ORA SI CHE RISCHIA DI CHIUDERE, LA CASA DEL JAZZ

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teaser casa del jazz

Difficile capire la situazione reale, ma il silenzio che avvolge il tutto è diventato assordante. La frustrazione in me, giuro,  aumenta di ora in ora per un senso di impotenza che impedisce di risolvere il problema. Ovviamente non sono nella posizione di farlo, almeno da sola. Ma non smetto di pensare, perché le idee sono tante e non mi arrendo e voglio smettere di cercare quella via d’uscita, perché io so che c’è.

Nei mesi passati ne sono successe di cose. Da quando Giampiero Rubei, non è più il direttore, le voci hanno fatto il giro dello stivale. Ditemi chi, tra quelli che avrebbero potuto, non si è fatto sotto con un’idea, una proposta e soprattutto tanta speranza, e su questo ci metto la mano sul fuoco, perché il jazz è così, un mondo fatto di tanta passione. E mi dispiace che l’allora l’Assessore, di cui avevo maggior fiducia forse proprio perché del mio stesso sesso, non abbia avuto neanche il tempo di rispondere ai tanti suggerimenti arrivati sul suo tavolo, anche quando in tanti eravamo disposti a unirci e collaborare per il bene comune.

Ora non ci resta che prendere atto dell’interruzione completa delle attività e osservare l’ultima immagine, nella foto di Luciano Vanni, della (ormai ex) Casa del Jazz, coperta dagli stand di una manifestazione estiva, di cui pero’ copro il marchio, perché in realtà tutto ciò è solo una conseguenza e non è di certo la causa dei mali. Ma anche perché se continuiamo a dare colpe, non cominceremo mai a trovare una soluzione.

immagine casa del jazz

di C. Piraino

UNA STRISCIA DI TERRA FECONDA. FRANCIA E ITALIA INSIEME NEL JAZZ

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Marcotulli Rita 3c

6-10 Giugno 014
UNA STRISCIA DI TERRA FECONDA
rassegna Jazz Francese-Italiana
Auditorium Parco della Musica di Roma
viale Pietro De Coubertin 30 (tel. 06.802411, biglietteria 892.982)
Teatro Studio, h.21:00

Un progetto a cura di Paolo Damiani e Armand Meignan

Compie 17 anni (e gli organizzatori dicono  che continua “in direzione ostinata e contraria” citando De André) la rassegna che unisce sotto la magica stella del #Jazz due paesi, Italia e Francia, che oggi in Europa sono dei veri e propri ‘centri’ di pulsione artistica del genere, capaci di dare vita a nuovi i filoni tematici e tendenze di stile. Quindi, possiamo dire che Damiani e Meignan hanno (e hanno avuto) ragione a portare in scena alcuni degli incontri più speciali tra i due paesi e i suoi illustri rappresentanti, puntando sui solisti più affermati ma, non meno, su giovani talenti da valorizzare, e su produzioni originali proposte in prima assoluta.

In questa nuova edizione 2014 saranno 5 le giornate di incontri veramente inediti e alcune prime assolute come Daniel Humair in duo con Danilo Rea, Rita Marcotulli con Sophia Domancich (proprio questa sera, 6 giugno) ed Erik Truffaz, Sidony Box con Gianluca Petrella (set bomba che vi stra-consiglio). La rassegna non mette in secondo piano i più giovani musicisti della scena.

PROGRAMMA

Venerdì 06 Teatro Studio ore 21
Five 38 / Rita Marcotulli – Sophia Domancich

Sabato 07 Teatro Studio ore 21
Francesco Diodati “Yellows Squeeds”/ Didier Levallet Quintet “Voix Croisees”

Domenica 08 Teatro Studio ore 21
Quartetting / Rosario Giuliani “French Reunion”

Lunedì 09 Teatro Studio ore 21
Sidony Box feat. Gianluca Petrella / Daniel Humair – Danilo Rea

Martedì 10 Teatro Studio ore 21
Theo Ceccaldi Trio / Eric Truffaz – Rita Marcotulli

 

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di C.Piraino

 

JAZZ RECORD IN USCITA. GRETA PANETTIERI “NON GIOCO PIÙ”

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non-gioco-più greta panettieri

