PER RICORDARE FREDDY

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Nel giorno dell’anniversario della sua morte avvenuta il 24 novembre 1991, per ricordare il grandissimo Freddy Mercury vi segnalo due interessanti video che contengono un’intervista con sottotitoli in italiano nella quale si intravede la persona più che il personaggio, il musista più che il mito.

Mi piace scoprire il lati più umani di queste grandi persone che hanno cambiato la musica con la loro semplicità di esseri umani.

COLLEGAMENTO A YOUTUBE:

>>>>> INTERVISTA PART 1

>>>>> INTERVISTA PART 2

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>>>BIO on WIKI

>>> RARE PERFORMANCES

VIAGGIO NEL JAZZ MODALE

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miles davis

di Aldo Bassi

Kind of Blue, è considerato la pietra miliare del jazz modale. I toni pacati, gli andamenti ritmici leggeri, le strutture ampie e le armonie dai cambi lenti, la moderazione delle scale modali, delineano il clima della nuova era, quella del jazz modale per come lo ha inteso Miles. Niente a che vedere, per quanto riguarda i toni pacati e la moderazione delle scale, con My Favorite Things anch’esso modale, ma suonato da Coltrane anni dopo.

L’improvvisazione di questo jazz consiste nella utilizzazione di modulazioni lente, che non fanno riferimento a progressioni armoniche come nel sistema tonale, hanno quindi strutture formate da pochissimi accordi, tenuti per più misure sui quali l’improvvisatore utilizza delle scale, dette anche modi, che sono diverse dalle scale maggiore e minore o bebop in uso prima. Si dà origine quindi ad una musica più dilatata, più “orizzontale”.

I modi più utilizzati sono ricavati partendo da ogni grado della scala maggiore. Ovviamente la stessa cosa è possibile farla utilizzando, come scala base, le scale minori armonica e melodica ascendente. L’improvvisazione modale si è andata nel tempo perfezionando attraverso la sperimentazione sui modi fatta dai musicisti jazz. Così, dalla stretta aderenza alle note del modo si è passati alla utilizzazione di note di abbellimento e di passaggio estranee, “verticalizzando” così anche il sistema modale.

Tutte queste forme di sperimentazione sui modi hanno portato l’improvvisazione jazz verso forme lessicali ed espressive più libere, sino ad essere completamente svincolate da qualsiasi struttura e forma con il free jazz.

STRUTTURE MODALI
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All’interno delle strutture modali si possono avere quattro tipi di modulazioni:

– tra modi che usano la stessa scala, per es. tra Re Dorico e Fa Lidio (Do Magg.);

– tra un tipo di modo allo stesso tipo in un altro tono, per es. tra Re Dorico e Mib Dorico;

– tra modi diversi sullo stesso tono, per es. tra Do Dorico e Do Frigio o Lidio;

– tra modi completamente diversi, per es. tra Do Dorico e Do# Misolidio.

Volendo prendere come brano di riferimento So What, la modulazione che lo riguarda è del tipo 2, ovvero tra un tipo di modo allo stesso tipo in un altro tono, tra Re Dorico e Mib Dorico, ed è improvvisa cioè senza preparazione.

La struttura di So What è molto semplice: A A B A di 8 misure ciascuna per un totale di 32 misure. Le A sono composte dall’accordo di Dm7 per tutte e otto le misure e la B è composta dall’accordo di Ebm7 per tutte e 8 le misure.

Facendo un’analisi dell’assolo di Miles in So What, si evince sin dalle prime note che Davis non ha nessuna intenzione di sorprendere con guizzi tecnici, come faceva il suo precursore Gillespie o il mitico, prematuramente scomparso, Clifford Brown. Bensì, egli usa quasi esclusivamente note cordali o dell’estensione dell’accordo fino ad utilizzare tutte le note del modo, con ritmi semplici composti da ottavi, quarti e minime. Una sorta di cool jazz più moderno. Ma la sua peculiarità, anche in questo caso, la troviamo nel genio del suo microcosmo, ovvero in uno stile che fonda le proprie radici nella sfumatura, nel “non suonato”, nell’effetto del mezzo pistone o nell’inflessione del labbro sulla nota, creando un forte “swing sottinteso”, molto diverso da quello dei suoi “colleghi predecessori”.

