Assante: “Crosby e Nash, vecchio a chi?”

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Poche ore fa a Roma c’erano David Crosby e Graham Nash. Si proprio loro, due leggende viventi, che hanno saputo regalare un concerto di musica potente e importante, così almeno commenta la rete, dato che io non c’ero. Peccato, perchè a leggere le recensioni del giorno dopo (non che ci fosse bisogno di conferme) c’è da mangiarsi le mani per aver perso un tale spettacolo. Degli articoli che ho trovato relativi all’evento, ciò che indico nel link in basso deve essere assolutamente letto da tutti. Perchè non è una semplice recensione, come lo stesso autore, Ernesto Assante, premette. Questa è una lezione di musica e anche di vita. Una dichiarazione, di guerra o di amore, scegliete voi, che arriva con un tempismo perfetto in un’epoca che sta veramente perdendo colpi e non solo musicalmente.

Vecchio è chi pensa di non avere più nulla da dire, chi pensa di non avere più alcun futuro. Crosby e Nash hanno ancora molto da dire, utilizzando brani scritti dieci, venti, trenta o quaranta anni fa, e canzoni recentissime, mettendo insieme le loro spettacolari voci. Vecchio è chi, magari avendo solo venti o trent’anni, nella musica si limita a fare un mestiere invece di praticare l’arte, chi suona e canta senza passione, chi imita invece di inventare.”

Leggi il post completo al >> LINK 
dal Blog Media-Trek di E. Assante  repubblica.it

POESIA NEI LUOGHI DELLA MUSICA. Graziano Graziani

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Merc. 2.11.2011 h. 20.30
GRAZIANO GRAZIANI legge I SONETTI DER CORVACCIO
con incursioni musicali di Simone Nebbia
La riunione di condominio
Via dei luceri n° 13 – san lorenzo
Ingresso con tessera E.N.A.L.

La poesia nasce storicamente connessa alla musica. Erano una sola cosa. Non era immaginabile una poesia fuori della sua musicalità. A vedere bene è più innaturale, anche se siamo del tutto assuefatti all’idea, che la poesia sia silente, al massimo parlata, comunque a-musicale. In molti poeti scritti, se li si sente recitare, si avverte un sottotesto musicale, quasi inevitabile. [tratto dal libro Il Buio, il Fuoco, il Desiderio di Gino Castaldo – 2008 ed. Einaudi] 

Una serata che vi consiglio per ritrovare, o rafforzare, le proprie radici romane e perchè come dice Gino, poesia e musica sono connesse. E proprio un luogo di connessioni varie quale Riunione di Condominio di S.Lorenzo, ospiterà il 2 novembre una serata di poesia romanesca che di musicalità ne ha molta. Ospite Graziano Graziani, poeta, scrittore, blogger, insomma persona presente, leggerà i sonetti della raccolta da lui scritta “I Sonetti der Corvaccio” che dipingono un angolo della nostra Roma attraverso il Corvaccio, custode del cimitero e qui guida ideale tra le storie dei defunti che animano il poema, di sonetto in sonetto, regalandoci tanti pezzettini di romanità.

MORE INFO

Il volume che raccoglie i «Sonetti del Corvaccio» uscirà per le edizioni de La Camera Verde. L’uscita è prevista per natale. Il costo sarà di 20 euro, ma chi ne prenota in anticipo una o più copie potrà acquistarla a 15 euro. Se le prenotazioni saranno almeno duecento la casa editrice sarà in grado di abbassare il costo del volume sull’intera tiratura.

>> sul LIBRO CITATO di Gino Castaldo

 

EFFETTO GRANDE FRATELLO?

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Di solito non parlo se non di musica, ma in questi giorni, causa la mia forzata permanenza in casa, mi trovo a vedere cose mai viste. Tipo Domenica in o la Vita diretta o la vita in un’ Arena, ma anche l’arena di un Vita etc. etc.. Cavolo la televisione ha ormai un format solo, ovvero “I cazzi degli altri” declinato in diverse forme a seconda dell’estro degli autori. C’è un fatto del momento che viene trattato indistinatamente da tutte le reti principali e, svilito nella sua essenza,  gettato in pasto a questo enorme bar mediatico sotto-casa della gente comune che ne parla.  

Tra gli argomenti del giorno c’è sicuramente la morte del motociclista Marco Simoncelli, per il quale ovviamente provo pena. Però la spettacolarizzazione di questa morte veramente fa rabbrividire. E’ un po’ come se tutti si sentissero parte di un enorme Grande Fratello a cielo aperto e sentissero il bisogno di entrare in un confessionale ideale per esprimere la propria opinione. Così migliaia di persone si sono incontrate nel giorno  del funerale e successivamente per partecipare alla commozione di massa.. cercando qua e là una telecamera per dire quanto fosse inspiegabile tale morte e quanto non se la aspettassero.  Ma come, per uno che va a 300 km orari con una moto, non ti spieghi come è morto? Ciò che più spaventa però sono i talk show dedicati da tutte le televisioni e a tutti gli orari, come a voler sfruttare l’emozione collettiva e soprattutto la morte come veicolo per ottenere visibilità e audience.

