NATALI DI ROMA 2010 – MA I ROMANI DOVE SONO?

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Inserito originariamente da cristiana.piraino

Oggi 21 aprile Roma compie 2763 anni, ricordando i Natali di Roma, che risalgono alla fondazione avvenuta nel 753 a.C., come leggenda vuole. Il Comune ha organizzato numerosi appuntamenti all’aperto e non per celebrare la ricorrenza. Durante la giornata infatti il programma è veramente ricco di eventi, dalle rievocazioni storiche ai seminari di approfondimento. E poi ancora visite guidate ai principali monumenti e i musei civici che rimarranno aperti anche di sera. La ormai immancabile e giusta deposizione della corona d’alloro al Milite Ignoto e poi tanta poesia e canzoni romanesche che risuoneranno tra vicoli e palazzi.

Una Roma tutta da vivere e, per contro, una città che non si ferma lavorativamente. Dunque per chi sono fatte queste iniziative? I Romani, non ne potranno godere a pieno se non richiedendo al datore di lavoro un giorno di ferie. Certo i turisti che, magari ignari della ricorrenza, si trovassero nel bel mezzo del festeggiamento, tra centurioni e squilli di trombe, non dimenticheranno mai la loro Vacanza Romana. Ma questa giornata dovrebbe diventare non-lavorativa per i Romani, in modo che possano godere pienamente della loro città nel giorno del suo ‘compleanno’ e ritrovare così quel sentimento di attaccamento alle proprie radici, che oggi più che mai si sta perdendo.

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>> TUTTI GLI EVENTI DEI NATALI DI ROMA

>>> INFO 060608

DISCO ’70 ORIENTAL style

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Risultato sorprendente per l’ultimo disco appena uscito del ‘trio’ Eramo/Saletti/Zazou dal titolo Oriental Night Fever, un’interpretazione molto intensa di alcuni dei brani che hanno segnato la storia della Disco anni ’70. Al primo ascolto sono rimasta piuttosto stupita perchè – assurdo anche solo il pensarlo – ma questi brani sembrano nati appositamente per essere suonati con un oud oppure con i darbouka, oppure i teponaztli e ancora il balafon, alcune delle strumentazioni orientali utilizzate per questa produzione, che immediatamente trasportano chi ascolta in un mondo fatto di veli, deserti, cammelli e tanto thé. Tra gli strumenti, la voce di Barbara Eramo guida con grande bravura la carovana, mentre Stefano Saletti, polistrumentista e Hector Zazou, geniale musicista e produttore, venuto a mancare recentemente, completano lo sfondo con suoni perfettamente in sintonia con le immagini proiettate dai brani. Tutti importantissimi, I feel Love, YMCI, Staying Alive, Ring My Bell, I want Your Love, Ring My Bell e tanti altri.  Il CD è stato registrato a Roma e missato a Parigi con Julien Bourdin il tecnico con il quale Hector Zazou aveva iniziato il lavoro. Si avvale, tra gli altri, della collaborazione del violinista Carlo Cossu, del suonatore indiano di tabla Rashmi Bhatt, del fiatista israeliano Eyal Sela, della cantante Raffaela Siniscalchi, del contrabbassita Marco Loddo. La parte grafica è curata da Michel Collet che aveva anche lavorato a “In the House of Mirror” l’ultimo CD di Hector Zazou.

“Ecco l’idea”, disse Hector. Aveva in mano il CD Disco Inferno con il quale avevamo ballato a Capodanno in un tuffo negli anni ’70. “Con percussioni, oud, bouzouki suoneremo la Disco come se fosse World Music”. Così scendemmo nello studio e arrangiammo I Feel Love di Donna Summer, di getto, come se non avessimo ascoltato altro fino ad allora. Questa era la genialità di Hector, il suo metodo, la sua ricerca del suono partendo da un particolare, da un fruscio, da un tamburo percosso sulla cornice e non sulla pelle. Poi ci ha lasciati da soli a finire il lavoro. E a ballare la Disco…

BARBARA ERAMO, voce, percussioni, kalimba
STEFANO SALETTI, oud, bouzouki, mandol, chitarra elettrica e classica, hand drums, percussioni, cajon, bodran, steel drums, darbouka, teponaztli, balafon, electronics
HECTOR ZAZOU,  electronics

