QUOTE ROSA DEL JAZZ AL PLATZ

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In arrivo nei prossimi giorni una buona dose di musica jazz ed oltre al femminile, nel club di jazz più importante della Capitale ed uno dei più significativi in Italia. Per volontà della direzione artistica di Eugenio Rubei, figlio del fondatore Giampiero, che oggi ne ha raccolto l’eredità artistica, “le Quote Rosa non devono e non possono mancare al  Platz, dove ci vantiamo da sempre di averne e di straordinarie “- afferma. Artiste che, al pari dei loro colleghi uomini, vivono della musica, creano, si auto producono, hanno idee fantastiche, sognano e ci fanno sognare, o sanno raccontare verità stringenti con i loro repertori che spesso cantati, fatti quindi di parole importanti.

Nel mese di gennaio il calendario dell’Alexanderplatz si tinge di rosa
10/1 Oona Rea ‘First Name Oona’  
11/1 Familia – Gioia Persichetti  
12/1 Come Dance With Me E. Antonini  
13/1 Barbara Eramo Visioni paralizzate nell’Oro 
18-19/1 Rita Marcotulli Quartetto Europeo
21/1 Barbara Parisi Jazz & Pop Ballads
24/1 Cettina Donato Persistency – The NY Project 
25-26/1 Sara Della Porta “Spiral Quartet” 
27/1 Antonella Vitale “Collection”

Un assaggio della loro musica …

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DONNE: CHIAMATA ALLE ARTI (DEL JAZZ)

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Jazz FUORI CASA, Una serata speciale, realizzata grazie al sostegno della Regione Lazio, con le stars del jazz italiano, voluta fortemente da Nicky Nicolai che oltre al jazz ha coinvolto anche il mondo del cinema

Lunedì 17 dicembre alle ore 20:30
TEATRO SAN RAFFAELE
Via di S. Raffaele, 6, 00148 Roma
INGRESSO GRATUITO
🎀 SERATA A SOTTOSCRIZIONE LIBERA 🎀
info e prenotazioni www.lacasasiamotutte.it

SOSTIENI

E con la grande pianista Rita Marcotulli, le inconfondibili vocalist Maria Pia De VitoNoemiChiara CivelloSusanna Stivali e ovviamente Nicky Nicolai, saliranno sul palco insieme a Roberto Gatto (batteria), Fabrizio Bosso (tromba), Daniele Sorrentino (contrabbasso), Lucio Bardi (chitarra), Luigi Del Prete (batteria), Seby BurgioAndrea Rea (pianoforte) e l’attrice Valentina Carnelutti, con la regista Costanza Quatriglio e il regista Daniele Vicari

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FUORI ROMA: TOP JAZZ PER IL TERREMOTO 30/9 – 2/10

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fresu di battista marcotulli

Umbria Jazz ha rivolto un appello al jazz italiano per una concreta testimonianza di solidarietà a favore delle popolazioni colpite dal terremoto del centro Italia del 24 agosto. Ed i musicisti, quegli stessi che da anni frequentano i palcoscenici del festival e che vi hanno lasciato tanti ricordi bellissimi, sia per loro che per il pubblico, hanno risposto con entusiasmo.

Paolo Fresu, Rita Marcotulli, Stefano Di Battista, Stefano Bollani, Enrico Rava, Francesco Diodati, Fabrizio Bosso, Julian Oliver Mazzariello, Gino Paoli, Renzo Arbore, Nico Gori Swing Group, Sticky Bones, Botta Band, Funk Off, Danilo Rea

Oggi sul palco un incontro raro e incredibile. Paolo Fresu con Rita Marcotulli incontrano Stefano Di Battista. Ci aspettiamo un bel po’ di scintille ma anche molto lirismo. Non mancate che il sostegno del pubblico è fondamentale!

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PROGRAMMA
30 settembre ore 21 Teatro Lyrick
Paolo Fresu – Rita Marcotulli duo
Stefano Di Battista special guest

Stefano Bollani “Napoli Trip”

1° ottobre ore 17 Teatro Lyrick
Enrico Rava – Francesco Diodati duo

Fabrizio Bosso – Julian Oliver Mazzariello duo
Gino Paoli special guest

A seguire, spazio adiacente al Palaeventi cena con piatti e prodotti tipici del territorio.

1° ottobre ore 21,30 Teatro Lyrick
Renzo Arbore Hot & Swing night:
una serata con Renzo Arbore

Nico Gori Swing Group

Sticky Bones

Botta Band.