Ritroviamo equilibrio, che forse è meglio. Io ad esempio ancora non mi spiego come siano morte di fango le persone della Liguria. A loro dedico, un pensiero e questo video.  >> Storie vere di fango

Vodpod videos no longer available.

ORA AIUTIAMO IL BEBOP

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Nell’alluvione della scorsa settimana, durante la quale un abitante di Roma ha purtroppo perso la vita, in molti hanno subito perdite di tipo materiale che in alcuni casi hanno portato addirittura alla rovina di abitazioni o attivita’ commerciali. Ho saputo proprio in questi giorni di alcuni scantinati nelle zone di Palocco e Infernetto, adibiti a piccole sale prova o studi di registrazione andati completamente distrutti da un metro e mezzo di acqua. In pochi minuti sono andati al macero strumenti e apparecchiature elettroniche che in molti casi rappresentavano i risparmi di una vita ‘da musicista’. Ma in cittá il caso piu’ assurdo si e’ abattuto sul locale jazz BeBop, uno del club storici romani che i nuovi proprietari, dopo lavori di ristrutturazioni durati mesi, avevano nuovamente restutuito al pubblico romano lo scorso anno. L’alluvione lo ha completamente distutto. Potete vedere sull’album fotografico gli ingenti danni provocati:

>> SET Foto

Il problema che in molti ci siamo posti e’ come aiutare Stefano e tutto lo staff del BeBop a rimettere in piedi nel piú breve tempo possibile il palco e tutte le attrezzature del club in modo che possa tornare presto a rivivere e animare le notti romani. In fondo basta un piccolo gesto fatto da tante persone e  se veramente siamo la Comunitá del Jazz che spesso ci vantiamo di essere, abbiamo ora la possibilitá di dimostrarlo. E’ stato suggerito di organizzare dei concerti per raccogliere fondi, ma naturalmente il BeBop e’ inagibile per il momento. Quindi viene lanciata un’ iniziativa dal titolo “Regala una tessera e sostieni il Bebop Jazz Club per la sua rinascita!”. Fondamentalmente si chiede a tutti di acquistare una tessera annuale al costo di soli 15,00 euro valida per la stagione in corso fino a Luglio 2012 con la quale si potrá assistere a tutti i concerti che (speriamo il prima possibile) il BeBop mettera’ in cartellone. In ogni caso e’ una maniera di sostenere il locale per il suo futuro.

Per questo ho deciso di dare subito un esempio e dato che Romalive, ovvero la sottoscritta, da anni sostiene ‘a parole’ tutto il jazz romano, adesso sento che ho veramente l’occasione di dare il mio sostegno materiale e aderisco all’iniziativa acquistando 5 Tessere Annuali che successivamente offriró ai lettori di Romalive in omaggio. Pero’ intanto chiedo a tutti di fare questo piccolissimo passo verso la musica acquistando voi stessi una tessera dell’Associazione.

COME FARE?

Per aiutare il BeBop basta effettuare un bonifico sul c/c dell’Associazione Culturale Bebop Roma 2000 (IBAN IT53Y0616003204100000000154) indicando come causale le generalità del beneficiario. Potete anche recarvi presso la Sede dell’Associazione in via Giulietti.

Leggete la comunicazione del proprietario del BeBop su Facebook a questo >>LINK

MOLTI APPROFONDIMENTI POCO ‘LIVE’ ALLA CASA DEL JAZZ

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Casa del Jazz
Via di Porta Ardeatina , 55
tel. 06 704731

Novembre sará un mese dedicato soprattutto agli approfondimenti alla Casa del Jazz di Roma. Lezioni, guide all’ascolto, masterclass e solo qualche live. Di certo un buon sistema per integrare le proprie conoscenze di musica e di jazz. Oltretutto gli appuntamenti sono spesso gratuiti o a costi accessibili.  L’offerta live invece piange, a conferma del fatto che in questa cittá da qualche tempo manca a un palco aperto a tutti, musicisti e pubblico, dove si possa veramente godere della ricchezza musicale jazzistica della capitale.

Cosa succede a Roma? Mancano i fondi? Questa potrebbe essere una ragione. Se cosí fosse, va dunque ricordato che la musica e’ una forma di cultura di cui le persone hanno veramente bisogno, soprattutto in momenti storicamente difficili. Anche gli artisti ne hanno bisogno, perché esibirsi significa continuare ad alimentare il flusso della propria creativitá. E’ assolutamente necessario riservare investimenti adatti a tali istituzioni, almeno promuovendo le realtá locali che a Roma sono veramente numerose, in mancanza di risorse economiche che possano portare grandi nomi internazionali. Amministratori di Roma, quindi,  non dimenticare la Casa del Jazz perché  e’ un nostro fiore all’occhiello e in fondo basterebbe uno sforzo in piú per renderla un’istutuzione chiave del jazz romano.

