IL JAZZ è BENEFICO

Standard

18/12  GALA della musica JAZZ
CONCERTO JAZZ SWING della cantante EMY PERSIANI
e a seguire BIG JAM SESSION con tutti gli artisti presenti 
DOMUS TALENTI  Via Quattro Fontane 113  h. 21.30

 MORE INFO   WEB EMY PERSIANI

biglietto-elettronico-ok Il IL RICAVATO DELLA MANIFESTAZIONE SARA’ DEVOLUTO alla Onlus A.I.R.I. per la Ricerca sulla ISTIOCITOSI  www.istiocitosi.org  ingresso gratuito per i primi 15 musicisti in lista “ITALIANCAFE’ ” emy@diginet.it 

__________________________________________________________ 
HOUSEBAND formata da

FRANCESCA TANDOI (piano) 
STEVE MARIANI (contrabbasso) 
CARLO BATTISTI (batteria)

INFO SUGLI ARTISTI
http://www.emypersiani.it
http://www.italiancafe.it
http://www.myspace.com/francescatandoi
http://www.myspace.com/stevemariani
http://www.myspace.com/carlobattisti
INFO SUGLI OSPITI
http://www.myspace.com/massimobagnato
http://www.myspace.com/edithalbertssings
http://www.cdastudiodinardo.com/scheda_Gianfranco_Phino_2013_7.htm
http://it.wikipedia.org/wiki/Silvio_Spaccesi

JAZZ. LA “NEW RESEARCH” DI ALDO BASSI

Standard
cd_cover
 foto: moretti – lisotti www.silvialisotti.it


ALDO BASSI QUARTET 
15/12 (lunedi) Alexander Platz  h. 22 Via Ostia 9 
MORE INFO  MYSPACE

Aldo Bassi tromba
Alessandro Bravo pianoforte
Stefano Nunzi contrabbasso 
Alessandro Marzi batteria

Il quartetto, presenta in anteprima alcuni i brani originali scritti da A.Bassi, contenuti nel CD in uscita nel 2009 New Research“. Un repertorio che stilisticamente si accosta sia al mondo europeo che a quello americano, seguendo le trasformazioni che il jazz sta avendo negli ultimi anni. Nei brani sono frequenti tempi dispari e poliritmie, mentre armonie e  melodie attingono alla familiarità della musica classica. L’improvvisazione rimane l’elemento forte che completa il “sound” del gruppo.

________________________________________________________________

INTERVISTA AD ALDO BASSI di Cristiana Piraino

D: l’album in uscita “New Research” racchiude nel termine il concetto di nuove sperimentazioni. Quali sono gli ambiti musicali verso i quali ti sei spinto per realizzarlo?  

ALDO BASSI: l’ambito musicale di ricerca è soprattutto quello rirmico e formale, cioè insito della forma e nella struttura dei brani. Mentre le armonie sono abbastanza innovative e ricercate, le melodie hanno un sapore familiare e non presentano complessità.  C’è stata la volontà di trovare nuove soluzioni a livello ritmico-melodico e ritmico-armonico. In senso formale, alcuni brani hanno una stesura  abbastanza inusuale e complessa.

D: quali sono i brani che riportano più di altri il risultato della nuova ricerca? 

ALDO BASSI: diciamo che i brani che più di altri rappresentano il buon esito della mia ricerca sono  new reaserch, disparo, a paris e in the orange. Ad esempio disparo in 13/8  e new research in 13/4  metricamente si portano sul terreno abbastanza insolito, percorso negli ultimi anni anche da jazzisti americani, delle ritmiche dispari alle quali mi sono ispirato in parte e che rappresentano la mia necessità di esplolare metriche differenti e più complesse.

D: come nasce l’Aldo Bassi Quartet? 

ALDO BASSI: la collaborazione con Alessandro Bravo nasce quattro anni fa in occasione della formazione del nostro Duo, con i quale abbiamo montato inizialmente vari repertori di autori vari tra i quali uno interamente dedicato a Enrico Pieranunzi e successivamente abbiamo composto alcuni brani pubblicati nel CD Sirio, uscito nel gennaio 2008.  Alessandro è un eccellente pianista con una raffinatezza armonico-melodica unica. Per quanto riguarda Stefano Nunzi e Alessandro Marzi, li ho potuti apprezzare in occasione di collaborazioni con altri gruppi. Di loro mi ha colpito la bravura e la versatilità. In particolare di Stefano la solidità e la creatività, mentre di Alesssandro la grande sensibilità che gli consente di cogliere anche la più piccola delle sfumature.

