PRIMO MAGGIO 2009

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primo maggio 2009

foto di Punkfish >> TUTTI GLI ARTISTI DEL PRIMO MAGGIO 2009

La città si bloccherà nuovamente per un giorno, il traffico impazzirà e mentre fiumi di gente ti passano sotto le finestre, penserai che è solamente un altro PRIMO MAGGIO. Sono 20 anni che  a Roma si celebra la festa  del lavoro con una kilometrica festa di musica rock. La politica che dovrebbe essere il momento centrale, in quanto spunto della manifestazione, che nei primi anni del 1°maggio lo ha certamente caratterizzato, è ormai relegata in una posizione di secondo piano, perché il centro di tutto è la musica. E in quale miglior posto se non a Roma, un po’ perché a noi romani ‘non ce piace da lavorà’ *, ma soprattutto perché Roma rappresenta il crocevia  ideale di culture e musiche. E visto che ormai siamo abituati a sentire musica di livello, anche quest’anno si alterneranno sul palco di San Giovanni alcuni grandi musicisti italiani. Il tema scelto è “Il mondo che vorrei” che sta a significare un ideale universo della musica dove si possono incontrare la solidarietà e la speranza. Idea suggerita dalle parole di Vasco Rossi, con una lettera indirizzata al Primo Maggio dallo stile semplice e i toni intensi, vera proprio come immaginiamo che sia lui, Vasco, che torna dopo dieci anni di assenza.

Ecco alcuni dei nomi certi che parteciperanno al primo maggio 2009, ai quali se ne aggiungeranno altri nei prossimi giorni, quando avremo notizie più complete. Vasco Rossi, Afterhours, Giorgia, Paola Turci, Marina Rei, Marlene Kuntz, Bandabardò, Enzo Avitabile, Cisco, Nomadi, Caparezza, Edoardo Bennato, Smoke, Casino Royal, Motel Connection, Asian Dub Foundation, un gruppo composto da Afterhours con Samuele dei Subsonica e Cristiano Godano dei Marlene Kuntz. E ancora un gruppo indie formato da Beatrice Antolini, Cesare Basile, Paolo Benvegnù, Dente e Marta Sui Tubi. A condurre la serata ci sarà Sergio Castellitto, attore e regista che in realtà non ce lo vedo in mezzo a tutta quella massa di rockettari, ma che proprio per questo saprà riservarci delle belle sorprese. Che sia il benvenuto anche lui nel tempio per una sera della musica.

Il mondo che vorrei dà il titolo alla raccolta fondi creata per assegnare borse di studio a favore degli orfani delle vittime sul lavoro.

Caro 1° maggio
Sono felice di partecipare anch’io quest’anno alla festa.
Per me è un “ritorno”.
Sono passati 10 anni da quando mi accogliesti tra le tue braccia rock.
Ne è passata di acqua sotto i ponti.
Per me è andata sempre bene e torno con riconoscenza.
Peccato che per il nostro paese non si possa dire altrettanto.
Non vedo un bel clima in giro.
La crisi economica e, soprattutto,  la difficoltà per molti di arrivare a fine mese. Ma anche le conquiste di libertà e convivenza civili,
faticosamente raggiunte negli ultimi decenni,
rimesse in discussione, addirittura a rischio di annullamento.
Non tira una bella aria e non è certo il mondo che vorrei.
Non mi occupo di politica e “governare” tra l’altro
è un termine che non ho mai gradito. 
Tu sai quanta importanza hanno per me le parole.
Si dovrebbe dire “amministrare”. Sarebbe più corretto.
Dalle mie parti “governare” s’intende  accudire gli animali.

Ma “noi” siamo qui per portarti un po’ di gioia
Questo, per me, è il momento della solidarietà.
Vorrei restituire un po’ di quello che ho ricevuto.

Sarà una splendida giornata.