 

Ven. 4.11.2011 h.21:00 € 5,00 [approfondimento]
Art and Soul – Storie di musica in musica
WE GOT SOUL – I GIORNI D’ORO DELLA SWEET SOUL MUSIC
Con Alberto Castelli, voce, Mississippi Saxophone
Luca Sapio, voce, Quintorigo, Black Friday
DJ DMC, Sounds & Visions designer
Valerio Guaraldi, chitarra

Dom. 6.11.2011 h.12:00 € 5,00 [approfondimento]
Gli strumenti nel jazz classico a cura di Lino Patruno
LA TROMBA
con Silvia Manco al pianoforte e voce
 e ospite Michael Supnick, tromba

Lun. 7.11.2011 h. 190:00 Ingresso libero  [approfondimento]
Jazz & Opera
Guida all’ascolto a cura di Gerlando Gatto
Il jazz musica meticciata: il ruolo degli emigranti e dell’opera lirica
Ospite Renzo Ruggieri

Mart. 8.11.2011 h. 19:00  Ingresso libero  [approfondimento]
Silly Symphonies: il jazz incontra la classica
Guida all’ascolto a cura di Paolo Prato
Swing con classe: gli arrangiamenti per Big Band

Merc.  9.11.2011 h. 19:00 Ingresso libero  [approfondimento]
I canti e le musiche del Mediterraneo
Incontro con Stefano Saletti e Barbara Eramo alla scoperta delle melodie e delle sonorità mediterranee
Conferenza di presentazione del Laboratorio tenuto da Barbara Eramo e Stefano Saletti per conoscere affinità e differenze negli stili vocali e musicali dei Paesi che si affacciano sul Mediterraneo: le influenze, le contaminazioni, le specificità. Dalla polifonia corsa, sarda e siciliana alle voci dei Balcani, dai canti del sud d’Italia.
INFO: Il laboratorio è aperto a italiani e stranieri. Lingue parlate: italiano, francese, inglese. Il costo è di 50 euro mensili. Il laboratorio si terrà presso Casa Del Jazz Per contatti: Associazione IkonaTel: 06.5826455 Mail: barbaraeramo@yahoo.it – stefanosaletti@gmail.com

Ven. 11.11.2011 h.21:00 € 5:00 [approfondimento & live]
Art and Soul- Storie di musica in musica
PLAY THE BLUES, STORIE E LEGGENDE DEL BLUES
Con Alberto Castelli, voce, Mississippi Saxophone
Max Trani, voce, chitarra

Don. 5.11.2011 h.12:00  € 5:00 [approfondimento]
Gli strumenti nel jazz classico a cura di Lino Patruno
IL TROMBONE
con Silvia Manco al pianoforte e voce
e ospite Carlo Ficini, trombone

Lun. 14.11.2011 h.19:00 Ingresso libero [approfondimento]
Jazz & Opera
Guida all’ascolto a cura di Gerlando Gatto
La riscoperta delle proprie radici, dapprima nel Nord Europa e poi anche in Italia
Ospite Francesco Venerucci

Mart. 15.11.2011 h. 19:00 Ingresso Libero [approfondimento]
Silly Symphonies: il jazz incontra la classica
Guida all’ascolto a cura di Paolo Prato
Cantami o diva: i classici in forma di canzone

Merc. 16.11.2011 h. 21:00  € 15,00 [masterclass]
Guitar legends
PAUL GILBERT Live Masterclass
Paul Gilbert, chitarra, voce
Eli Gilbert, tastiere
Pierpaolo Ferroni, batteria
Pierpaolo Ranieri, basso
traduzione di Fabio Cerrone

Ven. 18.11.2011 h.21:00 € 10:00 [live]
CHICO PINHEIRO Quintet
Chico Pinheiro, chitarra, voce
Luciana Alves, voce
Rafael Vernet, pianoforte
Scott Thompson, contrabbasso
Kiko Freitas, batteria

Sab 19.11.2011 h. 21:00 € 7,00 [live]
MATTIA CIGALINI Res Nova
Mattia Cigalini, sax alto
Mario Zara, pianoforte
Mauro Battisti, contrabbasso
Tony Arco, batteria

Dom. 20.11.2011 h.12:00 € 5,00 [approfondimento]
Gli strumenti nel jazz classico a cura di Lino Patruno
IL CLARINETTO
con Silvia Manco al pianoforte e voce
ospite Gianni Sanjust, clarinetto