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>> Il disco si può trovare e scaricare da iTunes

>> Il trio Eramo/Saletti/Zazou sarà a Roma il 15 maggio 2010 per la presentazione dell’album all’Auditorium Parco della Musica

INFO dalla produzione:

“Perché questo progetto così particolare e così lontano? Come tante cose nacque per caso – spiegano Barbara Eramo e Stefano Saletti. Hector voleva fare un lavoro insieme a noi, ma senza un’idea precisa. Passammo da una rilettura in chiave world di Mozart, a Bach, fino a Gesualdo da Venosa. Quando questa sembrava l’idea giusta (i madrigali risuonati con oud e darbouka…) salimmo a casa a cercare CD di Gesualdo per cominciare a mettere giù qualche spunto e Zazou ci sorprese.“Ecco l’idea”, disse tutto soddisfatto. Aveva in mano il CD Disco Inferno con il quale avevamo ballato a Capodanno in un tuffo negli anni ’70. “Con percussioni, oud, bouzouki suoneremo la Disco come se fosse World Music”. Così tornammo nello studio e arrangiammo I Feel Love di Donna Summer, di getto, come se non avessimo ascoltato altro fino ad allora. Questa era la genialità di Hector, il suo metodo, la sua ricerca del suono partendo da un particolare, da un fruscio, da un tamburo percosso sulla cornice e non sulla pelle. Poi ci ha lasciati da soli a finire il lavoro. E a ballare la Disco…”.

Il CD è stato registrato a Roma e missato a Parigi con Julien Bourdin il tecnico con il quale Hector Zazou aveva iniziato il lavoro. Si avvale, tra gli altri, della collaborazione del violinista Carlo Cossu, del suonatore indiano di tabla Rashmi Bhatt, del fiatista israeliano Eyal Sela, della cantante Raffaela Siniscalchi, del contrabbassita Marco Loddo. La parte grafica è curata da Michel Collet che aveva anche lavorato a “In the House of Mirror” l’ultimo CD di Hector Zazou.

Contacts:info@orientalnightfever.com

ANIMAJAZZ, jazz radio dalla Toscana

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Animajazz,  è una trasmissione radiofonica specifica di musica Jazz, ideata e curata da Bruno Pollacci in onda tutti i giovedì dalle 20:30 alle 21:30 su Puntoradio ascoltabile anche via web  al link http://www.puntoradio.fm/ (replica alle 02:00 di notte tra il mercoledì ed il giovedì). ALDO BASSI QUARTET in onda sul programma radiofonico, puntata n°389. Per scaricare la puntata andare direttamente alla home page del sito http://www.animajazz.it/  e fare il download cambiando l’estensione del file in MP3. MORE INFO al >> Link diretto all’articolo web “ANIMAJAZZ”

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All’interno della trasmissione trovano spazio tutte le poliedriche “anime” del Jazz, da quella tradizionale a quella contemporanea d’avanguardia e di ricerca, non trascurando le cosiddette “contaminazioni”, siano esse provenienti dal “Rock”, dal “Blues”, dall'”Etnica” o dalla “Classica”. AnimaJazz, pur proponendo la musica degli artisti nazionali ed internazionali più prestigiosi, acclamati e storicizzati, intende inoltre porsi come punto di riferimento per la ricerca e la promozione dei nuovi talenti emergenti, indipendentemente dalla loro età, fornendo loro opportunità per la proposta radiofonica della loro musica e favorendo supporto logistico per la proposta “live”. Questo specifico sito di AnimaJazz, si affianca alla trasmissione come ulteriore “cassa di risonanza”, che intende avvalersi della potenzialità informativa della rete ai fini culturali di diffusione e valorizzazione della Musica Jazz quale alta fonrma d’arte e comunicazioni (fonte: web animajazz)  

 

PROGRAMMA della puntata

  STEFANO BATTAGLIA, pianista, che insieme al percussionista Michele Rabbia ci farà ascoltare una sensibile “Oracle” (S.Battaglia/MRabbia) tratta dal CD “Pastorale”, pubblicato dalla “ECM”.

JOHN VANORE , trombettista americano che insieme al suo ensemble “Abstract Truth” (Ron Thomas, p, Craig Thomas, as, Joe Mullen, d) ci farà ascoltare “Return”, una sua composizione originale tratta dal CD “Curiosity”.

