LEZIONI DI ROCK: The Cure

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Dom. 11/04/2010
LEZIONI DI ROCK: The Cure
di e con G. Castaldo e E. Assante
Aiuditorium Parco della Musica  >> music clubs di Roma
Teatro Studio
h. 11:00 € 5.00

Settimana difficile? Il vostro capo ha urlato spesso provocando mal di testa e bruciori di stomaco? Il traffico romano vi ha causato un forte mal di schiena? Febbre d’amore? NO PROBLEM! Ecco il rimedio!

Tra poche ore all’Auditorium Gino Castaldo e Ernesto Assante ci condurranno in un viaggio ‘curativo’ alla scoperta dei Maestri assoluti del suono dark, poeti della new wave, esploratori instancabili di un mondo sonoro che ancora oggi, a trent’anni dal loro esordio, non ha ancora smesso di affascinare legioni di fan in tutto il mondo. The Cure !!

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FRANCESCO FORNI “Solo”

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Photo by Simone Cecchetti

Merc. 24/03/2010
FRANCESCO FORNI “Solo”
dal vivo chitarra e voce
Riunione di condominio
Via dei Luceri 13 (San Lorenzo)
h. 22:30 Ingresso gratuito

Francesco Forni è un artista incredibile. La sua capacità di comunicare attraverso la musica rivela una grande dedizione e una forte preparazione musicale alla base della sua arte. E’ un vero musicista, come sinonimo di colui che conosce la musica. Non me ne vogliano altri, ma oggi in questa esplosione continua di ‘talenti’ spinti a venir fuori da un sistema che ne produce a iosa, non sempre però il talento è sostenuto dal sapere. Francesco Forni, cantautore e compositore, è invece un bel pozzo di scienza musicale in primo luogo, ma è anche una persona colta e intellettualmente raffinata, con il quale parlare significa compiere un’esperienza costruttiva.

In questo ultimo periodo Francesco alterna il suo lavoro in teatro, come compositore di musiche originali, con la scrittura di brani che presto diventeranno il nuovo album, atteso da un pubblico che ha già potuto apprezzare Tempi Meravigliosi, primo album d’esordio dallo stile omogeneo ma ricco di momenti di musica diversa, dal blues al folk alla canzone popolare e dove, di tanto in tanto, spiccano rispettosi omaggi al jazz.

Mercoledì 24 marzo al Riunione di Condominio, nuovo locale di San Lorenzo che si propone tra i siti di musica dal vivo romani con un concetto assolutamente innovativo, di cui vi parlerò in seguito, vedremo Francesco Forni esibirsi in Solo, accompagnato nell’apertura dalla voce di Ilaria Graziano e dal basso di Emanuele Brignola.

Con la chitarra e voce, sarà un percorso fra i Tempi Meravigliosi, tributi a grandi interpreti e a sopresa qualche brano inedito, tanto per assaporare il nuovo album, la cui uscita è prevista per la prossima estate.

 

MORE about

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>>> post ‘francesco forni il blues d’autore’ 

MUSICA SOLIDARIETA’ e PACE: si può fare

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foto di Fulvio Celsi per >> S4C 

Il 19 marzo c’è stata una puntata veramente speciale di Lezioni di Rock nell’Aula magna della Sapienza a Roma, voluta e organizzata dai volontari italiani di P4P People 4 Peace che hanno presentato un video sulle iniziative della Prem Rawat Foundation grazie al quale si riesce a capire il lavoro ‘vero’ di tante persone impegnate nelle aree critiche del mondo dove la fondazione porta cibo e assistenza sanitaria in maniera concreta. E Pace, perchè dove c’è la Pace c’è sviluppo.

Grazie a Gino Castaldo e Ernesto Assante che ci hanno portato per mano in un viaggio incredibile, attraverso la Musica come strumento di impegno sociale e voce guida per il cambiamento. La Musica della generazione passata, che ancora oggi rimane la più importante del nostro secolo, da Bob Dylan a John Lennon, da George Harrison ai più recenti U2.