Buone, anzi buonissime notizie. Dal titolo e dal Line-up (pazzesca!) si intuisce che sarà un altro bel disco di Greta. E non ho dubbi! Uscirà tra pochi giorni e sono veramente curiosa di ascoltarlo. Anzi come ho detto a Greta questa mattina su Fb – ardo di curiosità! Greta è veramente brava e, a onor di cronaca, fin qui ha realizzato dischi ‘da avere’ nella propria library. Molto utili all’anima. A chi legge consiglio intanto di ascoltare e possibilmente scaricare (acquistandole) le sue precedenti opere, che trovate sul sito official della vocalist e su iTunes, ‘una ricchezza di influenze ed esperienze in un vibrante ed eclettico mix di jazz, pop e funk, sofisticato ma naturalmente orecchiabile’ che offrono come risultato una musica coinvolgente. Scoprirete soprattutto, se già non la conoscete, una stupenda voce, un timbro interessante e nuovo dalla tecnica strabiliante di livello internazionale. Nell’attesa vi lascio un po’ di info ufficiali sul disco in arrivo e vi ricordo che il giorno ‘X’ è 22 Giugno [fonte gretapanettieri.com]

Greta Panettieri, Voce
Andrea Sammartino, Piano, Organo & Synth
Giuseppe Bassi, Contrabasso
Armando Sciommeri, Batteria

e come special guest

Fabrizio Bosso, Tromba
Alfonso Deidda, Sassofono alto, baritono e flauto
Gaetano Partipilo, Sassofono alto
Genre, Jazz-pop

Total length 51:00 minutes
Greta’s Bakery Music – 2014

Non Gioco Più’ e’ un disco nel quale vivono le suggestioni di due mondi quasi paralleli: quello del jazz, con le sue fughe in avanti e le improvvisazioni associate ad atmosfere notturne e fumose e le canzoni Italiane d’autore degli anni sessanta e settanta, che hanno anche attinto alle sonorità d’oltreoceano e che ci portano indietro in un tempo in cui lo spettacolo televisivo proponeva, senza competitori, generi musicali e modelli sociali. Alcune di quelle canzoni che sono rimaste impresse nei cuori e nelle memorie di milioni di italiani, scritte da compositori tra i quali Ennio Morricone, Bruno Canfora e Gianni Ferrio, per grandi voci come quella di Mina, sono presenti in questo lavoro che Greta Panettieri ha realizzato con suoi grandi amici e collaboratori quali: Andrea Sammartino, Armando Sciommeri, Giuseppe Bassi e con tre ospiti d’eccezione: Alfonso Deidda, Gaetano Partipilo e Fabrizio Bosso.

Un disco che nasce dal live e che live trova la sua cifra. Registrato alla vecchia maniera, tutti insieme, per riuscire a rendere palpabile quella inafferrabile magia della musica suonata dal vivo. “Volevo un disco che mi assomigliasse” – dice Greta -. “Ho vissuto diversi anni all’estero, adoro il jazz e mi piace improvvisare in modo non convenzionale, non sono una ‘scat singer’, ma so anche che la melodia, le parole sono il cuore di un brano, sia che si tratti di uno standard che di una canzone popolare. E riuscire a combinare le due cose permette di raggiungere il massimo dell’espressività e regala grandi emozioni.

di C. Piraino

PAOLO FRESU, IL FILM

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365 GIRONI PAOLO FRESU

Un documentario-film girato dal regista-sceneggiatore Roberto Minini-Meròt e grande fan di Paolo Fresu, che per 365 giorni si è messo al seguito del trombettista sardo, documentando il suo lavoro, i suoi tempi e la sua vita. Ne esce un ritratto importante dell’artista ma non solo. Il viaggio è l’occasione per un intenso e appassionato dialogo sul mondo musicale di Fresu, sul suo modo di vivere e intendere la musica, abbracciando con essa altre sfere dell’arte: la poesia, la letteratura, il teatro, l’arte visiva, il cinema. Tutto quello che da sempre Paolo Fresu mette nella sua performance, che lo rende uno degli artisti Italiani più apprezzati al mondo oltre che in Italia.

