Giro sul tubo in cerca di contenuti per promuovere il nuovo appuntamento di #OfficinaPasoliniLab del 15 Giugno prossimo, che all’Ambra di Garbatella porta in scena il Brasile. A farlo sarà la sezione #canzone ed, in particolare, il laboratorio di Interpretazione diretto da Rossana Casale, straordinaria interprete ed insegnante, che ha scelto per questo LAB le meravigliose musiche del Brasile e i suoi cantautori-rocce, da Buarque a Veloso, da Jobim a Gil e tanti altri. Non c’è dubbio sono superiori. Ma si ammettiamolo, quella speciale generazione batte tutti. Conosce la musica, la propria e l’afroamericana in modo particolare. Sa usare le parole e parla con il cuore. Perché per loro fare una canzone è molto più di mettere su un foglio delle note. E’ lasciare un segno e prima ancora condividere la propria anima perché nel profondo del suo cuore si cela la verità, spesso molto semplice perché parla dei sentimenti umani. Credo che in questo tutto il resto del mondo possa prendere esempio.
1.5 JAZZ
#JAZZITFEST. UNO + UNO = TRE
Standard
#Jazzitfest è sharing, zero contributi pubblici e impronta zero ambientale.
#PASSAPAROLA Collescipoli – Terni 26-27-28 giugno 2015
IL MERCHANDISING: 1+1= 3 SHARE YOUR JAZZ
Il progetto grafico del merchandising Jazzit Fest#3, firmato da Davide Baroni, comunica la formula 1 + 1 = 3 per rappresentare i vantaggi che nascono dallo stare assieme e dal condividere princìpi, valori e obiettivi: acquista le T-shirt e le bag

JAZZIT FEST 2015: SOSTIENI CHI HA VALORI
StandardTorna JAZZIT FEST dal 26 al 28 Giugno nella bellissima Collescipoli sopra Terni. Forti del successo della passata edizione, la festa delle buone idee e del confronto a impatto zero per il JAZZ, ideata da Luciano Vanni tornerà a riempire di note e parole il borgo di Collescipoli a fine giugno. Sarà una festa e io ci sarò. Ma prima di parlare di cosa farò con il team di Social PopUp nell’edizione 2015 , voglio ricordarvi che cosa è JAZZIT FEST
“Siamo una good practice europea” [Luciano Vanni]
Il Jazzit Fest, fin dalla sua prima edizione promossa nel 2013, si è caratterizzato per la sua prassi organizzativa basata su una“Carta dei Valori e Codice Etico” in cui sono esposti i nostri dieci punti cardinali:
NOTE & PAROLE: TI RICORDO ANCORA
StandardTra le NOTE e le PAROLE da ricordare ci metto questo indimenticabile pezzo di Fabio Concato approfittando dell’occasione oggi, 31 maggio, del suo compleanno. Mi è tornato in mente e riascoltando queste note, non si può non coglierne la bellezza e l’armonia. Mi sento anziana, perché ho pensato .. “eh, non esistono più i bravi cantautori di una volta”. Ma insomma non vi scordate di ascoltare ogni tanto queste note, che poi con questo titolo Ti Ricordo Ancora impossibile mettere nel dimenticatoio un artista così bravo come Fabio Concato, con le sue canzoni scalda-cuore e piene di jazz, sotto sotto.
Ti Ricordo Ancora
E ti ricordo ancora
le braghe corte di tuo fratello e le gambe viola
tua mamma stanca costretta a farti un po’ da padre
le braghe corte di tuo fratello e le gambe viola
tua mamma stanca costretta a farti un po’ da padre
me la ricordo ancora tutta bianca.
E ti ricordo ancora
l’ingenuita’ la tua tenerezza disarmante
eri un omino ma dentro avevi un cuore grande
che batteva forte un po’ per me.
E ti ricordo ancora
dimmi che non e’ cambiato niente da allora
chissa’ se parli ancora agli animali
se ti commuovi davanti a un film.
E ti ricordo ancora
nei pomeriggi di primavera al doposcuola
tu mi parlavi di una colonia sopra il mare
vienimi a trovare che si sta bene.
E ti ricordo ancora
quando scoprirono che mi accarezzavi piano
e mi ricordo che mi tremavano le mani
ed un maestro antico che non capiva.