Vasco Rossi

 

TRA UTILE E DILETTEVOLE

www.mocambo.tv  il nuovo forum che ospita il primo maggio pronto ad accogliere le vostre idee, i vostri suggerimenti e le vostre opinioni. Indirizzo raggiungibile anche da www.primomaggio.com,  è necessaria la registrazione

www.ilmondochevorrei.org blog dell’iniziativa “Il mondo che vorrei” per sostenere, attraverso l’assegnazione di borse di studio, l’istruzione degli orfani dei morti sul lavoro

Primo Maggio Tutto l’Anno il contest musicale che è alle sue batute finali. La finale ci sarà a Roma, il 27 e 28 aprile 2009 presso Circolo degli Artisti. I 12 finalisti nazionali sono: A&K, Bsbe, Carote Sbriciolate, Circolo Vizioso della Farfalla, Diva Scarlet, Eazy Skankers, Famelika, Grand Carabs, Piji, Principe, The Shadows of Reflection e The Walrus. Tre di loro saliranno sul palco del primo maggio nel primo pomeriggio.

CURIOSITA’

Cast del Primo Maggio 2008

Caparezza
Subsonica
Afterhours
Marlene Kuntz
Max Gazzè
Elio e le Storie Tese
Bisca Zulu con Enrico Capuano
Après la Classe
Irene Grandi
Sud Sound System
Baustelle
Enzo Avitabile e Manu Dibango
Raiz
Piero Pelù
Tricarico
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* citazione dal testo ‘La società dei magnaccioni’ di Lando Fiorini

BOB DYLAN A ROMA: RECENSIONE di A.Lepore

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foto di type-1

ALESSANDRO LEPORE IN CONCERTO A ROMA il 9.4.2011
>> Facebook Event

Il 17 aprile 2009 Bob Dylan è stato a Roma per un concerto che può essere considerato indimenticabile. Un artista che merita tutta la nostra attenzione per la sua musica e per come la suona. Ho voluto inserire una recensione del concerto di Roma sul Blog, pur non essendoci andata, per poter lasciare una traccia di questo momento così importante per la nostra città.

A scriverla per Romalive è stata una penna molto speciale, quella di Alessandro Lepore, cantautore pregiato del panorama italiano, per il quale Dylan è stato ed è motivo di grande ispirazione. A voi la sua delicata ma profonda visione di quella sera.

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Dylan, un esempio di stile

di Alessandro Lepore

Più di quaranta anni sono trascorsi da quando Dylan cominciò a regalare al mondo autentiche poesie, probabilmente le più belle mai scritte, le quali attingono dal sociale, toccano la politica e raccontano l’amore. E Dio solo sa quanto i suoi “vecchi” brani siano di un attualità imbarazzante. Dylan ha da sempre ripudiato e respinto l’etichetta di leader sociale e portavoce di varie generazioni, condivisibile, ma questo non nega la sua assoluta genialità compositiva e la rarissima unicità del suo talento.

Da sempre è stato definito uno “antipatico”, schivo, uno di quelli che non si concede. Queste sono considerazioni dettate dalla superficialità di un giudizio che forse premia come “simpatici” coloro i quali sono prima che musicisti degli intrattenitori. Coloro i quali assecondano le voglie di un pubblico che in certi casi non vuole mettersi in discussione, di un pubblico che vuole svagarsi. E sia ben chiaro, il divertimento e l’intrattenimento sono i pilastri sui quali poggia e vive lo spettacolo, ma io credo che ci sia anche un intrattenimento più intimista che va a toccare altre corde, e che ci arricchisce in ugual misura.

Il concerto del 17 Aprile a Roma è stato per me un esempio di stile, di una classe innata che non ha mai abbandonato Dylan in tutti questi anni. Quasi due ore di musica e poesia ininterrotta. Non concede una parola se non quando, quasi a fine concerto, presenta la band. Una band strepitosa che accompagna Dylan in un susseguirsi di improvvisazione, di rock, di blues, di folk di quel cantautorato onesto e schietto che centrifuga l’anima. La sua voce è travolgente, ruvida talmente imponente da far passare in secondo piano la pessima acustica del palazzetto. Una ricerca inarrestabile, negli arrangiamenti e nella vocalità. Dylan presenta i suoi nuovi brani e stravolge le sue “vecchie” canzoni. Il pubblico si accende quando Like A Rolling Stone invade il Palalottomatica, le chitarre si fanno più aspre in All Along The Watchtower, ma il regalo più grande, per me, è la versione irriconoscibile di It’s Alright Ma. Certo le parole continuano ad essere sbiascicate, quasi incomprensibili, pronunciate con rabbia, e forse con quella timidezza di chi sa di raccontare la verità.
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Alessandro Lepore classe 1976