A giorni, esattamente il 4 giugno, uscirà il film in anteprima in una rassegna e poi verrà distribuito il varie città italiane nei giorni successivi. Questi sono i cinema di ROMA e le date: 5 giugno al Lux e al Nuovo Cinema Aquila, il 6 giugno allo Stardust.

paolo fresu

Il ‘pretesto’ per girare il docu è una storia vera, quella di Raffaele giovane musicista che si sta affermando come nuovo talento del jazz, aiutato in questo percorso dalla “Tuk Music”, etichetta di Fresu, che gli  ha pubblicato il primo disco e che lo sta sostenendo verso un importante appuntamento live. In questo film c’è anche Vic Albani, realmente il manager di Fresu – una personalità del. Vic nel film e nella realtà segue da vicino gli sviluppi della carriera di Raffaele, il quale vive in prima persona la realizzazione di un sogno: ha conosciuto un “maestro” che crede nel suo talento. partendo da questo punto, la trama si sviluppa nell’avvicendamento di prove prima dei concerti, le esibizioni live nei teatri e con scenari sorprendenti.


il Trailer

MAGGIORI INFO

WEB ownair.it/365

Di . C.Piraino

ENRICO ZANISI, CON LA SUA MUSICA FA QUELLO CHE VUOLE

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Enrico Zanisi_EuropeanJazzExpo2012_05
Lui è il più grande giovane pianista jazz italiano, il più ‘americano’ in termini di flessibilità e testa, e non sono solo io a dirlo, ma soprattutto i jazzisti suoi colleghi. Di sicuro Zanisi va dove vuole con la sua musica, questo è un grande segno di distinzione. Lo vedrete domani sera all’Auditorium di Roma, ma per descrivere l’event lascio scorrere di seguito le parole usate da Guidi Gaito, ufficio stampa di Enrico, perché di migliori non potrei trovarne.
Merc. 28.5.014 
ENRICO ZANISI IN CONCERTO
Presenta nuovo album KEYWORDS
Auditorium Parco Della Musica
Teatro Studio € 12.00 h. 21:00

Enrico Zanisi, pianoforte | Joe Rehmer, contrabbasso | Alessandro Paternesi, batteria

Mercoledì 28 maggio alle ore 21:00, Enrico Zanisi presenterà all’Auditorium Parco della Musica di Roma il suo nuovo album Keywords, con il contrabbassista americano Joe Rehmer e il batterista Alessandro Paternesi. Sono le parole chiave che Enrico ha riconosciuto nel suo presente. Dopo i cambiamenti inaspettati della vita (Life Variations), il titolo Top Jazz come “miglior nuovo talento” 2012, il giovane pianista romano, classe 1990, ha trovato dei punti fermi che ha racchiuso in dieci parole, dieci brani che coronano un album ispirato e compiuto. Un percorso netto tra atmosfere ariose (Equilibre), oasi di quiete (Au revoir) e ritmi trascinanti (Power fruits), con un unico spazio lasciato in chiusura allo spartito della Träumerei di Robert Schumann: tre minuti di eleganza pura. A prova che con la musica, molto più che con lingua parlata, si possano esprimere concetti ed emozioni forti, Zanisi dimostra di possedere l’arte di racchiudere ed esprimere il complesso nella semplicità.

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26.5 BUON COMPLEANNO MILES

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Miles Davis

Miles Dewey Davis III ovvero Miles Davis è nato ad Alton il 26 maggio 1926. Buon Compleanno al musicista che ha influenzato il ‘900 e che ancora oggi non smette di condizionare le scelte e la musica di molti artisti, tanto che sull’enciclopedia digitale più famosa è definito come il ‘compositore e trombettista statunitense jazz, considerato uno dei più influenti, innovativi ed originali musicisti del XX secolo’. Vale sempre la pena di studiare l’argomento per cultura personale o, a maggior ragione, se si sta studiando musica. Anche su Wiki. 

Consiglio per l’occasione l’ascolto di “Tutu” album del 1986 per approfondire un Miles meno conosciuto dalla massa e forse meno amato, ma che riserva comunque grandissime sorprese. Con questo album Miles vinse nel 1987 il Grammy Award per ‘Best Improvised Jazz Solo’. Un album praticamente elettronico che mostra ancora una volta quanto Miles avesse una visione precisa del futuro. Infatti è di Miles anche il merito di aver spianato una montagna e introdotto il più acustico dei generi all’elettronica. Chissà se sarebbe contento oggi che, a distanza di quasi 30 anni dal suo Tutu, l’elettronica ha praticamente preso il sopravvento anche nel Jazz e di fatto sta raccogliendo sempre più adepti.   Happy B-Day Miles!