2 ottobre ore 11,30 Centro Storico Funk Off
Lungo il percorso ci saranno tre postazioni organizzate dalla Pro Loco di Assisi dove si potrà gustare un tris di primi tipici delle aree colpite dal terremoto: Amatriciana, Norcina, lenticchie di Castelluccio.
E dalle 15:30 a Norcia!

ore 17.00 Cattedrale di San Rufino
Danilo Rea

#smm #socialmedia per S.Di Battista
a cura di Social PopUp
cristiana.piraino@gmail.com 

 

Bravi Umbria Jazz!

STEFANO DI BATTISTA RESIDENT AL ALEXANDER DAL 13 AL 17 SETTEMBRE

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stefano di battista Alexanderplatz jazz club roma

“Con orgoglio possiamo annunciare il musicista di riferimento del jazz italiano, l’unico che è andato oltre le frontiere e che ha collaborato con uno dei più grandi musicisti di jazz del 900: Michel Petruciani”. E’ così che Eugenio Rubei, direttore artistico dello storico Alexanderplatz Jazz Club romano alla 34^ stagione, annuncia la presenza come resident artist di STEFANO DI BATTISTA, nella settimana dal 13 al 17 Settembre 2016. Senza alcun dubbio tra i musicisti numero uno al mondo per il sassofono, Stefano Di Battista riesce a compiere quella rara magia di unire e trasmettere tecnica e sentimento. Amatissimo in Francia dove è osannato come una rock star, ha suonato al fianco di moltissimi artisti che elencarli diventerebbe complesso. Certamente tutti ricordano, come lo stesso Rubei sottolinea, le sue collaborazioni con Michel Petrucciani, ma anche con con Elvin Jones – lo storico batterista di Coltrane, con McCoy Tyner e Bobbie Hutcherson, e poi con alcuni dei mostri sacri del jazz mondiale come Quincy Jones, Herbie Hancock, Ron Carter, Joe Lovano, Tom Harrell. Stefano Di Battista nel nostro paese ha collaborato con tutti i principali colleghi jazzisti ed è uno dei musicisti più conosciuto anche dal grande pubblico per aver portato il suo sax in progetti con Lucio Dalla, Erri De Luca, Claudio Baglioni, Enrico Rava, Massimo Ranieri, Alex Britti e tanti altri grandi artisti della nostra musica. Continua a leggere

DE VITO & MARCOTULLI. LE SIGNORE DEL JAZZ AL MONK

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de vito marcotulli_

Giov. 25.2.2016 h. 22
MARIA PIA DE VITO & RITA MARCOTULLI
rassegna: Jazz Evidence al Monk Club
Monk Club – via Giuseppe Mirri, 35
Ingresso con Tessera ARCI
Info Facebook

Senza dubbio e senza nulla togliere ad altre straordinarie artiste che numerose popolano il jazz italiano, Rita Marcotulli e Maria Pia de Vito sono oggi le due interpreti femminili che più rappresentano questa nostra musica contemporanea, anche nell’immaginario collettivo degli appassionati. Il loro punto di vista è quello di un genere in continua evoluzione e dalle ampie vedute, in cui il focus resta comunque l’improvvisazione. Per questo il duo non limita il proprio raggio di azione ad un unico filone tanto meno a ciò che tradizionalmente viene considerato ‘jazz’.

Le ‘signore del jazz’, che ritroviamo al Monk di Roma dal vivo giovedì 25 febbraio, hanno fatto della condivisione ed inclusione musicale i termini più giusti per definire un repertorio che sembra arrivare direttamente dall’anima e dal cuore. Le loro esperienze, gli incontri musicali, la vita vissuta e le musiche amate, con uno sguardo che punta alla contemporaneità e dove è forte il legame con i ‘ritmi’ della musica e del mondo. Un atteggiamento quasi ‘materno’, accogliente, verso quella parte della musica che segna e scandisce la vita e che appunto da il ritmo del tempo che viviamo.

E’ un concerto che vi consiglio per vivere o rivivere le magnifiche sensazioni che proprio al Monk qualche mese, durante un evento collettivo, i presenti non avranno dimenticato. Il loro magnifico intervento, tra Tom Waits e Pink Floyd, in quella occasione scatenò il più grande degli applausi, da parte di un pubblico assolutamente non jazzistico.