Davis, come dicevamo, si muove all’interno del modo, dando lezioni di classe ed eleganza, utilizzando di tanto in tanto note blu per ricordare la sua estrazione musicale. Altra nota che esula dal modo dorico è il Do# (la sensibile, che fa parte della scala minore melodica di re) che sia Davis che gli altri solisti usano un pò tutti.

Rispetto a Miles che sembra essere il più “integralista”, gli assoli di Coltrane e di Cannonball sono ricchi di scale che esulano dalla “costrizione” del modo creando sapientemente un contrasto decisivo con il leader.

Gli altri musicisti completano il quadro musicale con i loro accompagnamenti e i loro assoli pienamente a fuoco nel “nuovo” lessico jazzistico soprattutto il grande Bill Evans, che senza il suo grande apporto compositivo, non avrebbe avuto modo di esistere Kind of Blue.

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Due versioni di So What,  l’originale tratta dal disco stesso con Bill Evans al piano, la seconda tratta da un live dello stesso anno con Wynton Kelly al piano.

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So What – Originale da Kind of Blue

 
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So What – riedizione live aprile 1959

MORE LINKs
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>> Blog WordPress dedicato a Miles (English)

>> KIND OF BLUE TRIBUTE, auditorium 9.11.09

>> Aldo Bassi Tribute to Miles Davis (Concerto all’Alexanderplatz)

>> Aldo Bassi on Facebook

DUE GRANDI VOCI INSIEME

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Due grandi voci italiane insieme per un nuovo lavoro. Ti vorrei sollevare di Elisa che ha invitato a duettare Giuliano Sangiorgi, leader, voce e compositore di Negramaro. Il nuovo singolo di Elisa feat. Giuliano Sangiorgi è tratto dall’album “Heart” in uscita il 13 Novembre 2009 per la Sugar music a cui i due artisti sono legati.

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Ti vorrei sollevare, Elisa & Giuliano Sangiorgi

Elisa Toffoli nasce a Trieste il 19 dicembre 1977. Cresce a Monfalcone (GO), nel nordest dell’Italia, ai confini tra l’Austria e la Slovenia. Fin da bambina esprime una grande sensibilità artistica: danza, dipinge, recita e scrive racconti. L’amore per l’arte cresce quando si ritrova immersa della lettura delle poesie di Rudyard Kipling e delle liriche poetiche di Jim Morrison. Tuttavia la naturale evoluzione del suo talento si esprime nella musica: all’età di undici anni scrive i suoi primi testi e compone le prime melodie. Qualche anno dopo questa sua vocazione cresce ed Elisa comincia ad esibirsi con varie band locali sperimentando vari generi musicali. E’ una via senza ritorno. per leggere di più fonte: elisatoffoli.com

Giuliano Sangiorgi nasce nel 1979 a Copertino, in provincia di Lecce. Fin da bambino è attraversato dal fuoco sacro della musica: inizia a suonare la chitarra precocemente poi il piano e, nel corso della sua adolescenza, matura l’esigenza di “fare” musica più seriamente. Nel 2000 dà vita al progetto negramaro: sei musicisti che, grazie alle numerose esibizioni dal vivo, diventano ben presto un fenomeno emergente del circuito alternativo. Giuliano, fin dagli esordi della band, è autore di tutti i testi e le musiche dei negramaro. per leggere di più: fonte sugarmusic.com

FAME, DAGLI ’80

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All’inizio degli anni ’80 arrivò dagli Stati Uniti nelle televisioni di tutto il mondo un serial di enorme successo, Fame, che mostrò per la prima volta in maniera realistica il ‘dietro le quinte’ del mondo dello spettacolo, riuscendo a svelare i particolari di quello che potrebbe essere il percorso da intraprendere per raggiungere la Hall al Fame. La serie tv era ispirata al film omonimo Fame, uscito nelle sale nel 1980 per la regia di Alan Parker.