CESARE CREMONINI A ROMA

Standard

11 DICEMBRE A ROMA CESARE CREMONINI 
“Il Primo Tour sulla Luna”
Gran Tatro, Viale di Tor di Quinto.  h. 21:00 
Prezzo: 20,00 €   WEB CESARE    BUY TICKET
___________________________________________

Cosa Dicono di Te ?

Cesare Cremonini, talento e personalità estroversa del panorama pop italiano arriva alla musica attraverso lo studio dei classici ed un pianoforte che, da subito, diventa il suo strumento. La sua musica nasce direttamente da e per il piano ed è così che riesce ad essere forte e dolce, melodica con un accompagnamento ritmico incalzante. Dai testi si riesce a percpire la dimensione di un animo romantico e poetico, ma ugualmente realistico nel disegnare scene di vita quotidiana di un bravo ragazzo di provincia. E’ forse questa la sua forza, essere strordinariamente normale.

A dispetto dell’età anagrafica raccoglie molti anni di esperienza e di studio. Sin dall’adolescenza scrive musica e forma gruppi fino ad arrivare nel 1999 come un fulmine a ciel sereno sul mercato discografico al volante della sua vespa 50  insieme ai Lunapop, dando così un volto ad almeno due generazioni di persone che di quella vespa e di quel modello hanno fatto uno stile di vita. Poi, tutto d’un fiato, il grande successo, i riconoscimenti, milioni di dischi venduti e anche qualche parte nel cinema.

Oggi Cesare porta avanti la sua musica con una  la carriera da solista di tutto rispetto e il suo quarto album pubblicato nel 2008, Il primo bacio sulla Luna, è entrato direttamente al numero uno degli album più acquistati su I-Tunes. Questa sera 11 Dicembre al Gran Teatro di Roma presenterà l’ultimo lavoro oltre ai brani più significativi del suo percorso musicale.

Lo considero un artista che grazie alla musica è riuscito a guardare in avanti e che per la musica ha saputo intraprendere dei percorsi alternativi dopo il grandissimo successo ottenuto con i Lunapop. Per quasi tre  anni infatti è uscito dalla scena musicale per poi tornare cambiato e cresciuto nel 2005 con l’album di successo e il relativo mega tour Maggese – che come lui stesso definisce è un campo lasciato per qualche tempo in riposo, senza seminarlo, perché poi possa ridare frutto.

Vodpod videos no longer available. 
Dicono di me – 2008 da Il Primo bacio Sulla Luna

………ma come è bello andare in giro con le ali sotto ai piedi se hai una vespa specia che ti toglie i problemi……

 
__________________________________________

CURIOSITA’ DALLA RETE

Invito a visitare il sito web di Cesare Cremonini che accoglie i visitatori con un pianoforte affacciato sulle colline bolognesi, di giorno illuminate dalla luce del sole e, di notte, incorniciate dentro un cielo stellato. Ottima la grafica, ricco di contenuti e link di approfondimento. La connessione diretta su I.Tunes permette di acquistare in pochi secondi tutta la sua musica. Decisamente unico nel suo genere.

ARTE VISIVA: Il Tango di Yorck

Standard

Da buoni amanti della musica quali siete, passate con lei la maggior parte del tempo libero. Ricordando che anche attraverso un’esperienza visiva è possibile ricevere una emozione intensa e stimolante, questo mese vi consiglio:  

Mostra-vernissage “FRAMMENTI” del pittore napoletano Maurizio Yorck esposta dal 9  al 20 dicembre all’Happening di Roma, zona Ponte Milvio.  Corpi umani e figure in movimento, i colori sono sempre caldi  e spesso fortemente indicativi dello stato d’animo. Il contrasto di luce e ombra esalta i profili, offrendo una percezione di grande dinamicità. In questa ultima personale del 2008 assistiamo all’evoluzione dell’artista dal figurativo all’Urban, tema a lui molto caro e che svilupperà nel 2009 in una personale dedicata al tema. Bellissimi gli Urban visti in anteprima da Romalive nello strudio trasteverino di Yorck. Una Roma notturna tra pioggia e fanali viene fuori con grande naturalezza dal pennello di questo artista dallo sguardo attento ai piccoli dettagli,  anche dell’animo umano. Momenti di intenso grafismo sia nel figurativo sia nell’urban.