Sin da  bambino Alessandro Lepore, chitarra e voce, si immerge nella musica. Dallo studio del pianoforte fino al Conservatorio di Udine nella sezione percussioni. La passione per la chitarra esplode dopo alcuni anni. Fortemente influenzato dalle sonorità d’oltreoceano  – Jimi Hendrix, Johnny Cash, Paul Simon, Tom Waits, Bob Dylan, Bob Marley, Willis Alan Ramsey, Robert Jonson, Peter Gabriel, Willie Nelson, Townes Van Zandt, Neil Young, Jim Croce, Stevie Wonder e poi Jeff Buckley, Amos Lee, Calexico, D’Angelo, Damien Rice, M. Ward, Mark Growden, Norah Jones, Radiohead, Ryan Adams – si trasferisce negli Stati Uniti nel 2002, a Phoenix, Arizona, dove trova l’ispirazione per le sue prime composizioni, raccolte ora in due album How Much Time nel 2005 e 24/7 twentyfourseven nel 2008. Da un po’ di tempo è a Roma dove ha cominciato da solista a proporre la sua musica nei locali e sta lavorando ad un nuovo progetto per la formazione di una band a suo nome.

>> WEB

>> MySPACE

Alessandro è un musicista di grande talento, come strumentista e compositore. La sua interpretazione dei brani è toccante, anche grazie ad una voce, vero dono naturale, di ampia estensione che parte dalle tonalità più basse per arrivare in alto, dove diventa graffiante, ma mai urlata.

Nei suoi testi, in parte autobiografici, ritroviamo l’amore come tema centrale, descritto in tanti piccoli quadri – che lui definisce ‘frammenti di realtà’ sul rapporto tra uomo e donna. Sa essere auto ironico quando racconta con il brano In the City (How Much Time del 2005) il suo viaggio verso gli Stati Uniti descrivendo la grinta iniziale di chi parte pieno di sogni e speranze e lo scontro, una volta arrivato, con la realtà, per capire che non è tutto oro quello che luccica.  A seguire il testo del brano In The City.

foto di Silvia Lisotti www.silvialisotti.com 

In the City

I had a dream hey buddy what’s happening
I was walking around with my glamorous jacket
How many funny faces you can meet in the city
I was listening to their business stuff
And walking around the question came back
What are the problems of those funny guys in the city
And I’ve always dreamed that one day I’ll be there
I could not imagine it would be a dangerous fair
For now I can see only the broken glass in the city
My poppa told me there are a lot of hungry sharks
My momma said you’ll have always to ask son
Excuse me sir which is the way to the city
But I know that you know that one day you’ll feel home
And I know there is a show and you are waiting for
I know that you are free and always you’ll be
But for now I can see only the chickens in the city
And now I’m in the city
I am in the city

NATALI DI ROMA, LA CANZONE ROMANA TORNA AL CAMPIDOGLIO

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Mart. 21/04/2009 NATALI DI ROMA
ELENA BONELLI
  canta la Canzone Romana
Piazza del Campidoglio
h. 21:00  Ingresso libero
INFO 060608

Elena Bonelli presenta un repertorio che ripercorre i momenti più significativi della Canzone Romana. Dopo un tour lungo sei anni, nei quali ha portato le belle note di Roma in giro per tutto il mondo, facendo tappa anche a New York alla Carnegie Hall e ricevendo un grande consenso di pubblico, torna nel cuore di Roma, al Campidoglio per regalare alla sua città nel giorno dei suoi Natali i brani che fanno parte della cultura popolare. Tra questi ascolteremo Quanto sei bella roma, Barcarolo romano, Roma nun fa la stupida, Fiori tresteverini,  e molti altri ..