[Dal comunicato stampa a cura di Fiorenza Gherardi De Candei]. Nei loro live, tra composizioni originali firmate da entrambe e nuovi arrangiamenti, è evidente il rapporto con il ritmo in tutte le sue declinazioni: dal Nord Europa all’elettronica live, ma anche, in trasparenza, la loro storia di amore per il Mediterraneo, il Brasile e le forme strutturali e improvvisative derivate anche dalla musica indiana o dal flamenco. 

 
Ufficio Stampa Maria Pia De Vito: Fiorenza Gherardi De Candei
Tel. +39 328 1743236 E-mail fiorenzagherardi@gmail.com

 

di C.Piraino

FESTIVAL JAZZ DEI DUE LAGHI 2010

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16-25/7/2010
FESTIVAL DEI DUE LAGHI
1° Festival Jazz di Castel Gandolfo
Area CONI Lungolago di Castel Gandolfo

Apertura villaggio h. 17.00 – h. 24.00 
(sabato e domenica apertura villaggio h. 8.00)
tutti i giorni h. 18.00, 19.00, 20.00 mostra interattiva
€ 12,00 @ticketing a cura di greenticket.it

Castel Gandolfo, dal 16 al 25 Luglio 2010, ospiterà la prima edizione del Jazz Festival dei Due Laghi, così chiamato per ricordare la posizione geografica che colloca la rassegna tra i due suggestivi Lago Albano e Lago di Nemi. Il Festival ha affidato la supervisione musicale a due grandi musicisti quali Danilo Rea e Paolo Damiani che hanno saputo confenzionare un cartellone ricco di grandi performer italiani e amici. Tra loro Rita Marcotulli, Javier Girotto, Roberto Gatto, Ettore Fioravanti.

Ma il Festival, come annunciato dalla direzione artistica, vuole dare spazio alle giovani promesse del Jazz come gli allievi del  Conservatorio Romano di Santa Cecilia, dove lo stesso Damiani è insegnante, e  che sotto la direzione musicale del M° Pagni si esibiranno in apertura, il 16 luglio, in formazione ‘big band’ e durante la rassegna con un singolare spettacolo di Marching band. Inoltre durante i giorni del Festival, si svolgeranno tre concorsi per miglior giovane solista jazz, miglior racconto di scrittura creativa e migliore fotografia del backstage del festival.

PROGRAMMA:

Ven. 16/07/2010  
BIG BAND DEL CONSERVATORIO DI S.CECILIA

Direttore Maestro Stefano Pagni
“Danze improvvise” (A.N.D.) – Associazione TotaLab
h. 20.00

Sab. 17/07/2010
TRIO ETNO
“Afro-Jazz” h. 20.00

ETTORE FIORAVANTI QUINTET h. 21.30
Federico Pascucci, sax alto
Fabio Gelli, tromba
Bruno Salicone, pianoforte
Francesco “Ciccio” Galatro, contrabbasso
Ettore Fioravanti, batteria 

Dom. 18/7/2010
MOSTRA GALLEGGIANTE
:
Action painting sulle rive del lago accompagnato
da Improvvisazioni Jazz dal vivo “Danze improvvise” (A.N.D.) h. 09.00
Marching Band del Conservatorio di S. Ceciliah, h. 11.00

Funky Bus in concerto, h. 21.30

Lun. 19/07/2010
Finali Concorso Solisti Jazz
a cura di Paolo Damiani e Danilo Rea h. 16.00
ritmica:
Luigi Masciari, chitarra
Andrea Romanazzo, contrabbasso
Alessandro Paternesi, batteria

Jam Session h. 21.30

Mart. 20/07/2010
BLUES JAM SESSION
h. 19.30 – 24.00

-> Cristiano Mattei, chitrarra solo
-> La terza volta, rock blues
-> La vague, musica per gli occhi
-> Elisabeth Cutler band

Merc. 21/07/2010 
Caffè Letterario “C’è musica e musica
a cura dell’associazione Culturale Experimentum Mundi di Albano L.
con la partecipazione del Maestro Giorgio Battistelli e di Michele Dall’Ongaro, Direttore Radio 3 – RAI
h.  18.30

RITA MARCOLTULLI Piano Solo h.  21.30

Giov. 22/07/2010
DANILO REA & PAOLO DAMIANI
live h. 21.30

Danilo Rea, pianoforte
Paolo Damiani, contrabbasso
Luigi Masciari, chitarra
Andrea Romanazzo, contrabbasso
Giovanni Colasanti, batteria