ROBERTO MAGRIS & THE EUROPLANE ORCHESTRA, pianista che dal CD “Current Views”, pubblicato dalla “Soul Note”, ci proporrà una interessante “In Love In Vain”.

FRED FRIED, chitarrista, che in trio con Michael Lavoie, b, e Miki Matsuki, d, ci farà ascoltare “Melody Four”, una sua composizione originale tratta dal CD “Core 3.0” .

ALDO BASSI, trombettista italiano che insieme ad Alessandro Bravo, pianoforte, Stefano Nunzi, contrabbasso, Alessandro Marzi, batteria, “special guest” Marco Bonini, chitarra, ci farà ascoltare “New Research”, composizione originale tratta dall’omonimo ultimo CD.

STEVE COLSON, pianista americano che in trio con Reggie Workman, b, e Andrew Cyrille, d, ci proporrà una sua composizione originale intitolata “Maybe” e tratta dal CD “The Untarnished Dream”.

JIM HALL & ENRICO PIERANUNZI, (chitarra e pianoforte) che dal CD “Duologues” pubblicato dalla “CAM Jazz” ci farà ascoltare “The Point At Issue”, una composizione originale di Enrico Pieranunzi.

HIGGS BOSON, tastierista che con Kevin Jeffries, b, Pete Claridge, g, e Tom Hooper, d, ci farà ascoltare “Travel”, una sua composizione originale tratta dal CD “Higgs Boson”.

Roberto Gatto i-jazz per festeggiare la Casa del Jazz

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Oggi festa grande a Villa Osio, in un pomeriggio caldo ma nuvoloso centinaia di persone si sono riunite per celebrare il 5° compleanno della romana Casa del Jazz. Per loro ha suonato Roberto Gatto i-jazz ensemble, un progetto voluto dalla casa del jazz per l’occasione e che qui si è esibito per la prima volta oggi. In questo video un omaggio di Gatto alla città di Roma con il brano Sul Tevere.

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NUOVO LAYOUT per Romalive.biz

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Era un po’ che ci pensavo, ma non mi decidevo, perchè fare un cambiamento non è sempre facile e ci vuole coraggio. E’ stato un po’ come tagliare i capelli. Da lunghissimi a cortissimi, direi. In questo caso dal Nero più profondo al Bianco più candido. Non so perchè l’ho fatto, probabilmente ne avevo bisogno. Un grande bisogno  di apportare modifiche che di tanto in tanto bussa alla porta della propria vita. Intanto inizio dal Blog, che poverino ormai con il vecchio design, il ChaoticSoul, era diventato troppo statico

Il nuovo layout, PressRow disegnato da Chris Pearson, offre prima di ogni cosa un fondo bianco per una lettura più ‘comoda’, il precedente invece con la sua black board la rendeva più complicata, cosa che molti lettori spesso negli anni mi hanno criticato. Inoltre ora lo spazio non ha confini prestabiliti o tracciati, ma le singole sezioni si affiancano l’una all’altra conferendo al Blog grande ariosità e senso di libertà. Ora più che mai le parole correranno libere sul nuovo formato di Romalive.biz .

Anche la foto nell’Header è cambiata . Il microfono in attesa di un artista che per oltre un anno è stata l’immagine del blog, viene sostituito dalla tromba di Aldo Bassi, in uno scatto della fotografa Silvia Lisotti al Charity Jazz Club nel 2008 >> www.silvialisotti.com Questa scelta sta a rappresentare non solo l’immagine dell’artista sul palco, ma nello specifico un musicista di Jazz e uno degli strumenti che più lo rappresentano, proprio a voler sottolineare la grande vicinanza di Romalive.biz con il Jazz della capitale.

Per tutto il resto è sempre lo stesso Blog che tenta di rendere uno spaccato della vita della città di Roma sulla musica che anima i tanti siti, per tanto continuate a leggere queste pagine come ormai fate da un po’. E grazie per questo!