Sarà un momento unico per chi ama ricantare queste Canzoni, forse un tempo nate come canzonette, ma ormai diventate per noi un pezzo di storia e di costume. Inoltre durante la serata assisteremo ad un omaggio ad Anna Magnani e a Gabriella Ferri e poi, ancora, proiezioni e video per raccontare i 6 anni di tour dello spettacolo “Roma in the World” di Elena Bonelli.

PROGRAMMA

Medley musicale
Quanto sei bella roma
Vecchia Roma (in francese)
Barcarolo romano
Sempre
L’amore mio
Sinnò me moro (in spagnolo)
Roma nun fa la stupida (in inglese)
Chitarra romana (in portoghese)
La vita è vita
Bis
La bella donna
Fiori tresteverini
La società dei magnaccioni

 

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“EARTH DAY” CON BEN HARPER A ROMA

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Merc. 22/04/2009 CONCERTO DI PIAZZA
EARTH DAY
Various Artists
Giornata Mondiale Della Terra
Ingresso Gratuito  dalle h. 20:00

INFOLINE tel. 060608  
Come arrivare con i mezzi

Roma ospita per il terzo anno consecutivo le celebrazioni per la Giornata mondiale della terra, “Earth day”, il 22 aprile 2009, con un concerto gratuito a Piazza del Popolo a partire dalle ore 20:00. L’evento, ci tiene a sottolineare l’organizzazione, è ‘a impatto zero’, perche’ per le emissioni di anidride carbonica, che saranno inevitabilmente generate durante il concerto, la terra verrà ricompensata dalla piantumazione di 1000 alberi all’interno della riserva del parco dell’Aniene vicino Roma (iniziativa sostenuta dalla radio Life Gate) e quasi 10 ettari di nuova foresta in Costa Rica. Inoltre la serata verrà trasmessa in mondovisione dal canale 710 di Sky National Geografic Music e sul web >>National Geografic Hd a partire dalle 22:00.

BEN HARPER, accompagnato dalla sua nuova band Relentless7, è sicuramente l’evento più atteso in città. Un artista di talento e per questo già annoverato tra i grandi musicisti di questa epoca. Ma non solo, perchè Ben Harper con la sua musica, che mescola sapientemente il rock con il folk e le influenze reggae, si è dimostrato un artista impegnato socialmente attraverso i testi delle sue canzoni capaci di toccare profondamente i temi trattati. Ben Harper presenterà alcuni brani del nuovo album in uscita il 24 aprile 2009.

Durante la serata saranno ospiti sul palco altre tre formazioni veramente da non perdere, i torinesi Subsonica e artisti internazionali quali >> Nneka,(artista hip-hop dalla Nigeria)  Bibi Tanga & The Selenites, nel video (black music, groove, funk da Parigi). La serata si concluderà con un DJ set a cura di Mathieu Schreyer.

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WEB: al sito tutto nuovo http://earthday.ngcitalia.it/  per vedere in streaming il concerto e dove troverete tutte le informazioni sulla Giornata mondiale della Terra e i consigli per vivere in modo sostenibile.

MOSTRA FOTOGRAFICA: “Ghiaccio estremo” del fotografo James Balog, sul National Geografic Channel il 22/04/09. Una grande ricerca fotografica dedicata alle regioni polari dove i ghiacciai si stanno scogliendo. Balog ha fotografato le stesse immagini per tre anni consecutivi, offrendo un’immagine reale e attuale della drammatica situazione che il nostro pianeta sta vivendo.

 nel video Bibi Tanga – It’s The Earth That Moves

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NATALI DI ROMA: CANZONE ROMANA

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22-26 aprile 2009 TEATRO e MUSICA
SEMO O NUN SEMO…
Serata di canzoni romane
ENSEMBLE ARACOELI
Uno spettacolo di e con Nicola Piovani
Teatro Olimpico piazza Gentile da Fabriano, 17

Ensemble Aracoeli:
Pino Ingrosso
Donatella Pandimiglio
Carlotta Proietti
Raffaela Siniscalchi
Massimo Wertmüller

Testi di Pietro Piovani. Coordinamento scenico Norma Martelli.
In collaborazione con Ambra Jovinelli Biglietti
.

