IO COME BILLIE, IN MEMORIA

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Oggi la ricordo così (7 aprile 1915|17 luglio 1959). Donna fragile, icona fortissima, segno del tempo e simbolo della Musica. Oggi nel 1959 moriva Billie Holiday e aveva la mia età, 44 anni. Io, invece, ne avevo 17 quando nel 1987 feci cadere nelle mie mani una cassetta di suoi pezzi. Volevo capire chi c’era dietro a quella voce ‘magnetica’  in I’m A Fool To Want You, ascoltata forse per caso, comunque sicuramente grazie a Nic. E ho scoperto un mondo, il suo e, cosa ancora più importante, con lei io sono entrata nel jazz.

Nel sentire l’impotenza di genere e in una sorta di condizione di debolezza voluta, io mi sento come Billie.

All of me Why not take all of me
Can’t you see I’m no good without you
Take my lips I want to loose them
Take my arms I’ll never use them
Your goodbye Left me with eyes that cry
How can I go on dear without you
You took the part That once was my heart
So why not take all of me […]
You took the best
So why not take the rest Baby, take all of me

 

di C. Piraino

DARIO GERMANI SUPER TESTIMONIAL DELLA NAZIONALE ITALIANA JAZZISTI

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Giovedì, 10.7.2014
h 20:30 al Curi di Perugia
Partita del Jazz per la Solidarietà
Nazionale Italiana Cantanti vs Nazionale Italiana Jazzisti
Biglietto unico 5,00 euro #lostadiopertutti

Uno spot da ricordare! Complimenti Dario Germani, giovane artista emergente del Jazz Italiano ! Tutte le info al POST dedicato 

JAZZ RECORD IN USCITA. GRETA PANETTIERI “NON GIOCO PIÙ”

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non-gioco-più greta panettieri

Buone, anzi buonissime notizie. Dal titolo e dal Line-up (pazzesca!) si intuisce che sarà un altro bel disco di Greta. E non ho dubbi! Uscirà tra pochi giorni e sono veramente curiosa di ascoltarlo. Anzi come ho detto a Greta questa mattina su Fb – ardo di curiosità! Greta è veramente brava e, a onor di cronaca, fin qui ha realizzato dischi ‘da avere’ nella propria library. Molto utili all’anima. A chi legge consiglio intanto di ascoltare e possibilmente scaricare (acquistandole) le sue precedenti opere, che trovate sul sito official della vocalist e su iTunes, ‘una ricchezza di influenze ed esperienze in un vibrante ed eclettico mix di jazz, pop e funk, sofisticato ma naturalmente orecchiabile’ che offrono come risultato una musica coinvolgente. Scoprirete soprattutto, se già non la conoscete, una stupenda voce, un timbro interessante e nuovo dalla tecnica strabiliante di livello internazionale. Nell’attesa vi lascio un po’ di info ufficiali sul disco in arrivo e vi ricordo che il giorno ‘X’ è 22 Giugno [fonte gretapanettieri.com]

Greta Panettieri, Voce
Andrea Sammartino, Piano, Organo & Synth
Giuseppe Bassi, Contrabasso
Armando Sciommeri, Batteria

e come special guest

Fabrizio Bosso, Tromba
Alfonso Deidda, Sassofono alto, baritono e flauto
Gaetano Partipilo, Sassofono alto
Genre, Jazz-pop

Total length 51:00 minutes
Greta’s Bakery Music – 2014

Non Gioco Più’ e’ un disco nel quale vivono le suggestioni di due mondi quasi paralleli: quello del jazz, con le sue fughe in avanti e le improvvisazioni associate ad atmosfere notturne e fumose e le canzoni Italiane d’autore degli anni sessanta e settanta, che hanno anche attinto alle sonorità d’oltreoceano e che ci portano indietro in un tempo in cui lo spettacolo televisivo proponeva, senza competitori, generi musicali e modelli sociali. Alcune di quelle canzoni che sono rimaste impresse nei cuori e nelle memorie di milioni di italiani, scritte da compositori tra i quali Ennio Morricone, Bruno Canfora e Gianni Ferrio, per grandi voci come quella di Mina, sono presenti in questo lavoro che Greta Panettieri ha realizzato con suoi grandi amici e collaboratori quali: Andrea Sammartino, Armando Sciommeri, Giuseppe Bassi e con tre ospiti d’eccezione: Alfonso Deidda, Gaetano Partipilo e Fabrizio Bosso.