Lun. 21.11.2011 h.19:00 Ingresso Libero [approfondimento]
Jazz & Opera
Guida all’ascolto a cura di Gerlando Gatto
La grande lirica italiana
Ospiti Mario Raja e Enrico Bracco

23-24-25.11.2011 h. 21:00 € 18,00 [live]
SARAH-JANE MORRIS Cello Songs
Sarah-Jane Morris, voce
Tony Remy, chitarra
Michael Rosen, sax
Enrico Melozzi, violoncello

Dom. 27.11.2011 h. 12:00 € 5,00 [approfondimento]
Gli strumenti nel jazz classico a cura di Lino Patruno
IL SAX
con Silvia Manco, pianoforte e voce
e ospite Luca Velotti, sax

Lun. 2811.2011 h.  19:00 Ingreso libero [approfondimento]
Jazz & Opera
Guida all’ascolto a cura di Gerlando Gatto
Con Puccini vince la melodia
Ospite Gerardo Iacoucci

Mart. 29.11.2011 h. 19:00 Ingresso libero [approfondimento]
Silly Symphonies: il jazz incontra la classica
Guida all’ascolto a cura di Paolo Prato
Parodie e sacrilegi: omaggi tra il serio e il faceto

NOVEMBRE JAZZ. Gli appuntamenti di Roma

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MUSIC INN NOVEMBRE 2011
DAL 11 AL 26 in collaborazione con Roma Jazz Festival

Giovedì 3 – Jam session
Venerdì 4 – Aldo Bassi 4tet
Sabato 5 – Federica Zammarchi “Jazz Oddity”
Giovedì 10 – Jam session
Venerdì 11 – Matt Renzi group (Stati Uniti)
Sabato 12 – Francesco Poeti trio
Giovedì 17 – Jam session
Venerdì 18 – Tony Cattano “baap”
Sabato 19 – Ludovica Manzo 4tet
Giovedì 24 – Jam session
Venerdì 25 – Caterina Palazzi 4tet
Sabato 26 – Jungle Boldie (Olanda)

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4.11.2011 h. 22:00
ALDO BASSI 4TET
MUSIC INN Jazz
Largo dei Fiorenti, 3
Tel 06 68806751 info@musicinn.eu
Ingresso con prima cons. obbligatoria

Aldo Bassi, tromba e flicorno
Alessandro Bravo, pianoforte
Stefano Nunzi, contrabbasso
Alessandro Marzi, batteria

 

5.11.2011 h. 22.30
GIANNI SALINETTI QUARTET
Anteprima del disco “Shifting Point”
28 divino In Collaborazione con il Roma Jazz Festival
Via Mirandola, 21
Ingresso con tessera associativa

Gianni Salinetti, chitarra
Manuel Magrini, piano
Francesco Pierotti, contrabbasso
John B. Arnold, batteria

Diverse generazioni di musicisti accomunate dal medesimo spirito di ricerca che si incontrano per dar vita ad un progetto di musica originale che spazia da sonorità modali più rarefatte a progressioni e groove più intensi fino a toccare la sperimentazione seriale. Tutto questo è “Shifting Point”, disco di prossima uscita registrato dalla medesima formazione e presentato in anteprima per questa serata.

 

7.11.2011 h. 21:00
BOJAN Z, pianoforte solo
FRANCOJAZZ FESTIVAL festival di jazz francese
Largo Toniolo 21-22
Ingresso 10,00 € o 5,00 € per i titolari della carte de membre – iscrizione obbligatoria nel limite dei posti disponibili, l’accesso alla sala non è più consentito a concerto iniziato. Biglietti in vendita alla mediateca dell’Institut français dal martedì al venerdì ore 10-18; sabato ore 10-14; chiuso il lunedì

Con il suo caratteristico linguaggio – un repertorio jazzistico con influenze balcaniche folk – Bojan Z lascia la sua impronta indelebile in tutti i gruppi con i quali ha suonato. Dopo qualche anno di riflessione sulle caratteristiche del pianoforte solista, registra nel 2001 il suo quarto album “Solobsession” [2001], che conferma la sua posizione di pianista jazz inconfondibile. “European Jazz Prize” (Hans Koller prize 2005), migliore jazzman europeo.