La MEDIA RES di GIANNI SAVELLI: oggi al Charity

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Ven. 16/4/2010 Jazz
GIANNI SAVELLI MEDIA RES
Charity Jazz Club
Via di Panisperna,  89 (Rione Monti)  >>> music clubs di Roma
Ingresso Gratuito con prima consumazione
h. 22:00

Gianni Savelli, sax e flauti
Aldo Bassi, tromba, flicorno, trombino
Pierpaolo Principato, pianoforte
Luca Pirozzi, contrabbasso
Alessandro Marzi, batteria

Questa sera al Charity da Gaetano, sarà di scena un gruppo romano di notevole spessore. Fondato dal sassofonista e compositore Gianni Savelli, la formazione si distingue per il sound ricercato nelle profondità dell’anima e nei diversi colori delle tante culture di cui oggi siamo spettatori involontari ma felici e per chi, come Savelli , ne sa cogliere il frutto e riportarlo nel jazz – una vera fonte di ispirazione. Continuamente in cerca di una propria strada, “Gianni Savelli Media Res”  è un vero e proprio “work in progress”, aperto alle idee e le esperienze dei suoi musicisti che vantano ciascuno prestigiose collaborazioni a largo raggio. La sua è una Musica di confine, rigorosamente acustica, nella quale si intrecciano con sorprendente naturalezza suoni e ritmi di culture lontane. La cantabilità mediterranea delle  melodie, le suggestioni del continente africano, le mistiche reiterazioni orientaleggianti, le modalità  medioevali di alcuni sapori, la libertà e  frammentazione di certo jazz contemporaneo, l’architettura classica delle composizioni, i brucianti ritmi latino americani – echi di voci distinte e complementari – danno vita ad un linguaggio fortemente evocativo trascinando l’ascoltatore in un percorso suggestivo.

nella foto gianni savelli

5° COMPLEANNO DELLA CASA DEL JAZZ

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Dom. 18/04/2010 Jazz
LA CASA DEL JAZZ COMPIE 5 ANNI!
Via di Porta Ardeatina
dalle ore 12:00

La Casa del Jazz domenica festeggia il suo quinto anno di attività. I numeri dal momento dell’apertura ad oggi sono notevoli, con oltre mille eventi organizzati e trentacinquemila spettatori, la CdJ rappresenta sempre più un polo cruciale per il Jazz in Italia.

Villa Osio, questo è il nome originale della villa costruita negli anni trenta per volere di Arturo Osio >> POST DEDICATO, e nel tempo divenuta di proprietà del crimine organizzato romano,  vive oggi di un nuovo e ritrovato splendore, grazie alla decisione dell’amministrazione comunale di destinare,  proprio 5 anni fa, l’immobile e il parco circostante al progetto della Casa del Jazz. Per questo ovviamente saremo eternamente grati a quella amministrazione comunale guidata dal sindaco Veltroni. Ma ancor di più siamo grati alle persone che lavorando qui da cinque anni li hanno realizzati quei numeri! Una programmazione attenta e una direzione artistica accurata, affidata al direttore Luciano Linzi aiutato da uno staff di persone molto valide.

Nel corso dell’anno le iniziative sono varie e numerose, molte delle quali totalmente gratuite. Oltre ai numerosi concerti, il palco della Casa del Jazz è aperto ad attività ‘formative’ come le lezioni di grandi musicologi e critici musicali e alla presentazione dei dischi. Inoltre qui è possibile accedere ad un fornito Archivio Multimediale, una biblioteca che raccoglie publicazioni storiche del jazz di tutte le epoche fino ai giorni nostri, una sala di prove e registrazione, un bellissimo parco dove d’estate la musica si ascolta sotto gli alberi.  

Per festeggiare il 5°  anno di età la Casa del Jazz organizza un pomeriggio nel parco insieme a Roberto Gatto i-jazz Ensemble, Progressive Jazz, e al quintetto romano Hot Club de Zazz per un rendere un tributo manouche al grande Django Reinards di cui si celebra nel 2010 il centenario della nascita. Per concludere la giornata ci sarà in serata il concerto del trombettista romano Antonello Sorrentino che presenterà il suo cd di esordio discografico “Blog”.

La festa prosegue lun. 19/04 alle ore 15:00 i-jazz e Casa del Jazz presenteranno “Le ragioni del jazz”, incontro nazionale di associazioni, festival, musicisti e operatori; alle ore 21:00 tre giovani formazioni musicali olandesi si esibiranno in concerto: Peter Beets Trio featuring Saskia Laroo, Simin Tander Quartet e State of Monc.