9-2o/12  FRAMMENTI  Mostra-Vernissage di Yorck
HAPPENING – Via Castelnuovo di Porto, 4 – Zona Ponte Milvio

yorck

BLUEGRASS – JAM SESSION

Standard

C’è una vera e propria comunità di musica Bluegrass nella capitale che organizza eventi e affollate jam session e che vanta la partecipazione di musicisti professionisti legati a questo genere ormai da anni. L’importanza culturale e storica di questo tipo di musica va ricercata nel suo DNA, dove sono presenti tracce di golspel, del blues e delle migrazioni dall’Europa verso gli Stati Uniti a cavallo tra la prima e la seconda guerra mondiale.

La jam session è coordinata da Danilo Cartia La sua musica Bluegrass è come un colpo di vento texano, che prima di arrivare a spettinarti, passa per l’Irlanda, la Scozia e poi arriva dritto al cuore. Nel Bluegrass, così come nel jazz (wiki), ogni strumento, a turno, prende il sopravvento sugli altri e improvvisa con variazioni sul tema, mentre gli altri lo accompagnano sullo sfondo.

Divertente e allegro. Da non perdere.

 

venerdì 21 novembre ore 22  “FOUR GREEN FIELDS
Via Costantino Morin 38/40/42 – 00195 ROMA
tel. 06/3752091

_________________________________________________________________

linksDanilo Cartia

http://www.myspace.com/danilocartia

www.danilocartia.net

ROMA. La città di Nannarella non ricorda più

Standard

ROMA ieri sera (fonte Ansa) “Un gruppo di venti persone con volto coperto, guidate da un uomo, ha fatto irruzione a Roma in un alcuni negozi nel quartiere Pigneto gestiti da bengalesi e senegalesi. Il gruppo prendeva ordini in italiano dall’uomo che li guidava, era armato di bastoni con i quali ha distrutto le vetrine e danneggiato gli interni di tre negozi, un bar, un call center e un negozio di generi alimentari. Gli aggressori dopo aver compiuto il raid sono scappati. Sul posto è intervenuta la polizia”

Il Pigneto, un piccolo quartiere popolare, una sorta di paese, incastonato tra la via Prenestina e la via Casilina, nella prima periferia a sud est di Roma, era definito da Pasolini “La corona di spine che cinge la città di Dio”.  Nelle vie di questo quartiere moriva la Pina di Roma Città Aperta, interpretata da Anna Magnani, nel film di Roberto Rossellini del 1945, pellicola universalmente riconosciuta come simbolo del Neorealismo. Questo quartiere di periferia sta diventando ‘centro’ e sta vivendo un momento di grande fermento culturale e gastronomico, grazie anche alla mescolanza multietnica, che convive serenamente qui da tempo. Meta serale e notturna degli studenti universitari e non solo. Una nuova S.Lorenzo.   

Vodpod videos no longer available.
 
quando eravamo noi gli stranieri a casa nostra…

A cosa serve aver fatto questo? Roma ha già pagato, e se non avete un Nonno in vita che ve lo possa raccontare, a voi, che la sera non sapete dove sbattere la testa, consiglio di vedere i film di Rossillini, a dimostrazione che la ruota gira… che non sempre si è dalla parte del bastone

 


Il resto di Roma ieri festeggiava!!

 

SHINE a LIGHT

Standard

Vodpod videos no longer available.

Altri post sul BBT 2007, nella pagine successive: (Cliccare sul titolo per andare al post)

Bigger Bang Tour – Aspettando i Rolling Stones a Roma
Bigger Bang Tour – Intervista a Jacopo Ruozzi, curatore del web Rolling Stones Italia
Bigger Bang Tour – 6.07.07 Roma Stadio Olimpico
Bigger Bang Tour – 21.06.07 Barcelona Estadi Olimpic

 

A un certo punto nella vita si può anche cambiare idea. Per imparare l’inglese ai tempi della scuola ho passato pomeriggi interi ascoltando i Beatles, cantando con la spazzola davanti allo specchio from me to you, o facendo finta di essere Ringo con le bacchette dei ristoranti cinesi trovate in casa. Però non ho mai ascoltato i Rolling Stones, convinta che gli uni escludessero gli altri, o che in qualche modo ci fosse l’esigenza di prendere posizione in merito… lavaggio del cervello o tentativo di depistaggio? Solo oggi inizio a conoscerli meglio, gracias a chi mi ci ha portato. In un certo senso mi sembra di aver scoperto l’acqua calda, ma è pur sempre una nuova stanza da esplorare per me e la Satisfaction è incontenibile. 