 

8.11.2011  h. 21:00
DAVE HOLLAND & PEPE HABICHUELA FLAMENCO QUINTET feat. JOSEMI CARMONA
ROMA JAZZ FESTIVAL “JAZZ APPEAL” 35° Anniversario
Sala Sinopoli, Auditorium Parco della Musica
Viale de Coubertin

Dave Holland, contrabbasso
Pepe Habichuela, prima chitarra
Josemi Carmona, seconda chitarra
Juan Carmona, percussioni
Bandolero, percussioni
Ingresso 20,00€

 

9.11.2011 h. 21.00
Julien LOURAU, sassofono
Laurent COQ, pianoforte

FRANCOJAZZ FESTIVAL festival di jazz francese
Largo Toniolo 21-22
Ingresso 10,00 € o 5,00 € per i titolari della carte de membre – iscrizione obbligatoria nel limite dei posti disponibili, l’accesso alla sala non è più consentito a concerto iniziato. Biglietti in vendita alla mediateca dell’Institut français dal martedì al venerdì ore 10-18; sabato ore 10-14; chiuso il lunedì

Da sempre, Julien Lourau è attratto dal suono, lo stato mentale e la libertà che il jazz sprigiona. Personaggio iconoclastico e originale, questo noto sassofonista ha moltiplicato i generi nel corso della sua carriera al punto tale di associare il suo stile personale alla musica elletronica, fusion, latino e perfino il rock. Laurent Coq è un pianista compositore particolarmente noto sulla scena new-yorchese che ha con Lourau un amicizia ventennale. Nel 2011, prende le redini di un grande dibattito sul jazz in Francia aprendo così il blog rivoluzione-di-jazzmin.

 

10.11.2011 h.22:00
SCARAMANOUCHE [swing & manouche]
OMBRE ROSSE
Piazza S.Egidio 12/13 Trastevere Roma
Tel. 065884155 ombrerossecaffe@gmail.com
Orario
: tutti i giorni dalle 8 del mattino alle 2 di notte

Lucio Villan, contrabbasso, voce
Augusti Creni, chitarra
Egidio Marchitelli, chitarra

Scaramanouche nasce nel 2005 sulle orme lasciate da Django Reinhardt e dal suo quintetto “Hot club de France” come formazione di musica manouche.Nel corso degli anni le influenze manouche rimangono ma la formazione si evolve in tutte le direzioni volute dai suoi musicisti, tutti con esperienza molto diverse. Scaramanouche è swing da camera, con molte influenze ma senza dogmi stilistici.

 

10.11.2011 h. 21,00
MIKE STERN BAND featuring D. WECKL, C. M. DOKY
ROMA JAZZ FESTIVAL “JAZZ APPEAL” 35° Anniversario
Sala Sinopoli, Auditorium Parco della Musica
Viale de Coubertin
Ingresso 20,00€

Mike Stern, chitarra
Bob Malach, sassofoni
Chris Minh Doky, basso elettrico e contrabbasso
Dave Weckl, batteria

 

11.11.2011 h. 21:00
ROBERTO GATTO PROGRESSIVAMENTE
Omaggio al Rock Progressive
ROMA JAZZ FESTIVAL “JAZZ APPEAL” 35° Anniversario
Sala Petrassi, Auditorium Parco della Musica
Viale de Coubertin
Ingresso 00 € consultare il botteghino  

Special guest John De Leo, voce
Gianluca Petrella, trombone
Roberto Gatto, batteria
Luca Mannutza, piano
Fabrizio Bosso / Flavio Boltro, tromba
Maurizio Giammarco, sax
Claudio Cecchetto, chitarra
Francesco Puglisi, basso

 

12-13.11.2011 h. 22.30
TRIO D’EN BAS Franci
28 divino In Collaborazione con il Roma Jazz Festival
Via Mirandola, 21

Arnaud Rouanet, sax ténor, clarinetto, sampler, voce
Samuel Bourille, Keyboards, fisarmonica, sax soprano, voce
Yoann Scheidt, batteria, percussioni, voce

Il Trio D’en Bas propone un repertorio “ruvido” di copertura, unico, fatto di composizioni originali, di scatti di improvizzazioni, di “humour” tempestivo e intraprende riletture di temi presi al Jazz, alla canzone francese, e anche alla varietà internazionale…. Laureati del premio “Jazz Migration” 2010 !

 

13.11.2011 h.21:00
PAT METHENY TRIO
ROMA JAZZ FESTIVAL “JAZZ APPEAL” 35° Anniversario
Sala S.Cecilia Auditorium Parco della Musica
Viale de Coubertin
Ingresso Platea 55,00€ Gallerie 45,00€, 40,00€, 35,00€

Pat Metheny, chitarra
Larry Grenadier, contrabbasso
Bill Stewart, batteria

 

13.11.2011 h.21:00
COLIN VALLON TRIO
ROMA JAZZ FESTIVAL “JAZZ APPEAL” 35° Anniversario
Teatro Studio, Auditorium Parco della Musica
Viale de Coubertin
Ingresso 15,00€

Colin Vallon, pianoforte
Patrice Moret, contrabbasso
Samuel Rohrer, batteria

 

