Il 4.10.2019 il cantautore Francesco Forni canta BOB DYLAN per la rassegna #CantanoGliAutori ^FREE ENTRY^ al Lian Club , ormeggiato sotto Ponte Cavour ingresso L.go Tevere Dei Mellini 7
Francesco Forni cantautore, musicista, si cimenta in una piccola ma significativa e varia porzione dell’immenso repertorio del cantautore statunitense per eccellenza Robert Allen Zimmerman in arte BOB DYLAN. Una delle figure protagoniste nel campo della musica, del cantautorato, della letteratura e poesia americana della seconda metà del secolo scorso e ad oggi ancora in piena attività. Sua ospite sul palco del LIAN: Alessandra Parisi
Abbiamo chiesto a Francesco Forni, perché ha scelto Dylan e quale sarà la scaletta “Sono tra quelli che non si sono sorpresi per il premio Nobel dato a Dylan. In qualche maniera ha accompagnato le vite di tutti in questi ultimi 60 anni.
RIDUZIONI BIGLIETTI spettacolo Ago, Capitano Silenzioso, la Storia del Capitano della Roma #AgostinoDiBartolomei che sul campo affrontava gli avversari con umiltà ed abnegazione. Al Teatro Ghione in Via delle Fornaci 37 – S.Pietro
“In porto ci arriveremo sicuramente, vediamo di arrivarci col vessillo”
AGO, CAPITANO SILENZIOSO di e con Ariele Vincenti al TEATRO GHIONE, Roma dal 1 al 6 Ottobre 2019 è la storia di Agostino Di Bartolomei, il Capitano Silenzioso, lasciato ai margini da un mondo che non si volta indietro. Lo spettacolo racconta la Storia di un calcio e di un tempo che non c’è più, attraverso gli occhi e la memoria di un tifoso della Roma, ex Ultrà di Curva anni ‘80, cresciuto nella stessa borgata e amico d’infanzia di Ago.
TEATRO GHIONE, Roma 1-6 OTTOBRE Teatro Ghione, Via delle Fornaci 37 ORARI SPETTACOLO 1-6 OTTOBRE 2019 Dal martedì al sabato ore 21:00 domenica ore 17:00 INFO e PRENOTAZIONI info@teatroghione.it TEL. 06 6372294 BIGLIETTI: http://bit.ly/2kcOPrQ
Agostino Di Bartolomei 1955 + 1994
E’ la storia di Agostino Di Bartolomei, il Capitano Silenzioso, un uomo cresciuto in borgata, tra partite sui prati e cinematografi, che con il suo linguaggio forbito, portava in giro per l’Italia una Romanità diversa, dove i valori di solidarietà ed ironia sono il suo fondamento. Lo spettacolo racconta la Storia di un calcio e di un tempo che non c’è più, attraverso gli occhi e la memoria di un tifoso della Roma, ex Ultrà di Curva degli anni ‘80, cresciuto nella stessa borgata e amico d’infanzia di Ago. Diceva Agostino “In porto ci arriveremo sicuramente, vediamo di arrivarci col vessillo”. Era un Capitano Silenzioso, ma quando parlava lasciava il segno. Sul campo affrontava gli avversari con “umiltà ed abnegazione”, quando segnava s’ inginocchiava davanti ai suoi tifosi perché “bisogna avere sempre rispetto della gente che paga il biglietto”. Agostino non era capace di essere ipocrita, forse è per questo che è stato emarginato dal suo ambiente, perché era gentile ed educato. Ma senza questi valori il calcio cosa diventa?
LIAN CLUB verso il jazz! Sul palco del Barcone più bello di Roma approda per una sera il Jazz di un visionario strumentista e compositore, Gabriele Buonasorte ed il suo progetto in quartetto TIME-LAPSE “The Taste of A Second Life”.
Il progetto è molto Groovie e, nonostante il fatto che la scrittura di questo sassofonista siciliano pieno di verve sia complessa (per chi la suona), la musica che ne risulta è piacevolissima ed arriva in un batter d’occhio! Sulla terrazza del bellissimo LIAN questo progetto sembrerà veramente perfetto! Con lui troverete alcuni dei più interessanti musicisti della scena jazz e non solo.
COME FUNZIONA IL LIAN – OPEN FROM 19:00 con APERITIF DINNER & LIVE MUSIC Per prenotare: 388.9549899 /06.88972958 sms/whatsapp h24 Telefono dalle 14:00 oppure tramite il sito www.lianroma.com dove trovate il modulo di prenotazione super veloce!