Mi chiedo come avranno fatto a resistere tutti questi anni, producendo sempre nuove idee, non deludendo mai e, soprattutto, sopravvivendo a se stessi!

The Rolling Stones incarnano la Musica. E la loro musica, quella Musica lì, viene fuori con la naturalezza della pioggia battente, di un fulmine a ciel sereno, di una cascata di stelle!!! Voce batteria e chitarre si fondono in una meravigliosa combinazione di note che emozionano veramente, poi tutto il resto ormai è leggenda!

Come dice un’amica  Lifecoach, il 51% di quello che accade è mia responsabilità. Quindi vado a cercare l’altro 49% e sono confortata dalla definizione trovata in Wikipedia dove si parla di una effettiva contrapposizione tra i due gruppi inglesi, voluta dagli stessi RS proprio per differenziarsi da quei bravi ragazzi dei Beatles.. insomma un lavaggio del cervello da parte del mercato discografico….

from Wikipedia: I Rolling Stones sono una tra le più importanti band ed espressione del rock, ovvero di quel genere musicale che è l’evoluzione del rock & roll anni ’50, rivisitato da loro in chiave più dura con ritmi lascivi e canto aggressivo, il tutto condito da penetranti dosi di sesso e dalla celebrazione delle droghe pesanti. Per il loro essere trasgressivi furono chiamati i “brutti, sporchi e cattivi” e contrapposti ai più rassicuranti Beatles, anche se tale contrapposizione fu creata spesso dagli stessi Rolling Stones che si comportavano in modo volutamente antitetico rispetto ai Beatles, creando così un modello alternativo ad uso e consumo della stampa musicale. I Rolling Stones sono stati, e sono tuttora, una autentica pietra miliare nell’evoluzione della musica del novecento, portando sotto i riflettori il malcontento e di conseguenza la protesta di intere generazioni, incarnando cosi’ il travagliato spirito dei grandi bluesman del passato e scegliendo una frase di una canzone di uno di questi (Muddy Waters) come nome del loro gruppo.

Interessante il discorso delle droghe pesanti e del sesso penetrante, trattato da Wiki in modo così enciclopedico… e i più rassicuranti Beatles? esilarante! Comunque queste due nozioni formali non sono sufficienti a raccontare le quattro persone meravigliose che, per forza di cose, devono essere i Rolling Stones. Mi ha aiutato a capirli meglio il film di Scorsese che è da vedere e rivedere, ascoltare e ancora ascoltare. 

Sono andata al cinema con i soliti due amici, con i quali dopo discuto sempre per i film che mi portano a vedere. E’ la regola. Quella sera però mi propongono Shine a Light e la cosa mi ha subito entusiasmato. Per me è la prima volta che vedo i RS così da vicino. Intendo dire molto vicino, dato che le steadycam utilizzate sul palco, sono sempre incollate al personaggio inquadrato, una tecnica incredibile e realizzata da Scorsese insieme agli operatori cinematografici più importanti del pianeta. Anche il suono segue la ripresa. Mi è sembra infatti che il volume dello specifico strumento o voce  aumenti nel momento in cui viene ripreso in primo piano. Mai nessun film musicale è stato realizzato in questo modo, che se io potessi decidere, salterei direttamente agli oscar 2010 e quelli del 2009 li assegnerei tutti e 24 a Martin Scorsese.

Infatti questo film non è solo un capolavoro di arte cinematografica, ma è anche molto importante per il messaggio che porta. Attraverso la musica si può rimanere vivi, sopravvivere, in queso caso. Il regista sottolinea questa idea con tutta l’esperienza e i mezzi a disposizione, con un montaggio finemente realizzato, che trasmette la Verità, quella che forse già immaginavamo, ma che così diventa ancora più vera. Tratta con delicatezza anche temi difficili, come il rapporto con le droghe, facendone però risaltare quello che forse è l’aspetto più divertente, cioè l’essere leggeri, assenti al momento giusto, non curanti delle formalità. In questo film si vedono quattro uomini che prima di tutto fanno Musica e Scorsere ci fa notare con quale straordinaria ‘normalità’.