14.11.2011 h.21:00
Erick TRUFFAZ 4TET
FRANCOJAZZ FESTIVAL festival di jazz francese
Largo Toniolo 21-22
Ingresso 10,00 € o 5,00 € per i titolari della carte de membre – iscrizione obbligatoria nel limite dei posti disponibili, l’accesso alla sala non è più consentito a concerto iniziato. Biglietti in vendita alla mediateca dell’Institut français dal martedì al venerdì ore 10-18; sabato ore 10-14; chiuso il lunedì

Erik Truffaz 4tet è innanzitutto una entità collettiva, un suono, una dinamica di gruppo.Fin dal 1997 il gruppo formato da Marcello Giuliani al basso, Marco Erbetta alla batteria e Patrick Muller alle tastiere registrano il primo album, “Out Of A Dream”, con la mitica etichetta Blue Note. La prima svolta avverà nel 2003 con “The Walk Of The Giant Turtle”; di matrice rock questo album è al contempo organico e ricco di idee; al grande furore di Truffaz, gli ingenieri del suono Corboz e Giuliani aggiungono la distorsione alla tromba, elemento che Truffaz adorerà e svilupperà successivamente.

 

14.11.2011 h. 21:00
Markus STOCKHAUSEN | Ferenc SNETBERGER (GER/UNG)
COSE, rassegna
Teatro VASCELLO ~ | Ingresso 20,00€ – 15,00€
Via G. Carini 78 INFO 06 5881021 / 06 5898031
teatrovascello.it

Markus STOCKHAUSEN trumpet, flugelhorn
Ferenc SNETBERGER guita

 

14.11.2011 h.21:00
YOUN SUN NAH “SAME GIRL”
ROMA JAZZ FESTIVAL “JAZZ APPEAL” 35° Anniversario
Teatro Studio, Auditorium Parco della Musica
Viale de Coubertin
Ingresso 15,00 €

Youn Sun Nah, voce
Ulf Wakenius , chitarra

 

15.11.2011 h.21:00
DANILO REA / FLAVIO BOLTRO “OPERA”
ROMA JAZZ FESTIVAL “JAZZ APPEAL” 35° Anniversario
 Sala Sinopoli, Auditorium Parco della Musica
Viale de Coubertin
Ingresso 15,00€

Danilo Rea, pianoforte
Flavio Boltro, tromba

 

17.11.2011 h.21:00
DEE DEE BRIDGEWATER “TO BILLIE WITH LOVE: A CELEBRATION OF LADY DAY”
ROMA JAZZ FESTIVAL “JAZZ APPEAL” 35° Anniversario
Sala Sinopoli, Auditorium Parco della Musica
Viale de Coubertin
Ingresso Platea 30,00€ Galleria 25,00€

Dee Dee Bridgewater, voce
Edsel Gomez, pianoforte
Kenneth Davis, contrabasso
Craig Handy, sassofoni
Jaz Sawyer, batteria

 

17.11.2011 h. 22:00
ELISABETH CUTLER [folk / jazz]
OMBRE ROSSE
Piazza S.Egidio 12/13 Trastevere Rom
tel. 065884155 ombrerossecaffe@gmail.com
Orario: tutti i giorni dalle 8 del mattino alle 2 di notte

Elisabeth Cutler, chitarra & voce
Filippo De Laura, chapman stick & chitarra elettrica
Massimiliano Di Loreto, percussioni & batteria

Elisabeth Cutler proviene da Boston ma è maturata artisticamente a Nashville. Cantautrice folksy con influssi jazzy sulle scene da anni, ha alle spalle ben cinque albums. Sta lanciando il suo nuovo disco, ‘Slow Release’, registrato a Roma.

 

18.11.2011 h. 21:00
Magic MALIK – flauto a bocca, flauto traverso
Gilbert NOUNO – elettronica, tastiere
FRANCOJAZZ FESTIVAL festival di jazz francese
Largo Toniolo 21-22
Ingresso 10,00 € o 5,00 € per i titolari della carte de membre – iscrizione obbligatoria nel limite dei posti disponibili, l’accesso alla sala non è più consentito a concerto iniziato. Biglietti in vendita alla mediateca dell’Institut français dal martedì al venerdì ore 10-18; sabato ore 10-14; chiuso il lunedì

L’originalità di Magic Malik risiede, oltre in una tecnica fuori dal comune, in una esibizione esuberante e nell’utilizzo di numerose grida et gorgheggi del suo flauto, chiamati “growl”. Moltiplica i progetti e le collaborazioni musicali in qualità di musicista-arrangiatore, cosa che mette in luce la sua capacità di integrarsi in contesti musicali diversi. Gilbert Nouno è un compositore, musicista improvvisatore e artista di musica elettronica. Nel maggio 2010 ottengono entrambi una residenza annuale presso Villa Medici.