E poi Jimi Hendrix che rappresenta l’essenza di una intera epoca, che con la sua musica assume una posizione ben chiara in difesa della pace e contro l’ipocrisia della guerra, senza dire una parola.

E ancora i giovani di Woodstock, quelli di Berkeley e quelli della marcia di NY contro la guerra in Vietnam, quei giovani, liberi da ogni condizionamento ai quali noi tutti dobbiamo moltissimo. Invitando tutti a una riflessione su cosa siamo diventati oggi – vi lascio alcuni dei video che abbiamo visto ieri e che riassumono lo spirito della pace ma soprattutto la grande spinta verso la PACE che dovremmo tutti riuscire a trovare nuovamente. E non solo a parole.

Vodpod videos no longer available.

more about “Jimi Hendrix in Woodstock (Aug. 1969)…

Vodpod videos no longer available.

more about “John Lennon “Give peace a chance”

 

 MORE VIDEO:

>>> Da Woodstock ’69 Country Joe McDonald’s “F-U-C-K Cheer “I Feel Like I’m Fixing To Die

>>> U2 “Bad” Live Aid 1985

>>> John Lennon (e Yoko Ono) “Imagine”

LEZIONI DI ROCK, MESSAGGIO DI PACE ALLA SAPIENZA

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Ven. 19/03/2010
LEZIONI di ROCK, LEZIONI di PACE

incontro con Ernesto Assante e Gino Castaldo
Aula Magna Università LA SAPIENZA di Roma
Piazzale Aldo Moro, 5
 h. 18:30  Ingresso libero  >> evento su Facebook  

INFOLINE  3332378378

Alla fine non c’è dubbio che l’idea di una”terra promessa”
sia un’idea trainante, una forza propulsiva
che ha attraversato il rock dalle origini, fino ai nostri giorni.

di Gino Castaldo La terra promessa

Evento promosso dal III Municipio di Roma e l’Associazione P4P presentano e con il progetto umanitario della Prem Rawat Foundation, ospite speciale Mondo senza Guerre

Arriva alla Sapienza di Roma la Lezione di Rock più amata in città, quella di Ernesto Assante e Gino Castaldo, critici musicali, giornalisti e scrittori, ma soprattutto i nostri Professori del Rock. Le loro domenicali LEZIONI di ROCK all’Auditorium di Roma sono diventate un appuntamento fisso i tantissimi amanti di questo genere, tanto da risultare spesso sold-out al botteghino. Venerdì 19 alle 18:30 nell’aula Magna de La Sapienza saranno eletti per qualche ora ‘docenti universitari’  e condurranno una lezione molto speciale perchè dedicata al Rock e all’impegno umanitario della musica nel nome della Pace. Attraverso i loro racconti veranno ricordate le tappe principali del cammino che ha portato la musica giovanile dalla dimensione di puro intrattenimento a quella di una profonda riflessione su sè stessi e sul mondo, fino all’ impegno sociale, politico e umanitario.

Durante il pomeriggio saranno presenti i volontari italiani di P4P che presenteranno le iniziative della Prem Rawat Foundation, associazione umanitaria impegnata nei paesi critici del mondo dove si adopera con le proprie strutture per portare cibo e assistenza sanitaria. Il suo fondatore Prem Rawat ci ricorda che “Smettere di sognare, è lo sbaglio più grande che fanno le persone” >>web fondazione

Voi vi nascondete nei vostri palazzi mentre i sangue dei giovani scorre dai loro corpi e viene sepolto nel fango (Bob Dylan- Masters of War)

 

Lezioni di rock: Lo Zeppelin è tornato!

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Di Federico Ugolini

Evidentemente anche i Led Zeppelin hanno suonato in tanti luoghi e in tanti modi, ma di certo hanno lasciato la loro impronta, come un vero e proprio marchio di fabbrica nella storia del Rock. La musica, così come s’intendeva negli anni cinquanta e sessanta, stava cambiando forma e i Led Zeppelin hanno segnato con il loro sound inconfondibile questo passaggio. Domenica 28 febbraio le Lezioni di Rock di Gino Castaldo e Ernesto Assante, hanno proposto, in una gremita sala Petrassi dell’Auditorium di Roma, il loro personale viaggio attraverso il suono esoterico e graffiante di Jimmy Page, Robert Plant e compagni.