Io, alla fine  del film non riuscivo più a stare seduta. Mi sono lasciata portare dalla voce di Jagger che è un miracolo della natura, uno strumento unico con timbro, estensione, ritmo e musicalità tutti perfettamente miscelati. La batteria di Charlie che incita tutti a mantenere un ritmo che non trovo parole per definire quanto sia perfettamente “al ritmo” e poi con le chitarre di quei due ragazzini di Ronnie e Keith, una vera combinazione di bravura e anima, la loro musica ti riesce a smuovere fino all’ultimo dei muscoli del corpo mettendo in movimento tutto!!! si ama in questi momenti..

Vodpod videos no longer available.

 Canale YouTube
Rolling Stones Living Legend
http://it.youtube.com/user/livinglegend

Aspettando i Rolling Stones a Roma

Standard

Appassionato dei Rolling Stones, Micaweber, dalle pagine del sito   www.rollingstonesitalia.com  ci racconta il suo indimenticabile incontro ‘da vicino’ con loro a Roma prima del concerto all’Olimpico. Leggere con cura! RLM

6 luglio 2007, il giorno dei giorni di Micaweber 

Nel 1967 nascevo e loro suonavano nella mia citta’ per la prima volta. I miei zii erano la’, ed io dalla culla, a casa dei nonni, ho assorbito Afthermath e Out of our heads a ripetizione. L’imprinting e’ stato micidiale. Non c’e’ stato un solo giorno della mia vita senza Rolling Stones. Oggi suonano nella mia seconda casa, Stadio Olimpico di Roma. Gli Stones a Roma nello stadio della grande Roma. Il cerchio si chiude!

Nel primo pomeriggio, con mia moglie, siamo all’Excelsior. Una folla di eta’ cosi’ meravigliosamente eterogenea, dai sei ai settant’anni che e’ un evento due volte eccezionale: una volta perchè c’è ed è reale, e una seconda perchè non ci sarà mai più per nessuna altra band su questo pianeta. Attesa, febbrile attesa. Movimento di security davanti agli ascensori, cordone di sicurezza, van e limo pronte fuori dalle porte. Charlie Watts, sorridente, bello come il sole, dolce come sempre, come quando offriva mele ai fans accaldati dalla finestra del furgone in Hyde Park. Vacillo, lo saluto, mi sorride. Rimango imbambolato. Scende Jane Rose, la saluto e le stringo la mano “I’m pleased to meet you, madam, it’s a honor.. Just keep Keith safe and well for us, won’t you ?” Si fa una bella risata “I will..” e va.  Ascensori bloccati dalla security, piano quinto. E’ l’ora. Scala laterale destra, fermento, boato, applauso, Ronnie. Prima che imbocchi la porta, riesco a stringergli la mano, ride, esce boato foto, limo. Tremo. Scala laterale, il tempo si ferma, guardo mia moglie che sa come mi sento, lei mi conosce, lei sa. Boato, applauso, grida in tutte le lingue, foto. Alzo gli occhi e vedo Keith Richards.

.. vi lascio il buon Gesu’, Maometto, Buddha.
A me lasciatemi Keith Richards e Mick Jagger..

E ora e’ li’. Fermo sulle scale, sorride, e il tempo mi si ferma nel cuore.  Lo chiamo a gran voce, passa e saluta tutti, lo richiamo, si gira e alza il pugno al cielo sorridendo, esce boato, foto, applausi, van. Il mio cuore e’ un big bass drum impazzito. Non faccio in tempo a realizzare, che si apre l’ascensore. Mick Jagger a un metro da me. Boato, applausi, foto, saluta scattante come una pantera, bello come solo Mick Jagger è, esce, altro boato, fa una faccia di divertita sorpresa, saluta e parte per conquistare la citta’ per la terza volta in quarant’anni.

Mi ritrovo sottobraccio a mia moglie che ha gli occhi lucidi per me che sono in lacrime come un bambino, mi dice ‘e’ il tuo momento’ –  lasciati andare, e cosi’ faccio…… penso che il buon Dio potrebbe anche fare uno strappo alla regola, e decidersi una buona volta a renderli eterni.  Sarebbe un regalo per l’umanita’. Il Concerto sarà una di quelle cose che porterò con me fino alla fine dei miei giorni, e non dico altro, chi c’era sa. Tanti desideri realizzati!