 

18.11.2011 h.21:00
ROBERTA GAMBARINI QUARTET “SO IN LOVE”
ROMA JAZZ FESTIVAL “JAZZ APPEAL” 35° Anniversario
Sala Petrassi, Auditorium Parco della Musica
Viale de Coubertin
Ingresso 15,00€ 

Roberta Gambarini, voce
Eric Gunnison, pianoforte
Neil Swainson, contrabasso
Willie Jones III, batteria

 

19.11.2011 h.21:00
PETRA MAGONI & FERRUCCIO SPINETTI MUSICA NUDA
ROMA JAZZ FESTIVAL “JAZZ APPEAL” 35° Anniversario
Sala Sinopoli, Auditorium Parco della Musica
Viale de Coubertin
Ingresso 20,00€

Petra Magoni, voce
Ferruccio Spinetti, contrabbasso

 

19.11.2011 h.21:00
IBRAHIM MAALOUF
ROMA JAZZ FESTIVAL “JAZZ APPEAL” 35° Anniversario
Sala Petrassi, Auditorium Parco della Musica
Viale de Coubertin
Ingresso 15,00€

Ibrahim Maalouf, tromba
Frank Woeste, pianoforte
François Delporte, chitarra
Laurent David, contrabasso
Xavier Rogé, batteria

 

21.11.2011  h.21:00
STEFANO BOLLANI – HAMILTON DE HOLANDA
ROMA JAZZ FESTIVAL “JAZZ APPEAL” 35° Anniversario
Sala S.Cecili, Auditorium Parco della Musica
Viale de Coubertin
Ingresso Platea 25,00€ Gallerie 20,00€

Stefano Bollani, pianoforte
Hamilton De Holanda, chitarra

 

25.11.2011 h.21:00
GRAN PIANOLA MUSIC omaggio a John Adams
ROMA JAZZ FESTIVAL “JAZZ APPEAL” 35° Anniversario
Sala Petrassi, Auditorium Parco della Musica
Viale de Coubertin
Ingresso 15,00€

 

26.11.2011 h.21:00
BOSSO & GIROTTO LATIN MOOD
ROMA JAZZ FESTIVAL “JAZZ APPEAL” 35° Anniversario
Sala Petrassi, Auditorium Parco della Musica
Viale de Coubertin
Ingresso 15,00€

Fabrizio Bosso, tromba, flicorno
Javier Girotto, sax soprano, baritono, percussioni
Natalio Mangalavite, pianoforte
Luca Bulgarelli, basso elettrico
Lorenzo Tucci, batteria
Bruno Marcozzi, percussioni

 

26.11.2011  h. 21:30
ANDREA BONIOLI 4tet
Presentazione nuovo CD “Today – The comercial album”
Etichetta: Zone di Musica. Prima Nazionale.
28 divino In Collaborazione con il Roma Jazz Festival
Via Mirandola, 21

Andrea Bonioli, batteria
Michele Villari, Sax e Clarinetto
Raf Ferrari, Pianoforte
Andrea Colella, contrabbasso.

Un’idea che nasce dal desiderio di descrivere modestamente la società odierna,come è divenuta,cosa ne rimane. Una società sempre più convenzionale,manipolata da una tecnologia globalizzante,perfino un po’ spersonalizzante, dove ormai roboticamente tutti noi aderiamo ad alcuni clichè,nel modo di comunicare, di essere, quasi obnubilati, un po’ vittime,un po’ complici. Nel disco hanno suonato Fabrizio Bosso, tromba – Egidio Marchitelli, chitarre – Laura Lala, voce.

 

27.11.2011 h.21:00
TIGRAN TRIO
ROMA JAZZ FESTIVAL “JAZZ APPEAL” 35° Anniversario
Teatro Studio, Auditorium Parco della Musica
Viale de Coubertin
Ingresso 15,00€

Fabrizio Bosso, tromba, flicorno
Tigran Hamaysan, pianoforte
Sam Minaie, basso
Nate Wood, batteria

 

28.11.2011 h. 21,00
MISTICO MEDITERRANEO
Paolo Fresu. Daniele Di Bonaventura, A Filetta
ROMA JAZZ FESTIVAL “JAZZ APPEAL” 35° Anniversario
Sala Sinopoli, Auditorium Parco della Musica
Viale de Coubertin
Ingresso 00 €  (verificare costi al botteghini)

Paolo Fresu, tromba
Daniele di Bonaventura, fisarmonica
A Filetta voci
Jean-Claude Acquaviva, Paul Giansily, Jean-Luc Geronimi
José Filippi, Jean Sicurani, Maxime Vuillamier, Ceccè Acquaviva

 

29.11.2011  h. 21:00
TINGVALL TRIO
ROMA JAZZ FESTIVAL “JAZZ APPEAL” 35° Anniversario
Teatro Studio, Auditorium Parco della Musica
Viale de Coubertin
Ingresso 10,00 €

Martin Tingvall, piano
Omar Rodriguez Calvo, contrabbasso
Jurgen Spiegel, batteria