Spettacolo di teatro e musica del compositore e direttore d’orchestra Nicola Piovani in onore di Roma e delle sue belle canzoni. Il maestro è un Romano di cui andiamo fieri e non solo per i premi vinti tra i quali ricordiamo il premio oscar per le musiche de La Vita è Bella.

Nicola Piovani con questo spettacolo, a metà tra recitazione e musica, porta in scena la Canzone Romana a cavallo tra 1800 e il 1900, attraverso la rappresentazione di alcuni cantanti che sono state figure storiche e celebri nella Roma di quel periodo. Nelle parole di Piovani si trova il senso di questo spettacolo «anche Roma ci ha lasciato qualche serenata, qualche stornello, qualche saltarello che meritano di essere ricordati. Così abbiamo pensato di riunire in una serata alcuni dei pezzi più pregiati che ancora oggi ci appaiono come i canti di Roma più emozionanti, gli stornelli più profumati, insomma, i meglio fichi del bigoncio. Tre cantanti, un attore, un piccolo ensemble strumentale, e buon divertimento a tutti».

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Acquisto biglietti

botteghino del teatro tel. 06. 3265991
circuito Hellò Ticket 800 90 70 80

Merc. 22/04 h.21:00
Ven. 24/04 h.21:00
Sab. 25/04 h. 18:00 e 21:00
Dom. 26/04 h. 18:00

I settore € 30,00
II settore € 26,00
III settore € 22,00

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Semo o nun semo…

..è il titolo di una canzone di Romolo Balzani (Roma 1892-1962) cantautore e attore. Nelle sue canzoni ha incarnato la romanità negli aspetti più genuini. Fu artista estremamente poliedrico: attore, arrangiatore, cantante, ebbe un grandissimo successo tra i contemporanei. Celeberrime furono le collaborazioni con i maggiori artisti romani quali Aldo Fabrizi e Ettore Petrolini che era solito concludere i suoi spettacoli cantando la splendida L’eco der core. Balzani vinse numerose edizioni del Festival della Canzone Romana di San Giovanni Tra le sue canzoni più celebri: Barcarolo Romano e la citata L’eco der Core, continuano a conquistare l’ascoltatore anche nelle interpretazioni di Gigi Proietti, Claudio Villa, Alvaro Amici e Gabriella Ferri). (fonte wikipedia)

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LINKs

>>> FILARMONICA ROMANA 

>>> TEATRO OLIMPICO

Piazza Gentile da Fabriano, 17 – 00196 Roma
Tel: 06.32.65.991 Fax 06.32.34.908
info@teatroolimpico.it

CAMURRIA A TEATRO, per il TERREMOTO

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15, 16,  17 aprile 2009 TEATRO
CAMURRIA di e con Gaspare Balsamo

musiche originali eseguite dal vivo da
Alessandro D’Alessandro e Gianluca Bacconi
produzionepovera di Donatella Franciosi
Kollatino Underground, Via G. Sorel, 10

€ 5.00 h. 21:30

Gaspare Balsamo, attore
Alessandro Severa, fisarmonica e organetto
Gianluca Bacconi, percussioni, melodica, didjeridoo

L’incasso dello spettacolo verrà devoluto al Comune di Fossa, gravemente colpito dal terremoto.