ROBERTO GATTO i-jazz Ensemble
h. 12:00 nel Parco della Casa
Ingresso libero

Roberto Gatto, batteria e direzione musicale
Gaetano Partipilo, sax alto
Max Ionata, sax tenore
Giovanni Falzone, tromba
Roberto Rossi, trombone
Alessandro Lanzoni, pianoforte
Battista Lena, chitarra
Dario Deidda, contrabbasso e basso elettrico

HOT CLUB DE ZAZZ – Dedicato a Django Reinhardth
17:00 Nel Parco della Casa
Ingresso Libero

Xavier Rigaut armonica, voce
Nicola Puglielli chitarra
Augusto Creni chitarra
Roberto Nicoletti chitarra
Pino Sallusti contrabbasso

ANTONELLO SORRENTINO S.T. Quintet Blog
h. 21:o0 Sala concerti
Ingresso € 5,00

Antonello Sorrentino, tromba
Simone La Maida, sax alto e soprano
Giovanni Ceccarelli, pianoforte
Francesco Ponticelli, contrabbasso
Alessandro Marzi, batteria

IL JAZZ INCONTRA I BAMBINI

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Sab. 17/04/2010 jazz
INCONTRIAMO IL JAZZ
Teatro Orangerie  >>> music clubs di Roma
Via Alessandro Volta, 41
h. 17:00-20:00  Ingresso Gratuito

Alessandro Gwis Trio 
Fantom Test Quartet 
Aldo Bassi Trio
(A. Bassi, tromba – S.Nunzi, contrabbasso – A. Nunzi, batteria)

La Musica è una parte importantissima della cultura e della formazione che ogni bambino dovrebbe ricevere, ma questa è una lezione che non sempre viene seguita. “Incontriamo il Jazz” si propone come progetto innovativo per questa epoca tentando di modificare alcuni punti di vista e di invertire la tendenza ad omologarsi al modello televisivo. Il progetto è in corso in questi giorni e si concluderà il 17 pv.

Sabato pomeriggio ci sarà un concerto per celebrare la conclusione del progetto “Incontriamo il Jazz” dedicato ai bambini e al loro approccio con la musica. E’ importante sottolineare il valore di un simile progetto dell’Associazione Culturale The Art Foundation e finanziato dal I Municipio del Comune di Roma con il sostegno del Dipartimento Scuola e dell’Ufficio Cultura, che è stato rivolto agli Istituti Scolastici del I Municipio, nello specifico alle Scuole Elementari (III-IV e V elem.). L’obiettivo dell’iniziativa è stato di avvicinare i giovanissimi a una cultura musicale fuori dai canoni televisivi, un viaggio alla scoperta di una dimensione artistica più “artigianale” e per questo più umana e reale. Si sono svolti alcuni laboratori interattivi chiamati “Noi siamo… Jazz”  – incentrati sul coinvolgimento diretto dei bambini.

Le classi partecipanti infatti, con l’aiuto di docenti specializzati, hanno sviluppato un percorso propedeutico attraverso attività ludico-didattiche quali: la Danza in libertà, per arrivare a muoversi liberamente nella stanza al suono delle percussioni; l’Uso della voce, per imparare ad suonare con la voce gli strumenti della musica Jazz; i Suoni del Jazz, realizzato ascoltando brevi estratti audio e associazioni simboliche tramite immagini e calligrammi; Uguale e diverso, una serie di proposte ritmico-melodiche, strutturate o libere con voce e strumenti; Noi siamo… Jazz realizzazione di una canzone conclusiva.

Al Tatro Orangerie a Testaccio si concludono i lavori del progetto nel modo migliore! All’interno della Scuola IV Novembre, si esibiranno tre formazioni jazzistiche di grande spessore musicale. Apre il concerto Alessandro Gwiss, incredibile pianista e compositore ricco di fantasia e ottime soluzioni armoniche. Prosegue Il giovane Fantom test Quartet, in una festaiola ensemble di fiati e a concludere un grande trombettista del Jazz italiano, Aldo Bassi con Il suo trio, importante compositore e docente di jazz nell’abito dei conservatori.