 

30.11.2011 h.21:00
ENRICO RAVA & PMJL Parco della Musica Jazz Lab
WE WANT MICHAEL
ROMA JAZZ FESTIVAL “JAZZ APPEAL” 35° Anniversario
Sala Sinopoli, Auditorium Parco della Musica
Viale de Coubertin
Ingresso 20,00€

Enrico Rava, tromba
Mauro Ottolini, trombone e arrangiamenti
Andrea Tofanelli, tromba
Claudio Corvini, tromba
Daniele Tittarelli, sax alto
Dan Kinzelman, sax tenore
Franz Bazzani, tastiere
Giovanni Guidi, pianoforte
Dario Deidda, basso elettrico
Zeno De Rossi, batteria
Ernesto Lopez Maturel, percussioni
Marcello Giannini, chitarra

JAZZ UPDATE, i tempi sono cambiati?

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foto_libro miles by cristiana.piraino
foto_libro miles, a photo by cristiana.piraino on Flickr.

Bastano poche righe per intravedere la complessa personalità del musicista Miles Davis. In questo passaggio dal libro Kind of Blue di Ashley Kahn (il saggiatore ed.) in totale controtendenza o per meglio dire da visionario quale era, annuncia una nuova maniera di imporre la musica jazz, che così inizia la sua trasformazione da musica popolare a musica che si autoproclama colta e capace di trasmettere, come una vera e propria forma d’arte il sentimento più profondo dell’artista, che ora però pretende di essere contemplato e ascoltato con il dovuto rispetto. Nel caso di Miles ci troviamo di fronte a un risultato di grande intensità, di certo unico.

Erano comunque anni in cui il jazz stava evolvendo, a prescindere da Miles, e oltre a questo, nuove onde musicali trovavano largo consenso popolare. Tutto ciò ovviamente fa parte della storia. Tuttavia il modo di essere di Miles, come spesso accade ai grandi precursori, finisce per trasformarsi in una vera e propria tendenza, e chissà se il geniale trombettista aveva previsto che sarebbe stata portata poi all’esasperazione da musicisti tecnicamente importanti, ma stilisticamente non così accattivanti come lui. Oltre ai musicisti anche i media in fondo cominciarono a pensare che il jazz fosse una roba per menti superiori e quindi intoccabile. Mi chiedo inoltre, ma è solo un dubbio, se basandosi su un principio troppo individualistico e totalmente fuori dalle ‘regole’ – ovvero io faccio quello che mi pare perché sono un jazzista – il tempo non ci abbia consegnato una serie di musicisti del jazz incompresi e incomprensibili, il cui unico risultato è di aver contribuito all’allontanamento del pubblico dal genere, con picchi d’indifferenza che negli anni ’80 segnano veri e propri record.

A questo proposito e per fare chiarezza, mi viene in mente un esempio proprio di quel periodo, per opera del trombonista tedesco Albert Mangelsdorff. Qui in un brano del 1983, che rende perfettamente l’idea. Senza offesa, è solo un esempio.

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Di certo l’arte deve essere libera. Su questo non si discute. Ma la musica che cosa è, se non un dialogo aperto tra il compositore e il fruitore. Senza il pubblico la musica dove va a finire? E ritornando al pensiero Davisiano mi chiedo se ogni artista possa effettivamente permettersi ancora oggi di escludere completamente il pubblico, oppure se l’artista debba essere in grado di comprendere i propri limiti e sapere se può farlo o no. Di certo ogni eccesso è rischioso, anche per quelli che vanno troppo al seguito delle mode e delle richieste del mercato, perché passato il momento la loro musica cadrà inevitabilmente nella fossa comune delle note di passaggio.

La morale non c’e’. Semmai posso ricordare che la musica è sia di chi la fa, sia di chi la ascolta e, per quanto possa sembrare un discorso meno artistico, il pubblico diventa parte dello spettacolo, che per esistere non ne può fare a meno. Parlando di jazz, è giustissimo portare la propria anima e tecnica sul palco liberamente, pero’ con tutti i rischi che una situazione del genere comporta.

 

LA GRANDE MUSICA PUO’ ANNOIARE?

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A volte ci troviamo davanti a devi veri e propri capolavori, opere di artisti considerati dei veri numeri uno, che effettivamente lo sono per tecnica e per capacitá compositive. Come questo grandissimo artista, Pat Matheny, considerato unanimamente a livello mondiale, e forse un domani scopriremo anche dai nostri vicini alieni, il piu’ grande chitarrista contemporaneo. Ma la musica deve solamente stupire o deve anche offrire un risultato piu’ completo? Insomma a voi non capita qualche volta di annoiarvi enormemente ascoltando opere di grandissimi autori, soprattutto di quelli che sembrano andare in una spece di loop sentimental-compositivo spesso troppo ripetitivo?

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