Un disco che nasce dal live e che live trova la sua cifra. Registrato alla vecchia maniera, tutti insieme, per riuscire a rendere palpabile quella inafferrabile magia della musica suonata dal vivo. “Volevo un disco che mi assomigliasse” – dice Greta -. “Ho vissuto diversi anni all’estero, adoro il jazz e mi piace improvvisare in modo non convenzionale, non sono una ‘scat singer’, ma so anche che la melodia, le parole sono il cuore di un brano, sia che si tratti di uno standard che di una canzone popolare. E riuscire a combinare le due cose permette di raggiungere il massimo dell’espressività e regala grandi emozioni.

di C. Piraino

PAOLO FRESU, IL FILM

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365 GIRONI PAOLO FRESU

Un documentario-film girato dal regista-sceneggiatore Roberto Minini-Meròt e grande fan di Paolo Fresu, che per 365 giorni si è messo al seguito del trombettista sardo, documentando il suo lavoro, i suoi tempi e la sua vita. Ne esce un ritratto importante dell’artista ma non solo. Il viaggio è l’occasione per un intenso e appassionato dialogo sul mondo musicale di Fresu, sul suo modo di vivere e intendere la musica, abbracciando con essa altre sfere dell’arte: la poesia, la letteratura, il teatro, l’arte visiva, il cinema. Tutto quello che da sempre Paolo Fresu mette nella sua performance, che lo rende uno degli artisti Italiani più apprezzati al mondo oltre che in Italia.

A giorni, esattamente il 4 giugno, uscirà il film in anteprima in una rassegna e poi verrà distribuito il varie città italiane nei giorni successivi. Questi sono i cinema di ROMA e le date: 5 giugno al Lux e al Nuovo Cinema Aquila, il 6 giugno allo Stardust.

paolo fresu

Il ‘pretesto’ per girare il docu è una storia vera, quella di Raffaele giovane musicista che si sta affermando come nuovo talento del jazz, aiutato in questo percorso dalla “Tuk Music”, etichetta di Fresu, che gli  ha pubblicato il primo disco e che lo sta sostenendo verso un importante appuntamento live. In questo film c’è anche Vic Albani, realmente il manager di Fresu – una personalità del. Vic nel film e nella realtà segue da vicino gli sviluppi della carriera di Raffaele, il quale vive in prima persona la realizzazione di un sogno: ha conosciuto un “maestro” che crede nel suo talento. partendo da questo punto, la trama si sviluppa nell’avvicendamento di prove prima dei concerti, le esibizioni live nei teatri e con scenari sorprendenti.


il Trailer

MAGGIORI INFO

WEB ownair.it/365

Di . C.Piraino

Webnotte vola a Sanremo con il ParaFestival

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NOME: Webnotte
CHE SAREBBE: WebTrassmissione con Ernesto Assante e Gino Castaldo
QUANDO: solitamente tutti i martedì alle 21:30
DOVE: sul web e su Repubblica TV
INGREDIENTI: Ospiti e musica dal vivo  (e nessuna scaletta)
NOVITA’: Webnotte presenta il ParaFestival dal 18 al 21 febbraio subito dopo ogni puntata del festivàl sui vostri tablet, smartphone, pc e anche in Tv! Leggi le info e scopri tutto quello che c’è da sapere  [INFO]

e quindi? STAY TUNED….  e seguiteci

Credits
ph. e video Enzo Piglionica
Romalive, social media manager di webnotte

FREAK CON SIMONE AVINCOLA. Uno dei suoi ultimi contributi alla Musica.

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Ha colpito tutti la morte di Freak. Giornali e online sono pieni di ricordi e saluti. Tutti i più grandi giornalisti e artisti in queste ore lasciano un ricordo e una parola per lui. Ma se erano anni che non mi cagavate (starà dicendo lui da su, o forse da giù). Chi ha qualcosa di concreto da dire è sicuramente Simone Avincola, giovane cantautore romano che non avrebbe mai pensato,  invitando Roberto nel suo disco d’esordio appena pubblicato, che quella registrazione sarebbe stata una delle ultime incisioni dell’istrionico rocker bolognese.