Essere dunque riconosciuti per l’arte che si esprime, per tutti  gli anni di studio spesi e per la gavetta fatta, a volte dura e piena di privazioni, il tutto per il raggiungimento della Fama. Ma nel contesto di quel Fame, tutto ciò era sinonimo di avercela fatta con le proprie forze e quindi essere riusciti attraverso il sacrificio personale a far emergere le proprie capacità. Con Fame musicisti, cantanti, attori e ballerini venivano mostrati nell’ora del sacrificio e diventavano agli occhi della gente ‘comune’ più umani e reali.

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Poco tempo fa’ ho incontrato Cynthia Gibb, una delle interpreti del serial TV, per chi ricoda era il personaggio di  Holly. Cynthia è stata veramente carina e mi ha dedicato un po’ di tempo e anche se non ho avuto la possibilità di intervistarla le ho chiesto di raccontarmi qualche dettaglio in più di ciò che accadeva veramente. Stando accanto a lei è impossibile non percepire la sua profonda personalità artistica e la presenza di quel fattore X, che oggi si cerca di costruire e di ‘appiccicare’ addosso a una tipologia di artisti emergenti. Lei invce lo porta addosso naturalmente e con grandissima modestia.

Cynthia racconta che gli interpreti del serial dovevano avere un talento vero e non simulato. Gli attori ballerini, erano dei veri danzatori, per fare un esempio. Vivevano  tutti insieme negli studios dove ogni giorni si girava, in una situazione molto simile a quella rappresentata nel telefilm. Prove continue e tante ore di preparazione in un contesto festoso e pieno di energia. La Gibb ricorda con entusiasmo che tutte le mattine passava un bus a raccogliere gli attori dai propri alloggi per portarli sui set e già nel bus si creava una situazione di festa con qualcuno che cantava e altri che ballavano. Certo all’epoca questa situazione era assolutamente nuova, oggi potremmo più facilmente definirla ‘da reality’.


cynthia gibb

La cosa che mi ha colpito è la modalità con la quale gli autori di Fame scrivevano la sceneggiatura. Cynthia, attrice e cantante, che ancora oggi conserva una voce intatta e cristallina come all’epoca, racconta che le storie tra i personaggi nascevano dall’osservazione da parte degli autori dei rapporti reali che si innescavano tra gli interpreti. Le simpatie e le atipatie e persino alle storie d’amore nate tra i ragazzi. La crescita artistica del personaggio andava di pari passo con la crescita dell’attore che lo interpretava.

E’ questo il primo rality della storia? Forse. Sicuramente per noi che lo abbiamo seguito ha rappresentato la possibilità di avere maggiore visibilità verso il mondo artistico e la sua ri-valutazione soprattutto dal punto di vista umano. E proprio in questi giorni arriva nei cinema italiani il re-make di Fame. Sono curiosa di andarlo a  vedere, anche a se a mio parere quando qualcosa è stato praticamente perfetto diventa anche  irripetibile. Invito i più giovani a vedere anche il Fame d’annata e soprattutto a ricercare la serie tv perchè è ancora molto attuale pur essendo ormai vintage.

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scena finale del film Fame 1980

 

>>> Curiosità 

FAME 2009

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 >>> dal post FAME DAGLI ANNI ’80

Curiosità 

La Frase più famosa del serial TV anni ’80: Voi fate sogni ambiziosi, successo, fama. Ma queste cose costano, ed è esattamente qui che si incomincia a pagare, col sudore!

Negli anni recenti, in Italia, qualcuno ha tentato invano di trarre giovamento della scia, ancora luminosa, di quel serial tv, intitolando un reality Saranno Famosi, traduzione italiana di Fame. Ma dopo aver perso la causa con i detentori dei diritti del serial tv, divenne Amici di Maria de Filippi e oggi più brevemente Amici.

Naturi Naughton, che vediamo nel video ufficiale di Fame 2009, nel film interpreta il ruolo di Denise una pianista della School of Arts.