Camurria, termine dialettale siciliano, è quella sensazione di ‘piacevole’ seccatura provocata dall’insistenza di un  bambino che chiede al nonno di raccontare un passato e i suoi tanti perchè. E’ un viaggio nella memoria di una famiglia siciliana e la storia di un antico mestiere, il puparo e il cuntista. Ed è il teatro dei Pupi inserito in un tessuto socio-culturale di cui è simbolo. La musica in questo contesto racconta e accompagna la Storia con tutto il fascino della tradizione che continua, in questo modo, ad essere tramandata. Sullo sfondo i colori della Sicilia a cavallo tra le due guerre. Gaspare Balsamo (nella foto), trapanese, ha compiuto un viaggio nella memoria e nella storia della sua terra, e dice: ‘Camurria è il senso di appartenenza, è l’attaccamento alla terra, alla cultura popolare a cui il teatro deve sempre attingere’

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Per il Terremoto

Donatella Franciosi, che produce lo spettacolo Camurria, è di Fossa paese vicino l’Aquila fortemente colpito dal terremoto del 6 aprile 2009. Per questo l’incasso dello spettacolo “Camurria” verrà devoluto al Comune di Fossa. Ragione in più per essere presenti. Chiunque volesse contribuire alla raccolta di fondi per Fossa può utilizzare il conto corrente aperto dal Comune stesso:

Monte dei Paschi di Siena
Comune di Fossa
IBAN: IT56X0103003604000000341231
causale:
rif. produzionepovera: terremoto

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Puparo e cuntista

Il cuntista è un cantastorie che canta una vicenda vicina nel tempo aiutandosi con dei pannelli. Il puparo mette in scena un teatrino di pupi e non si vede mai. Un cuntista narra vicende storiche, preferibilmente del ciclo della chanson de geste. E’ solo su una pedana, con una spada di legno in mano. Racconta – improvvisando – delle storie, interpretando tutti i personaggi da solo, rifacendo i dialoghi modulando voce ed espressione. Ma la peculiarità del cuntista è quella di fare anche quello che nella tragedia greca si chiama “coro”, le scene di battaglia vengono raccontate in ritmo giambico, molto sincopato, alterando la respirazione e spostando gli accenti delle parole. (fonte: i quindici.org)

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LINKs:

>>> Kollatino Underground

MUSICA e TERREMOTO: ALESSANDRA CORA

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Si è parlato molto in questi giorni dell’Aquila come città universitaria nella quale ricordiamo anche la presenza del Conservatorio ‘A. Casella’. Una città piena di gente giovane e per questo centro pulsante di vita e cultura. Alessandra Cora è una di loro. In realtà era. Anche se, avendo lasciato il suo contributo in musica, come tutti gli artisti continua ad essere presente. Con lei e con questo video, vorrei fare un piccolo omaggio ai tanti ragazzi dell’Aquila, e tra loro ai musicisti, che non ci sono più o che pur rimasti in vita stanno soffrendo come mai. 

Vodpod videos no longer available.

Alessandra Cora canta Mercy di Duffy

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Alessandra Cora, 22 anni, cantante. Ha partecipato al premio Mia Martini per le Giovani promesse. Per dare continuità vorrei esprime un giudizio su questa giovane voce, come faccio sempre dalle pagine di questo blog nel presentare un artista, perchè Alessandra aveva scelto questa strada e sono sicura che lo avrebbe apprezzato. Dunque, premesso che non basta ascoltare un solo brano per capire l’interprete, la sua è una voce piacevole, dal timbro interessante e pulito, sicuramente con le potenzialità giuste per poter realizzare un buon progetto. Carattere e ritmo non mancano alla voce e l’artista sembra aver accumulato una buona cultura dell’ambito musicale in cui si distigue. Appropriata l’interpretazione del testo. Il brano qui presentato non è facilissimo e per questo Alessandra fa risaltare, nell’esecuzione piuttosto ‘pulita’ le sue buone doti naturali. L’intonazione c’è anche se a volte si perde, ma questo succede anche ad artisti affermati. Giudizio complessivo: mi piace!

Ciao Alessandra!

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LINKs:

>>> FACEBOOK fun club di Alessandra Cora

>>> WEB CONSERVATORIO  A. Casella dell’Aquila

>>> RADIO ROCK PER IL TERREMOTO

>>> MADONNA PER IL TERREMOTO

THE BEATLES, I WANT YOU!