Qui “Tutu” FULL album

 

di C.Piraino

VADO A CENA CON LOUIS ARMSTRONG

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Louis Armstrong

> by JAZZIT ovvero l’ultima follia di Luciano Vanni. 

E meno male che Vanni c’è, a movimentare questo assopito mondo del Jazz, con tutto il rispetto, che a volte fa un po’ sbadigliare al solo pensiero del virtuosismo nudo e crudo. Lucianino questa volta ci stupirà, me lo ha detto proprio lui poco fa al telefono. E io ci credo, perché ogni volta che mi descrive le sue iniziative, raccontandomele in modo avvincente e con aggettivi che al confronto Pindaro faceva i cruciverba e Icaro era un pessimista, la realtà poi supera la mia immaginazione.

A quanto pare c‘e’ una nuova “follia” che Vanni si è inventato. Dal titolo qualcosa si capisce: una “Degustazione musicale con cena e artista”. Nulla di folle, se non per il fatto che l’artista sarà proprio lui, Luciano, nei panni di Louis Armstrong, domani 23.5 e poi di Lucio Dalla nel secondo appuntamento di Giovedì 29.5.  Si calerà nel ‘personaggio’ e parlando in prima persona racconterà la sua vita e la sua vicenda artistica tra fotografie, aneddoti, canzoni, storie e video; il tutto riproducendo un menù degustazione costruito attorno alla personalità degli artisti interpretati. E non aggiungo altro, vi dico solo che andrò e che vi consiglio di prenotare.

Sarà “Una serata conviviale, tematica, dedicata a due grandi personalità della musica del Novecento … vissuta in un modo decisamente curiosa e inedita.” parola di Luciano Vanni

DOVE QUANDO COME

Dalle ore 20:00
Venerdì 23.5.2014 LOUIS ARMSTROND
Giovedì 29.5.2014 LUCIO DALLA
Il Cantico, in Via del Cottolengo, 50 00165 Roma, Zona Vaticano
info > eventi@ilcantico.it  WEB ilcantico.it
Menù degustazione a scelta: completo a 30€ o una sola portata a 10€

di C.Piraino

SWING al BEBOP CON LA BIG BAND DI ALDO BASSI

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aldo bassi light big band

Giov. 22.5.2014
ALDO BASSI LIGHT BIG BAND 
“Repertorio di Musica Swing anni 30\40”
Direttore e tromba solista, Aldo Bassi
Special guest Luca Giustozzi e Roberto Pecorelli tromboni

Bebop Jazz Club via Giulietti 14 – Roma

Sarà di scena al Bebop Jazz Club la light big band di Aldo Bassi, con un repertorio di canzoni americane della Swing Era, che hanno fatto ballare e divertire intere generazioni. A proposito di swing, noto che sta tornando prepotentemente alla ribalta, riconquistando la scena jazz mondiale, come se la ruota del tempo (se ne esistesse una) stesse passando di nuovo nel punto di partenza dello swing,  a quel ‘via’ ideale che durante una crisi economica e di valori, nella fine degli anni venti e in pieno proibizionismo, spinse il genere umano al cambiamento, partendo proprio dalla musica. Allora arrivò lo swing e tutto riprese a funzionare. E speriamo che questo nuova onda, dopo quasi a novanta anni di distanza dalla prima, porti fortuna e ci aiuti ad uscire dal cul-de-sac in cui ci siamo cacciati.

La light band diretta da Aldo Bassi è una orchestra di amici uniti nel piacere di suonare e per il gusto di farlo. A  loro si aggiungono per l’occasione due special guest del trombone come Luca GiustozziRoberto Pecorelli, membri stabili della PMJO. Vi segnalo anche la presenza di alcuni ottimi elementi della scena jazz come Davide Di Pasquale, trombone e Adamo de Santis alla batteria, membro stabile dalla big band di Gianni Oddi. Durante la serata due ballerini professionisti daranno mostra delle swing dance, Morena Petrolati e Francesco Marghella

INFO CLUB

Tessera annuale 15,00 euro
Sconto per i soci di Ex Magazzino Spazio Tiburno tessera annuale 10,00 euro
Cena dalle ore 21,00. Inizio concerto ore 22,00
Si consiglia la prenotazione. Tel. 06/57.55.582 Cell. 345/71.79.871

 

di C. Piraino