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video Fame 2009 di  Naturi Naughton

Scheda Film

Fame, Saranno famosi 2009

Regia: Kevin Tancharoen Anno: 2009
Con: Asher Book, Kristy Flores, Naturi Naughton, Paul Iacono, Paul McGill
Trama: A New York, nella vivace atmosfera della prestigiosa School of Perfoming Arts, ballerini, cantanti, attori e artisti di talento hanno l’opportunità di dar vita ai loro sogni e ottenere un successo reale e duraturo, quello che nasce dal talento, dall’impegno e dal duro lavoro.
Critica: (di Paolo D’Agostini, fonte: repubblica.it) Purtroppo il prototipo di Alan Parker di tre decenni fa è responsabile di tutte le mostruose degenerazioni real-televisive che affermano l’esatto contrario del suo messaggio: che basta “figurare” per “essere”. Tuttavia, malgrado ciò e forse proprio per riaffermare il senso vero e originario del fortunatissimo cliché, questo remake affidato alla regia di un coreografo è la migliore risposta agli insulti brunettiani. Gli artisti dello spettacolo – quelli veri – non sono lazzaroni fannulloni parassiti. Sono gente che si fa un mazzo tanto. Torniamo dunque tra le pareti laboriose e ultraselettive della celeberrima accademia newyorkese “of Performing Arts”, che forma cantanti, musicisti, attori, ballerini, scoraggiando senza pietà chi cerca la scorciatoia del successo e della fama senza merito. Qualità scenografiche, fotografiche, coreografiche e musicali. Ma non narrative.

MICHAEL JACKSON “THIS IS IT”

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A tre mesi dalla scomparsa di Michael Jackson, sta per travolgerci una tempesta mediatica riguardante il Re del Pop. Michael ci ha lasciato una testimonianza del suo talento attraverso le immagini delle prove del grande tour che purtroppo non c’è mai stato e che sono diventate un film prossimamente nelle sale. Dalle  immagini del trailer del  film si capisce ancora una volta quanto Jacko sia stato grande per la musica e a suo modo per la società, capace di dimostrare nei fatti che l’Amore può dientare lo strumento più potente se amplificato da una musica ‘perfetta’.

Non riesco ad immaginare come  sarebbe stato il concerto stesso. Anzi non lo voglio immaginare, perchè fa ancora troppo male la sua perdita.

 

DATE IMPORTANTI

Da domani 27-09-2009  >> PRENOTA i biglietti per il film THIS IS IT che sarà nelle sale a partire dal 28|10 in Italia

12|10|2009 Uscita del brano inedito This Is It . Sony music  >>> ORDINALO

26-27|10|2009 Uscita del doppio album che conterrà le musiche del film MICHAEL JACKSON’S THIS IS IT  >>> PRENOTALO

27|10|2009 Prima mondiale del film MICHAEL JACKSON’S THIS IS IT. Il film testimonia la preparazione di quello che, guardando queste immagini, sarebbe stato senza dubbio il concert-tour del secolo. >>> PRENOTA I BIGLIETTI a partire da Domenica.

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MORE INFO

MICHAEL JACKSON’S THIS IS IT  (2 CD + Libretto foto)

Disco 1: master originali di grandi successi di M. Jackson nella sequenza in cui sono stati ordinati nel film. MICHAEL JACKSON’S THIS IS IT. Inoltre contiene due versione del nuovo brano This Is It che include alcuni backing vocals dei fratelli di Michael, i Jacksons.

Disco 2: versioni inedite di alcuni classici di Michael Jackson. Inoltre contiene il poema scritto e recitato dallo stesso Michael intitolato Planet Earth.

Insieme al doppio album viene venduto un libretto di 36 pagine con foto inedite di Michael durante le prove del tour mai realizzato.