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Il 10 aprile 1970 si scioglievano ufficialmente The Beatles, la band di Liverpool che in pochi anni, dal 1962 al 1970, aveva cambiato la musica in maniera forte e radicale, influenzando la moda e il costume. Dalla loro musica scaturisce il genere che oggi riconosciamo come musica pop, anche se la base Beat  in fusione con il rock, il blues e le influenze delle avanguardie musicali come pure del movimento hippy, senza dimenticare il fascino che il gruppo subisce dalla cultura indiana, creano il Beatles Style, inconfondibile e indimenticabile.  Il loro ultimo lavoro è Abbey Road (fonte wiki), che contiene capolavori quali Come Together, Here Comes The Sun e She Came in Through the Bathroom Window. L’ album viene pubblicato dopo anni di forti discussioni all’interno della band che però, nonostante le divisioni ormai insanabili, proprio con Abbey Road riesce a confermare la propria grandiosità e unità musicale.


Roof concert part 1/2


Roof concert part 2/2

Dal canale YouTube di Romalive la playlist dello storico Roof Concert dei Beatles del 30 gennaio 1969. Se esistesse la macchina del tempo vorrei ritornare esattamente in quel giorno e in quel posto di Londra.

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Questa sera Romalive consiglia:

Ven. 10/04/2009
SAVILE ROW Acoustic Band

BEATLES TRIBUTE BAND
Big Mama, Vicolo di S.Francesco a Ripa, 18
h. 22:30

Savile Row, la band romana che presenta la magia dei Beatles in chiave acustica, inedita e appassionante. Quattro voci, un basso, due chitarre acustiche e una semiacustica, le preziose armoniche e il sax di Alberto Solieri, l’emozione della più importante band di sempre.

I Sevile Row parlano dal loro MySpace “Ci emozioniamo con la musica dei Beatles ed è ciò che succede a tutti i nostri spettatori: per questo pensiamo che la scelta dei brani abbia una grande importanza. Non mancano i classici immortali quali Let It Be, Come Together, Hey Jude, Here Comes The Sun, e tanti altri”

Sir Steve Pile, Stefano Pilo al BASSO
Lord Mark Goodson, Marco Bonfiglio al VOCE e CHITARRA, giornalista e scrittore
Ricky Rooons, Riccardo Ronsivalle al VOCE e CHITARRA
Danny Boy Stakes, Daniele Paletti  al VOCE e CHITARRA
Big Al, Alberto Solieri al SAX che ha allietato platee anche internazionali

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Romalive consiglia di leggere:

 

The Beatles For Sale
Il romanzo di Marco Bonfiglio

La storia dei Beatles come nessuno l’ha mai raccontata. Le librerie sono piene di biografie, saggi, studi sulla musica della favolosa band e sui suoi componimenti. Nessuno, però, aveva mai raccontato la loro avventura in forma di romanzo.

Marco Bonfiglio vive a Roma dove è nato nel 1980. è laureato in Scienze della Comunicazione. Ama Omero e sogna un mondo dove i grandi classici siano accessibili ad ogni tipologia di lettore. Folgorato dai Beatles nell’adolescenza, suona la chitarra e canta nel gruppo Savile Row, che ha all’attivo concerti nei più importanti locali di musica dal vivo della capitale. Giornalista sportivo esperto di basket, ha fondato il sito www.terzo-tempo.org  scrive per testate di settore come Superbasket ed è Direttore della WEBTV www.tripladoppia.com 

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Romalive consiglia il web:

 

Le finalità preminenti di Beatlesiani D’Italia Associati, secondo lo Statuto, sono quelle di mantenere sempre alto l’interesse e l’entusiasmo per l’arte dei Beatles, promuovendo concerti, mostre e conventions,  cercando ogni volta che se ne è presentata l’occasione e secondo il motto: “BEATLE PEOPLE FOR PEOPLE”, di promuovere le attività benefiche di Enti umanitari come l’UNICEF, AMNESTY INTERNATIONAL, chi si occupa di AIDS, ecc. Un modo, questo, per rendersi utili divertendo e divertendosi.

MORE INFO nel loro sito >>> BEATLESIANI