizzeria. Si trova in zona Ponte Milvio alla fine di Viale Tiziano in Via degli Olimpionici 7. E’ un locale accogliente ed elegante, ideale per gli appassionati del Tango.

PROGRAMMA DEL GIORNO 22.01

Musicalizadores: Los Hermanos Petricca

h. 18:30 Corso di Tango – Principianti I Liv.
con Mauro Barreras e Ambra de Angelis
h. 20:00 Corso di Tango – Principianti I Liv.
h. 21:15 Pratica di Tango – Tutti i Liv.
h. 22:30 inizio milonga
h. 23:00 Concerto Norma Beatriz Santillo

Ingresso al ballo: 8.00 euro

INFO E PRENOTAZIONI

GDT 06 97275065
Luca 338 4367183
Valerio 333 1881716
web  giardinodeltango.it

CARLO VERDONE A RADIO ROCK

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Photo by Dj Oreste

Oggi Carlo Verdone è stato ospite di Radio Rock, la radio tra le più ascoltate a Roma e nel Lazio (160 mila ascoltatori/giorno medio) e la più ascoltata da Romalive.biz. Erano giorni che aspettavo questo momento annunciato dai vari speaker della radio che si alternano nel palinsesto giornaliero tenendoci compagnia al lavoro, a casa e molto in macchina, sempre con musica di grande livello.

Con accanto Emilio Pappagallo, speaker della mattina, l’attore romano ci ha intrattenuto per oltre un’ora, durante la quale ci è sembrato di parlare con un amico che conosciamo da sempre! Carlo ha riportato alcuni aneddoti della sua vita di attore, come ad esempio l’incontro con Sergio Leone, oppure gli scambi di battute con la Sora Lella, sorella del grande Aldo Fabrizi, che ha raccontato facendone ovviamente  un’imitazione esilarante.

Ha poi risposto alle tante domande e addirittura alle richieste di alcuni ascoltatori che volevano sentire in diretta le voci dei suoi storici personaggi. Insomma Carlo è stato meraviglioso e le centinaia di messaggi arrivati in radio durante la trasmissione dimostrano il grande affetto da parte di Roma per il suo attore numero uno.


Photo by Dj Oreste

Per l’occasione RadioRock ha chiesto a Carlo Verdone di portare una lista di brani ‘preferiti’ da condividere con il pubblico durante il programma. Mi aspettavo che Verdone, essendo un discreto batterista, fosse anche un appassionato di musica, soprattutto Rock, ma è stata una grande sorpresa verificare in diretta il suo livello di conoscenza musicale, dei vari generi e degli artisti stessi. Ha portato una scaletta di pezzi veramente belli e unici. Alcuni dei quali, un paio, ho ascoltato per la prima volta. Inoltre scoprire che abbiamo quasi gli stessi gusti, compresa la simpatica antipatia per Bowie, l’amore incondizionato per i Beatles, e poi ancora l’ammirazione per Jeff  Buckley, Bono Vox, Annie Lennox, Peter Gabriel è stata una bella emozione.

Grazie a  RadioRock. E grazie a Dj Oreste che ci concede la pubblicazione delle due foto di Carlo Verdone scattate negli studi della Radio.

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