La trama segue intrecci particolari partendo dal Blues di Willie Dixon e di Muddy Water che a un certo punto della storia si innesca nelle sonorità degli Small Faces, la famosa Mod Band londinese, e poi quegli stessi Riff, riveduti e corretti, finiscono nelle mani di Page e diventano “Whole lotta love”, uno dei più grandi successi della Band inglese. Da questo momento in poi il Rock indossa una nuova veste e si getta a capofitto in una dimensione onirica e psichedelica in cui tutto può e deve accadere.

Le situazioni live sono gli spazi temporali che la Band apre davanti al proprio pubblico, momenti in cui sul palcoscenico domina la magia creata dalle movenze accattivanti di Plant, dall’uso di strumenti elettronici come il Theremin e, a completare il quadro, dall’immagine di Jimmy Page dal sorriso beffardo quasi volesse rimarcare quella seducente affinità con il satanismo che da sempre lo circonda.

Assante e Castaldo passano così in rassegna alcuni dei momenti più emblematici della Band, le affinità con il Blues, certo, ma anche con la musica Folk rivisitata più volte nei loro dischi, con canzoni quali “Thank You” e la bellissima “That’s the way”. Non mancano le chicche filmate e i consueti aneddoti interessanti raccontati dai professori del Rock, Elvis Presley compreso.

Al termine della lezione, prima del suono della campanella, il finale è d’obbligo e i due musicofili ci portano verso quella scala per il paradiso, fatta di simboli e di pietre che non rotolano ma che restano: “Starway to Heaven”, nella spettacolare versione eseguita al Madison Square Garden nel 1973, irrompe nella sala.

Siamo proprio in chiusura. Il quarto d’ora accademico ci lascia giusto il tempo di capire come la morte del batterista John Bonham, vittima degli effluvi alcolici, segna la fine della mitica Band. Resta però il Rock irriverente degli esordi e quello mistico degli ultimi anni. Un Rock che ora suona in una sola direzione, quella della musica dirompente e terribilmente attuale dei Led Zeppelin!

LEZIONI DI ROCK: JETHRO TULL

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Dom. 10/01/2010
JETHRO TULL  ‘Aqualung’

Lezioni di Rock. Viaggio al centro della musica
Teatro Studio
h. 11:00  €  5.00

a cura di
Ernesto Assante e Gino Castaldo

fonte auditorium.com

Era il 1971, un anno incredibile nella storia del rock, l’anno di Who’s Next, di Led Zeppelin IV, di Imagine, di Sticky Fingers, tanto per citare qualche titolo. Era l’anno in cui uscì Aqualung, album realizzato dagli inglesi Jethro Tull. Una band originale e curiosa, con un solista che invece di imbracciare una chitarra elettrica aveva in mano un flauto e un suono che riusciva a mettere insieme il blues, l’hard rock, il folk inglese, il pop, il jazz e persino, in passato, qualche briciolo di follia. Aqualung, con alcuni dei suoi celeberrimi brani, come la title track o Locomotive Breath, è il disco che porta i Jethro Tull di Ian Anderson nell’olimpo delle superstar del rock, un disco che ancora oggi merita di essere ascoltato con attenzione, raccontato fino in fondo.

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Le Lezioni di Rock di Castaldo e Assante sono molto attese, per tanto vi consiglio di acquistare i biglietti in anticipo, o se decidete di farlo il giorno stesso, di telefonare per verificare l’effettiva disponibilità di posti.

>>> Calendario Lezioni di Rock 2009-10

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La scelta di Lorenzo, un passo indietro per andare avanti.

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Il 2009 è stato un anno un po’ noioso musicalmente, in cui non ricordo nè l’uscita di un disco di quelli che lasciano il segno nè conservo la memoria di un live di particolare interesse, a parte il concerto del cantastorie Tonino Zurlo nel festival di Fogliano a Luglio e quello degli U2 trasmesso in live streaming dal canale Youtube della band irlandese a fine Ottobre dallo stadio di Rose Bowl in California. Di certo non posso dimenticare le persone che in questo anno ci hanno lasciato e che per la musica, per me, hanno rappresentato un pezzo di vita.