E ti ricordo ancora
dimmi che non e’ cambiato niente da allora
chissa’ se parli ancora agli animali
se ti commuovi davanti a un film
#PIN: MARCO TAMBURINI
StandardQuando una notizia ti lascia di stucco. Muore per le conseguenze di un grave incidente sulla moto, il trombettista jazz Marco Tamburini. E’ accaduto ieri in serata, nelle strade di Bologna. Non si trovano tante parole quanto viene spezzata la vita di un artista così bravo e così amato da tutti i suoi cari e dalla famiglia intera del jazz italiano. Anche quando uno dei componenti della famiglia non lo conosci poi così bene, perché magari vive in un’altra città. Come in questo caso per me, che Marco Tamburini l’avevo incrociato solo in qualche occasione, eppure la stima, la conoscenza del suo stile e l’ammirazione per la sua musica me lo hanno fatto sentire vicino, come quando si appartiene allo stesso mondo.
A TORINO E’ JAZZ FESTIVAL, prendi esempio ROMA
StandardL’ultima cosa che vorreste trovare su questo blog, che parla di Roma, è un festival che si svolge in un’altra città. Eppure Roma c’entra. Come grande assente.
Siamo troppo lontani dalla Cultura? O siamo troppo romani e per questo troppo perfetti? Non mi spiego altrimenti perché al 28 maggio, sulla porta dell’estate 2015 che si sta aprendo davanti a noi, la più grande città d’Italia stenta a mettere in mostra i suoi talenti, soprattutto organizzativi. Fatta eccezione per un qualcosa che sta prendendo forma, con un palco in costruzione, alla Casa del Jazz, di cui tra breve conosceremo i dettagli, all’orizzonte non si vende l’ombra di una rassegna di jazz, né pubblica né privata, nulla di programmato o almeno di annunciato. Spero di essere presto smentita da una pioggia di comunicati stampa.
La riflessione mi è venuta osservando e seguendo in queste ore le evoluzioni, anche nella comunicazione attenta e puntuale, della rassegna che da oggi e fino al 2 giugno colorerà di Jazz la città di Torino. Una rassegna che giustamente scorre in parallelo con l’Expo2015 e che vedrà il capoluogo piemontese diventare il centro di un importante racconto sul jazz e punto di incontro di musica, arte, danza, libri e tanto altro ancora.
La città ha messo in campo tutte le sue forze. Direi che c’è aria di sinergia, un termine che nella capitale abbiamo sostituito con ‘orticello’ (a me il mio a te il tuo e ciao!). Dagli auditori ai musei, dalle sale cinematografiche alle piazze, tutta Torino è scesa in campo come un coro che all’unisono sembrerebbe voler trasmettere, con rigore e senza nessuna presunzione, ma solo con la forza di ‘chi sa fare le cose’, la sua superiorità intellettuale, organizzativa e umana.
JAZZ IN FORTE: LA VOCE DEL JAZZ
Standard
9-10-11 |4|2015
JAZZ IN FORTE | 3^ Ed.
FORTE PRENESTINO
Sala Alter – Auditorium Renzo Forte
Via Federico Delpino, Roma.
Ingresso 5,00 €, h. 22
Al via a Roma la terza e attesa edizione di Jazz in Forte, rassegna che sin dai primi vagiti nel 2010 ci ha abituati alla qualità e che personalmente ho sperato di rivedere in scena. Dopo un’interruzione forse tattica, la rassegna manca dal 2011, torna nel 2015 a gran VOCE! E’ il caso di dirlo, perché questa sarà un’edizione dedicata proprio allo strumento che tutti abbiamo per natura, la voce!
Già ribattezzata l’edizione ‘VOCIFERA’ di Jazz In Forte, la rassegna sotto la direzione artistica di Massimo Megale, Valentina Pettinelli e Nicola Puglielli metterà in scena sei concerti in tre giorni, con sei diverse vocalità come protagoniste assolute, tutte di grande spessore e tutte femminili, in un immaginario viaggio di suoni e parole che ci aiuteranno a comprendere la diversità e la bellezza del jazz vocale, uno spettro di infinite possibilità, tante quante le peculiarità di ogni singolo essere umano.
DISCHI JAZZ: IL CORNER JANDOMUSIC & VIA VENETO A ROMA
StandardDischi e Jazz. La bella notizia è sapere che c’è un posto in più a Roma per trovare i dischi di Jazz. Che ne vorrebbe uno enorme nella capitale, ma nel frattempo che aspettiamo il materializzarsi di che certe idee (o sogni) , vi do io una bella notizia, che poi è la cosa che più amo fare.
Presso la Arion Libreria del testaccio a Roma in Piazza Santa Maria Liberatrice 23 è stato inaugurato il primo Corner della Jando Music e Via Veneto Jazz, due etichette indipendenti e coraggiose del jazz italiano con un catalogo veramente ricco di grandi nomi e soprattutto tanto ottimo Jazz, che è quello che più conta. Ebbene, la Libreria di Testaccio, già da qualche giorno, ha dedicato una spazio dove le due etichette possono esporre, e vendere ovviamente, i dischi in catalogo.