ONSTAGE – che gruppone! Gabriele Buonasorte Saxophones & Electronics Greg Burk Sinthesizers Gabriele Lazzarotti Electric Bass John B. Arnold Drum & Electronics
“Non so mai cosa suonerò fino a quando non inizio a suonare. Mi piace stare nel momento. Mi piace correre rischi e al pubblico piace questo. A loro piace non sapere. Quando salgo sul palco per esibirmi, il mio pensiero si potrebbe tradurre in questa frase ‘Signore e signori, iniziate questo viaggio con me. Perché nemmeno noi sappiamo dove stiamo andando.'” Johnny O’Neal
SAVE THE DATE 20 AGOSTO 2019 a Gianicolo in Musica, nella selezione Gianicolo in Jazz, sotto la direzione artistica di Roberto Gatto, ascolteremo il grande Johnny O’Neal. La sua è una storia di umana imperfezione, quella che abbiamo tutti – chi più chi meno, ma che culmina con una rinascita ed un grande ritorno. Principalmente noto negli anni ottanta come il pianista di Art Blakey, e come sideman di molti altri grandi artisti, O’Neal ad un certo punto sarà costretto a fermarsi per seri motivi di salute. Grazie alla comunità jazzistica in cui è nato e cresciuto, a New York, riesce dopo 20 anni a tornare alla ribalta, soprattutto al suo strumento. Oggi conferma di essere un artista a “tutto tondo”, un vero intrattenitore, capace di incantare sia suonando che cantando. Un grande ‘narratore’, come solo i grandi artisti che hanno fatto la storia e che incarnano un certo tipo di tradizione e sanno fare.
Ascoltate le sue parole e musica, ai microfoni di Google New York:
Johnny’s unforgettable visit and performance at Google’s NYC office Continua a leggere
Nato dalla comune passione e dall’amore smodato che Quintorigo e Roberto Gatto hanno sempre avuto nei confronti di Frank Zappa, QUINTORIGO & ROBERTO GATTO PLAY FRANK ZAPPA non costituisce né un concerto tributo né un concept-live, ma un sentito, onesto, filologico e sperimentale ringraziamento a Frank Zappa. Un’opera monografica, accurata nella sua veste teatrale e scenografica che vuole fare conoscere e riscoprire l’universo zappiano… e non basterebbero cento pagine per indagare e scoprire con gioioso stupore le infinite influenze che sottendono la musica di Zappa, così come infiniti sono i musicisti che hanno mutuato (talvolta anche inconsapevolmente) qualcosa di prezioso da lui. Fra questi ci sono anche i Quintorigo, di cui tanti critici, a ragione in questo caso, hanno letto la cifra incontrovertibilmente zappiana quasi come una aprioristica ed ossessiva forma mentis.
VI SEGNALO QUESTA BELLISSIMA RASSEGNA PER CHI AMA LA POESIA. Condivido il comunicato stampa che mi è arrivato, anche se su questo tema, avrei da scrivere cose. Ma il tempo è tiranno. Leggete il comunicato con il programma allegato e partecipate. Ci andrò !
Piccolo Festival Delle Dieci Notti 27 giugno/6 luglio 2019 Bibliobar, Lungotevere Castello, Roma IV edizione: Belli e Trilussa. Due voci che Roma ancora sente
DIREZIONE ARTISTICA: LUCIO VILLANI Letture: ARIANNA GAUDIO MUSICHE: AUGUSTO CRENI, STEFANO LENCI, ALESSIO MAGLIOCCHETTI, LUCIO VILLANI
Torna il Piccolo Festival Delle Dieci Notti nella sua IV edizione del 2019 interamente dedicato alla poesia, dal titolo Belli e Trilussa. Nato nel 2015 da un’idea di Lucio Villani, un festival che è “piccolo” solo perché accoglie formazioni di numero ridotto, ma che è invece grande nel ricreare l’intimità di un salotto tra amici, fatto di suoni ed emozioni nel cuore di Roma. La direzione artistica di Lucio Villani quest’anno punta alla pungente satira di due grandi e amati autori: Carlo Salustri, in arte Trilussa e Giuseppe Gioacchino Belli. Due stili e periodi storici diversi per due osservatori della stessa città Per dieci notti, a partire dal 27 giugno, Arianna Gaudio leggerà Belli e Trilussa, accompagnata da musicisti in scena con lei.
WE LOVE JAZZ! OGGI A Gianicolo In Jazz possiamo goderci il concerto di Bebo Ferra TRIO, nella splendida rassegna dell’Estate Romana dolcemente e comodamente posizionata sulla terrazza più bella di Roma. Con Bebo Ferra considerato ormai da tempo uno dei più rappresentativi chitarristi italiani, troviamo Anthony Pinciotti dinamico, innovativo batterista newyorkese, esperto in jazz, rock e musica mondiale e Dario Deidda musicista a 360°, ma profondo conoscitore del jazz. Va detto… nel jazz è uno dei più importanti rappresentati mondiali del basso elettrico.
Una produzione originale del Modena Jazz Festival che vede i tre STRAORDINARI artisti giocare con un interplay tra Jazz Funk e suoni elettrici, esponendo il pubblico ad un sound molto moderno ma che conserva e mostra le sue forti radici di Blues e Jazz. In breve: una cosa da vedere!