Ven. 23/07/2010
ROBERTO GATTO PROJECT
  h. 21.30

Robeto Gatto, batteria
Andrea Molinari, chitarra
Carmine Iuvone, basso
Andrea Baldazzi, chitarra
Flavio Ferreri, sax alto

Sab. 24/07/2010
JAVIER GIROTTO BAND
h. 21.30 

Javier Girotto, sax
Gaia Possenti, piano
Luigi Masciari, chitarra
Alessandro Paternesi, batteria
Andrea Romanazzo, basso

Dom. 25/07/2010
Passeggiata archeologica sulla Via Sacra
A cura di Giorgio Magistri  –  concerto acustico
h. 08.00

IL SOGNO DI TIM BUCKLEY

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Tim Buckley

Giov. 10.06.2010  
DREAM LETTER 
Omaggio a Tim Buckley
Casa del Jazz
Sala concerti
h. 21:00  € 10:00

Da un’ idea di Luciano Linzi, direttore della Casa del Jazz 
Conduce Riccardo Bertoncelli, critico musicale
con Stefano Benni, scrittore

John De Leo voce
Rita Marcotulli piano 
Francesco Diodati chitarra

Tim Buckley è forse più noto come ‘padre di Jeff Buckley’ piuttosto che come uno dei più grandi cantanti della storia del rock, anche se dire  solo rock è riduttivo.  La sua grandiosità va ricercata in una miscela di doti vocali ‘estreme’ e nella sperimentazione musicale da lui intrapresa che, partendo dal folk, ne lascia con il passare del tempo una traccia sempre più sottile, per andare a scoprire, nel passaggio dagli anni ’60 ai ’70, le avanguardie psichedeliche e a sconfinare nel Jazz, per l’utilizzo di strumentazioni e dei suoi musicisti.

Dotato di un’estensione vocale incredibilmente ampia, Tim era in grado di creare qualsiasi cosa, utilizzando la voce come uno strumento,  una capacità che si riconosce ancora oggi solo a pochissimi artisti, baciati da un talento naturale, come fossero stati illuminati da un qualcosa di superiore. Così era Tim Buckley, una sorta di ‘prescelto’, di certo è stato un’artista che ha provato a raccontare le emozioni e i fatti in modo profondo,  affidando spesso ai toni più drammatici della sua voce il racconto di una vita piena di contraddizioni, come è facile immaginare che possa essere stata la vita di un artista che provava ad attraversare il tempo con la musica, a cavallo di due epoche, spesso lasciando intendere la condizione di chi conosce la droga pesante e i lati più oscuri dell’isolamento che ne deriva. Non  considerato molto in vita, oggi grazie alla assurda e prematura scomparsa del figlio Jeff, un’altra importantissima figura del rock anni ’90, viene riscoperto e  capito e forse apprezzato da un pubblico più ampio.

In occasione dei 35 anni dalla sua morte, avvenuta tragicamente per overdose di eroina nel 1974, la Casa del Jazz gli rende omaggio con una serata caratterizzata da testimonianze, ascolti, filmati rari, fotografie inedite e musica dal vivo.


John de Leo

John De Leo (cantante, compositore, sperimentatore) cercherà di raccontare accompagnato da Rita Marcotulli al piano l’esperienza di Tim Buckley. Nessuno migliore di De Leo poteva essere scelto per questa occasione. La sua ricca e controversa personalità artistica si traduce sempre in una esibizione intensa così come lo è la sua voce, una delle più interessanti del panorama musicale anche se ovviamente John, ex frontman di Quintorigo, come tanti altri  grandissimi artisti, rimane per lo più sconosciuto al pubblico dei ‘non addetti ai lavori’. Anche lui è dotato di una voce-strumento, capace di estendersi dai toni più caldi e bassi alle impervie altezze dei toni più acuti. Graffiante quando serve, John ha capacità interpretative  che spaziano nell’universo dei generi musicali con estrema facilità. Dalla musica soul, al rock, dal jazz alla contemporanea.

PER SAPERE DI PIU’

Dream Letter, brano tratto dall’album Happy Sad, del 1968 ma anche il titolo di un doppio album pubblicato postumo nel 1990 che contiene la registrazione di un’esibizione live al Queen Elizabeth Hall  il 18 luglio 1968. (fonte WIKI)

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