Michael Jackson, prima di tutti e sul quale è stato detto ormai già molto, anche dalle pagine di questo piccolo Blog romano, sul quale centinaia di persone hanno voluto lasciare la propria opinione o un semplice pensiero in memoria di questo strepitoso artista.

Di Michael vorrei solamente dire che la sua scomparsa, a mio parere non prematura date le pessime condizioni di salute in cui versava da anni, ha dato la possibilità a chi lo aveva un po’ dimenticato di ri-ascoltare 40 anni di musica di qualità e ai più giovani, che non lo conoscevano affatto, di entrare in un mondo di note bellissime che li ha immediatamente affascinati. Allora ho pensato che anche nella morte questo Artista ha saputo dare il suo contributo all’umanità e forse a  smuovere le nostre coscienze in un momento storico di totale risacca artistica e compositiva da un lato e di passività del pubblico indotta da media troppo pressanti dall’altro. Michael ancora una volta pur morendo è riuscito ad ampliare le nostre prospettive e speriamo che tutto cio’ possa favorire una nuova ondata di creatività e di cambiamento nella musica. Ciao caro Michael, I Love You More!

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In questi dodici mesi pero’ c’è un artista che mi ha stupito, che in realtà continua a stupirmi da anni perchè decide di fare sempre la cosa giusta al momento giusto. E’ Lorenzo Cherubini, Jovanotti per tutti noi. Un artista che non è facile definire, hip-pop vocalist, pop artist o forse un cantastorie, ma soprattutto un fonte continua di buone idee, capace di offrire nuovi spunti e ampie vedute alla musica, che Lorenzo per primo vive intensamente sulla propria pelle.

Per lui ci sono stati anni di grandissimi successi confermati sempre durante gli eventi live dove la protagonista è stata la musica, come alla fine degli anni ’90 con il Tour culminato nella curva dell’Olimpico a Roma, che ricordo come uno dei più bei live cui ho assistito, con i musicisti tra i più bravi che si conoscano. Negli ultimissimi anni poi Lorenzo ha sperimentato le nuove tecnologie sviluppando un intenso rapporto con i suoi fan attraverso i vari canali web, lanciando spesso alla rete sfide interessanti che hanno avuto un grande seguito – come il concorso per il video del brano Safari, e  tante altre iniziative, che sarebbe impossibile elencare qui. Non dimentichiamo inoltre che da sempre collabora con i migliori musicisti italiani ed internazionali i quali hanno valorizzato le sue composizioni.

Insomma, che cosa di più ci potevamo aspettare da una persona così artisticamente prolifica? Sicuramente non ‘un passo indietro’. E invece lo ha fatto! per andare a ritrovare quella musica più interiore e intima che forse – per la grandiosità delle iniziative che lo vedono sempre protagonista – cominciava a mancargli. Un passo indietro, ovviamente metaforico, perchè ora Lorenzo ha deciso di tornare alle origini o a quella che di solito si definisce la gavetta per un musicista, iniziando a suonare nei piccoli club negli Stati Uniti, in particolare a New York, dove tutto è possibile con una formazione mista italo-newyorkese con la quale girerà i locali suonando per un pubblico piccolo di numero e con piccoli compensi che si hanno dai piccoli club, seppure la location è il centro mondiale della musica.