I CINEMA DI ROMA PER “THIS IS IT” DAL 28|10

ADRIANO – PRENOTA
LUNGHEZZA VIS PATHE’  – PRENOTA
LUX – PRENOTA
ODEON – PRENOTA
PORTA DI ROMA UGC – PRENOTA
STARDUST – PRENOTA
UCI MARCONI – PRENOTA

MOSTRA MEMORABILIA

The Official Exhibition a partire dal 28|10|2009 presso The 02 Arena di Londra. Una collezione di oggetti personali, costumi di scena, video, fotografie ed molti altri ricordi personali di Jacko provenienti dal suo archivio personale. La mostra di memorabilia contiene oltre 250 oggetti mai mostrati al pubblico prima d’ora che raccontano la storia dell’artista dai Jackson Five all’ultima fatica This is It. >>>> ACQUISTA BIGLIETTI MOSTRA

 

 
 
 
 
 
 
 
 
 
 
 

 

JOVANOTTI A CUBA PER LA PACE

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Habana Cuba, 20 settembre 2009, un milione di persone in piazza per la musica. Cuba è certamente abituata ad avere queste folle riversate nelle strade come in occasione dei tanti comizi tenuti dal Leader Maximo.

Questa volta però  la Plaza de la Revolucion si è riempita di persone venute ad ascoltare le note de 14 artisti riunitisi per dare vita la concerto “Pace senza Frontiere“, organizzato dal musicista colombiano Juanes per favorire il dialogo e la pace tra gli Stati Uniti e Cuba.

Che la musica sia un linguaggio universale più delle stesse parole  è un dato di fatto e credo che questo genere di eventi siano utili ad aprire la mente. Anche se, per quanto è grande il divario tra i due paesi, questo concertoi sembra essere stato come una goccia in un mare, ma almeno è stata versata.

All’evento ha partecipato Jovanotti  – unico italiano e unico di lingua non spagnola. Lorenzo Cherubini ha infiammato la piazza con due dei suoi brani più conosciuti anche all’estero “Penso  positivo” e “L’ombelico del mondo”. 

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Per questo concerto Jovanotti ha suonato con una Band messa insieme dalla rockstar colombiana, formata da grandi artisti latino americani. L’evento in se è stato unico. Per la prima volta che si è suonato esclusivamente per sostenere il valore della pace e non a sostegno della politica del governo, violando di fatto i principi vigenti sull’isola che regolano l’embargo.

Lorenzo è stato invitato perchè la sua musica è molto seguita e apprezzata a Cuba, dove nel ’95 aveva tenuto un primo concerto pur essendo un artista internazionale sotto contratto con una “major”.  

Il concerto del 1995  fu un evento importante e fu molto seguito dai media, ma ancora più significativo è stato per i circa 50 mila ragazzi presenti  che hanno avuto la possibilità di conoscere la musica e i testi di Lorenzo. 

Goccia dopo goccia può diventare un mare …

 

Juanes, cantante e compositore rock, colombiano. Giunto alla fama internazionale nel 2005 con la sua Camisa Negra. Sin dal suo album d’esordio nel 2000 viene premiano con molti Latin Grammys, 12 ad oggi, che lo eleggono senza dubbio come uno dei migliori artisti del panorama musicale latino americano.

 

 

 

WHITNEY IS BACK

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Nuovo video uffiiale per Whitney Huston  ‘Million Dollar Bill.’

E’ proprio vero! finalmente è tornata brillante come sempre e in splendida forma dopo anni negativi e di grande sofferenza. La droga e l’alcool sembrano essere ora un ricordo del passato. Sono molto felice che la musica abbia saputo recuperare un’artista del suo livello che credevamo ormai perduta nei mendri della fine degli anni ’80 e che mancava in questo panorama desertico di pseudo cantati della domenica.

Whitney dimostra ancora di essere la Regina della musica black e, anche se il suo style richeggia lo stesso sound dei suoi anni migliori, rimane intatta la sua voce la sua credibilità di grande artista. Welcome back Whitney!!

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More info

Vi consiglio di visionare anche questo secondo video che al momento non è possibile incorporare al blog, attraverso il quale l’artista manda un messaggio molto chiaro di pace fatta con se stessa e con il suo mondo. Lo trovo molto bello ed emozionante   >> I Look To You