ROMALIVE: Simone dimmi di più..

SIMONE AVINCOLA: Organizzammo un suo concerto a Roma, in un locale che gestivo. A fine concerto mi chiese di fargli sentire qualcosa di mio. Gli feci sentire Così canterò tra vent’anni e ne rimase folgorato, si mise a ridere e cominciò a dire: “Qui sarebbe bello che ci fosse la moglie che… Il figlio…. ecc..”  Nacque così la nostra amicizia. Ci sentivamo spesso per telefono. Mi chiamava lui, lo chiamavo io. Poi con l’avvicinarsi della fine del disco, andai su a Bologna per registrarlo. Entrammo più in intimità, mi raccontò la sua vita e delle sue esperienze personali e mi parlò di musica. Un mese fa mi ha chiamato per telefono. Mi ha fatto gli auguri per il disco e io gli ho fatto gli auguri per un’operazione che doveva fare e che lui diceva esser ‘tranquilla’, ma a quanto pare così non è stato. La sua morte mi ha colpito molto e non mi aspettavo questa ricaduta della malattia.

A metà Marzo sarebbe dovuto tornare a Roma perché avremmo fatto insieme ‘cosi canterò tra vent’anni’, ma purtroppo ora sono qui a ricordarlo. Tuttavia, come ha giustamente detto Fiorello nella sua Edicola, Freak va ricordato con un sorriso.. evitando tristezze e banalità. Io così lo ricordo. E lo ricordo anche per la sua dolcezza come in questo brano “Pero Quasi”, uno degli ultimi.

ROMALIVE: è molto divertente il cameo nel tuo video …

SIMONE AVINCOLA:  Come si vede nel video Freak recita una parte e in alcuni frame è addirittura visibile. Ci siamo divertiti moltissimo a farlo e in realtà la registrazione totale del lavoro  dura quasi 3 ore in cui quel geniaccio ha improvvisato tanti diverse situazioni come la parte delle mie fan, Radio Avincola, di mia moglie e dei miei figli, ecc. Per il video ovviamente abbiamo dovuto fare una scelta e prenderne solo una parte che abbiamo inserito nel album e nel video. Ma oggi avere queste tre ore di improvvisazione per me è il regalo più bello e il suo valore è enorme. Non sono sicuro se dopo questa collaborazione Freak abbia partecipato ad altri lavori, di sicuro come uscita di produzione, quella con me è una delle ultime

ROMALIVE:  ora porti con te  un ricordo importante. Quale è la lezione umana e artistica che Roberto ti lascia?

SIMONE AVINCOLA:  Freak non dava lezioni

di C.Piraino

MASTERCLASS: Mr. FABRIZIO ‘the Trumpet’ BOSSO al Saint Louis

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Lunedi 17 febbraio dalle ore 19:00 alle ore 22:00 il Saint Louis College of Music propone una masterclass aperta a tutti con uno straordinario artista italiano. Fabrizio Bosso non è solo un grande musicista e virtuoso della tromba ma è anche una persona veramente piacevole e, per molti versi, anche un esempio da seguire. Per trombettisti in erba e non solo, non solo trombettisti e non solo ‘in erba’. C’è ancora qualche posto disponibile.

PRENOTATEVI SUBITO al Saint Louis College of Music che si trova in via Urbana 49/a Roma – Metro Cavour. La prenotazione alla masterclass è obbligatoria e per info e prenotazioni scrivete a info@slmc.it oppure fate prima e Telefonate 06 4870017

CULTURA E AZIENDE. ABBIAMO UNA ESPERANZA?

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Girando qua e là in rete ho trovato il video del concerto di Esperanza Spalding realizzato durante la rassegna Leverkusener Jazztage 2012 in Germania, in una ridente cittadina tra Colonia e Dusseldorf che dà il nome alla rassegna. Luogo quasi insignificante, in grado però di fare Jazz alla grandissima. Il che mi provoca della sana invidia, semmai l’invidia possa essere sana.  Andando a guardare meglio su wikipedia, Leverkusen è il più piccolo centro della zona, ma è arricchito in tutti i sensi da un dettaglio di non poco conto, ovvero è la città madre della Bayer, fabbricona di chimica che ha origine nel 19° secolo grazie a un tal Carl Leverkusen. 

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