Perchè questa scelta? Lorenzo spiega che “Nei Palasport e nelle arene all’aperto lo spettacolo è fatto di musica ma anche di regia, di luci, di video, di spazi scenici e tutto viaggia come una grossa macchina narrativa. In un club di poche centinaia di persone è tutto il contrario. Tutto avviene all’impronta, si è molto più vicini a un approccio funky jazz da jam session. I pezzi sono gli spunti di partenza per creare ogni sera qualcosa di nuovo e diverso” […] “New York – prosegue l’artista in un’intervista pubblicata sul suo sito Sole e Luna – è la capitale mondiale della musica e della cultura moderna, semplicemente. A New York c’è più musica brasiliana che in brasile, più musica africana che in africa, più musica latina che in tutto il sudamerica ma tutte le musiche appena toccano il suolo di New York cambiano di segno, perdono la protezione del luogo di origine si trasformano in musiche migranti e questo le rende irresistibili. La grande musica è sempre migrante, è il frutto di uno sradicamento, di una lontananza. Quella lontananza a me interessa molto, mi emoziona, mi fa sentire un essere umano tra gli esseri umani. In fondo l’hip hop, che è la musica con la quale io ho iniziato a pensarmi un “musicista”, è l’ultima evoluzione del blues che è la musica dello sradicamento per eccellenza.

Lorenzo suonerà 3 volte a settimama a New York per due mesi di seguito per un totale di una ventina di show nei locali più cool della città durante i quali potrebbe succedere di tutto. Partirà insieme a Saturnino al basso e Riccardo Onori alla chitarra e lì formeranno un collettivo aperto di musicisti dell’area newyorkese per realizzare ogni sera un set diverso. Ci saranno le canzoni storiche di Lorenzo ma anche molto spazio alle novità, all’improvvisazione, alla sperimentazione, al dj style. Ci saranno ospiti di passaggio in città e musicisti nuovi. Un vero e proprio laboratorio musicale aperto al pubblico.

Per questo Lorenzo è l’artista italiano che in questo momento ci rappresenta nel mondo, colui che porta con se  la nostra storia, arte e cultura e che riesce a creare con la musica un universo veramente unico o, per meglio dire, unito. E noi di questo ne andiamo veramente fieri!

Buon Anno da Romalive e Buona Musica a Tutti!!

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More Info

>>> Canale YouTube U2 – Rose Bowl

>>> POST Romalive su Michael Jackson

LE DATE AMERICANE del Tour USA 2010
(confermate per ora)

22/04  Washington, 9:30 Club
24/04  New York, Webster Hall
25/04  Philadelphia, World Cafe Live
28/04   Boston, Paradise Rock Club
01/05  Montreal, L’Astral
04/05  Toronto, Lee’s Palace
06/05  Chicago, Lincoln Hall

CAPODANNO 2010 A ROMA

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Si avvicina la fine di un altro anno, per me il trentanovesimo. E se la voglia di festeggiare aumenta in questi giorni pero’ si alterna con la normale piccola tristezza di quando qualcosa finisce. Come un soffio la prima decade del nuovo secolo volge al termine e il tempo che passa lascia sempre più ricordi.

Per sconfiggere questa leggera amarezza ho cercato di trovare il Capodanno perfetto e guardandomi intorno a Roma, ne ho trovato più di uno. Ne abbiamo per tutti i gusti e per tutte le tasche, perchè la crisi, inutile negarlo ancora si fa sentire. Ma non per questo si deve rinunciare al festone di San Silvestro.

A seguire una selezione fatta da me dei Capodanni di Roma dove ci sarà musica dal vivo. Vi ricordo che è importante prenotare un tavolo, soprattutto nel caso dei music clubs storici, dove la disponibilità dei posti è limitata.

Vi auguro di passare un bel capodanno e ovviamente un Felice 2010.

>> MUSIC CLUBS DI ROMA 

>> ROOM26   Jazz/House

>> THE PLACE   Dance & Funky

>> BOOGIE CLUB   Blues 

>> ALPHEUS   Rock

>> CHARITY Caffè    Jazz

>> AUDITORIUM  Gospel  

>> BIG MAMA    Blues

>> COTTON CLUB   Jazz  (Dixieland) 

>> GREGORY’S  Swing  

>> JAIL BREAK    Rock

>> BLOW CLUB   DJ Set

>> VILLA CELIMONTANA   Jazz 

>> ALEXANDERPLATZ  Jazz 

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CONCERTI IN PIAZZA

>> MAX GAZZE’ (piazza Fabrizio De Andrè – XV Municipio)

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ALTRO non live music 

>> DISCOTECHE (Capodannoaroma.com)

>> DISCOTECHE  (SAVEALE)

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